Il tumore di Warthin è un tumore benigno delle ghiandole salivari, quasi sempre della ghiandola parotide. Diffuso in leggera prevalenza tra gli uomini, viene solitamente diagnosticato tra i 40 ed i 70 anni di età. I fumatori ne sono maggiormente soggetti. Il suo sviluppo è lento e asintomatico e per molti anni può mantenere un volume invariato.
Frequenza e Forme
I tumori benigni delle ghiandole salivari sono frequenti, con il tumore di Warthin che rappresenta il 20% di tutti i tumori benigni delle ghiandole salivari. Nei 2/3 dei casi si tratta di cistoadenolinfomi (tumore di Warthin), in 1/3 di adenoma dei dotti salivari, raramente di oncocitomi (adenoma ossifilo) o di altre forme di adenoma.
Le varie forme di adenomi delle ghiandole salivari includono:
- Cistoadenolinfoma: 20% bilaterale, picco della malattia > 50 anni. Maschi colpiti 5 volte di più delle femmine. Captazione selettiva di Tecnezio-99 m.
- Adenoma dei dotti escretori: per lo più monolaterale, picco della malattia > 70 anni, più colpite le femmine.
- Oncocitoma: possibile esordio bilaterale e multiloculare. Picco della malattia > 50 anni, maschi e femmine colpiti in ugual proporzione. Captazione di Tecnezio-99-pirofosfato. Oltre i 70 anni gli oncocitomi vengono rinvenuti in quasi tutte le ghiandole salivari.
Sintomatologia e Diagnostica
Normalmente il tumore di Warthin è asintomatico. Si presenta come una tumefazione indolore della ghiandola parotide di consistenza molle e ben delimitabile, a superficie liscia e ricoperta da cute normale. Generalmente si manifesta come una tumefazione rotondeggiante a superficie liscia, a crescita lenta, senza dolore.
Diagnostica Indispensabile:
- Ispezione: tumefazione circoscritta, decisamente liscia.
- Palpazione (bimanuale): ben delimitabile dai tessuti circostanti, mobile, dolente alla palpazione, superficie liscia, occasionalmente bernoccoluta, consistenza molle, elastica.
- Esame obiettivo ORL completo: eventuale protrusione nella loggia tonsillare dei tumori del lobo profondo della parotide.
- Ecografia.
- Esame della funzione del n. facciale.
- Agoaspirato: citologia. La presenza del tumore di Warthin viene valutata dallo specialista con un esame visivo e tattile e verificato tramite ecografia, risonanza magnetica o TAC.
- Scintigrafia con Tc-99.
- RM: estensione in profondità (diagnosi differenziale con tumori maligni).
Diagnosi Avanzata
La diagnosi si basa su:
- Visita otorinolaringoiatrica: valutazione clinica iniziale.
- Ecografia del collo: per identificare la presenza di noduli o masse.
- Citologia per aspirazione con ago sottile (FNAB): per determinare la natura della lesione (benigna o maligna) con un'accuratezza fino al 95%.
- TC e RMN: utilizzate in casi particolari o per tumori maligni per valutare l'estensione e coinvolgimento linfonodale.
Diagnosi Differenziale
È importante distinguere il tumore di Warthin da altre condizioni, tra cui:
- Linfonodo parotideo
- Tumore maligno delle ghiandole salivari
- Emangioma
- Linfangioma
- Cisti epidermoide
- Sarcoidosi
- Tubercolosi
- Actinomicosi
- Metastasi
Terapia e Prognosi
Trattandosi di un tipo di tumore benigno, il tumore di Warthin non prevede una terapia, ma soltanto l’asportazione chirurgica, se necessaria. La sua degenerazione in una forma maligna è rarissima e negata da tutti gli autori, così come rare sono le recidive.
Terapia Medica
Non esiste una terapia medica specifica per il tumore di Warthin.
Indicazioni all’intervento chirurgico
Di regola, ogni adenoma delle ghiandole salivari dovrebbe essere valutato per l'asportazione chirurgica. Il tumore di Warthin si opera quando le sue dimensioni aumentano, o comunque in base alla valutazione dello specialista.
Principi dell’intervento
Asportazione del tumore con il tessuto sano circostante.
Modalità dell'intervento
Asportazione dei tumori della ghiandola parotide con ricovero.
Trattamenti Personalizzati
Il trattamento principale è chirurgico, con approcci che variano in base alla natura e dimensione del tumore:
- Enucleazione: rimozione del tumore senza asportare tutta la ghiandola, indicata per piccoli tumori benigni.
- Enucleo-resezione: asportazione del tumore con un margine di tessuto sano, indicata per tumori benigni di dimensioni inferiori a 2,5 cm.
- Parotidectomia parziale o totale: necessaria per tumori maligni o di grandi dimensioni, con attenzione alla preservazione del nervo facciale.
Prognosi
Buona, ma vi è il rischio di recidive.
Cosa comporta l’ asportazione della ghiandola parotide?
L’intervento alla ghiandola parotide è delicato per via della conformazione dell’area interessata: la ghiandola è collocata sotto al padiglione auricolare, dietro alla mandibola, nella zona laterale del collo, in alto. Per accedere alla ghiandola parotide si effettua un’incisione pre-auricolare fino al collo. In base alla specifica situazione, viene asportata una porzione più o meno estesa della ghiandola; di conseguenza, varia anche il grado di conservazione del nervo facciale.
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