Il termine “cistite” indica l’infiammazione della vescica. Il 20-30% delle donne adulte sviluppa uno o più episodi di cistite ogni anno. L’incidenza aumenta con l’età: è molto bassa nell’età prepuberale mentre con l’inizio dell’attività sessuale e le gravidanze aumenta, e continua ad aumentare dopo la menopausa. Inoltre le reinfezioni sono più frequenti con l’aumentare dell’età della paziente.
La diagnosi di cistite si basa oltre che sulla presenza dei sintomi, sui risultati dell’esame delle urine e dell’urinocoltura con conta delle colonie batteriche sviluppate e antibiogramma (ricerca della sensibilità ai vari antibiotici dei batteri riscontrati). L’urinocoltura invece permette di individuare il tipo di germe responsabile dell’infezione e la sua carica ovvero il numero di batteri presenti. E’ molto importante che il prelievo delle urine per quest’ultimo esame venga eseguito in maniera corretta al fine di garantire risultati il più veritiei possibile senza rischio di inquinamento del campione raccolto.
A cosa serve l'esame delle urine completo?
L’esame delle urine completo è un test molto comune che può essere richiesto dal medico per:
- effettuare un controllo dello stato di salute generale e dei reni in particolare;
- rilevare o monitorare l’andamento di un disturbo, per esempio una patologia epatica o metabolica;
- escludere od orientare verso un’infezione alle vie urinarie in presenza di alcuni sintomi, quali dolori addominali, dolori alla schiena, sangue nelle urine, difficoltà a urinare, minzione dolorosa o troppo frequente.
Molti disturbi, infatti, possono essere diagnosticati precocemente grazie alle anomalie rilevate attraverso l’esame fisico, chimico e microscopico del campione di urine.
Quali sono i valori per l'esame delle urine?
Un esame completo delle urine comprende generalmente un esame fisico, un esame chimico e un esame microscopico, ognuno dei quali comporta misurazioni e valutazioni diverse:
- Durante l’esame fisico, viene valutato l’aspetto dell’urina con l'osservazione alcuni parametri, quali l'aspetto e il colore. Normalmente, l’urina è limpida, di colore giallo paglierino.
- L’esame chimico permette di controllare vari aspetti del campione di urina, tra cui il pH, la concentrazione di sostanze come bilirubina, glucosio, chetoni, enzimi, nitriti, proteine.
- L’esame microscopico verifica infine la presenza cellule epiteliali, globuli rossi, globuli bianchi, batteri, parassiti, lieviti, muco, cristalli e cilindri urinari.
Il referto dell’esame elenca le analisi effettuate sul campione di urina. Per qualsiasi misurazione viene riportato il risultato ottenuto e un intervallo di riferimento, che indica i valori considerati normali per una persona sana. Gli intervalli di riferimento spesso variano leggermente tra i diversi laboratori, perché possono essere utilizzati metodi di misurazione diversi.
Non bisogna preoccuparsi per eventuali anomalie riscontrate nell’esame delle urine, ma per interpretare in modo corretto il significato delle irregolarità nelle caratteristiche fisiche, chimiche o microscopiche dell’urina è sempre opportuno sottoporre il referto al medico, che lo valuterà in relazione ad altri fattori (eventuali sintomi riportati dal paziente o patologie in corso, lo stato di salute generale, farmaci assunti ecc.) e se necessario prescriverà ulteriori accertamenti o una terapia.
Quali sono i risultati per l'urinocoltura?
Le urine sono normalmente sterili. La presenza di microorganismi viene valutata in funzione dello loro quantità (carica batterica) ed escludendo le possibili contaminazioni. Normalmente è considerata significativa una carica superiore a 100.000 cellule per ml.
Sul microorganismo isolato viene effettuato un test di sensibilità ai principali antibiotici (antibiogramma).
Come prepararsi all’esame?
Si consiglia di evitare sforzi fisici intensi e astenersi dai rapporti sessuali nelle 12 ore antecedenti la raccolta; è preferibile evitare di raccogliere il campione durante il ciclo mestruale, perché il sangue può contaminare le urine. È quindi meglio posticipare la raccolta di un paio di giorni dopo la fine del ciclo.
Come raccogliere le urine?
Prima di effettuare la raccolta si consiglia di lavare accuratamente i genitali esterni con acqua e sapone e risciacquare con acqua corrente.
La raccolta del campione deve avvenire il mattino del giorno della consegna del campione, raccogliendo le urine almeno dopo 3 ore dall’ultima minzione.
Procedere come di seguito descritto:
- Urinare scartando il primo getto e raccogliere l’urina successivamente emessa direttamente nel vasetto fornito dal Punto Prelievi, richiudere il contenitore, assicurandosi che il tappo sia applicato correttamente e ben serrato.
- Togliere l’adesivo dal coperchio del vasetto.
- Capovolgere la provetta e inserirla nel foro presente sul coperchio del vasetto, esercitando una leggera pressione verso il basso. L’urina raccolta andrà a riempire automaticamente la provetta (N.B. il mancato riempimento è da ricondursi alla raccolta di un volume di urina scarso o alla non idonea chiusura del vasetto).
- Scrivere sull’etichetta della provetta (non sul tappo) così riempita, il proprio cognome, nome e data di nascita.
- Fare pervenire la provetta riempita al Punto Prelievi.
Come raccogliere la pipì dei bambini?
Sia per l'esame delle urine che per l'urinocoltura, se non è utilizzabile il contenitore sottovuoto, effettuare la raccolta negli appositi sacchetti di plastica sterili autoadesivi.
Le modalità di raccolta sono le seguenti:
- effettuare, se possibile, la raccolta negli appositi sacchetti di plastica sterili autoadesivi, che sono acquistabili in farmacia;
- una volta avvenuta la minzione chiudere con cura il sacchetto, utilizzando l'apposita linguetta, e porlo in posizione verticale in un contenitore a bocca larga;
- non travasare le urine;
- fare pervenire il contenitore con il campione di urina al Laboratorio entro 2-3 ore dalla raccolta.
Differenza tra Esame Urine e Urinocoltura
L’esame delle urine e l’urinocoltura sono due test diagnostici diversi, spesso richiesti insieme per avere un quadro completo della salute urinaria. L’esame urine è un’analisi generale che valuta diversi parametri chimici e fisici dell’urina, come presenza di proteine, glucosio, nitriti, globuli rossi e bianchi, ph e densità. È utile per individuare alterazioni nel funzionamento dei reni, infezioni, problemi metabolici e disturbi del tratto urinario.
L’urinocoltura, invece, è un esame microbiologico che ha l’obiettivo specifico di identificare la presenza di batteri patogeni nelle urine. A differenza degli adulti, nei neonati la raccolta del campione è più complessa e deve essere eseguita con particolare attenzione per evitare contaminazioni che potrebbero falsare i risultati.
Una tabella comparativa può aiutare a chiarire ulteriormente le differenze:
| Caratteristica | Esame delle Urine | Urinocoltura |
|---|---|---|
| Scopo | Valutazione generale della salute urinaria | Identificazione di batteri patogeni |
| Parametri Valutati | Parametri chimici, fisici e microscopici | Presenza e tipo di batteri |
| Utilità | Individuare alterazioni renali, infezioni, problemi metabolici | Diagnosticare infezioni urinarie |
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