Cistite: Diagnosi, Esami del Sangue e delle Urine

La cistite è un’infiammazione acuta, subacuta o cronica della vescica, spesso associata ad un’infezione batterica. La cistite è un'infiammazione della vescica che colpisce prevalentemente la popolazione adulta, con una netta prevalenza nel sesso femminile: almeno il 30% delle donne, contro il 12% degli uomini, è stato affetto nel corso della vita da almeno un episodio di infezione delle vie urinarie. Quando la cistite si ripete nel tempo, è fondamentale consultare il medico. Non sottovalutare le cistiti frequenti.

Tipi di Cistite

Esistono diversi tipi di cistite, ciascuno con cause diverse:

  • Cistite batterica, molto spesso causata dall’infezione da Escherichia coli.
  • Cistite emorragica, che può presentarsi quando l’infezione coinvolge anche i capillari dei tessuti sottomucosi della vescica, provocando la comparsa di sangue nelle urine (ematuria). La cistite emorragica è sempre caratterizzata da infiammazione della mucosa e presenza di sangue nelle urine.
  • Cistite interstiziale, chiamata anche sindrome della vescica dolorosa, un'infiammazione cronica delle pareti della vescica.
  • Cistite indotta da farmaci, in particolare da alcuni chemioterapici.
  • Cistite indotta da radioterapia nella regione pelvica.
  • Cistite da corpo estraneo, conseguente, per esempio, alla permanenza nell’uretra di un catetere urinario.
  • Cistite indotta dall’esposizione ad alcune sostanze, che possono essere presenti in detergenti, cosmetici per l’igiene personale, spermicidi.

Cause della Cistite

Come già accennato, esistono numerosi tipi di cistite, che possono avere diverse cause. Le più frequenti sono:

  • Infezione batterica (cistite acuta batterica).
  • Processi infiammatori cronici a livello vescicale, paragonabili un po’ alla gastrite cronica o colite cronica (Cistite conica abatterica, detta anche cistite ad urine sterili).
  • False cistiti, dove patologie come ad esempio la vulvodinia, la contrattura del pavimento pelvico, patologie neurologiche vengono scambiate e trattate come cistiti.
  • Cistite post coitale, di causa post traumatica, su cui si instaura una sovrainfezione batterica.

Sintomi della Cistite

I sintomi della cistite, che possono variare da soggetto a soggetto, in funzione anche della tipologia o causa della cistite, sono in genere riferiti come un bruciore o fastidio intimo. Questi sintomi possono essere presenti contemporaneamente, manifestarsi singolarmente oppure variare nel tempo per intensità, numerosità o frequenza.

Sintomi in genere della cistite sono rappresentati da:

  • Difficoltà a urinare e dolore alla minzione (disuria e stranguria).
  • Sensazione di dover continuamente andare ad urinare come se la vescica fosse sempre piena (tenesmo vescicale).
  • Presenza di sangue nelle urine, che in caso di forti cistiti batteriche può portare ad una vera e propria cistite emorragica. La necessità impellente di urinare si manifesta anche di notte (nicturia), accompagnata da dolore alla schiena e brividi.
  • In caso di infezioni, si possono associare febbre, nausea e malessere generale.

Diagnosi della Cistite

Per avere delle indicazioni iniziali e scoprire se si è affetti da cistite cronica, batterica, interstiziale o di altro tipo, il medico si basa sull’analisi dei sintomi quali: bruciore quando si urina, difficoltà nella minzione, senso di incompleto svuotamento, dolore alla vescica.

Ecco i primi step da seguire per la corretta diagnosi:

  • Urinocoltura con antibiogramma.
  • Esame delle urine.
  • Visita urologica.

Esame delle Urine

Il passo successivo all’osservazione dei sintomi è l’analisi delle urine. Per giungere ad una diagnosi precisa di questo disturbo è necessaria un’analisi clinica che possa identificare determinati parametri:

  • Il livello di contaminazione batterica della vescica.
  • Il numero di globuli bianchi.
  • La presenza di sangue nelle urine.
  • La concentrazione di nitriti.
  • L’aumento del pH.

Se viene rilevata un’elevata concentrazione di batteri, si procede con l’antibiogramma, ovvero un esame specifico che valuta la resistenza e la sensibilità di un determinato microrganismo all’antibiotico.

Urinocoltura

L’urinocoltura è un esame microbiologico che si effettua sulle urine, alla ricerca di batteri. L’accertamento della presenza di germi nelle urine è basato sull’urinocoltura, cioè sulla coltivazione di piccole quantità di urine su terreni di coltura specifici. L’esame fornisce anche una stima delle unità batteriche formanti colonie e, a richiesta, anche la sensibilità a una serie di antibiotici (antibiogramma).

Solitamente il medico prescrive questo esame quando si avvertono i primi sintomi della cistite (quindi bisogno di urinare frequentemente, bruciore e dolore durante la minzione). Dall’urinocoltura si possono individuare i batteri che causano l’infiammazione: se sono presenti (tra i più comuni Escherichia Coli, Proteus e Klebsiella) allora il medico può intervenire con una terapia mirata di antibiotici e integratori.

L’urinocoltura viene prescritta se si pensa che sia corso la cistite o un’infiammazione del tratto urinario, così da individuare i microrganismi presenti nell’urina e prescrivere una terapia mirata per risolvere più velocemente l’infiammazione.

Viene raccolto un campione di urina al mattino, il giorno della consegna dell’esame; si consiglia di scartare la primissima parte della minzione e poi urinare nel contenitore sterile.

L’urinocoltura serve per diagnosticare e individuare infezioni batteriche a livello dell’uretra, vescica e reni, utile per proseguire con una terapia mirata. Il medico solitamente la prescrive quando si ha:

  • Bruciore durante la minzione
  • Stimolo di urinare (con bruciore e dolore, anche al basso ventre)
  • Urine torbide e con cattivo odore

Risultati dell'Urinocoltura

Il campione di urina in laboratorio viene analizzato per individuare gli eventuali microrganismi (batteri) presenti. Affinché il risultato sia positivo, i batteri nelle urine devono essere più di 100mila per millimetro di urina. Il medico potrà prescrivere l’antibiotico adatto per la completa guarigione. Ovviamente, se al contrario sono presenti meno di 100mila unità di batteri per millimetro, allora l’esito sarà negativo.

Sembrerebbe tutto facile e chiaro. L’urinocoltura è un esame molto delicato, che richiede molte attenzioni nella raccolta e nel trasporto del campione urinario. Il metodo ideale consiste nel raccogliere il cosiddetto getto intermedio, scartando la prima parte delle urine che è contaminata dai germi che si trovano normalmente sui genitali esterni e sullo sbocco dell’uretra.

Analisi del Sangue

Le analisi del sangue permetterebbero di accertare una presunta infezione o eventuale anemia. Un numero inferiore a 20-30 leucociti per campo microscopico, in età pediatrica, consente generalmente di escludere l’infezione urinaria.

L’esterasi leucocitaria è un enzima presente nei globuli bianchi. Se l’esame chimico delle urine è positivo per l’esterasi, significa che il numero di globuli bianchi è superiore al normale.

Come si Cura la Cistite?

Per curare correttamente la cistite occorre prima individuarne le cause specifiche in modo da impostare un corretto iter diagnostico-terapeutico e ridurre le recidive. Spesso il “fai da te” porta ad una cronicizzazione della situazione e a una maggior difficoltà successiva nel risolvere il quadro clinico. Sarà lo specialista a impostare gli approfondimenti diagnostici ai quali poi seguirà il corretto iter terapeutico. Nelle forme batteriche sicuramente l’antibiotico è necessario per debellare il germe specifico.

La regolarizzazione della funzione intestinale, terapie con integratori alimentari (d-mannosio, mirtillo rosso), miorilassanti ed esercizi specifici per il pavimento pelvico aiutano a ridurre le recidive, soprattutto in caso di cistiti non batteriche. In caso di cistiti post coitali, l’uso di appositi prodotti lubrificanti durante il rapporto riduce il rischio di microlesioni e traumatismi vaginali.

Come Prevenire la Cistite

È possibile ridurre il rischio di infiammazioni alla vescica modificando alcune abitudini quotidiane e seguendo alcuni accorgimenti igienici:

  • Bere 6-8 bicchieri di acqua al giorno.
  • Urinare appena si avverte lo stimolo e svuotare completamente la vescica quando si urina.
  • Urinare dopo un rapporto sessuale.
  • Lavare le parti intime femminili con movimenti dalla vulva all’ano e non viceversa.
  • Indossare biancheria di cotone e pantaloni non aderenti.
  • Preferire la doccia al bagno.
  • In caso di cistiti ricorrenti, non usare il diaframma come metodo contraccettivo ed evitare l’uso di spermicidi.

Cistite: Quando Preoccuparsi

È bene rivolgersi al proprio medico se:

  • I sintomi si protraggono per più di 3 giorni.
  • Si manifestano disturbi come febbre, brividi e tremori.
  • Si prova dolore al basso ventre o alla schiena.
  • Ci sono tracce di sangue nelle urine.

Cistite Emorragica

La cistite emorragica è un’infiammazione acuta della vescica che compromette i capillari della sottomucosa provocando ematuria e dolore. La caratteristica della cistite emorragica è la presenza di ematuria, dunque sangue nelle urine. Le cause della cistite emorragica sono molteplici. Le cause della cistite emorragica non infettiva vanno ricercate principalmente nell’utilizzo di farmaci chemioterapici (ciclofosfamide e ifosfamide), o radioterapici.

Un altro sintomo è la stanchezza eccessiva provocata dall’anemia. In presenza di grossi coaguli, ci si avvale dell’ausilio di un catetere vescicale per poter drenare sia le urine che i coaguli.

La Cistite nell'Uomo

La cistite maschile è meno frequente di quella femminile, probabilmente per ragioni anatomiche. I sintomi della cistite nell’uomo sono gli stessi di quella femminile. In particolare, il più comune è la difficoltà a urinare, che si manifesta come dolore e bruciore durante la minzione, bisogno di urinare frequente e impellente, ma con fuoriuscita di piccole quantità di urina. Nei casi più gravi possono presentarsi anche dolore alle pelvi, febbre e tracce di sangue nelle urine.

Le cause più frequenti della cistite nell’uomo sono le infezioni batteriche, l’utilizzo per lunghi periodi di cateteri urinari, l’assunzione di farmaci chemioterapici, la radioterapia.

Se non trattata correttamente, la cistite maschile può evolvere in una prostatite batterica, ovvero un’infezione acuta della prostata causata dal passaggio dei batteri dall’uretra alla prostata.

La Cistite in Estate

L’estate è una stagione a elevato rischio di cistiti. Le cause che incrementano tale rischio sono da ricercarsi principalmente in:

  • Disidratazione e sudore: il caldo fa sudare e perdere molti liquidi per via extra urinaria. La produzione di urina è quindi ridotta e di conseguenza l’effetto lavaggio svolto dall’urina durante la minzione per ridurre la carica batterica locale.
  • Il caldo e la proliferazione batterica: le temperature più alte favoriscono la proliferazione di batteri e funghi (come la Candida) aumentando quindi la potenziale carica batterica locale, sia di germi saprofiti che patogeni.
  • Perdita di minerali: con la sudorazione si perdono minerali preziosi per l’omeostasi (equilibrio) generale e del sistema immunitario.
  • Stitichezza: il cambio di alimentazione e di luoghi può alterare la normale funzione intestinale, favorendo la proliferazione di batteri e tossine patogene a livello vescicale.
  • Irritazione: sale-sole-costumi sintetici (spesso bagnati) di certo peggiorano l’irritazione delle parti intime.

Nel periodo estivo se si è soggetti a cistite, è pertanto importante essere ben idratati (2-3 lt di acqua die) e utilizzare integratori alimentari ricchi di minerali. Quando si manifestano i primi sintomi di un’infiammazione delle vie urinarie è opportuno consultare il prima possibile un medico.

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