Cibi che aumentano il colesterolo LDL: cosa evitare e cosa preferire

Il colesterolo è un grasso fondamentale per la salute dell'organismo, costituente delle membrane cellulari e utilizzato per produrre sostanze utili come la vitamina D, il testosterone e gli estrogeni. Tuttavia, un livello troppo alto di colesterolo totale (superiore a 240 mg/dl) rappresenta un fattore di rischio per problemi cardiovascolari come infarto e ictus.

Il colesterolo viene spesso suddiviso in due categorie: “colesterolo buono” (HDL) e “colesterolo cattivo” (LDL). Questa distinzione dipende dalle proteine che lo trasportano nel sistema sanguigno. Le LDL (lipoproteine a bassa densità) trasportano il colesterolo sintetizzato dal fegato al resto del corpo, mentre le HDL (lipoproteine ad alta densità) rimuovono il colesterolo in eccesso dai tessuti e lo riportano al fegato per essere eliminato.

Quando il livello di grassi nel sangue è troppo alto (iperlipidemia), si può accumulare sulla parete delle arterie, infiammandole e provocando l'indurimento delle arterie (aterosclerosi) e la formazione di incrostazioni all'interno di esse (ateroma), con la possibilità di formazione di trombi che compromettono il normale flusso sanguigno.

Ipercolesterolemia: cosa è e come individuarla

L'ipercolesterolemia è la condizione in cui il colesterolo totale (LDL e HDL insieme) è troppo alto. Si può individuare grazie all'esame del sangue noto come colesterolemia, profilo lipidico o pannello lipidico, che misura i livelli di colesterolo ematico.

Ecco i valori di riferimento:

  • Colesterolo totale: fino a 200 mg/dl (sotto i 17 anni, fino a 170 mg/dl)
  • Colesterolo LDL: ottimale inferiore a 100 mg/dl
  • Colesterolo HDL: ottimale superiore a 50 mg/dl

È importante considerare che i livelli di colesterolo nel sangue possono variare anche del 10% da un giorno all'altro e che il colesterolo LDL aumenta con l'età, soprattutto tra le donne.

Alimenti che aumentano il colesterolo LDL: quali sono?

Nonostante solo il 20%-30% del colesterolo venga introdotto nel nostro organismo con la dieta, l'alimentazione ha un impatto significativo sui livelli di colesterolemia. Ecco gli alimenti da consumare con prudenza:

  • Alimenti ricchi di grassi saturi, in particolare condimenti derivanti da grassi animali (come burro, lardo, strutto, panna), carni rosse (soprattutto se processate) e formaggi (pecorino, formaggio spalmabile e parmigiano).
  • Frattaglie (fegato, cervello, reni) e insaccati ad elevato tenore in grassi saturi.
  • Alimenti contenenti grassi idrogenati. Si tratta di grassi artificiali creati attraverso processi di lavorazione industriale degli alimenti che trasformano acidi grassi polinsaturi in acidi grassi saturi.
  • Cibi fritti e grassi.
  • Bevande alcoliche, soprattutto nei casi di ipercolesterolemia associata a ipertrigliceridemia.
  • Zuccheri semplici come glucosio, saccarosio e fruttosio, soprattutto da bevande zuccherate.

Gli insaccati e le carni conservate in generale andrebbero consumate il meno possibile non solo in ottica di prevenzione cardiovascolare, ma anche per la prevenzione dei tumori.

E le uova?

Le uova non sono tra gli alimenti da evitare per il colesterolo LDL. Infatti, è vero che le uova sono tra gli alimenti più ricchi di colesterolo, ma a innalzare i livelli di questo grasso nel sangue non è tanto l’assunzione di colesterolo quanto quella di grassi saturi. Se si soffre di ipercolesterolemia è consigliabile il consumo del solo albume ricco di proteine e povero di grassi e colesterolo rispetto al tuorlo.

Alimenti che aiutano a ridurre il colesterolo LDL

Un'alimentazione varia ed equilibrata è raccomandata per tutte le persone, in ogni fascia d'età. Gli elementi chiave sono i vegetali e pochi grassi, in particolare quelli saturi. Ecco alcuni alimenti da preferire:

  • Acidi grassi insaturi, presenti soprattutto negli oli vegetali (olio extravergine di oliva, olio di semi di soia, girasole, mais, arachidi).
  • Vegetali: frutta, verdura e legumi. Sono ricchi di fibre, steroli vegetali e sostanze antiossidanti, che riducono i livelli di colesterolo nel sangue.
  • Pesce: la ricchezza di omega 3 rende il pesce un alimento consigliato per chi ha problemi di colesterolo.
  • Carne bianca: le carni bianche (pollo, coniglio, tacchino) sono da preferirsi perché più magre.

È bene mangiare i legumi (come fagioli, lenticchie, piselli, ceci e soia) da 2 a 4 volte la settimana. Ogni giorno sono consigliate 2-3 porzioni di verdure e 2 di frutta.

Come cucinare per ridurre il colesterolo

Anche il metodo di cottura dei cibi può fare la differenza nel tenere sotto controllo il colesterolo. È consigliabile cucinare senza grassi, preferendo cotture alla griglia, al cartoccio o al vapore, evitando la frittura.

Prevenzione e stile di vita

La prevenzione è la strategia principale per mantenere la colesterolemia entro i livelli consigliati. Ecco alcuni consigli:

  • Controllo del peso corporeo, tenendo d'occhio il girovita (ideali valori inferiori a 80 cm per la donna e a 94 cm per gli uomini).
  • Evitare il fumo e gli alcolici.
  • Praticare attività fisica, che aumenta il colesterolo ‘buono’ a scapito di quello ‘cattivo’.

Nelle forme lievi, la correzione dello stile di vita può essere risolutiva. Su suggerimento dei medici, può rendersi necessario un intervento farmacologico: esistono diverse categorie di farmaci in grado di ridurre la colesterolemia.

Alimenti consigliati e sconsigliati: una tabella riassuntiva

Alimenti consigliati Alimenti sconsigliati
Verdure, cereali integrali e legumi (bieta, spinaci, lenticchie) Carni rosse, insaccati e frattaglie (vitello, salame, fegato)
Frutta e frutta secca (uva, mele, noci) Latticini grassi e formaggi stagionati (burro, parmigiano)
Carni magre (pollo, tacchino) Fritture
Pesce azzurro (sgombro, salmone) Prodotti da forno e industriali (merendine, biscotti)
Olio vegetale (olio d’oliva, olio di semi di lino) Bevande zuccherate

Cosa fare se il colesterolo è alto nonostante una dieta sana?

Il valore del colesterolo aumenta quando se ne assume troppo con una dieta sbagliata oppure quando il colesterolo endogeno è prodotto in quantità superiore alla norma. In questo caso una dieta corretta può essere insufficiente per raggiungere un livello ottimale di colesterolo e può essere necessario un trattamento farmacologico, dietro prescrizione medica.

leggi anche: