La chirurgia endoscopica dei seni paranasali (FESS) è una tecnica progettata per aprire le naturali vie di drenaggio delle secrezioni nasali dai seni paranasali, per ristabilire la loro corretta funzionalità e benessere. Il termine “endoscopica” si riferisce all’uso di piccole ottiche telescopiche a fibre ottiche che permettono di eseguire tutta l’operazione attraverso le narici, senza dover incidere la cute. E’ sicuramente grazie a queste nuove tecnologie che negli ultimi dieci anni le possibilità diagnostiche e terapeutiche hanno subito un rapido incremento.
Indicazioni alla Chirurgia Endoscopica Naso Sinusale
La chirurgia endoscopica nasale comprende la cura di tutte le lesioni all’interno del naso, visualizzando o manipolando le strutture attraverso strumenti ottici. Il suo obiettivo è curare lesioni o anomalie che alterino le normali funzioni del naso o delle sue strutture adiacenti.
Questo intervento si esegue quando c’è un’infiammazione nasale e sinusale permanente, specialmente nella sinusite cronica, nel caso di polipi nasali o sinusiti acute ricorrenti che non rispondono bene al trattamento medico. La chirurgia endoscopica nasosinusale funzionale è ideale per trattare i processi di rinosinusite cronica con o senza polipi all’interno del naso. Un altro gruppo di pazienti chirurgici sono quelli con poliposi nasale.
Si chiama FESS (Functional Endoscopic Sinus Surgery), la chirurgia funzionale endoscopica dei seni paranasali che viene effettuata per risolvere i problemi di cattiva ventilazione e di drenaggio naso-sinusale alla base delle forme croniche o recidivanti di sinusite e delle forme acute complicate.
Inoltre, un cenno meritano anche i trattamenti degli speroni del setto nasale o deviazioni del setto osseo posteriore asportati con l’ausilio dell’endoscopio attraverso una piccola incisione mucosale (senza il ricorso alla tradizionale settoplastica) e la decompressione chirurgica dei turbinati inferiori in casi di rinite allergica o ipertrofica.
L’obiettivo è ripristinare la normale funzione dei seni paranasali attraverso un intervento chirurgico minimamente invasivo. L’obiettivo della chirurgia è quello di ristabilire il corretto drenaggio mucoso fra naso e seni paranasali allargando gli spazi di transizione fra questi due ambienti.
Preparazione all'Intervento
In preparazione all’intervento, viene prescritta una terapia pre-intervento per ottimizzare lo stato dei vostri seni paranasali in vista della chirurgia. Tra i farmaci prescritti vi sono antibiotici e/o corticosteroidi per via orale.
Inoltre bisognerebbe evitare di assumere le seguenti medicine per almeno 15 giorni prima dell’intervento: aspirina (vivin C, asprina etc.), ibuprofene (brufen, buscofen, moment etc.), naprossene (Momendol, Synflex, Aleve etc.), altri antinfiammatori non steroidei (FANS come Oki, Aulin ed altri), vitamina E (integratori multivitaminici sono tuttavia ammessi), ginko biloba, aglio (estratto in tavolette/compresse) e ginseng. Queste sostanze possono ridurre la capacità del sangue di coagulare e causare eccessivo sanguinamento intraoperatorio.
Il paracetamolo (tachipirina, efferalgan etc.) è invece sicuro e può essere preso in qualunque momento precedente il giorno dell’intervento. Se fumate è importante che smettiate per almeno 3 settimane prima dell’intervento ed almeno 4 successivamente. Il fumo può contribuire alla formazione di cicatrici e causare una guarigione incompleta, fino a rendere inutile l’intervento. Non sono necessarie metodiche specifiche di preparazione all’intervento.
Tecnica Chirurgica
La prima cosa è applicare il decongestionante nasale e quindi iniziare la dissezione della parete del naso. Per questo si utilizza una fibra ottica rigida e sottile che si inserisce nella narice, ottenendo una visione diretta del punto in cui si aprono i seni. Con gli strumenti adeguati, il tessuto anormale o ostruttivo viene asportato. L’intervento richiede l’utilizzo di uno speciale endoscopio e di vari strumenti chirurgici. Questo rappresenta un grande progresso rispetto alle tecniche convenzionali che avevamo fino ad ora.
Un intervento di chirurgia endoscopica nasale (FESS) ha una durata che può variare da 1 a 3 ore in relazione alle problematiche da risolvere ed è normalmente eseguito in anestesia generale. Vengono eseguiti anche test preoperatori poiché l’intervento viene eseguito in anestesia generale. Nella maggior parte dei casi vi sarà somministrato un anestetico generale, il che significa che sarete addormentati per l’intera durata dell’operazione. In alcuni casi selezionati, la programmazione può essere in regime di Day Surgery, ovvero senza ricovero di una notte.
L’utilizzo di moderni endoscopi, di micro-ottiche telescopiche e monitor ad alta risoluzione, permettono al chirurgo di intervenire in modo mirato, personalizzando, per il singolo caso, la migliore risoluzione chirurgica. Laddove necessario, grazie all’adeguato inquadramento del paziente, l’intervento sui seni paranasali può essere anche associato nell’ambito di unico tempo operatorio a procedure volte a correggere altre anomalie nasali, quali la correzione delle deviazioni del setto nasale (settoplastica) e la riduzione dei turbinati inferiori (turbinoplastica).
Questo consente di eseguire un intervento mini-invasivo in massima sicurezza e precisione.
Cura Post-Operatoria
Dopo l’intervento passerete circa un’ora in sala post-operatoria, un ambiente dove sarete monitorati nel periodo appena successivo all’operazione. La maggior parte dei pazienti si sentono sufficientemente bene per andare a casa il giorno dell’intervento. Potete aspettarvi un leggero sanguinamento dal naso per 1-2 giorni dopo l’intervento e un senso di stanchezza generale per 1-2 settimane.
Al termine della procedura si posiziona una medicazione nasale che limita il gocciolamento di sangue. A fine intervento viene posizionato un tampone per ciascuna fossa nasale. I tamponi vengono mantenuti per almeno 48 ore. Negli ultimi anni, inoltre, lo sviluppo di particolari tamponi e lamine siliconiche permettono una buona respirazione anche nel paziente tamponato. Il programma post-operatorio è legato all’eventuale posizionamento di presidi al termine dell’intervento; nel caso di utilizzo di tamponi nasali questi vengono rimossi in genere il mattino successivo alla procedura.
La cura post-operatoria del paziente operato di etmoidectomia ha la stessa importanza dell’ intervento stesso nel determinare il successo terapeutico .L’accurata precoce ispezione delle cavità operatorie serve a prevenire la formazione di sinecchie, a individuare flogosi residua o neoformata e a valutare la guarigione della cavità chirurgica. La stretta sorveglianza comincia il primo giorno dopo l’intervento, quando vengono rimossi i tamponi nasali.Viene somministrata una soluzione salina nebulizzata e il paziente viene istruito a non soffiare il naso, e a evitare ogni sforzo fisico.
Il naso dopo l’intervento rimarrà ostruito per un breve periodo e sarà quindi difficoltoso respirare dalle narici. Inoltre, può verificarsi sanguinamento ed è per questo che si posiziona una garza sotto il naso, anche se a volte questo procedimento non è necessario. Durante i primi 3-4 giorni il paziente non può fumare, bere alcolici o fare sforzi fisici. Inoltre è consigliato il riposo a casa, evitando di soffiarsi il naso, preferibilmente in posizione seduta o semi-seduta, in modo da ridurre la pressione sanguigna nella testa, congestione della testa e sanguinamento.
Per la prima settimana dopo l’intervento non dovreste soffiarvi il naso. Inoltre, non dovreste piegarvi, sforzarvi o sollevare più di 10kg. Brevi passeggiate e le normali faccende domestiche sono ammesse in qualunque momento dopo l’intervento. Potrete ricominciare la vostra usuale attività fisica al 50% dell’intensità dopo una settimana e ad intensità piena dopo due settimane.
Sarà programmata per voi una serie di controlli postoperatori, essenziali per il successo finale dell’intera operazione. Ad ogni visita il vostro chirurgo eseguirà una procedura chiamata endoscopia nasale, al fine di controllare come i seni paranasali stanno guarendo. Il calendario delle vostre visite di solito include 3 visite durante le 6 settimane successive all’intervento. In media si rendono necessarie da 4 a 6 visite anche se il programma post operatorio viene individualizzato e non aderisce a un protocollo prestabilito.Una volta che è stata ottenuta una cavità chirurgica guarita in modo soddisfacente, le visite di controllo vengono effettuate ogni 4 o 5 mesi.
La cura post-operatoria ad un intervento di FESS può essere ritenuta tanto importante quanto l’intervento stesso e prevede accurate ispezioni endoscopiche allo scopo di controllare lo stato generale e di valutare la guarigione delle cavità nasali.
Benefici e Considerazioni Finali
Sebbene la chirurgia endoscopica dei seni paranasali dia importante sollievo ai sintomi, nella maggior parte dei casi la chirurgia non rappresenta la cura della sinusite. Perciò potete aspettarvi di continuare a prendere i vostri farmaci per la sinusite anche dopo un intervento andato a buon fine anche se, in generale, il vostro fabbisogno di farmaci dovrebbe ridursi.
Tali tecniche chirurgiche permettono, al contrario di quanto avveniva alcuni anni fa, di ridurre al minimo il dolore post-operatorio, la degenza ed i tempi di guarigione potendo essere eseguita anche in anestesia locale. Dolori e sanguinamenti post-operatori risultano minimi. Il periodo di convalescenza richiede particolare attenzione alla ripresa delle attività fisiche nei 15/20 giorni successivi l’intervento ed è comunque sempre sconsigliato lo sforzo eccessivo e l’attività sportiva. Per il miglior beneficio dalla chirurgia, il paziente non può prescindere dalla sinergia terapeutica con gli specialisti - allergologo, immunologo, otorinolaringoiatra, pneumologo, che devono necessariamente partecipare al percorso diagnostico terapeutico per ottimizzare il risultato chirurgico ed il controllo dei sintomi locali e sistemici, allontanando le ricadute cliniche.
Ogni atto chirurgico espone a rischi intra e post-operatori che, in rari casi, possono richiede una revisione chirurgica. In genere, la completa guarigione si raggiunge in alcune settimane. Dopo l’intervento, è importante avere cura del naso e dei seni paranasali per una corretta guarigione ed evitare o ridurre al minimo la formazione di cicatrici. Per agevolare la guarigione del naso e dei seni paranasali, è importante seguire la terapia come prescritto, con nebulizzazioni aerosol di acido ialuronico ad alto peso molecolare.
Ci impegniamo a fornirvi il più alto livello di assistenza in un ambiente confortevole e pronto a prendersi cura di voi.
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