La colonscopia è un esame fondamentale per l'esplorazione del colon e la diagnosi di diverse patologie intestinali. Essendo un esame invasivo, la scelta del tipo di anestesia gioca un ruolo cruciale nel comfort e nella tollerabilità per il paziente.
Cos'è la Colonscopia?
L’esame della colonscopia è un esame invasivo che consiste nell’introduzione attraverso l’orifizio anale di una sonda flessibile del diametro variabile, ma non superiore a un centimetro e mezzo, che porta alla sua estremità delle fibre ottiche che trasmettono le immagini a video. Questa sonda viene fatta risalire lungo tutto il grosso intestino (dal retto fino al cieco, ossia l’intestino crasso) e permette di esaminarne le pareti interne, la mucosa.
Questo esame è utile per esaminare le pareti del grande intestino (crasso) ed effettuare diagnosi su qualunque problema connesso con disturbi intestinali, che possono essere dolori addominali che non sono spiegabili, una stitichezza improvvisa, una diarrea di lunga durata, perdite di sangue attraverso il retto. Non è utilizzata solo per effettuare diagnosi sulle malattie del colon, ma permette anche di essere operativi, qualora sia necessario effettuare biopsie per meglio definire la diagnosi oppure si debbano asportare polipi, formazioni pre-cancerose.
Per una corretta esplorazione, il colon deve risultare completamente pulito e sgombro da residui così da non impedire una visione completa delle mucose che rivestono colon e retto. Poi si inserisce nell’ano il colonscopio che viene introdotto lentamente lungo l’intestino e gonfiato con anidride carbonica per facilitare la visualizzazione delle pareti intestinali. Il colonscopio-sonda trasmette tramite una piccola telecamera la visione interna che viene esaminata dal medico.
Preparazione alla Colonscopia
Esiste poi una preparazione specifica a questo esame: innanzitutto viene prescritta una dieta, da seguire fino a quattro giorni prima dell’esecuzione della colonscopia, che prevede la riduzione e la successiva eliminazione delle fibre (frutta e verdura). Il giorno precedente l’esame si devono assumere lassativi che permettono la pulizia dell’intestino e assumere solo liquidi.
Tipologie di Anestesia per la Colonscopia
Essendo un esame invasivo, potrebbe risultare fastidioso. Per questo motivo si può valutare se effettuare la colonscopia in sedazione oppure no.
- Colonscopia senza sedazione: alcune persone si orientano verso questa scelta, ma è da considerare che l’esplorazione, soprattutto dell’ultimo tratto di intestino, può causare qualche fastidio.
- Sedazione cosciente: prevede la somministrazione di un farmaco sedativo od ipnoinducente leggero, generalmente della famiglia delle benzodiazepine, che non richiede necessariamente l’assistenza medica anestesiologica, anche se questa è sempre opportuna. Con questo tipo di sedazione, che non è una vera anestesia, il paziente, seppur sedato, avverte comunque i fastidi e gli eventuali stimoli nocicettivi provocati dalla procedura. La sedazione cosciente infatti non è un’anestesia. I farmaci per la sedazione in genere vengono somministrati per via endovenosa.
- Sedazione profonda in respiro spontaneo: induce una vera anestesia, cioè analgesia, ed induce il sonno, ma deprime poco (poco più delle benzodiazepine) i centri bulbari deputati alla respirazione. Si chiama infatti sedazione profonda in respiro spontaneo perché induce una vera anestesia, cioè analgesia, ed induce il sonno, ma deprime poco (poco più delle benzodiazepine) i centri bulbari deputati alla respirazione. Questa è una vera anestesia, ma non necessita l’intubazione tracheale del paziente, in quanto questi continua a respirare autonomamente. E’ necessaria però l’assistenza medica anestesiologica, per una valutazione clinica del paziente, per decidere gli opportuni dosaggi dei farmaci e per intervenire con una respirazione assistita, endotracheale o con maschera facciale, qualora i parametri fisiologici del paziente sedato lo richiedano.
- Anestesia Generale: per Anestesia Generale generale (o totale) si intende una sedazione profonda, indotta da farmaci antidolorifici ed ipnoinducenti, somministrati dal medico anestesista, il quale deve contestualmente provvedere alla respirazione assistita del paziente, durante tutto il periodo dell’intervento e dell’anestesia stessa. Egli deve intubare la trachea del paziente e ventilarlo, con il respiratore automatico. Ciò è necessario in quanto i farmaci antidolorifici ed ipnotici somministrati deprimono i centri respiratori ed il paziente non respira più spontaneamente. L’anestesia generale non è necessaria per un esame endoscopico.
- Narcosi: la narcosi o anestesia generale è invece uno stato, indotto farmacologicamente, di profonda ipnosi, analgesia e rilassamento muscolare che prevede la perdita totale della coscienza. La respirazione spontanea ed i principali riflessi (come ad esempio quello della deglutizione) possono essere o meno presenti a seconda del grado di profondità della narcosi stessa.
Farmaci Utilizzati per la Sedazione
Esiste, ormai da vari anni, un farmaco molto maneggevole, ma più potente delle benzodiazepine, che si chiama propofol (nome commerciale Diprivan), il quale induce una anestesia, ma con respiro spontaneo del paziente. In genere questo farmaco è sufficiente. Talora il medico anestesista può decidere di somministrare preventivamente per via venosa una benzodiazepina (cioè un blando sedativo) o un così detto tranquillante maggiore, della famiglia delle fenotiazine. A volte è opportuno associare un antispastico intestinale (Buscopan o Glucagone), che può essere utile in caso di colonscopia operativa.
Colonscopia Virtuale come Alternativa
In alternativa alla colonscopia tradizionale, è possibile orientarsi verso la colonscopia virtuale. Ma come funziona? Procedura: si utilizza un’apparecchiatura radiologica non invasiva TC multistrato e un software per immagini dedicato.
Nei tempi più recenti, in qualche centro specialistico, hanno iniziato a essere effettuate le colonscopie virtuali, cioè TAC ad alta risoluzione che sono in grado di individuare lesioni intorno o superiori al centimetro.
Cosa Succede Durante la Colonscopia?
Poiché nel corso della colonscopia viene inserito nel colonscopio un apposito elettrobisturi che permette di tagliare e coagulare al tempo stesso, qualora si facciano biopsie o asportazione di polipi, se durante lo svolgimento dell’esame si segnala presenza di uno o più polipi, il polipo viene quindi estratto e sottoposto a valutazione istologica. In caso si noti la presenza di tessuti anomali durante l’esame, viene effettuata una biopsia che consiste nel prelevare un campione dei tessuti identificati.
Se durante lo svolgimento dell'esame si segnala la presenza di uno o più polipi, viene inserito nel colonscopio un apposito elettrobisturi che permette di tagliare e coagulare al tempo stesso. Il polipo viene quindi estratto e sottoposto a valutazione istologica. In caso si noti la presenza di tessuti anomali durante l'esame, viene effettuata una biopsia che consiste nel prelevare un campione dei tessuti identificati.
La procedura che prevede l’asportazione dei polipi avviene per via endoscopica nel corso dell’esame. Se trascurati e lasciati in sede, alcuni tipi di polipi (adenomi) possono trasformarsi nel corso del tempo in tumori maligni o provocare complicazioni come un’occlusione intestinale.
Cosa aspettarsi dopo la Colonscopia?
In genere, l’alimentazione può riprendere regolarmente dopo poche ore dall’esame. Si consideri infatti che l’intestino è completamente svuotato e per evitare sintomi intestinali come stipsi e diarrea, la dieta deve eliminare cibi grassi per le successive 24 ore privilegiando frutta, verdura e fibre solubili che regolarizzano l’attività intestinale. Qualora nel corso della colonscopia si sia proceduto all’asportazione di un polipo il paziente deve evitare di assumere frutta e verdura per almeno 5 giorni, perché le fibre possono determinare la formazione di massa fecale importante e determinare la rimozione prematura accidentale della “crosta” che viene a formarsi in sede.
E perdita di sangue dopo? Alle prime evacuazioni, può presentarsi solo in seguito a biopsia o all’asportazione di polipi. Altri sintomi come diarrea o stitichezza dopo colonscopia , febbre e mal di pancia sono molto rari. In genere, gli effetti possibili sono di entità leggera e tendono a passare naturalmente in un breve arco di tempo. L’esito diagnostico, in caso di assenza di tessuti da asportare o di polipi, può quindi venir comunicato dal medico specialista al paziente subito.
Rischi e Complicanze della Colonscopia
Le possibili complicanze sono numericamente piuttosto modeste. La più seria, ma meno frequente, riguarda l’accidentale perforazione intestinale, cioè la fuoriuscita dello strumento dalle pareti dell’intestino. Questa eventualità dipende anche dalla situazione intestinale del paziente, ad esempio la presenza di diverticoli potrebbe aumentare il rischio, ma se l’esame viene effettuato con attenzione il rischio si riduce al minimo. In caso di perforazione è necessario l’immediato intervento del chirurgo.
Un’altra complicanza, meno seria, è legata alla manovra stessa e comprende il sanguinamento, qualora si facciano biopsie o asportazione di polipi.
Tabella Comparativa dei Tipi di Anestesia
| Tipo di Anestesia | Descrizione | Vantaggi | Svantaggi |
|---|---|---|---|
| Nessuna Sedazione | Esame eseguito senza farmaci | Nessun effetto collaterale da farmaci | Può essere fastidioso o doloroso |
| Sedazione Cosciente | Farmaci blandi (benzodiazepine) | Riduce l'ansia | Possibile percezione di fastidio |
| Sedazione Profonda | Farmaci più potenti (Propofol) | Elimina il dolore e l'ansia | Necessita monitoraggio e assistenza anestesiologica |
| Anestesia Generale | Perdita di coscienza e respirazione assistita | Completo controllo del dolore | Più invasiva, non generalmente necessaria |
FAQ sulla Sedazione in Colonscopia
Le domande che più frequentemente vengono rivolte allo Specialista Gastroenterologo su questa pratica sono:
- Devo fare una Colonscopia. E’ possibile farla in anestesia totale?
- Allora durante la Colonscopia non respirerò spontaneamente?
- Ma allora cosa devo fare per non sentire nulla?
- L’anestesia per la Colonscopia prevede solo l’uso di questo Diprivan?
- Dovrò fare anche una gastroscopia. Mi dicono che è un esame che può essere doloroso. Anche per questa indagine è sufficiente il Diprivan? Potrei eseguire la Colonscopia e la gastroscopia insieme?
- Per eseguire gli esami endoscopici con l’assistenza del medico anestesista devo recarmi in una Clinica privata? Oppure è possibile anche negli Ospedali pubblici?
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