Cereali per Abbassare il Colesterolo: Una Guida Dettagliata

Se le analisi del sangue hanno evidenziato livelli di colesterolo troppo alti, cosa si può fare per limitare i danni? Prima di tutto, è opportuno cambiare stile alimentare. Via libera a cereali, legumi e vegetali: questi alimenti, infatti, non contengono colesterolo e aiutano a ridurre i livelli di quello in eccesso.

Il Ruolo dei Cereali Integrali

I cereali, intesi come i frutti o cariossidi (comunemente detti semi) di piante appartenenti a questa categoria (frumento, mais, orzo, riso, segale, avena, sorgo, miglio, ecc.), contengono discrete quantità di lipidi insaturi racchiusi nel germe, accompagnati da una buona quantità di fitosteroli.

In caso di colesterolo alto è bene quindi consumare porzioni normali di cereali, preferendo quelli integrali a quelli lavorati, e di legumi, assumendo questi ultimi almeno 2-4 volte a settimana. Tra i cereali sono pertanto consigliati pane, pasta e riso integrali, ma anche farro, avena e orzo. Con i cereali integrali beneficiamo dell’apporto di fibre.

Sostituire i cereali raffinati con quelli integrali può contribuire a ridurre il colesterolo LDL. I cereali integrali, come l'avena, l'orzo, il farro e il pane integrale, sono ricchi di fibre solubili, che aiutano a ridurre l'assorbimento del colesterolo nel sangue.

Tutti i cereali integrali fanno felicemente parte di una dieta sana, ma quando si parla di problemi di colesterolo alto spesso viene ricordato anche l’orzo, che permette di godere sostanzialmente degli stessi benefici dell’avena, oltre a garantire peraltro un indice glicemico particolarmente basso a patto di scegliere ovviamente quello decorticato.

Farine Raffinate e Colesterolo

Discorso diverso per le farine raffinate, dove il contenuto di lipidi è modestissimo (dato che il germe viene allontanato per evitare fenomeni di irrancidimento del prodotto); pertanto, negli sfarinati sia il colesterolo che i fitosteroli sono del tutto assenti. Gli sfarinati ed i prodotti che li utilizzano come ingrediente principale, vedi il pane e la pasta, pur essendo particolarmente poveri di grassi e privi di colesterolo, forniscono un apporto energetico sostanziale.

A tal proposito, è bene ricordare che una dieta ipercalorica amplifica gli effetti negativi del colesterolo e degli acidi grassi saturi, aumentando il peso corporeo e con esso il rischio cardiovascolare del soggetto. Per contenere quest'ultimo, la dieta deve essere anzitutto sobria e priva di eccessi; da qui la necessità di calibrare il consumo di sfarinati in relazione ai fabbisogni energetici reali dell'organismo, evitando gli eccessi.

L'Avena: Un Cereale Chiave

L'avena è il miglior cereale per abbassare il colesterolo LDL, grazie all'elevato contenuto di beta-glucani. Questo cereale è considerato un prodotto amico della salute cardiovascolare perché aiuta a tenere basso i livelli di colesterolo LDL, il cosiddetto “colesterolo cattivo”.

Uno studio dell’australiana Università del Queensland ha spiegato come alcuni cereali, per esempio l’avena, contrastino gli effetti del colesterolo cattivo, contribuendo a ridurre il rischio cardiovascolare. Il merito è del beta-glucano, un polisaccaride solubile che esercita sul nostro organismo diversi effetti positivi. Questa sostanza ridurrebbe non solo il colesterolo cattivo, ma anche altri due importanti marcatori del rischio cardiovascolare: il colesterolo non-HDL e l’apolipoproteina B, una proteina deputata al trasporto del colesterolo cattivo ai tessuti attraverso il sangue.

Si tratta di una revisione e meta-analisi di 58 studi condotti su 4mila persone. Gli studi avevano valutato l’effetto di diete arricchite con beta-glucano (una fibra contenuta nell’avena) rispetto a diete controllate sui tre marcatori: colesterolo LDL, non-Hdl e apolipoproteina B. Proprio questa fibra sarebbe la responsabile dell’effetto benefico di riduzione dei valori dei tre i marcatori.

Beta-Glucani: Cosa Sono e Come Funzionano

I beta-glucani sono polisaccaridi, ovvero catene di carboidrati complessi. Quando ingeriti, si dissolvono in acqua e formano un gel viscoso nell'intestino tenue. La ricerca conferma che l'assunzione regolare di avena riduce significativamente i livelli di colesterolo LDL e totale, soprattutto nei soggetti con valori elevati.

Il beta glucano contenuto soprattutto nell’avena, si trova anche nell’orzo, benché in quantitativi minori, e contribuisce ad abbassare i livelli di colesterolo perché interagisce nell’intestino con la bile, aumentandone l’eliminazione con le feci. La bile trascina con sé grossi quantitativi di colesterolo che vengono in questo modo eliminati dall’organismo.

Come Consumare l'Avena

Il modo migliore per consumarla è ovviamente in chicchi integrali, ma una buona alternativa è rappresentata dai fiocchi, sempre integrali, che possono essere usati per la preparazione di deliziosi porridge dolci e salati. Attenzione, parlando di dolce in questo caso mi riferisco a preparazioni con frutta e dolcificanti come l’eritritolo, non certamente allo zucchero che vanificherebbe la genuinità dell’alimento.

Se come me prepari porridge dolci vegani, ad esempio mela e cannella, ricordati di verificare che la bevanda vegetale usata (ad esempio di soia) non abbia zuccheri aggiunti. Un esempio è rappresentato dai fiocchi d’avena mangiati a colazione, accompagnati da frutta fresca o di stagione.

Altri Alimenti Utili per Abbassare il Colesterolo

Oltre ai cereali integrali, esistono altri alimenti che possono contribuire a ridurre i livelli di colesterolo:

  • Legumi: I legumi, come i fagioli, le lenticchie e i ceci, sono eccellenti fonti di proteine vegetali e fibre solubili. Consumare regolarmente legumi può contribuire a ridurre i livelli di colesterolo LDL e migliorare il profilo lipidico complessivo. Una porzione di legumi al giorno aiuta ad abbassare il livello di colesterolo.
  • Pesce: Il pesce grasso, come il salmone, il tonno e le sardine, è ricco di acidi grassi omega-3, che hanno dimostrato di ridurre i livelli di trigliceridi nel sangue e migliorare la salute cardiovascolare. Il pesce è il benvenuto: il consumo almeno 2 o 3 volte alla settimana è consigliato a chi ha problemi di colesterolo alto grazie alla particolare composizione del suo grasso.
  • Frutta a guscio: Le noci, le mandorle, le nocciole e i semi di chia sono ricchi di grassi monoinsaturi, fibre e antiossidanti, che possono aiutare a ridurre il colesterolo LDL e migliorare la salute cardiaca. Tuttavia, è importante consumarli con moderazione, poiché sono anche ricchi di calorie.
  • Olio extravergine di oliva: Questo olio non è infatti solo delizioso ma anche ricco di acidi grassi mono e polinsaturi e composti fenolici che aiutano a ridurre il colesterolo LDL e i trigliceridi e a prevenire l’ossidazione delle LDL.
  • Frutta e verdura: Incorporare una varietà di frutta e verdura fresca nella dieta può essere estremamente benefico per abbassare il colesterolo. Questi alimenti sono ricchi di fibre solubili, antiossidanti e fitonutrienti che possono aiutare a ridurre l'assorbimento del colesterolo nel sangue.

Considerazioni Importanti

Il contenuto in colesterolo dei cereali è nullo; nel regno vegetale, infatti, il colesterolo viene sostituito da sostanze, denominate fitosteroli, che pur essendo simili dal punto di vista strutturale risultano del tutto differenti per quanto concerne il ruolo metabolico nell'organismo umano.

L'apporto alimentare di fitosteroli (o steroli vegetali, che dir si voglia) NON solo non aumenta i livelli plasmatici di colesterolo, ma contribuisce a controllarli grazie alla competizione per l'assorbimento intestinale dei due lipidi.

Limitare i Grassi Saturi

Meno grassi è meglio: è bene limitare al minimo il consumo di insaccati, formaggi e uova che contengono quantità piuttosto elevate di grassi e che influenzano negativamente il tasso di colesterolo. I grassi saturi di origine animale provocano l’aumento dei livelli di colesterolo, mentre quelli insaturi di origine vegetale sono in grado di ridurlo.

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