L’Indice Glicemico (IG) e il Carico Glicemico (CG) sono due indicatori molto importanti per valutare l’influenza che i cibi hanno sulla glicemia durante e dopo un pasto. Vediamo nel dettaglio entrambi gli indici.
Indice Glicemico (IG) di un Alimento
L’indice glicemico è un parametro nutrizionale elaborato agli inizi degli anni ’80. Più è alto l’indice glicemico di un alimento, maggiore sarà il suo impatto sulla glicemia, fatto cento lo zucchero bianco da cucina (saccarosio). L’Indice Glicemico (IG) di un alimento è una misura qualitativa che ci dice quanto quell’alimento è capace di far alzare la glicemia rispetto allo zucchero bianco da cucina (che ha valore 100). Per il confronto oggi si usa anche il pane bianco (sempre considerando 100 come valore di riferimento).
Esistono delle tabelle di classificazione arbitraria in IG elevato, intermedio e basso che secondo la maggior parte degli autori è fissata nei range di valori indicati nella tabella sottostante. I cibi che fanno salire il glucosio rapidamente hanno un Indice Glicemico alto, quelli che lo fanno salire gradualmente hanno un IG basso.
Per una corretta alimentazione, un po’ come per tutto, il segreto sta nell’equilibrio e nell’evitare estremizzazioni. Lo stesso vale per il regime alimentare nei pazienti diabetici.
Nei pazienti in cui è evidente una diagnosi di diabete, è indispensabile seguire un’alimentazione sana e bilanciata. Frutta e verdura costituiscono componenti essenziali anche nella dieta di un paziente diabetico.
Il cavolfiore è un ortaggio dall’indice glicemico pari a 15 e per questo è considerato un alimento con un basso indice glicemico. Chi mangia il cavolfiore assume un buon contenuto di fibra (2,4 grammi ogni 100 grammi di ortaggio) utile proprio ad abbassare la glicemia.
Perché è importante l’IG per una persona con diabete?
L’indice glicemico è un indicatore importante per chi soffre di diabete, considerato che deve evitare rapidi innalzamenti della glicemia. Seguire una dieta a base di alimenti con indice glicemico basso, per quanto possa sembrare complicato, può permettere un migliore controllo della propria glicemia. Secondo alcuni Esperti, inoltre, gli alimenti a indice glicemico più basso aiutano a tenere sotto controllo il peso perché provocano sazietà senza bisogno di molte calorie.
Carico Glicemico (CG)
Il carico glicemico è un secondo indicatore nutrizionale che valuta l’effetto sulla glicemia di un alimento basandosi sulle quantità effettivamente consumate. Di conseguenza è un parametro più adatto per calcolare il consumo quotidiano dei vari alimenti. a porzione
La formula per calcolare il Carico Glicemico è molto semplice, perché basta calcolare la quantità di alimento che stiamo consumando in gr di carboidrati per il suo Indice Glicemico e poi dividere tutto per 100.
Il Carico Glicemico è quindi un indicatore molto più interessante e utile per l’uso quotidiano perché considera le quantità effettivamente consumate.
Cavolfiore: un ortaggio versatile
Il cavolfiore è il fiore commestibile della pianta erbacea Brassica oleracea L., varietà botrytis, appartenente alla famiglia delle Crucifere. Sulla penisola italiana vengono coltivate diverse varietà di cavolfiore (precoci e tardive) che ne determinano la diversificazione e la rispettiva nomenclatura volgare; le principali sono: cavolfiore Gigante di Napoli, cavolfiore Tardivo di Fano, cavolfiore Romanesco e cavolfiore Violetto di Catania.
Il cavolfiore è un ortaggio da mangiare fresco per molti mesi all'anno (anche grazie alle diverse varietà); inoltre, coltivandoli e volendone distribuire il consumo, è possibile conservarlo mediante surgelazione (a cotto o a crudo), sott'olio o sott'aceto.
Analogamente alle altre Brassica oleracea, anche il cavolfiore cotto e frullato (a comporre una minestra brodosa) può essere utilizzato nella purificazione e nel ripristino della funzionalità intestinale ed epatica in seguito a periodi di cattiva alimentazione. Il cavolfiore NON è un alimento particolarmente energetico e può essere utilizzato in sostituzione alla maggior parte degli ortaggi o verdure. Contiene poche proteine (a basso valore biologico), pochi grassi (prevalentemente insaturi) e pochi carboidrati (semplici e complessi).
Come consumare il cavolfiore per abbassare la glicemia
Per abbassare la glicemia si consiglia di mangiare il cavolfiore ad insalata. In questo modo si mangia il cavolfiore crudo e si assumono tante buone sostanze.
Ricetta: lavare e tagliare in pezzi il cavolfiore e aggiungere aglio tritato, prezzemolo, salsa di soia, olio di sesamo, sale, pepe, aceto, senape e olio evo. Miscelare il cavolfiore crudo con aceto e farlo riposare in frigo per 60 minuti. Il cavolfiore è pronto per essere servito.
Il cavolfiore è adatto alla dieta del diabetico ed è estremamente versatile in cucina.
Benefici del cavolfiore per la salute
Il cavolfiore è un vero e proprio alleato per la salute, grazie alle sue numerose proprietà nutrizionali:
- Alimento dietetico: Straordinario alleato della linea, il cavolfiore è costituito per la maggior parte da acqua e, con 25 calorie ogni 100 grammi e pochissimi grassi, è un alimento che non può mancare nelle diete ipocaloriche. Ha un elevato potere saziante e le fibre aiutano anche a mettere in moto il metabolismo.
- Ricco di sali minerali, salute delle ossa e del cuore: Questo ortaggio è ricco di potassio, magnesio, fosforo e calcio (quest’ultimo presente in quantità importanti). La presenza massiccia di questi elementi favorisce la salute delle ossa e dei denti. Il potassio, tra l’altro, contribuisce al buon funzionamento del sistema cardio circolatorio e protegge il cuore da varie tipologie.
- Ricco di vitamine, protezione del sistema immunitario: Il consumo regolare (almeno due volte a settimana) del cavolfiore bianco apporta all’organismo una buona quantità di vitamine che potenziano il sistema immunitario, tutelandolo e rendendo efficace il suo lavoro, venendo a contrastare malattie, germi e batteri.
- Ricco di ferro, contrasta l’anemia: Oltre ad un buon contenuto di ferro, la presenza importante della vitamina C contribuisce a facilitare l’assorbimento del ferro da parte dell’organismo e, quindi, a contrastare l’anemia.
- Antiossidante, contrasta l’invecchiamento cellulare: Con il cavolfiore è possibile contrastare l’invecchiamento cellulare grazie alla presenza di antiossidanti che combattono i radicali liberi, responsabili principali degli inestetismi della pelle.
- Elimina le tossine e garantisce protezione al cervello: Le vitamine del gruppo B e la colina contenute in questo ortaggio proteggono il sistema nervoso e ne garantiscono il suo sviluppo, provvedendo all’eliminazione delle tossine accumulate nell’organismo. Addirittura, si tratta di un prodotto particolarmente consigliato alle donne in dolce attesa proprio perché la sua azione benefica si estende anche al sistema cerebrale del nascituro.
- Favorisce la diuresi e depura l’organismo: Il fatto che sia costituito principalmente da acqua rende il cavolfiore un grande “amico” dell’apparato urinario grazie all’eliminazione dei liquidi in eccesso. La depurazione dell’organismo passa anche dall’azione di contrasto delle scorie. Tutto questo processo, inoltre, assicura la regolazione della pressione sanguigna, favorendo la circolazione.
- Alimento ideale per le donne: La presenza di acido folico lo rende un ottimo alimento della dieta “femminile”: questo nutriente protegge le ovaie e, in caso di gravidanze, oltre quello specificatamente cerebrale, agisce a 360º sullo sviluppo del feto.
- Contrasta i tumori: Il contenuto di flavonoidi e di sulforafano fa del cavolfiore un ortaggio “miracoloso” nell’azione di contrasto ai tumori. Si tratta di un ortaggio capace di prevenire la formazione delle cellule maligne e, nel caso in cui fossero presenti, il consumo del cavolfiore ne inibisce la loro riproduzione.
Composizione Nutrizionale del Cavolfiore
Di seguito, una comparazione tra il cavolfiore crudo e bollito:
| Componente | Cavolfiore, crudo (per 100g) | Cavolfiore, bollito (per 100g) |
|---|---|---|
| Parte edibile | 66,0% | 100,0% |
| Acqua | 90,5g | 84,2g |
| Proteine | 3,2g | 5,3g |
| Lipidi TOT | 0,2g | 0,3g |
| Carboidrati disponibili | 5.1 g | 8.3 g |
| Fibra | 2.0 g | 2.4 g |
| Energia | 25 kcal | 40 kcal |
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