Carnitina ed Esami del Sangue: Valori Normali e Interpretazione

Quando ci sottoponiamo agli esami di routine, come sangue e urine, abbiamo a che fare con una varietà di valori diversi, da leggere e interpretare. I valori della creatinina rappresentano un utile indicatore per leggere lo stato di salute renale. La creatinina è il risultato della degradazione della creatina fosfato (o fosfocreatina).

Cos'è la Creatinina e Come Viene Prodotta?

La creatinina è un prodotto di rifiuto sintetizzato dall'organismo durante il metabolismo della creatina, la stessa sostanza che, se assunta tramite specifici integratori alimentari, promette di aumentare la prestazione atletica. Durante le reazioni energetiche che coinvolgono la creatina, una piccola quota di questo amminoacido viene spontaneamente e irreversibilmente convertita in creatinina.

Una volta prodotta, la creatinina viene riversata nel sangue. Successivamente, viene filtrata dai glomeruli renali e interamente eliminata con le urine, senza essere riassorbita a livello tubulare.

Creatinina e Funzionalità Renale

Dal momento che tutta la creatinina filtrata dal glomerulo viene completamente escreta (non vi è riassorbimento), il suo livello nelle urine costituisce un indice sensibile e specifico di funzionalità renale. Se il livello di creatinina è troppo basso significa che l'attività filtrante del rene è compromessa e si avrà, di riflesso, un aumento della concentrazione di creatinina nel sangue. Di conseguenza, per determinare la clearance renale della creatinina è necessario eseguire una raccolta delle urine nelle 24 ore, valutando poi la creatininuria (concentrazione di creatinina nelle urine) e la creatininemia (concentrazione di creatinina nel plasma).

Valori Normali di Creatinina nel Sangue

Negli adulti, i valori normali di creatinina nel sangue variano da 0,6 a 1,3 mg/dl (milligrammi per decilitro di sangue). Il valore di riferimento per la creatinina nel sangue può essere compreso tra 0,84 a 1,21 milligrammi per decilitro (mg/dl). Gli uomini, infatti, ne hanno livelli più elevati rispetto alle donne e ai bambini. Le persone muscolose possono avere livelli più elevati di creatinina. Gli anziani, invece, possono avere valori più bassi della norma. I neonati hanno livelli di creatinina che si aggirano attorno a 0,2 mg/dl o più, a seconda del loro sviluppo muscolare.

Un aumento della creatinina nel sangue può essere causato dall'assunzione di farmaci che esercitano un'azione nefrotossica, ossia che risultano tossici per i reni, tra cui antibiotici, diuretici e chemioterapici. Una riduzione della creatinina sierica può essere associata comunemente a situazioni di debolezza e gravidanza, soprattutto fino al secondo trimestre. Dieta a basso contenuto di proteine. Livelli bassi di creatinina (ipocreatininemia) non sono molto comuni e di solito non sono motivo di preoccupazione. Comunemente si registra un leggero abbassamento di creatinina durante la gravidanza, quando il feto inizia a svilupparsi nel grembo materno e i nutrienti vengono trasportati dalla madre al bambino tramite il cordone ombelicale. Potrebbe trattarsi di insufficienza renale, ma anche di pressione alta o diabete mellito. Se si sospetta un danno ai reni è importante eliminare tutti i fattori che potrebbero aggravarlo. Anche alcuni antibiotici alterano i livelli di creatinina nel sangue: gli aminoglicosidi, per esempio, o le cefalosporine.

Fattori che Influenzano i Livelli di Creatinina

  • Età
  • Sesso
  • Massa Muscolare
  • Dieta
  • Assunzione di Farmaci
  • Integrazione di Creatina

Come Misurare i Livelli di Creatinina

I livelli di creatinina possono essere rilevati sia nel sangue che nelle urine. La misura della creatinina avviene in due modi: attraverso le analisi del sangue (creatinemia) e quelle delle urine (creatininuria delle 24 ore). Il dosaggio della creatinina urinaria viene invece effettuato su un campione di test raccolto nelle 24 ore. Questo secondo esame viene prescritto e abbinato al primo esame per ottenere una valutazione più sicura della funzionalità renale. Esiste infine un terzo esame ancora più approfondito della creatinina, chiamato Creatinina Clearence. Nelle 8-12 ore che precedono il prelievo, è importante evitare di praticare un intenso esercizio fisico. Quest'attività può infatti alterare i valori della creatinina.

Se il valore di creatinina plasmatica è più alto del normale e la persona non è particolarmente muscolosa, significa che i reni non stanno funzionando in modo corretto. L'aumento della concentrazione di creatinina nel sangue può suggerire la presenza di patologie o condizioni che colpiscono la funzionalità renale, scompenso cardiaco, diabete, dieta ricca di proteine, eccessi sportivi, ipertiroidismo e traumi muscolari. Il risultato dev'essere approfondito con l'esame della clearance.

Se la creatinina plasmatica risulta bassa, probabilmente si tratta di una persona con una scarsa massa muscolare o con patologie che diminuiscono la stessa. Se il valore è più alto del normale, probabilmente si tratta semplicemente di una persona con scarsa massa muscolare.

Il Ruolo della Carnitina: Funzioni e Metabolismo

La L-Carnitina è un derivato aminoacidico sintetizzato nell'organismo umano, prevalentemente a livello epatico e renale. L'attività più nota della carnitina è il suo ruolo come trasportatore di acidi grassi a lunga catena nella matrice mitocondriale, sede nella quale gli acidi grassi vengono convertiti in energia tramite il processo di Beta-Ossidazione.

L'organismo, in assenza di alterazione genetiche o patologie, è perfettamente in grado di produrre carnitina. La sintesi endogena avviene a partire dal substrato TML (6-N-trimetillisina), che a sua volta deriva dalla metilazione dell'amminoacido lisina.

Metabolismo degli Acidi Grassi e Carnitina

Gli acidi grassi liberi circolanti, rilasciati dal tessuto adiposo nel sangue, si legano all'albumina sierica (molecola di trasporto) che li trasporta fino al citoplasma delle cellule bersaglio (cuore, muscolo scheletrico e altre cellule tissutali) dove vengono usati come substrato energetico. Nella prima fase della reazione, l'acil-CoA sintetasi catalizza il trasferimento del gruppo di adenosina monofosfato (AMP) da una molecola di ATP sull'acido grasso generando un intermedio grasso acil-adenilato e un gruppo pirofosfato (PPi). Nella seconda reazione, gli acidi grassi attivati che sono destinati all'ossidazione mitocondriale vengono trasportati nella matrice da una proteina carrier, ma prima l'acil-CoA deve essere transitoriamente attaccato al gruppo ossidrile di carnitina per formare l'acil-carnitina grasso. L'estere grasso acil-carnitina formatosi si diffonde poi attraverso lo spazio intermembrana dei mitocondri ed entra nella matrice mediante trasporto passivo attraverso il cotrasportatore acil-carnitina / carnitina che si trova nella membrana mitocondriale interna. Nella terza e ultima reazione, il gruppo acile grasso viene trasferito dalla acil-carnitina grasso - nella matrice - al coenzima intramitocondriale A-Acido-CoA grasso rigenerante, lasciando una molecola di carnitina libera.

Carnitina e Regolazione Metabolica

In caso di iperglicemia e scorte di glicogeno sature, il fegato inizia la liposintesi producendo acidi grassi e trigliceridi a partire dal glucosio in eccesso. Ciò aumenta la concentrazione di malonil-CoA, il primo intermedio nella sintesi degli acidi grassi, portando all'inibizione della carnitina aciltransferasi 1, impedendo così l'ingresso di acidi grassi nella matrice mitocondriale per la β ossidazione.

Carnitina come Integratore Nutrizionale

La L-Carnitina è un derivato aminoacidico, utilizzato oramai da diversi anni come integratore nutrizionale. La L-Carnitina è stata impiegata in vari ambiti. La carnitina è contenuta soprattutto negli alimenti di origine animale come la carne ed i prodotti caseari. Una persona media introduce circa 60-180 mg di carnitina / die (2-12 μmol di carnitina / die / kg di peso corporeo, il 75 % della carnitina globale). La differenza di livelli plasmatici di carnitina tra umani onnivori e vegetariani rigorosi non è probabilmente di alcun significato clinico.

Data la prevalenza nei prodotti animali - e considerando che questo amminoacido viene sintetizzato a partire da altri due aminoacidi essenziali (non sintetizzabili dall'organismo a velocità sufficiente per soddisfare le richieste metaboliche) - le persone che seguono una dieta vegana potrebbero manifestare deficit di carnitina.

Benefici e Limiti dell'Integrazione di Carnitina

Nonostante la fortissima base razionale, che giustificherebbe il ruolo ergogenico e migliorativo della L-Carnitina nei confronti della performance atletica, e una mole di studi a riguardo molto ampia, l'efficacia della supplementazione con L-Carnitina in ambito sportivo non è ancora stata del tutto provata. Non si sia osservato un miglioramento della performance e delle capacità di recupero in maratoneti (Eur J Appl Physiol Occup Physiol. Non si siano osservati effetti ergogenici, di elevamento della VO2 massima e di miglioramenti della performance (Am J Clin Nutr.

L'uso di L-Carnitina, soprattutto se effettuato a dosaggi elevati, potrebbe determinare la comparsa di nausea, vomito, crampi addominali e diarrea. L'uso concomitante di analoghi della didanosina, zalcitabina, stavudina, di acido valproico, oltre che di alcuni antibiotici, potrebbe compromettere le normali proprietà farmacocinetiche e farmacodinamiche della L-Carnitina.

Carnitina e Carenze Primarie/Secondarie

La carnitina è un costituente essenziale dell’organismo e svolge un ruolo di rilievo nel metabolismo energetico a livello mitocondriale; il Servizio Sanitario Nazionale garantisce pertanto la gratuità dell’erogazione per coloro che hanno carenza primaria di carnitina, evidenziata mediante dosaggio della carnitina nel plasma o in biopsie muscolari. Una carenza secondaria può verificarsi durante trattamento dialitico. L’accumulo di metaboliti della L-carnitina, TMA e TMAO nei pazienti in dialisi può determinare disturbi cognitivi e alitosi.

Creatina e Carnitina: Differenze e Sinrgie

Creatina e carnitina sono due composti dal nome simile, che infatti spesso vengono confusi nell’utilizzo quotidiano. Confonderli è però erroneo, in quanto, sebbene abbiano funzioni similari e vengano utilizzati spesso insieme, sono due molecole completamente diverse, con azioni specifiche e complementari nel nostro organismo.

Cosa Sono Creatina e Carnitina?

La creatina è un acido organico azotato, presente ovunque in natura, in particolare viene sintetizzato dall’uomo nel fegato, rene e pancreas, ma viene ottenuto anche attraverso fonti alimentari come ad esempio tramite l’assunzione di carni e pesci. La carnitina è un composto naturale che può essere sintetizzato nell’uomo a partire dagli aminoacidi essenziali lisina e metionina, oppure assunto con la dieta: le fonti primarie di carnitina sono la carne rossa e i latticini. La carnitina è immagazzinata principalmente nel muscolo scheletrico.

Differenze Biologiche

La differenza tra creatina e carnitina riguarda sia i loro meccanismi d’azione primari sia la loro relazione con i processi fisiologici che influenzano successivamente. La carnitina svolge un ruolo chiave nel trasporto degli acidi grassi nei mitocondri per la produzione di energia. È coinvolta principalmente nella promozione dell’ossidazione dei grassi come fonte di carburante durante l’esercizio fisico. Dal punto di vista biologico, la carnitina è essenziale per il trasporto degli acidi grassi a catena lunga attraverso le membrane mitocondriali esterne ed interne (carnitina palmitoiltransferanse I e II, rispettivamente). La creatina, invece gioca un ruolo fondamentale quando viene convertita nel muscolo scheletrico in fosfocreatina (PCr), una molecola ad alta energia che svolge un ruolo fondamentale nella sintesi dell’adenosina trifosfato (ATP), aumentandone la disponibilità e quindi l’energia cellulare, soprattutto durante le attività ad alta intensità e di breve durata.

Benefici Combinati

Considerando i benefici di entrambe le sostanze, possiamo quindi affermare che integratori con carnitina e creatina possono essere utili a tutte le età in situazioni di particolare stress o impegno fisico, ma in particolare sono utili negli anziani, contribuendo al benessere in età senile. Sebbene la carnitina e la creatina abbiano ruoli distinti nel metabolismo cellulare, condividono alcune similitudini nei loro potenziali benefici. Integratori a base di carnitina e creatina sono stati associati a un miglioramento delle prestazioni durante l’esercizio fisico, della forza muscolare e del recupero. Analogamente, l’integrazione di creatina è stata ampiamente studiata e ha dimostrato di migliorare la forza, la potenza e la resistenza muscolare. Carnitina e creatina insieme possono essere usate durante periodi di maggiore stress psicofisico, al lavoro o nello studio, per riprendersi dopo una convalescenza, ma anche per avere più energie a disposizione per affrontare le sfide di tutti i giorni.

Dosaggi Raccomandati

Il dosaggio raccomandato di creatina è stato ampiamente studiato e i risultati della ricerca hanno stabilito protocolli efficaci. In caso di utilizzo sportivo si può assumere un dosaggio quotidiano fino a 6g, mentre per benefici relativi ad affaticamento muscolare, il dosaggio consigliato è massimo 3g al giorno. Per il supporto generale della salute e il mantenimento dei livelli di carnitina, l’assunzione fino ad un massimo di 1000 mg al giorno è comunemente consigliata. Tuttavia, per specifici scopi come il miglioramento dell’efficienza energetica durante l’esercizio fisico o il supporto al metabolismo degli grassi, possono essere utilizzate dosi più elevate. È bene quindi selezionare integratori con carnitina e creatina ad uso quotidiano che non superino questi dosaggi consigliati, per poterli assumere a lungo periodo - per esempio durante il periodo estivo.

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