Analisi del Sangue per gli Anticorpi Anti-Citrullina: Significato e Importanza

Il test degli anticorpi anti-peptide ciclico citrullinato (anti-CCP) viene prescritto dal medico di base o dal reumatologo per verificare la diagnosi di artrite reumatoide (AR) e per fare una diagnosi differenziale, ossia per distinguere tra l’AR e altri tipi di artrite.

Cosa sono gli Anticorpi Anti-Citrullina?

Gli anticorpi anti-peptide ciclico citrullinato (anti-CCP) sono autoanticorpi prodotti dal sistema immunitario contro il peptide ciclico citrullinato (CCP). La citrullina viene normalmente prodotta nell’organismo come parte del metabolismo dell’aminoacido arginina. Tuttavia, nelle articolazioni dei soggetti affetti da artrite reumatoide (AR), questa conversione avviene a velocità più elevata.

La citrullina cambia la struttura proteica e può quindi indurre una risposta immunitaria diretta contro le proteine presenti nelle articolazioni. Gli anticorpi sono molecole prodotte dal sistema immunitario, ossia il sistema di difesa dell’organismo in risposta a virus, batteri, ecc.

Artrite Reumatoide (AR)

L’AR è una patologia autoimmune sistemica cronica che causa infiammazione, dolore, rigidità e deformazione delle mani, dei piedi e di altre articolazioni. Possono essere affette persone di ogni età ma esiste una prevalenza per le donne (circa il 75%) tra i 40 e i 60 anni. Il decorso e la prognosi di AR sono variabili. Può svilupparsi e progredire rapidamente o lentamente.

Esistono molti trattamenti volti a minimizzare gli effetti dell’AR, ma per la loro efficacia è necessario che la diagnosi venga effettuata precocemente, prima dello sviluppo di significativi danni alle articolazioni. L’artrite reumatoide è una malattia autoimmune cronica, cioè che richiede un trattamento continuo e prolungato.

Causa infiammazione e, man mano che progredisce, deformazione delle mani, dei piedi e di altre articolazioni. Le manifestazioni in presenza delle quali potrebbe essere prescritto questo test sono, innanzitutto dolore, gonfiore e sensazione di calore a livelli delle articolazioni, in particolare di mani e polsi. Spesso è accompagnata da rigidità delle articolazioni nelle prime ore del mattino, con un miglioramento progressivo dovuto al movimento.

Sintomi dell'Artrite Reumatoide

  • Infiammazione cronica a carico delle articolazioni.
  • Rigidità articolare, tipicamente al mattino.
  • Dolori articolari.

Perché Fare il Test degli Anticorpi Anti-Citrullina?

L’esame per la misura degli anticorpi anti peptide ciclico citrullinato (anti-CCP) può essere richiesto, insieme al fattore reumatoide (FR), in pazienti sintomatici per diagnosticare o escludere la presenza di artrite reumatoide (AR), una patologia autoimmune che causa infiammazione delle articolazioni. Inoltre, la ricerca degli anticorpi anti-CCP contribuisce a predire l’andamento della malattia (prognosi).

Gli anticorpi anti-CCP possono essere utilizzati anche nel monitoraggio di quei pazienti nei quali ancora non sia stata diagnosticata AR (i cui sintomi non sono ancora sufficienti alla diagnosi secondo i criteri di classificazione dell’American College of Reumatology, ACR) ma per i quali vi sia un sospetto.

Secondo l’ACR, il 95% dei pazienti positivi per gli anticorpi anti-CCP, svilupperà AR. Rispetto al fattore reumatoide, il test degli anticorpi anti-CCP è maggiormente specifico e sensibile per diagnosticare l’artrite reumatoide e, in particolare, per scoprirla il prima possibile. Il primo test utilizzato nella diagnosi di AR e nella diagnosi differenziale con altri tipi di artrite o disordini infiammatori, è stato la ricerca e misura del fattore reumatoide (FR) nel sangue.

Tuttavia la sensibilità e la specificità del FR non sono ottimali: può essere negativo in persone con segni di AR e positivo in persone che non ne sono affette. L’esame per la ricerca degli anticorpi anti-CCP viene richiesto, insieme al FR, in presenza di segni e sintomi riconducibili ad una artrite infiammatoria non ancora diagnosticata o in presenza di artrite non differenziata. L’AR di solito colpisce più articolazioni contemporaneamente.

Tabella Comparativa: Fattore Reumatoide (FR) vs Anti-CCP

Caratteristica Fattore Reumatoide (FR) Anticorpi Anti-CCP
Sensibilità Inferiore Superiore
Specificità Inferiore Superiore
Utilità Diagnosi iniziale, screening Diagnosi precoce, prognosi

Interpretazione dei Risultati

In una persona sana, senza particolari patologie, il risultato del test degli anticorpi anti citrullina dovrebbe essere inferiore alle 7 Unità per millilitro (U/ml). Al contrario, è considerato positivo un test con valori superiori alle 10 U/ml.

In ogni caso, in presenza dei tipici sintomi dell’artrite e con esito positivo del test (e con positività anche al fattore reumatoide), è molto probabile che il paziente soffra di artrite reumatoide. Se, invece, i sintomi sono presenti, ma a fronte di livelli molto bassi di fattore reumatoide e anticorpi anti ccp, l’artrite reumatoide potrebbe essere in uno stadio precoce e svilupparsi in seguito.

Nel caso in cui siano presenti segni e sintomi di artrite e i test per la ricerca di anticorpi anti-CCP e per il fattore reumatoide (FR) siano positivi, è altamente probabile che il soggetto sia affetto da artrite reumatoide (AR) e che questa si sviluppi rapidamente in una forma più grave della malattia. Gli anticorpi anti-CCP sono rilevati nel 75% dei soggetti con AR e, nella maggior parte dei casi, assenti nei soggetti sani.

Nel caso in cui il risultato sia negativo sia per gli anticorpi anti-CCP che per il FR, allora è altamente improbabile che il soggetto sia affetto da AR. In tal caso, è possibile eseguire esami di approfondimento per identificare la causa dei sintomi.

I valori di riferimento degli esami di laboratorio possono variare a seconda della metodologia di analisi dei campioni, quelli indicati in questa scheda hanno uno scopo puramente informativo.

Informazioni Aggiuntive

  • Digiuno: Per l’esecuzione di queste analisi è consigliabile il digiuno dalla sera precedente il prelievo. Digiuno di almeno 8 ore; è ammessa l’assunzione di una modica quantità di acqua.
  • Farmaci: È importante riferire al personale sanitario le informazioni relative a qualsiasi farmaco e/o integratore assunto.
  • Altri esami: La diagnosi dell’artrite reumatoide richiede la valutazione di numerosi fattori, quali i sintomi del paziente, i risultati dell’esame fisico, degli esami di laboratorio e di diagnostica per immagini. In particolare, il clinico può richiedere l’esecuzione di ulteriori marcatori di infiammazione, come VES e PCR, caratteristici dell’AR. Inoltre può essere richiesto l’emocromo per valutare l’eventuale aumento di leucociti (un altro segno di infiammazione) e la presenza di anemia, comune nelle persone affette da artrite reumatoide (AR). Per ulteriori informazioni, può essere richiesta l’analisi del liquido sinoviale (il liquido delle articolazioni), la ricerca degli anticorpi anti-nucleo (ANA) ed il test dell’epatite B e C. Un test negativo per gli ANA permette l’esclusione del lupus e di altri disordini reumatici sistemici.

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