L'aspirina e la Cardioaspirina sono i nomi commerciali di due farmaci che appartengono entrambi alla classe dei farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) e contengono lo stesso principio attivo: l’acido acetilsalicilico. Conosciamo l’aspirina per la sua azione contro dolore, febbre e infiammazione.
Molto spesso, nell’esecuzione delle analisi di laboratorio, ci si trova davanti a situazioni in cui sono presenti alterazioni conseguenti all’assunzione di farmaci. A volte si tratta di effetti diretti e voluti del farmaco e pertanto l’analisi deve evidenziare o meno l’efficacia della terapia; altre volte si tratta di conseguenze non volute o di veri e propri effetti collaterali.
Cos'è la Cardioaspirina?
La cardioaspirina, acido acetilsalicilico a basse dosi, è un farmaco antitrombotico, nonché un medicinale che viene utilizzato a scopo preventivo nella formazione di coaguli di sangue (detti trombi) all’interno dei vasi sanguigni. L'acido acetilsalicilico, al dosaggio contenuto nella Cardioaspirin, è in grado di inibire in modo irreversibile l’attività dell’enzima cicloossigenasi-1 (COX-1).
Questa inibizione è particolarmente pronunciata nelle piastrine dato che queste, non avendo un nucleo, non hanno la possibilità di re-sintetizzare l’enzima. Pertanto, tutte le piastrine presenti al momento dell’assunzione del farmaco vengono bloccate. Questo causa l’inibizione dell'aggregazione piastrinica grazie al blocco della sintesi del trombossano A2 nelle piastrine stesse rendendo più fluido il sangue, oltre ad altri effetti inibitori dell’acido acetilsalicilico sulle piastrine.
A Cosa Serve la Cardioaspirina?
Grazie alla sua azione antitrombotica, la cardioaspirina viene prescritta per la prevenzione delle malattie cardiovascolari (CVD), come ad esempio l’infarto del miocardio o l’ictus cerebrale, tra le principali cause di morte, responsabili di oltre un decesso su quattro.
Prevenzione Secondaria
Il beneficio dell’uso cronico di cardioaspirina nella prevenzione cardiovascolare secondaria, cioè nelle persone che hanno già avuto una malattia cardiovascolare, è stato ampiamente dimostrato in diversi studi clinici condotti su ampie popolazioni. Questo farmaco, quindi, è raccomandato dalle Linee Guida nella prevenzione secondaria quando il beneficio nel ridurre il rischio di avere un evento vascolare supera i rischi associati all’insorgenza di effetti collaterali.
Prevenzione Primaria
L’uso della cardioaspirina in prevenzione cardiovascolare primaria, ovvero nelle persone che non hanno ancora avuto una malattia cardiovascolare, rimane controverso. Infatti, in questa popolazione la probabilità di sviluppare un evento trombotico è più bassa rispetto a chi invece ha già avuto un primo episodio.
In questi casi, è importante valutare il rischio cardiovascolare bilanciandolo con quello di poter subire effetti indesiderati legati alla terapia. Sulla base di questi presupposti, la cardioaspirina può essere prescritta, in prevenzione primaria, nelle persone considerate ad elevato rischio cardiovascolare, cioè che hanno una probabilità di oltre il 20% di avere un primo evento cardiovascolare nei 10 anni successivi.
In questo contesto va considerato che i diabetici hanno un rischio cardiovascolare 2-4 volte più elevato rispetto ai non diabetici e un rischio di mortalità cardiovascolare da 1.5 a 4.5 volte superiore rispetto alla popolazione generale. Perciò l’uso della cardioaspirina nei diabetici, anche se non hanno ancora avuto un primo evento trombotico, può essere indicato per prevenire un primo evento cardiovascolare purché non siano presenti controindicazioni all’uso di questo farmaco (Linee Guida della Società Europea di Cardiologia ESC per la gestione della malattia cardiovascolare nel diabete).
Raccomandazioni sull’Uso della Cardioaspirina
Sulla base di una recente revisione della letteratura scientifica, le raccomandazioni sull’uso della cardioaspirina per la prevenzione primaria degli eventi cardiovascolari sono state aggiornate in relazione all’età. Dai 40 anni in su, nelle persone con aumentato rischio cardiovascolare, ma senza storia di malattie cardiovascolari, il farmaco ha un beneficio modesto nel ridurre il rischio di infarto del miocardio e ictus cerebrale.
Tuttavia, l'uso cronico di cardioaspirina espone al potenziale rischio di avere anche effetti collaterali, come sanguinamento gastrico o cerebrale, che sono tra quelli più gravi. Il rischio di sanguinamenti aumenta nei più anziani, oltre i 60 anni, per i quali non sarebbe consigliabile iniziare la terapia con cardioaspirina in prevenzione primaria.
Quando Prendere la Cardioaspirina
Come già spiegato in precedenza, la prescrizione di cardioaspirina è raccomandata per coloro che hanno già avuto un evento trombotico, come un infarto del miocardio o un ictus cerebrale (quindi come prevenzione cardiovascolare secondaria). Invece, qualora il medico ritenesse opportuno prescriverla in prevenzione primaria, valuterà il profilo di rischio cardiovascolare della persona monitorando attentamente l’eventuale insorgenza di effetti collaterali una volta iniziata la terapia con cardioaspirina.
Cardioaspirina in Gravidanza
L'aspirina e i farmaci antinfiammatori non steroidei sono da assumere con molta cautela in gravidanza e sono del tutto controindicati nel III trimestre per il rischio di chiusura del dotto di Botallo, vaso importante per la circolazione sanguigna fetale. Questa prudenza non riguarda, però, l'uso di basse dosi di aspirina (cardioaspirina) come farmaco antiaggregante. Al contrario, in alcuni casi il farmaco può avere dei benefici per lo sviluppo fetale.
Effetti Collaterali della Cardioaspirina
Tra gli effetti collaterali più rilevanti della cardioaspirina sono riportati:
- Sanguinamenti a livello grastrointestinale e cerebrale
- Il rischio di compromissione della funzionalità renale
Particolare attenzione va rivolta a quelle persone che, per le condizioni cliniche o per l’età (più anziani o più fragili), potrebbero incorrere in un maggior rischio di sanguinamento o complicanze renali. Sarà compito del medico valutare per ogni paziente i rischi e i benefici derivanti da un trattamento a lungo termine con cardioaspirina.
Interazioni Farmacologiche
È possibile che, quando due o più farmaci vengono assunti in associazione, uno o più di questi farmaci interferiscano tra di loro causando effetti collaterali anche gravi. Questi sono eventi relativamente rari e non si verificano in tutti i pazienti.
Inoltre, l’intensità e la gravità dell’interazione dipendono da diversi fattori: dosaggio utilizzato, durata del trattamento, contemporaneità della somministrazione, dieta e/o corredo genetico del paziente.
- Fare attenzione nel caso di cosomministrazione con altri farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS). Ibuprofene, naprossene possono inibire gli effetti dell’acido acetilsalicilico a basse dosi sull’aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somministrati in concomitanza.
- Altri FANS contenenti salicilati: aumento del rischio di ulcere ed emorragie gastrointestinali a causa della somma degli effetti gastrolesivi.
- Ciclosporina e altri immunodepressivi (tacrolimus): aumento della nefrotossicità.
- Antidiabetici, ad es.
Effetti Avversi
Sono stati segnalati effetti ematologici, quali sindromi emorragiche (epistassi, sanguinamento delle gengive, urogenitali, porpora, ecc.) con aumento del tempo di sanguinamento. Ipoprotrombinemia (a dosi elevate), anemia.
A dosi elevate e prolungate possono comparire sudorazione, cefalea e confusione, emorragia intracranica, vertigini, tinnito e sordità. Sindrome di Reye (in pazienti di età inferiore ai 16 anni). Pazienti con anamnesi di ipersensibilità all’acido acetilsalicilico e/o altri farmaci antinfiammatori non steroidei, possono manifestare reazioni anafilattiche/anafilattoidi.
Cardioaspirina e Acido Urico
A basse dosi, l’acido acetilsalicilico riduce l’escrezione di acido urico. Buon giorno, l’acido acetilsalicilico a basso dosaggio (Cardioaspirina) riduce l’escrezione di acido urico e questo potrebbe generare attacchi di gotta nei soggetti predisposti.
Interferenze con Esami di Laboratorio
Sono disponibili oltre 4000 test di laboratorio e circa il 70% delle decisioni cliniche si basa sui risultati. Gli esempi più comuni di interazioni tra test di laboratorio e farmaci sono con campioni di urina, perché i farmaci possono interferire con i test per i componenti chimici nelle urine.
Poiché la FDA non richiede interazioni tra test di laboratorio e farmaci durante lo sviluppo di nuovi farmaci, l'assenza di un'interazione tra test di laboratorio e farmaco nelle informazioni di prescrizione non preclude l'esistenza di un'interazione ancora non segnalata. Nel caso di medicinali da banco e medicinali a base di erbe, anche le interazioni note potrebbero non comparire sull'etichetta della confezione.
Precauzioni Generali
- Informare il medico di tutti i farmaci assunti, inclusa la cardioaspirina.
- Informare il laboratorio di analisi dell'assunzione di cardioaspirina.
La Cardioaspirin è disponibile solo al dosaggio di 100 mg in una forma gastroresistente. A questo dosaggio l’acido acetilsalicilico è in grado di inibire l’aggregazione piastrinica.
Se non diversamente prescritto, si raccomanda di assumere 1 compressa (100 mg) al giorno, in un'unica somministrazione. Le compresse gastro-resistenti sono rivestite da una speciale copertura che ne permette il passaggio nello stomaco senza essere intaccata dall’ambiente acido.
Pertanto, le compresse gastroresistenti di Cardioaspirin non devono essere schiacciate, masticate o rotte per assicurare il rilascio del principio attivo solo nell’ambiente alcalino dell’intestino. La contemporanea assunzione di cibo può ritardare la velocità dell’assorbimento dell’acido acetilsalicilico ma non il grado di assorbimento.
Per questo è importante che la compressa venga assunta prima del pasto, per permettere al principio attivo di essere liberato nell’intestino.
leggi anche:
- Cardioaspirina e Glicemia: Scopri Tutti gli Effetti Collaterali e le Precauzioni Essenziali!
- Emoglobina Alta e Cardioaspirina: Scopri le Cause Nascoste e i Trattamenti Efficaci!
- Cardioaspirina e Colesterolo: Scopri Come Proteggere il Tuo Cuore con Questa Analisi Approfondita!
- Cardioaspirina: Scopri Tutto su Emoglobina nelle Urine e Possibili Effetti Collaterali
- Radiografia e Smalto Unghie: Interferisce con l'Esame?
- Laboratorio Analisi Criscione: Servizi, Qualità e Affidabilità a Tua Disposizione
