La capsula endoscopica è una soluzione diagnostica non invasiva di recente introduzione, utilizzata per la visualizzazione dell’apparato digerente e in particolare del piccolo intestino (composto da duodeno, digiuno e ileo).
Come Funziona la Capsula Endoscopica?
L’esame prevede l’ingestione di una speciale capsula dotata di telecamera e quindi in grado di registrare immagini. Tale capsula ha dimensioni piuttosto ridotte (simili a quelle di una normale pastiglia) e può essere facilmente deglutita con un sorso d’acqua.
Si tratta di una capsula monouso, ingeribile, dotata di una o due telecamere che acquisiscono immagini dell’intestino mentre lo percorrono sfruttando il suo naturale movimento. La capsula viene ingerita dal paziente, percorre il tratto gastrointestinale registrando e trasmettendo le immagini su un registratore esterno (messo in una cintura indossata dal paziente); il registratore trasmette poi le immagini ricevute a un computer, che le rielabora e produce un video completo del percorso della capsula.
La capsula prosegue il suo corso lungo tutto l’apparato digerente, impiegando diverse ore (circa 6-8) per completarlo. Durante questo lasso di tempo il paziente può lasciare il Policlinico e riprendere le normali attività quotidiane, facendo però attenzione a non esporsi a campi magnetici e controllando costantemente che il registratore funzioni correttamente. In base alle indicazioni date dallo staff medico, una volta terminata la registrazione il paziente deve fare ritorno al Policlinico per la rimozione delle apparecchiature.
La video capsula da sola consente infatti di ottenere risultati affidabili laddove, tradizionalmente, servirebbero in genere almeno più di tre esami diagnostici diversi. È disponibile in quattro modelli, ciascuno ottimizzato per un preciso segmento o patologia gastrointestinale (intestino tenue, intestino crasso, tratto gastrointestinale superiore, malattia di Crohn).
A Cosa Serve la Capsula Endoscopica?
La videocapsula viene utilizzata per lo studio dell’intestino tenue, o piccolo intestino, e cioè di quel tratto di apparato digerente compreso tra il duodeno e il colon che rappresenta la parte più “aggrovigliata” e interna dell’intestino, impossibile da raggiungere con i normali endoscopi utilizzati per la retto-colonscopia e per l’esofagogastroduodenoscopia (EGDS).
L'intestino tenue non è facilmente studiabile con l'endoscopia convenzionale (enteroscopia), ed al suo interno possono svilupparsi varie patologie che possono essere causa di sanguinamenti oscuri occulti determinanti anemie croniche.
Data la maggiore difficoltà di analisi dell’intestino tenue tramite normali procedure endoscopiche, la capsula endoscopica rappresenta un’innovazione in grado di individuare lo sviluppo di svariate patologie occulte.
Quando è Indicata la Capsula Endoscopica?
Le indicazioni per l’utilizzo della capsula endoscopica sono: sanguinamento dell’apparato digerente oscuro non a carico dell’esofago, dello stomaco e del colon e in tutti i casi non rilevabili con colon e gastroscopia. Negli ultimi anni, poi, le indicazioni si sono allargate. Si è visto che può essere utile quando c’è una celiachia che non risponde al trattamento, nei casi di malattia di Crohn difficili da diagnosticare, in caso di malattie genetiche che possono portare al tumore dell’intestino, come la Sindrome di Peutz-Jeghers, o se si sospetta la presenza di polipi.
Preparazione all'Esame
La preparazione per effettuare un esame tramite capsula endoscopica prevede principalmente la sospensione dei medicinali a base di ferro e il mantenimento di un adeguato regime alimentare nei tre giorni precedenti all’appuntamento. Nei tre giorni precedenti all’esame è necessario seguire una dieta particolare, limitando gli alimenti ricchi di scorie (frutta e verdura) e sospendendo i farmaci e i prodotti contenenti ferro.
In linea generale, è bene evitare di assumere alimenti ricchi di scorie, come frutta, verdura o cibi integrali. Il giorno che precede l’esame sarà accompagnato dall’assunzione di speciali lassativi da sciogliere in soluzione acquosa, in grado di liberare il tratto gastrointestinale e renderne più semplice la visione. Per questo motivo, è preferibile mantenersi leggeri a pranzo e ricordarsi di non ingerire cibi solidi a cena, ma preferire liquidi come brodi o tisane. Il giorno prima dell’appuntamento è bene mantenersi leggeri, consumando un pranzo non abbondante a pranzo e una cena a base di alimenti liquidi.
È inoltre richiesto al paziente di rimanere a digiuno per almeno tutte le dodici ore che precedono l’esame. Prima di sottoporsi a Endoscopia capsulare, il paziente deve eseguire una pulizia intestinale ed essere a digiuno da almeno 12 ore.
Procedura dell'Esame
Prima di procedere con l’esame, sull’addome del paziente vengono applicate otto antenne che hanno lo scopo di contribuire alla trasmissione delle immagini catturate dalla video capsula. Le sarà chiesto di controllare le feci ad ogni evacuazione fino alla espulsione della capsula.
La capsula endoscopica è generalmente di ridotte dimensioni e può essere ingerita sorseggiando normalmente dell’acqua. Da quel momento in poi, la telecamera contenuta trasmetterà tutte le immagini catturate durante il percorso effettuato nel tratto gastrointestinale, della durata di circa otto ore, aiutando ad evidenziare possibili anomalie presenti.
È bene ricordarsi di bere non prima delle due ore successive all’ingestione della video capsula ed evitare di alimentarsi prima delle quattro ore successive. L'esame non arreca fastidio e dura in media 8 ore, durante le quali il paziente può continuare le sue attività quotidiane (dopo 4 ore può anche fare uno spuntino).
Una volta terminato l’esame il paziente può riprendere le normali attività quotidiane, ripristinando le abitudini alimentari e le terapie momentaneamente sospese. Una volta terminata la procedura, la capsula endoscopica viene espulsa naturalmente tramite l’evacuazione e può essere successivamente riutilizzata. La capsula viene eliminata normalmente con le feci: è quindi necessario controllare le feci ad ogni evacuazione per verificarne l’espulsione.
Controindicazioni
È preferibile evitare l’utilizzo della capsula endoscopica in tutti quei soggetti che presentano le seguenti condizioni:
- Problemi di deglutizione
- Utilizzo di farmaci anti-infiammatori non steroidei (i cosiddetti FANS)
- Malattia di Crohn diagnosticata
- Presenza di impianti elettromedicali cardiaci (come ad esempio il pacemaker)
- Neuropatia diabetica
- Chirurgia addominale precedente
Non è invece possibile effettuare in nessun caso l’esame tramite video capsula qualora si sospettino o si accertino:
- Occlusioni intestinali
- Stenosi e fistole
- Gravi deformità del tratto gastrointestinale
- Stato di gravidanza
- Condizioni fisiche e psicologiche ritenute dal medico non idonee all’esame
Possibili Complicanze
La principale complicanza che riguarda la capsula endoscopica è collegata alla possibilità di ritenzione intestinale della stessa. In casi rari, la capsula può rimanere incarcerata nell’intestino, a livello di un restringimento non noto, rendendo necessari provvedimenti che possono, in alcuni casi, giungere fino all’intervento chirurgico.
Soprattutto in presenza di determinate patologie che causano restringimenti anomali delle pareti intestinali, come ad esempio stenosi, può verificarsi un’incarcerazione della video capsula che ne richiederebbe la rimozione tramite tradizionale esame endoscopico o, nei casi più estremi, l’intervento chirurgico. È bene sottolineare come, tuttavia, tali restringimenti possono essere presenti talvolta anche in soggetti sani.
leggi anche:
- Gastroscopia con Capsula a Cosenza: Scopri Prezzi Convenienti e Strutture Top!
- Scopri Come Funziona la Capsula Endoscopica Digestiva e Come Prepararti al Meglio!
- Capsula Endoscopica: Scopri i Centri Specializzati e le Ultime Innovazioni Diagnostiche
- Scopri i Sorprendenti Benefici del Caffè Verde per Abbassare il Colesterolo!
- Risonanza Magnetica del Rachide Dorso-Lombare: Guida Completa alla Preparazione e Consigli Essenziali
