Parliamo di ipoglicemia nel cane o nel gatto quando i valori ematici di glucosio sono inferiori a 60 mg/dl. Il glucosio rappresenta la primaria fonte di energia per l’organismo ed è importante che la sua concentrazione nel sangue sia sempre ottimale.
Come Riconoscere i Sintomi dell’Ipoglicemia
Quando i valori ematici di glucosio sono inferiori a 45 mg/dl si possono manifestare una serie di sintomi. Vediamo quali sono.
Sintomi dell’Ipoglicemia nel Cane e nel Gatto
I principali sintomi dell’ipoglicemia negli animali sono:
- Affaticamento
- Letargia
- Tremori
- Alterazione dello stato mentale
- Debolezza muscolare
- Atassia e incoordinazione
- Crisi convulsive
- Perdita di coscienza
Le Cause Principali dell’Ipoglicemia
Le cause dell’ipoglicemia possono essere molteplici e molto diverse fra loro. Vediamo quali sono le principali:
- Consumo eccessivo di glucosio da parte di cellule sane o tumorali
- Dieta carente di glucosio soprattutto nei cuccioli, ipoglicemia neonatale
- Sforzo intenso, ad es. nei cani da caccia
- Tumori in grado di produrre insulina o fattori insulino simili con effetti ipoglicemizzanti (ad es. insulinoma)
- Ipoglicemia iatrogena/indotta (ad es. errore nella somministrazione di insulina in paziente diabetico)
- Infezioni sistemiche gravi
- Malattie epatiche o anomalie vascolari epatiche
- Insufficienza renale
- Ridotta produzione di cortisolo (ipoadrenocorticismo o morbo di Addison)
- Policitemia
- Intossicazione da glipizide o xilitolo (caramelle/gomme da masticare vs dentifrici)
Come Intervenire in Caso di Emergenza Ipoglicemica
Quando ci troviamo di fronte a un animale con una crisi ipoglicemica bisogna intervenire subito. Se l’animale è cosciente è importante indurlo ad assumere degli alimenti che possono innalzare i livelli di glucosio nel sangue. Se l’animale non è cosciente è importante somministrargli per bocca del miele o degli sciroppi zuccherini.
Inoltre, è fondamentale portare l’animale subito dal Veterinario per una visita accurata.
Come si Cura l’Ipoglicemia nel Cane e nel Gatto
Per curare l’ipoglicemia negli animali bisogna individuarne le cause e impostare una terapia adeguata. Per questo motivo alla comparsa dei primi sintomi è fondamentale prenotare una visita con il proprio Medico Veterinario per eseguire tutti i controlli e impostare una terapia adeguata.
Nei casi più gravi l’ipoglicemia può coinvolgere anche il sistema neurologico imponendo l’uso di farmaci antiepilettici. Per questa ragione è fondamentale riconoscere i sintomi dell’ipoglicemia, individuarne le cause e trovare la terapia più adatta.
Diabete nel Cane: Una Possibile Causa di Ipoglicemia
Il diabete nel cane è una malattia endocrina, associata ad una carenza o mancata produzione di insulina da parte del pancreas. Se questa manca, si instaura un disturbo nel cane, il quale non è più in grado di regolare la concentrazione degli zuccheri nel sangue. L’insulina viene prodotta da cellule del pancreas (cellule beta) e fino a poco tempo fa si pensava che la causa primaria del diabete fosse associata ad una loro ridotta funzione.
Oggi, si è più propensi a pensare che le cause siano molteplici e che vi sia anche una importante predisposizione genetica e di razza, da tenere in considerazione. Alcune come gli Yorkshire terrier, Tibetan terrier, Border terrier, Cairn terrier, Samoiedo, Keeshond, Barbone nano, Setter inglese e molte altre, sembrano essere particolarmente predisposte, ma non per questo tutti i soggetti ne soffrono.
Ciò significa che insieme al fattore genetico, ci deve essere anche una causa scatenante o predisponente la malattia, che non è ancora del tutto chiarita.
Esistono varie forme di diabete:
- Diabete di tipo I
- Diabete di tipo 2
- Diabete indotto da progesterone
- Diabete indotto da farmaci
Quello che più frequentemente colpisce il cane è il diabete tipo I, anche detto insulino-dipendente, in cui le cellule beta vanno incontro a distruzione e per cui l’insulina è quasi totalmente assente. E’ proprio in questa forma di diabete che il sistema immunitario sembra impazzire, distruggendo le cellule del pancreas. Ma anche le pancreatiti possono indurre la malattia.
Il diabete di tipo 2 colpisce soprattutto l’uomo e il gatto ed è associato all’obesità. In questa situazione l’insulina c’è, ma l’organismo non è ricettivo al suo effetto, oppure l’ormone viene escreto in minore quantità. Nel cane è meno frequente.
Il diabete progesterone indotto è tipico della cagna femmina intera ed è l’unica forma che può regredire senza trattamento insulinico, a patto che venga riconosciuto in tempo e che la cagna venga sterilizzata. Il progesterone è un ormone che provoca insulino-resistenza (cioè una minor sensibilità del soggetto all’effetto dell’insulina di ridurre il glucosio nel sangue).
Alcuni farmaci possono provocare insulino-resistenza: i corticosteroidi (cortisone) ad esempio se somministrati per lunghi periodi, inducono la produzione di glucosio a partire dai grassi dell’organismo, aumentando la glicemia. Una malattia metabolica come la Sindrome di Cushing è fattore altamente predisponente.
Sintomi di Diabete nel Cane
I sintomi di diabete nel cane sono:
- Poliuria (aumento delle urine)
- Polidipsia (aumento della sete)
- Polifagia (aumento della fame)
- Perdita di peso
Nel cane diabetico si ha una ridotta o assente produzione di insulina. Questo fa sì che gli zuccheri assunti non riescano ad essere utilizzati e stoccati sotto forma di energia o grasso, ma rimangano costantemente nel circolo sanguigno. I cani più frequentemente colpiti da questa malattia sono soggetti adulti tra i 5 ed i 15 anni (più spesso 7-9 anni).
Se la situazione perdura da tempo, si può avere anche sintomi più gravi ed eclatanti:
- Vomito
- Grave abbattimento
- Diarrea
- Anoressia
A volte si scopre la malattia per la conseguente cataratta e perdita della vista che questa provoca.
Diagnosi del Diabete Mellito nel Cane
Per formulare una diagnosi di diabete è necessario effettuare, oltre alla solita osservazione dei sintomi e storia del cane, anche una serie di accertamenti ed esami di laboratorio che ne verifichino l’esattezza. Inoltre è fondamentale effettuare ecografie, per scongiurare la presenza di malattie scatenanti (tumori, Cushing, pancreatiti, infezioni batteriche, neoplasie e altro).
La prima valutazione da fare è comunque un esame del sangue che metta in luce:
- L’aumento della glicemia che dovrà essere persistente anche a digiuno (valore dello zucchero nel sangue).
- Il valore delle fruttosamine: queste sono molecole che si formano ed aumentano quando la glicemia è sempre troppo alta. Il loro aumento quindi indica la concentrazione della glicemia media nelle ultime 2-3 settimane.
- Profilo biochimico ed emocromocitometrico: tutti i valori che danno indicazione dello stato di salute generale del soggetto che potrebbero risultare normali se il cane non ha ancora subito gravi danni.
L’esame delle urine dovrà invece mettere in evidenza un aumento della concentrazione di zuccheri (glicosuria) e delle proteine (proteinuria), insieme ad altri parametri . Un esame batteriologico delle urine, effettuato in cistocentesi (una tecnica che preleva le urine direttamente dalla vescica)è molto importante, in quanto riuscirebbe a rilevare la presenza di batteri che potrebbero essere loro stessi, causa delle alterazioni dei parametri.
Trattamento del Diabete nel Cane
Una volta stabilito che il cane è diabetico, che si è accertata l’assenza di altre malattie predisponenti, è fondamentale affrontare un protocollo terapeutico rigoroso e preciso. In questo senso la collaborazione con te proprietario, sarà fondamentale.
La terapia del diabete nel cane ha tre punti focali:
- La gestione dell’alimentazione: cosa dare, quando e quanto
- L’introduzione del movimento dopo il pasto
- La gestione della terapia medica: come e quando somministrare le medicine
- Il controllo delle malattie complicanti (chetoacidosi e ipoglicemia, cataratta e infezioni delle vie urinarie)
In caso di femmine intere è fondamentale effettuare la sterilizzazione il prima possibile, e se si stanno somministrando farmaci diabetogeni (cortisonici), il loro utilizzo deve essere sospeso.
Il trattamento per il diabete ha come scopo principale, quello di riuscire a ridurre la glicemia del cane entro un range che va dai 90 ai 250 mg/dl. Il range fisiologico della glicemia nel cane va dai 60-130 mg/dl. Se si riesce ad ottenere questo risultato un cane diabetico vive quanto un cane sano.
La terapia insulinica può non essere necessaria qualora la malattia sia solo transitoria, ad esempio in caso di iperglicemia da progestinici (somministrati come farmaci o indotta dall’estro), o per trattamenti con glucocorticoidi (cortisone) oppure in casi in cui i sintomi non sono evidenti e l’innalzamento della glicemia non è costante, oppure non appare glicosuria (glucosio nelle urine).
L’Insulina per Cani: Norme per la Conservazione e Somministrazione
La terapia medica del diabete consiste nella somministrazione di insulina, che può essere effettuato a seconda dei casi in due dosi oppure in dose singola. Esistono diversi tipi di insulina che hanno caratteristiche e dosaggio differente le une dalle altre.
L’insulina, in flacone, va conservata in frigorifero e mai congelata (si disattiva). La confezione va tenuta verticale e leggermente agitata prima di essere preparata. Apposite siringhe (da insulina appunto) sottocutanee possono essere sostituite da penne insuliniche che facilitano la manovra di iniezione.
Il dosaggio dell’insulina viene indicato dal medico e varia a seconda del tipo di farmaco utilizzato. Sarà da modulare da cane a cane e questo potrà essere fatto attraverso il monitoraggio della glicemia.
La Determinazione del Giusto Dosaggio Insulinico: la Curva Glicemica
Lo scopo del trattamento con insulina è quello di evitare fluttuazioni eccessive in difetto o in eccesso della glicemia. A tale scopo si dovranno effettuare dei piccoli prelievi di sangue capillare (poche gocce) da analizzare attraverso un dispositivo, il glucometro che legge direttamente la quantità di glucosio e la visualizza su un display. Spesso questa fase viene fatta direttamente in clinica per poter effettuare il dosaggio in modo rigoroso e corretto, ma potrà essere fatta anche dal proprietario senza dover ospedalizzare il paziente, anche perché la glicemia potrebbe essere falsata dallo stress associato ad un ambiente a lui non conosciuto.
Una volta stabilita la corretta quantità di farmaco da somministrare ci sarà comunque necessità di tenere monitorato il valore, ad intervalli regolari che stabilirà il medico curante. A tale scopo è utile una tabella, un diario dove annotare i valori, l’orario del pasto e tutto ciò che serve.
Ipoglicemia nei Cuccioli di Piccola Taglia
I cani di razze di piccole dimensioni (ad esempio Chihuahua, Yorkshire Terrier, maltese, barboncino nano e Pomerania) possono essere interessati da un problema che riguarda la loro glicemia, vale a dire i valori dello zucchero nel sangue. Questi cani, che sono già piccoli da adulti, da cuccioli sono veramente minuscoli; inoltre tendono a perdere i denti da latte e formare la dentizione permanente relativamente tardi rispetto alle altre razze, cosa che complica la masticazione delle crocchette.
Questi cani hanno anche difficoltà a mantenere la normale temperatura corporea con problemi di ipotermia. Questi fattori combinati insieme fanno sì che il cane abbia problemi a mantenere una normale glicemia, con alterazioni dei normali livelli di zucchero nel sangue. L'adozione di cuccioli di queste razze va ponderata con attenzione. Si tratta di cani delicati e che richiedono molte attenzioni, soprattutto i primi mesi di vita.
Devono essere alimentati 4-6 volte al giorno con cibi teneri di alta qualità specifici per cuccioli, in quanto potrebbero non essere in grado di assumere alimenti duri come le normali crocchette per cani. Cuccioli di queste dimensioni non tollerano la presenza di pulci: sono troppi minuti per tollerare la perdita di sangue causata dalle pulci. Vanno adeguatamente sverminati e controllati con cura per eventuali segni di malattie infettive.
Il Nutrical è un prodotto a base di sciroppo di glucosio in vendita in farmacia; ogni proprietario di cani di razza toy dovrebbe tenerne sempre a disposizione in caso di emergenza. Il Nutrical si può offrire al cane tramite una siringa senz'ago, deponendolo nella bocca dopo aver sollevato il labbro.
Come misura di intervento immediato si deve somministrare dello sciroppo di glucosio, come il Nutrical, strofinandolo sulle gengive. Non è necessario che venga deglutito per entrare in circolo e innalzare la glicemia, perchè viene assorbito direttamente dalle mucose (cosa che non avverrebbe con il normale zucchero da cucina, che è saccarosio).
Altre Cause di Ipoglicemia
I batteri possono consumare grandissime quantità di glucosio sottraendolo all'organismo del cane e causando una sua diminuzione nel sangue. E' un problema che colpisce soprattutto gli Yorkshire terrier.
Si tratta di una malformazione dei vasi sanguigni del fegato. In questa patologia il sangue che proviene dal tratto gastrointestinale finisce nella circolazione sistemica senza passare prima attraverso il fegato e le funzioni del fegato ne risultano alterate. Una delle funzioni del fegato consiste nel regolare i livelli di zucchero nel sangue, cioè la glicemia. Se quest'organo non funziona normalmente si verificano episodi di ipoglicemia.
Lo stress di qualunque causa aumenta le richieste di zucchero dell'organismo; questo è il motivo per cui è particolarmente importante garantire la salute generale dei cuccioli di razza toy.
Man mano il cucciolo cresce i fattori di rischio diminuiscono. I denti si sviluppano permettendo al cane di masticare meglio, si formano depositi di grasso che permettono di superare meglio brevi periodi di digiuno e il sistema immunitario matura.
La Gravità dell’Ipoglicemia
La gravità della situazione dipende da molteplici fattori, che vanno dalla prognosi di pochi giorni per una ipoglicemia riscontrata in una femmina che allatta una cucciolata e, semplicemente, necessitò di un migliore apporto nutritivo per compensare il naturale sovra consumo energetico, a casi di gravi alterazioni del pancreas, di tipo infettivo o di tipo tumorale. Ovviamente, nel caso in cui l’ipoglicemia sia dovuta a gravi fattori, non si può curare semplicemente facendo ricorso alla integrazione alimentare poiché è la formazione del lo zucchero che non avviene correttamente, non una carenza di materia prima, i carboidrati, da cui lo zucchero viene prodotto.
I sintomi dell’ipoglicemia vanno da una generica debolezza, a problemi molto più gravi come letargia, atassia, perdita o paresi del posteriore, grande aumento dell’appetito, sete, grandi variazione di peso, problemi anche gravi alla vista, collasso, coma, convulsioni. In caso di ipoglicemia che perdura nel tempo, le crisi convulsive possono diventare molto frequenti e sistemiche.
Tra gli esami periodici fatti ai nostri cani, quello del tasso glicemico è sicuramente un esame da fare: se le conseguenze di una ipoglicemia che perdura nel tempo possono essere gravi danni cerebrali permanenti, una ipoglicemia trattata in fretta ed adeguatamente non creerà nessun problema al nostro cane.
Diagnosi Veterinaria dell'Ipoglicemia
La diagnosi di glicemia bassa in un cane richiede l’intervento di un veterinario. Se si sospetta che il proprio cane possa essere ipoglicemico, è fondamentale consultare immediatamente un professionista. Il veterinario potrebbe anche eseguire ulteriori test per determinare la causa sottostante dell’ipoglicemia. Questi possono includere esami del sangue completi, test di funzionalità epatica e renale, e in alcuni casi, imaging avanzato come ecografie o TAC.
Il trattamento immediato della glicemia bassa mira a ripristinare rapidamente i livelli di zucchero nel sangue del cane. In casi lievi, se il cane è cosciente e in grado di ingerire, si può somministrare una fonte di zucchero facilmente assimilabile, come miele o sciroppo di mais, strofinandolo sulle gengive. In casi più gravi o quando il cane non è in grado di ingerire zuccheri per via orale, sarà necessario un trattamento veterinario urgente. Questo può includere la somministrazione endovenosa di soluzioni glucosate e il monitoraggio costante dei livelli di zucchero nel sangue.
Una volta stabilizzato il cane, il trattamento si concentrerà sulla gestione della causa sottostante dell’ipoglicemia.
Prevenzione dell'Ipoglicemia
La prevenzione della glicemia bassa si basa principalmente sulla gestione delle cause sottostanti e sull’adozione di buone pratiche di cura del cane. Per i cuccioli e i cani di piccola taglia, è importante assicurare un’alimentazione regolare e bilanciata, con pasti frequenti durante il giorno. Per i cani con condizioni mediche predisponenti, è fondamentale seguire attentamente il piano di gestione prescritto dal veterinario.
Diabete Mellito: Sintomi Aggiuntivi e Complicazioni
Se il cane soffre di diabete lo si capisce presto: normalmente inizia a bere molto più del solito, urina con molta frequenza, ha molta più fame e dimagrisce in maniera sospetta e anomala. Se tutte le condizioni dette sono valide, ma anche se si ha semplicemente il sospetto è bene portare il cane dal veterinario.
La diagnosi precoce è importante e l’unico a poterla fare è il veterinario. Il cane dovrà essere sottoposto ad esami del sangue e delle urine. L’importante è che sia a digiuno. Dopo gli esami di routine potrà essere previsto il giusto iter terapeutico che varia per ciascun cane.
Se la terapia non è repentina o rispettata con precisione le complicazioni possono essere anche molto preoccupanti: si può incorrere ad esempio in chetoacidosi diabetica, perdita drastica di peso, cataratta, infezioni batteriche, pancreatiti.
Quando a soffrire di diabete mellito è il cane da caccia le attenzioni devono aumentare. Non tutti sanno ad esempio che durante i periodi di intenso lavoro le dosi di insulina vanno ridotte. Il proprietario dal canto suo dovrà portar con sé zuccherini, frutta candita o acqua zuccherata visto che il rischio di ipoglicemia è dietro l’angolo.
Chihuahua e Calo Glicemico
Il chihuahua è una delle razze canine più piccole al mondo e, come tale, richiede cure particolari per mantenere la sua salute ottimale. Una delle problematiche più comuni che può affliggere questa razza è il calo glicemico, noto anche come ipoglicemia. Questo disturbo può essere pericoloso se non viene riconosciuto e trattato tempestivamente.
Prevenzione del Calo Glicemico nel Chihuahua
Alimentazione Regolare: Fornire pasti piccoli e frequenti può aiutare a mantenere stabili i livelli di glucosio.
Monitoraggio dell’Attività: Evitare che il cane si stanchi eccessivamente.
Intervista alla Dott.ssa Angela Ghiraldelli sull’Ipoglicemia nel Cane
L’ipoglicemia si verifica quando la concentrazione di glucosio nel sangue è inferiore a 60 mg/dl. Un cane normoglicemico ha solitamente una concentrazione di glucosio da 60 a 120 mg/dl.
Principali Cause dell’Ipoglicemia nel Cane
Le principali cause di ipoglicemia sono:
- Ridotta produzione/aumentato consumo di glucosio (ad esempio patologie del fegato, setticemia, ipoglicemia neonatale, etc.)
- Ipoglicemia paraneoplastica da eccessivo assorbimento di glucosio da parte delle cellule tumorali (ad esempio nel caso dell’insulinoma o di altre neoplasie).
- Ipoglicemia iatrogena/tossicosi (ad esempio overdose di insulina in pazienti diabetici, intossicazione da xilitolo etc.)
- Artefatti di laboratorio (ad esempio in caso di ritardo nella separazione del campione di sangue).
Sintomi dell’Ipoglicemia nel Cane
I segni clinici dell’ipoglicemia di solito insorgono quando la concentrazione di glucosio nel sangue è inferiore a 45 mg/dl. I sintomi includono:
- Crisi convulsive
- Debolezza
- Collasso
- Atassia
- Meno comunemente letargia, cecità e coma
Iter Diagnostico Corretto
L’ipoglicemia deve essere sempre confermata (più misurazioni della glicemia nell’arco della giornata o in giorni diversi) prima di iniziare studi diagnostici che mirino ad identificarne la causa (NON BASTA UNA SOLA MISURAZIONE). Di solito un’attenta raccolta della storia clinica dell’animale insieme ai reperti della visita clinica e degli esami di laboratorio di base forniscono già importanti informazioni al medico veterinario su quale possa essere la causa sottostante.
Cause più Probabili dell’Ipoglicemia
- Cucciolo: dieta inadeguata, digiuno prolungato o a patologie del fegato congenite (ad esempio anomalie vascolari).
- Cane anziano: neoplasie (insulinoma), sepsi, malattie del fegato (come la cirrosi) etc.
Trattamento dell’Ipoglicemia
Se possibile, la terapia deve essere diretta a eliminare la causa sottostante dell’ipoglicemia. Se il disturbo non può essere repentinamente risolto ed i segni clinici persistono, per attenuarli può essere necessario effettuare una terapia sintomatica a lungo termine, volta ad aumentare la concentrazione di glucosio nel sangue.
Cosa Fare a Casa in Caso di Crisi Ipoglicemica
Se il cane o il gatto sta avendo una crisi ipoglicemica a casa, il proprietario deve applicare una piccola quantità di miele sulla parte interna delle labbra (mucosa buccale). La maggior parte dei pazienti risponde positivamente entro 1-2 minuti. Non appena il cane si riprende e riconosce ciò che lo circonda deve essere alimentato con un piccolo pasto e portato dal veterinario.
Terapia d’Urgenza dal Veterinario
Se l’animale che viene portato in visita presenta grave abbattimento, crisi convulsive o stato comatoso si deve prelevare un abbondante campione di sangue per misurare la concentrazione di glucosio ed altre variabili prima di far regredire i segni clinici somministrando destrosio al 50% per via endovenosa (soluzione glucosata). Questa infusione deve essere effettuata in piccole quantità e lentamente (nell’arco di 10 minuti).
Le crisi convulsive vengono controllate con farmaci anticonvulsivi e per combattere l’edema cerebrale derivato dalla crisi convulsiva possono essere necessari glucorticoidi (cortisone) o mannitolo (diuretico).
leggi anche:
- Indice Glicemico in Gravidanza: La Guida Completa per Mamme e Bimbi Sani
- Diabete e Calo Glicemico: Scopri Cause, Sintomi Shock e Rimedi Efficaci!
- Ipoglicemia Neonatale: Scopri Subito Sintomi, Cause e Trattamenti Efficaci!
- Risonanza Magnetica Cerebrale con Mezzo di Contrasto: Scopri i Rischi Nascosti e Tutto Quello che Devi Sapere!
- Interpretazione degli Esami del Sangue: La Guida Definitiva per Capire i Tuoi Risultati
