Biopsia Ossea: Interpretazione dei Risultati e Importanza Diagnostica

La biopsia del midollo osseo è una procedura diagnostica fondamentale utilizzata per valutare diverse condizioni mediche, tra cui tumori del sangue, malattie metaboliche e la risposta ai trattamenti terapeutici. Questo esame prevede il prelievo di un campione di tessuto dall'interno dell'osso, consentendo un'analisi approfondita della sua struttura e delle cellule che lo compongono.

Il Midollo Osseo: Una Fabbrica di Cellule Sanguigne

Il midollo osseo è un tessuto presente all’interno delle ossa, responsabile della produzione delle cellule del sangue, ovvero globuli bianchi, globuli rossi e piastrine. A differenza di quanto si possa pensare, l’osso non ha una struttura compatta; se osservato al microscopio ricorda più una spugna, con moltissime piccole cavità. All’interno di queste cavità sono presenti cellule staminali capaci di trasformarsi, attraverso un processo di crescita e maturazione, in tutte le cellule del sangue. Nel midollo osseo è infatti possibile osservare cellule del sangue in tutte le fasi della loro maturazione; in caso di LLC esso conterrà un numero eccessivo di linfociti B immaturi.

Quando è Necessaria una Biopsia Ossea?

La biopsia del midollo osseo è utilizzata per diagnosticare e classificare i tumori del sangue come leucemie, linfomi e mieloma, o per valutare la presenza di metastasi nel midollo osseo derivate da tumori solidi, come per esempio quello al seno. Inoltre, consente di individuare altre malattie del sangue, come l’anemia aplastica e sindromi mielodisplastiche (MDS) o alcune malattie metaboliche (come la malattia di Gaucher). Oltre a questo, consente di analizzare anche il microambiente del midollo (la cosiddetta nicchia emopoietica), cruciale per la progressione della malattia.

Valutazione dell'Efficacia delle Terapie

La biopsia è inoltre essenziale per valutare l'efficacia delle terapie a bersaglio molecolare o delle immunoterapie a cui vengono sottoposti i pazienti, prevedere il rischio di recidiva e ottimizzare il trattamento.

Come si Esegue la Biopsia del Midollo Osseo?

La biopsia del midollo osseo consiste nel prelevare un campione di tessuto dall’interno della parte posteriore dell’osso del bacino o da un altro osso, per analizzarlo in modo approfondito. La biopsia del midollo osseo e l’aspirato midollare sono esami che richiedono pochi minuti per essere eseguiti (circa 20 in totale considerando la preparazione, l’anestesia e l’esame vero e proprio).

La persona sottoposta all’esame dovrà sdraiarsi sul fianco, con le ginocchia piegate verso la pancia, oppure a pancia in giù. Il medico poi individuerà il punto del prelievo, che si trova nella parte alta del gluteo, ed effettuerà un’iniezione di anestetico. In caso di aspirato midollare, il medico inserirà un sottile ago all’interno dell’osso, fino a raggiungere il midollo. Una volta concluso il prelievo, un infermiere premerà per alcuni minuti sulla zona interessata e applicherà una medicazione.

Tipologie di Biopsia Ossea

  • Agobiopsia ossea: è una procedura di tipo ambulatoriale, durante la quale è sufficiente l'anestesia locale.
  • Biopsia ossea "a cielo aperto": è un vero e proprio intervento chirurgico, con tanto di anestesia generale.

Com'è intuibile già da queste brevi descrizioni, l'agobiopsia ossea è una procedura decisamente meno invasiva della biopsia ossea "a cielo aperto".

Preparazione all'Esame

La biopsia del midollo osseo non richiede alcuna preparazione. Nel caso sia prevista l’anestesia locale è consentita una colazione leggera; nei bambini sottoposti a sedo-analgesia verrà prescritto un opportuno digiuno nelle ore precedenti. È sempre necessario riferire al medico se si stanno assumendo farmaci o se si soffre di malattie o allergie.

È meglio farsi accompagnare da qualcuno. L'esame, infatti, per quanto sicuro, è invasivo e non è consigliata la guida di autoveicoli per tornare a casa.

Cosa Aspettarsi Durante e Dopo la Procedura

La biopsia del midollo osseo e l’aspirato midollare sono esami che possono provocare un certo fastidio, ma il dolore di solito non è intenso. In caso di aspirato midollare è possibile avvertire un lieve bruciore causato dall’iniezione dell’anestetico, un pizzicore causato dall’inserimento dell’ago e un piccolo strappo doloroso nel momento dell’aspirazione della parte liquida del midollo. La biopsia invece può essere un po’ più fastidiosa, perché richiede al medico di spingere con una certa forza l’ago all’interno dell’osso.

L’intera procedura ha durata breve, circa 15-20 minuti. Dopo avere eseguito la biopsia del midollo osseo è necessario un breve periodo di osservazione per valutare l'eventuale comparsa di complicazioni (fastidio o dolore all’arto inferiore dal lato della puntura). Una volta tornati a casa è necessario rimanere a riposo per qualche ora.

Sensazioni Durante e Dopo l'Agobiopsia

Nonostante l'anestesia locale, durante l'inserimento dell'ago, il paziente può avvertire una leggera puntura, simile a un pizzicotto. Durante il prelievo, invece, può sentire come se qualcosa premesse sull'osso (e in effetti è ciò che sta accadendo). Dopo la procedura e per circa una settimana, l'area del prelievo risulta, in genere, dolorante. Per questo motivo, i medici potrebbero prescrivere degli antidolorifici.

Analisi dei Risultati della Biopsia Ossea

L'esame al microscopio della parte liquida del midollo osseo permette di valutare in che percentuale sono presenti le varie cellule del sangue nei diversi stadi di maturazione. Negli individui sani queste cellule sono presenti in percentuali ben definite, che cambiano in caso di malattia. I linfociti della parte liquida del midollo osseo possono essere sottoposti a ulteriori esami, per raccogliere diverse preziose informazioni sulla LLC.

La struttura “nodulare”, caratterizzata dai gruppi di linfociti leucemici separati dagli altri da cellule adipose e da linfociti sani, è associata a una malattia a lenta progressione.

Interpretazione dei Risultati in Caso di CKD-MBD

Nell’ambito della CKDMB la diagnosi differenziale delle varie forme di iperparatiroidismo secondario (IPS) si basa oltre che sulla clinica, anche sulla determinazione dei livelli di Paratormone (PTH), fosfatasi alcalina (FA) e dal loro andamento nel tempo, e dal monitoraggio di calcio (Ca), fosforo (P) e vitamina D nativa (25-idrossi-colecalciferolo). Solo l’esame istologico rappresenta il gold standard per stabilire con certezza il turnover, la mineralizzazione e il volume osseo secondo la recente classificazione TMV del 2006. La biopsia ossea, abbandonata ultimamente perchè troppo invasiva, è comunque suggerita dalle linee guida K/DIGO, in caso di insorgenza di ipercalcemia persistente e/o comparsa di fratture.

Rischi e Complicanze

La biopsia del midollo, se eseguita da professionisti esperti, è una procedura sicura con rarissime complicazioni. È possibile riscontrare ematomi nella sede del prelievo, mentre molto più sporadiche sono le lesioni ossee o le infezioni nella sede del prelievo.

Rischi dell'Agobiopsia Ossea

L'agobiopsia ossea è una procedura molto sicura. Tuttavia, in alcuni rari casi, l'inserimento dell'ago può determinare una frattura ossea, il danneggiamento di una terminazione nervosa o un vaso sanguigno, la lesione di un organo situato vicino alla zona di prelievo e/o un'infezione cutanea (osteomielite).

Rischi della Biopsia a Cielo Aperto

La biopsia ossea "a cielo aperto" è un intervento abbastanza sicuro; tuttavia, come ogni operazione chirurgica, c'è il rischio di:

  • Gravi emorragie
  • Infezioni
  • Reazioni allergiche ai farmaci somministrati (quelle ai farmaci anestetici possono essere anche molto gravi e condurre alla morte)

Controindicazioni

È controindicata a tutte le persone che soffrono anche di una malattia del sistema immunitario, in quanto c'è un maggior rischio d'infezione.

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