Besciamella: Valori Nutrizionali e Indice Glicemico

La besciamella è una preparazione base fondamentale per la riuscita di moltissimi primi piatti classici della cucina italiana: dalle lasagne ai cannelloni, dalle paste pasticciate ai timballi.

Besciamella Light e Vegana

La besciamella light senza latte è la versione completamente priva di latticini della classica salsa. È realizzata con un brodo vegetale leggero, fatto con soli sedano, zucchina e cipolla e un simil roux a base di farro integrale e olio extravergine di oliva. La besciamella light non contiene ingredienti di derivazione animale; quindi niente burro, né latte, pertanto il suo contenuto in colesterolo e grassi saturi risulta irrilevante.

Farina di Farro Integrale

Come farina è usata la farina di farro integrale. La farina di farro integrale è povera di calorie e ricca di proteine, fibre e vitamine. Morbida e versatile, è ottima anche per arricchire ripieni, polpettoni e gratin di verdure.

Alternative alla Farina Bianca: Farina di Ceci

L’uso della farina di ceci come alternativa alle normali farine bianche è un’ottima possibilità per chi non vuole rinunciare a piatti gustosi evitando il repentino innalzamento della glicemia. L’indice glicemico della farina di ceci è piuttosto basso, circa 30-35, un valore che la rende un alimento adatto a chi soffre di diabete e a chi segue una dieta. Inoltre, è ricca di fibre che aumentano la sazietà e regolano l’intestino. È ricca di proteine e ferro, il che la rende anche un’ottima alternativa alla carne in diete vegane.

Spaghetti: Indice Glicemico e Valori Nutrizionali

Gli spaghetti sono un alimento tipico della cultura italiana, simbolo del Bel Paese in tutto il mondo. Oggi, il sostantivo "spaghetti" risulta estremamente identificativo e "dovrebbe" associarsi esclusivamente a: "un tipo di pasta secca alimentare, a base di semola di grano duro miscelata ad acqua, inquadrabile nel gruppo delle paste lunghe ottenute per estrusione e trafilatura al bronzo". In due parole: "pasta italiana".

In commercio esistono comunque vari tipi di spaghetti, che spesso - aldilà della forma (allungata e sottile), della sezione (più o meno tonda) e della destinazione al consumo come primo piatto - hanno poco in comune; oltre a quelli propriamente detti (di grano duro), esistono anche spaghetti di pasta all'uovo, integrali, di kamut, di riso, di mais, di soia, senza glutine, con fibre per diabetici ecc.

Gli spaghetti rappresentano il simbolo (stereotipato) della nostra tradizione gastronomica, ma ciò non rende giustizia né alla grandezza della cucina italiana, né all'ingegno di quei popoli che per primi hanno scoperto gli spaghetti.

Cottura e Valori Nutrizionali degli Spaghetti

La cottura primaria degli spaghetti avviene in acqua, per lessatura; vanno immersi nel liquido bollente (in quantità 10 volte superiore rispetto alla massa della pasta da cuocere), tendenzialmente salato (10 g di sale ogni litro d'acqua, ma non è un ingrediente fondamentale), per un tempo sufficiente a raggiungere la cottura (che dipende dallo spessore e dai gusti personali). Sono molto energetici e le calorie provengono in gran parte dai carboidrati complessi, ovvero dall'amido.

Tuttavia, è doveroso ricordare che il carico glicemico e l'ammontare energetico degli spaghetti, dopo la cottura e per effetto dell'idratazione, si dimezzano: 100g di spaghetti secchi, una volta cotti, pesano circa il doppio (ovvero, assorbono 100g d'acqua). Non contengono dosi significative di lipidi e quei pochi sono prevalentemente insaturi (grassi buoni). Il profilo amminoacidico è scarso, sia dal punto di vista quantitativo, sia dal punto di vista qualitativo (Valore Biologico di media entità).

Trattandosi di un alimento vegetale, gli spaghetti non contengono colesterolo e apportano una porzione rilevante di fibra alimentare.

Indice Glicemico degli Spaghetti

Essendo ricchi di carboidrati, gli spaghetti sono in grado di alzare significativamente la glicemia. Al contrario, la velocità di innalzamento della glicemia è detta indice glicemico e subordina a molti altri fattori, tra i quali: struttura dell'amido, livello di idrolisi con la cottura, compresenza di fibra alimentare, di acqua, di proteine, di lipidi, capacità di digestione, d'assorbimento ecc. Entrambi questi parametri influenzano la liberazione di insulina da parte del pancreas, l'ormone in grado di far penetrare il glucosio nella maggior parte dei tessuti e di promuovere l'anabolismo indiscriminato.

Se è vero che gli spaghetti hanno la stessa composizione nutrizionale delle altre paste secche alimentari (medesimo carico glicemico), è altrettanto vero che i vari formati si distinguono per l'indice glicemico specifico (anche se non sono del tutto chiare le reali motivazioni). E' probabile che tale caratteristica sia dovuta al processo di estrusione industriale degli stessi che, avvenendo a caldo, crea una sorta di barriera che ostacola l'idratazione interna dell'amido (non a caso, l'indice glicemico della pasta cambia notevolmente anche in base al livello di cottura).

Ciò avviene anche nella trafilatura delle altre paste secche anche se, dal canto loro, vantano un rapporto tra superficie e volume totale meno favorevole.

Lasagne a Basso Indice Glicemico

Le lasagne rappresentano uno dei piatti più iconici della cucina italiana, capaci di unire sapore e convivialità in ogni occasione. Oggi vi proponiamo una versione speciale, pensata per chi desidera seguire una dieta equilibrata senza rinunciare al gusto: le Lasagne a Basso Indice Glicemico.

Realizzate con la farina FiberPasta, questa ricetta vi permetterà di gustare un piatto ricco e tradizionale, ideale per chi cerca una soluzione proteica e a basso carico glicemico.

Preparazione della Pasta

  • Impasto e stesura: Utilizzate la farina FiberPasta e le uova per preparare l’impasto. Impastate fino ad ottenere un composto omogeneo e liscio.
  • Stesura a macchina: Passate l’impasto attraverso la macchina per la pasta, fino a ottenere sfoglie sottili e uniformi.
  • Sbollentamento: Tagliate le sfoglie in rettangoli. Sbollentatele per circa 5 secondi in acqua bollente e, successivamente, lasciatele asciugare su una tovaglia pulita.

Preparazione del Condimento

  • Besciamella FiberPasta: Realizzate una besciamella utilizzando farina FiberPasta. Ricordate che occorre un po’ più di farina rispetto alla ricetta classica per ottenere una salsa densa e vellutata.
  • Condimento di carne: In una padella, rosolate la carne macinata con il cipollotto finemente tritato. Aggiungete i piselli e lasciate insaporire il tutto, regolando di sale e pepe a piacere.

Assemblaggio

Una volta pronti la pasta e il condimento, preparate il vostro piano di lavoro: in uno stampo rettangolare adatto al forno, iniziate a comporre la lasagna alternando strati di pasta, besciamella e condimento di carne.

Questa ricetta non solo valorizza la tradizione culinaria italiana, ma offre anche un’alternativa sana per chi desidera seguire una dieta a basso indice glicemico. Utilizzando la farina FiberPasta, si ottiene una pasta che mantiene intatte le caratteristiche nutrizionali e il sapore autentico, permettendo di gustare porzioni abbondanti senza compromettere il controllo glicemico.

Bevande Vegetali e Indice Glicemico

Un aspetto che vogliamo tenere in considerazione in questa rassegna è la ripercussione degli alimenti ad elevato indice glicemico sull’equilibrio lipidomico.

Il LATTE DI RISO ed il LATTE DI AVENA presentano un più elevato contenuto di zuccheri rispetto alle altre bevande vegetali a base di frutta secca, rispettivamente un 9,2 g e un 10,6 g.

Gli unici grassi contenuti nel latte di cocco sono quelli saturi, a catena corta, media e lunga. Ricca di magnesio, potassio e calcio, è anche una bevanda ricca di fibre.

Fattori da considerare nelle bevande vegetali:

  1. la percentuale di seme/frutto/cereale nella bevanda.
  2. la lunghezza della lista di ingredienti. Spesso infatti, per dare consistenza o un miglior sapore, vengono aggiunti aromi, coloranti e stabilizzanti.
  3. il calcio e le vitamine B e D vengono spesso aggiunti artificialmente per aumentare il valore nutritivo della bevanda.
  4. le bevande ottenute da cereali (riso, avena) sono povere di grassi e proteine e ricche di carboidrati. In questi casi, gli zuccheri semplici possono superare il 10% determinando, per questo, un elevato indice glicemico della bevanda.

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