L'audiometria, detta anche esame audiometrico, è una visita strumentale fondamentale per tutti quei lavoratori che operano a stretto contatto con macchinari o in ambienti che provocano molto rumore. Rientra tra quelle visite specialistiche obbligatorie richieste periodicamente dal medico competente in base alle condizioni di salute dei lavoratori e alle condizioni di lavoro in cui operano.
Cos'è l'esame audiometrico?
L'esame audiometrico è un test strumentale che si avvale dell’utilizzo di strumenti specifici che un medico effettua su un paziente con possibili disturbi dell’udito. Con il termine "Audiometria" si intende l'esame specifico, definito anche strumentale, riguardante l'udito. L’Audiometria è un esame molto importante per i Lavoratori in quanto serve a diagnosticare l’esistenza di un eventuale deficit uditivo.
In medicina del lavoro, è un esame obbligatorio a cui per forza i lavoratori devono sottoporsi. A maggior ragione, se questi lavorano a stretto contatto con macchinari rumorosi o in un ambiente particolarmente caotico, è a loro vantaggio effettuare la visita, in modo da ridurre il rischio di ipoacusia o sordità.
Per Audiometria si intende uno specifico esame che riguarda l’udito, detto anche audiogramma o esame audiometrico, il quale si presenta come un grafico a due colori interpretabile da personale competente data la sua “forma” non molto intuitiva.
Perché controllare la soglia uditiva dei lavoratori?
Esistono diverse mansioni che espongono le orecchie dei lavoratori a rumori molto forti che rischiano di compromettere il loro udito. Ciò è responsabilità sia del datore di lavoro che del medico competente.
Il fine dell' audiometria è quello di individuare da subito dei disturbi inerenti all'ambiente di lavoro e intervenire in modo da contenere i rischi legati alla mansione. Ecco perché è bene intervenire con controlli periodici e accurati.
E’ necessario anche per introdurre le corrette misure di sicurezza per prevenire i rischi, ma anche per individuare ulteriori fattori di rischio che potrebbero mettere in pericolo la salute di altri lavoratori. Ecco perché è bene tenere sotto controllo le condizioni dei dipendenti, anche per quanto riguarda il loro udito.
Se emerge la presenza di una disabilità uditiva, è bene che il lavoratore sia spostato in un altro settore dell'azienda, lontano da fonti rumorose o disturbanti.
Quando si effettua la visita audiometrica?
Il medico competente deve effettuare la visita audiometrica:
- all’inizio del rapporto di lavoro, quando quindi il dipendente viene assunto
- dopo un lungo periodo di assenza dal posto di lavoro
- periodicamente per svolgere la corretta sorveglianza sanitaria
- quando il lavoratore lo richiede e dimostra che il suo disturbo è collegato all’attività lavorativa
- in caso di cambi di mansione o di cambiamenti in azienda, come l’introduzione di nuove macchine, operai, lavori…
L’audiometria deve essere comunque svolta periodicamente in quegli ambienti di lavoro particolarmente rumorosi. Inoltre, il medico competente può decidere di effettuare le visite anche in periodi molto brevi, in quanto magari le condizioni di salute del lavoratore lo richiedono (se ha superato una determinata età oppure se soffre già di patologie all’udito).
All’esame audiometrico vengono sottoposti tutti i Lavoratori che rivestono mansioni aventi come Rischio il Rumore, tale informazione è ricavabile dal DVR aziendale e dal Piano Sanitario che redige il Medico Competente, contenente i fattori di rischio e i relativi accertamenti strumentali e di laboratorio che devono essere eseguiti.
Possono essere effettuate ogni due, tre, cinque anni o persino su richiesta del lavoratore stesso che percepisce un calo dell’udito causato dai macchinari con cui è a contatto.
Dove si svolge la visita audiometrica?
La visita audiometrica si può svolgere sia in strutture specializzate che presso l'azienda, in quanto è possibile utilizzare un audiometro portatile sincronizzabile con la cartella sanitaria informatizzata. A volte può invece essere necessario eseguire l'audiometria in cabina silente, cioè in una cabina audiometrica insonorizzata.
Capita di svolgere le proprie mansioni in ambienti rumorosi e caotici. Questo potrebbe portare a un calo dell’udito. L’audiometria è svolta in un ambiente clinico, mediante l’uso di cuffie e di una cabina completamente insonorizzata. E’ un esame breve e che non richiede preparazione.
Come si svolge l’esame audiometrico
L’audiometria è un esame strumentale molto semplice da condurre, non richiede alcuna preparazione e non è per niente invasivo. Dura meno di mezz’ora in base ai risultati che il medico competente raccoglie e si può dividere in diverse fasi.
Audiometria tonale
L’audiometria tonale consiste nel far ascoltare dei suoni con determinate frequenze al paziente e determinare quale sia la sua soglia uditiva. Il paziente è chiuso nella cabina audiometrica e ascolta delle frequenze, indicando quando le percepisce chiaramente e quando invece scompaiono.
L' audiometria tonale in cuffie consiste in un esame audiometrico che si effettua mediante l'uso di cuffie in cui sono trasmessi dei suoni.
- audiometria tonale sopraliminare, quando al paziente viene chiesto di ascoltare suoni a intensità crescente.
- audiometria tonale liminare se invece il paziente deve indicare quando smette di percepire gli stimoli sonori.
In questo caso, si procede a valutare la via aerea e ossea, la prima con l'impiego di cuffie e un tono inviato al nervo acustico e alla coclea attraversando l'orecchio esterno e medio, la seconda attraverso la vibrazione delle ossa craniche.
Il paziente sente delle frequenze ad intensità liminare, ovvero alla minima udibilità.
Questo esame può essere svolto per via aerea, con l'impiego di cuffie, o per via ossea, attraverso la vibrazione del processo mastoideo dell’orecchio. Entrambi gli esami si concentrano su entrambe le orecchie separatamente.
Audiometria vocale
In cuffia o in campo libero, al paziente viene chiesto di ascoltare delle parole e di dichiarare se le ha sentite correttamente o con difficoltà. L'audiometria vocale ha come scopo quello di indagare il livello di comprensione delle parole del paziente.
L'esame viene condotto all'interno della cabina insonorizzata ed è discrezione del medico scegliere se emettere gli stimoli in campo libero oppure in cuffia. Anche in questo caso, il risultato è inserito in un audiogramma.
Audiometria ad alte frequenze
L'audiometria ad alte frequenze si svolge in modo simile a quella tonale ma, come dice la parola stessa, impiegando suoni puri ad alte frequenze superiori a 8.192 Hz.
Questo esame non individua alcuna soglia o disturbo prettamente uditivo, ma è necessario quando il paziente è stato a contatto con sostanze tossiche o farmaci che hanno potuto causare delle disfunzioni al nervo acustico.
Obblighi del datore di lavoro e del lavoratore
Una volta conclusa la visita audiometrica, è obbligo del medico competente comunicare al lavoratore e al datore di lavoro l’esito, mentre quest’ultimo deve:
- introdurre misure di sicurezza
- spiegare come utilizzarle e individuare un preposto che si assicuri che vengano rispettate
- cambiare mansione a quei lavoratori segnalati come non idonei a svolgere una certa attività.
Il lavoratore, a sua volta, ha l’obbligo di rispettare le misure di sicurezza individuate, sottoporsi alle visite periodiche e svolgere le mansioni scelte dal datore di lavoro in caso di non idoneità.
Principali esami strumentali in medicina del lavoro
Gli esami strumentali obbligatori nelle aziende sono quelli elencati di seguito:
- Audiometria
- Spirometria
- Elettrocardiogramma
- Visiotest
- Drug test
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