Audiometria Condizionata Infantile: Tecnica Dettagliata

L'esame audiometrico è un esame strumentale dell’udito che serve a misurare la capacità uditiva dell’orecchio umano. Nello specifico, il test audiometrico, misura la capacità del paziente di udire suoni socialmente fondamentali, sia per la comprensione del parlato sia per la percezione dei segnali di pericolo. L’esame audiometrico è un esame audiologico finalizzato alla diagnosi di ipoacusia (calo dell’udito). Laddove risultasse tutto nella norma, ci si trova di fronte ad una normoacusia, mentre in caso di abbassamento della percezione dei suoni si parla di ipoacusia.

Principi Fondamentali dell'Esame Audiometrico

L’esame audiometrico è un test non invasivo, della durata variabile in base alle caratteristiche uditive del paziente, che si effettua all’interno di una cabina silente. Durante l’esame audiometrico tonale, il paziente dovrà indossare delle cuffie attraverso le quali verranno inviati, dall’operatore, dei suoni a ciascun orecchio. Al paziente verrà posizionata una cuffia, attraverso la quale verranno inviati dei segnali test, ovvero, toni puri di diverse frequenze. Il paziente, da parte sua, dovrà segnalare ogni suono percepito, se pur minimo, pigiando un pulsante disposto nella cabina o semplicemente comunicandolo all’operatore.

Audiometria Tonale e Vocale

L’esame audiometrico tonale viene registrato su un grafico (audiogramma). L’audiogramma è il tracciato che graficamente mostra la capacità di entrambe le orecchie del paziente di udire suoni a intensità e frequenze diverse. Sull’asse verticale dell’audiogramma, sono riportati i valori da -10 a 120 dB, partendo dall’alto verso il basso. Questi valori, indicano il campo dinamico di un soggetto considerato in perfette condizioni uditive.

L’esame audiometrico vocale è un test specifico mirato a valutare il grado di discriminazione verbale del paziente ipoacusico. Infatti, questa modalità si basa non più sulla capacità della percezione del suono, bensì sulla capacità di discriminazione delle parole.

Parametri Acustici nell'Audiogramma

Il campo dinamico è suddiviso in tre parametri acustici:

  • Soglia di Minima Udibilità: Livello di intensità sonora minima percepibile dal paziente, è il parametro fondamentale per la diagnosi audiometrica. Nel soggetto normoacusico, la soglia di minima udibilità oscilla tra i -10 e i 20 dB.
  • Comoda Udibilità: Livello di intensità sonora dove il paziente percepisce un suono senza sforzo e ne fastidio. Nel soggetto normoacusico è quantificabile tra i 40 e 50 dB.
  • Livello del Fastidio: Livello di intensità sonora per la quale il soggetto inizia a provare fastidio.

Il range frequenziale indicato sull’audiogramma, comprende la gamma di frequenze considerate utili per la comprensione del parlato e per la percezione dei segnali di pericolo (udito sociale). La frequenza di un suono si misura in Hertz (Hz) ed è riferita alla capacità di interpretazione della tonalità sonora da parte dell’orecchio umano.

Audiometria Infantile: Specificità e Tecniche

La corretta esecuzione di un esame audiometrico, secondo la tecnica tradizionale, è basata sulla collaborazione attiva da parte del paziente. Pertanto, l’esatta valutazione delle condizioni uditive nei bambini al di sotto dei 7 anni di età non è ritenuta attendibile con la tecnica audiometrica tradizionale. L'esame audiometrico condizionato infantile è un test diagnostico utilizzato per valutare la capacità uditiva nei bambini piccoli. L'esame audiometrico condizionato infantile utilizza una varietà di tecniche per coinvolgere i bambini e ottenere misurazioni accurate delle loro capacità uditive.

Metodi di Audiometria Condizionata

  • Audiometria a Rinforzo Visivo (Visual Reinforcement Audiometry - VRA): Qui, il bambino viene addestrato a guardare verso una sorgente sonora.
  • Audiometria a Audiometrico Gioco (Conditioned Play Audiometry - CPA): Questa tecnica trasforma l'esame in un gioco.

Nei bambini sopra l’anno d’età è possibile studiare l’udito attraverso accertamenti che catturano l’attenzione del bambino, definiti test di audiometria comportamentale e che consistono nel valutare le variazioni, riflesse o volontarie del bambino in presenza di stimoli sonori adeguati.

Audiometria Gioco

L’esame audiometrico infantile è una versione modificata e adattata ai bambini dell’esame audiometrico tonale. La capacità uditiva del bambino viene valutata mediante l’interazione con cartoni animati e pupazzi sonori. Il bambino viene condotto insieme ad un genitore in un apposito ambiente insonorizzato dove troverà un vero e proprio teatrino sonoro. È per questo che per i bambini tra i 4 e i 6 anni si ricorre alla cosiddetta audiometria gioco, un esame audiometrico che prevede che con alcuni giocattoli, ad esempio un trenino elettrico, si educhi il bambino ad azionare il gioco spingendo un pulsante di avvio non appena sente il suono provenire dalla cassa acustica.

Audiometria Condizionata: Riflesso Condizionato

Per i bambini che invece hanno da 1 a 3 anni, dato che essi non sono ancora in grado di comunicare effettivamente la propria risposta uditiva, si utilizza un particolare tipo di esame audiometrico che prende il nome di audiometria condizionata. Questo test, attraverso stimoli visivi e uditivi presentati in forma di gioco, sfrutta il riflesso condizionato. Ogni bambino, infatti, reagisce istintivamente a un suono voltando il capo in direzione del punto dal quale esso proviene; dunque, all’interno di una cabina silente, al bambino viene mostrata l’accensione di alcune luci o di un display con un cartone animato (posizionati in punti diversi) associate ad alcuni suoni sicuramente udibili; al termine del suono anche gli elementi visivi si interrompono.

Limitazioni e Considerazioni sull'Età

Superati i tre anni in genere i bambini non risultano più interessati a stimolazioni di questo tipo, tendano a distrarsi e a non fornire informazioni attendibili. È a partire dai 6 anni di età che si inizia ad effettuare l’ esame audiometrico in cuffia.

Test Vocali Infantili

Le prove vocali nei bambini sono limitate da diversi fattori come l’età, la presenza di disturbi del linguaggio che può rendere difficile al bambino ripetere il messaggio verbale. Le prove vocali infantili sono distinte in base all’età in due gruppi:

  1. prove vocali al di sotto di 6 anni
  2. prove vocali dai 6 anni in poi

Prove Vocali Sotto i 6 Anni

  • Test di reazione al nome: può essere eseguito a partire dal 10° mese di vita, tenendo sempre presente lo sviluppo psico-fisiologico del piccolo paziente. La prova viene eseguita ponendo il bambino, insieme alla mamma, in cabina silente alla distanza di 2 metri da un altoparlante, e mentre lo si distrae con giochi o altro, viene presentato a livelli di intensità diversi il suo stesso nome.
  • Tests delle frasi ordine Kaurer: dopo i 18 mesi si può eseguire il test delle frasi ordine Kaurer. Esso consiste nell’invio di piccole frasi contenenti degli ordini semplici inerenti al gioco cui il bambino attende in quel momento. Anche questo test è puramente indicativo della soglia acumetrica del soggetto.
  • Test ad immagini: la prova viene eseguita inviando al bambino, in cuffia o in campo libero delle parole bisillabiche o frasi a senso compiuto adatte al suo vocabolario ed egli deve indicare l’immagine il cui nome è stato pronunciato o ripeterlo ad alta voce.

Prove Vocali dai 6 Anni in Poi

Nei bambini dai 6 anni in poi l’esame vocale viene eseguito presentando delle frasi normali o sintetiche con favola: si familiarizza con il piccolo paziente facendogli ascoltare una breve favola, e poi verrà presentato il materiale verbale contenente vocaboli che erano presenti nella favola. Il bambino è familiarizzato con le parole che saranno usate nella prova formale, facendogli sentire una breve favola (il gatto con gli stivali). Con questa procedura si misura la capacità cognitiva e mnemonica del bambino.

CD-Pilot Hearing Test

Il CD-Pilot hearing test è un esame dell’udito veloce e divertente per bambini dai 2/3 anni di età. Dopo una breve spiegazione i bambini faranno il gioco del pilota, per ottenere la patente di pilota. Il gioco si basa sulla comprensione vocale.

Misure di Riconoscimento delle Parole

Le Misure di riconoscimento delle parole, più comunemente chiamati "discriminazione vocale", in passato, valuta la capacità del bambino di sentire chiaramente il discorso quando è presentato ad un livello di ascolto, di 30 ta 50 dB al di sopra della Soglia di Percezione Vocale (SRT). In alternativa, le prove di riconoscimento vocale possono essere somministrate a un livello di 50 dB HL, anche in presenza di una parziale perdita dell'udito, valuta la capacità del bambino di comprendere un discorso a una intensità di conversazione.

Le prove possono essere somministrati a viva voce calibrato attraverso l'audiometro, o utilizzando materiali registrati presentati attraverso l'audiometro, prove di riconoscimento di parole rientrano in varie categorie. " nei test chiusi" viene dato al bambino un gruppo prestabilito di scelte da cui vengono scelti gli elementi dello stimolo. I Test Chiusi di solito sono impostati in maniera che il bambino scelga una, di una serie di immagini, la cui parola (immagine) viene presentata dall’ audiologo.

Screening Uditivo Neonatale

La diagnosi precoce di un disturbo uditivo di un bambino è molto importante per garantire lo sviluppo di un linguaggio normale nei casi di una significativa perdita uditiva. Le otoemissioni acustiche sono considerate lo screening uditivo neonatale per eccellenza. Sono un test di rapida esecuzione ed elevata sensibilità e consistono nell’inviare all’orecchio del bambino stimoli sonori per poi registrarne la risposta. Questo test può essere eseguito durante il sonno spontaneo del neonato, mediante una piccola sonda inserita nell’orecchio e permette di individuare un sospetto deficit uditivo.

Tutti i bambini con sospetto deficit dell’udito (ipoacusia) vengono quindi esaminati in modo più approfondito attraverso l’ABR (potenziali evocati uditivi). Anche questo è un test oggettivo, che non necessita della collaborazione attiva e che si può eseguire durante il sonno spontaneo o indotto.

Importanza della Valutazione Audiometrica

L'esame audiometrico condizionato infantile è uno strumento essenziale per la valutazione della capacità uditiva nei bambini piccoli. Identificare tempestivamente problemi uditivi permette interventi tempestivi, migliorando così lo sviluppo linguistico e la qualità della vita del bambino. Se sospettate di avere un problema dell’udito o di avere avuto un calo, è bene non tergiversare ma rivolgersi ad un centro specializzato, che possa eseguire un esame audiometrico accurato. Allo stesso modo se in famiglia ci sono già stati casi di ipoacusia è consigliato fare uno screening che permetta di tenere monitorata la propria condizione.

Non Sottovalutare i Segnali

Seppure diversi, tutti i tipi di esame audiometrico qui analizzati sono semplici da effettuare e per nulla traumatici per il bambino; pertanto è importante rivolgersi ad un tecnico che sia specializzato per l’esame audiometrico infantile senza alcun timore, per assicurarsi di preservare la salute dei più piccoli evitando future complicazioni per il loro udito che possono derivare da una ipoacusia non trattata.

Tabella Riassuntiva dei Test Audiometrici Infantili

Età Tipo di Test Descrizione
Neonati Otoemissioni Acustiche (OAE) Screening uditivo neonatale per identificare sospetti deficit uditivi.
Neonati ABR (Potenziali Evocati Uditivi) Test oggettivo per valutare più approfonditamente i deficit uditivi sospetti.
1-3 anni Audiometria Condizionata Utilizza stimoli visivi e uditivi in forma di gioco per valutare la risposta uditiva.
4-6 anni Audiometria Gioco Coinvolge il bambino in giochi per valutare la capacità uditiva.
6+ anni Audiometria in Cuffia Simile all'audiometria per adulti, con spiegazioni semplici per il bambino.

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