L’artroscopia del ginocchio è una procedura chirurgica mini-invasiva utilizzata per diagnosticare e trattare diverse patologie articolari. La chirurgia artroscopica è quella procedura che consente di operare all'interno delle articolazioni senza aprirle, al contrario di quanto avviene con le metodiche classiche. I chirurghi hanno la possibilità d'ispezionare e visionare direttamente l'interno delle articolazioni mediante l'uso di particolari microscopi, di piccole dimensioni (gli artroscopi), grazie ai quali capacità diagnostiche e accuratezza sono enormemente amplificate. Inoltre è possibile catturare le immagini delle articolazioni e dei gesti chirurgici effettuati attraverso sistemi di registrazione fotografica e video collegati ai sistemi di lenti miniaturizzate degli artroscopi.
La Degenza Post-Operatoria
La degenza dopo l’artroscopia sarà breve. Potrai andare a casa alcune ore dopo l’artroscopia. Secondo le possibilità organizzative della struttura ospedaliera, l'ospedalizzazione del paziente può avvenire o la mattina stessa dell'intervento chirurgico o, in casi selezionati, la sera prima dell'intervento. L’anestesia e gli antidolorifici potrebbero darti sonnolenza. Così organizzati perché qualcuno ti porti a casa. Prima di andare via assicurati di avere tutte le prescrizioni e istruzioni che ti servono.
Cura e Gestione a Casa
Una volta a casa prenditela con calma. Avrai una piccola incisione di cui dovrai prenderti cura. Il tuo ginocchio potrebbe essere bendato con ghiaccio e sollevato. Le medicazioni ti aiuteranno a ridurre il gonfiore e il dolore. A casa, segui le istruzioni del tuo chirurgo. Lui o lei possono volerti controllare durante le prime settimane dopo l’artroscopia. Per ridurre il gonfiore e il dolore, mantieni sollevata la tua gamba.
Potrai bagnare il tuo ginocchio quando il tuo medico curante ti dirà che puoi. Le suture degli accessi chirurgici, effettuate con punti esterni tipo SteriStrips non devono essere rimosse salvo che non si stacchino spontaneamente. Nei giorni successivi all'operazione gli impacchi ed i cerotti che coprono le ferite possono macchiarsi di un liquido di drenaggio. Al momento della dimissione, sono prescritte al paziente delle medicine da assumere per via orale; è fondamentale avvertire il medico di eventuali allergie. È importante ricordarsi di non assumere farmaci contenenti aspirina poiché potrebbero aumentare i sanguinamenti post operatori.
Riabilitazione e Recupero
Certi esercizi possono velocizzare il recupero. Le capacità del tuo chirurgo insieme ai tuoi sforzi possono aiutarti a ritornare a muoverti presto. Dopo l’artroscopia del ginocchio la maggior parte delle persone che non fanno lavori fisicamente impegnativi, ritornano a lavorare in una settimana. È bene tenere presente che servono varie settimane per ottenere una cicatrizzazione dei tessuti intra articolari, e alcuni mesi prima di raggiungere la definitiva riparazione.
La ginnastica riabilitativa dell'arto operato è fondamentale per il recupero della sua funzionalità.
Trattamenti Comuni Durante l'Artroscopia
In questa sezione indichiamo come affrontare i comuni problemi del ginocchio mediante l’artroscopia.
- RIMOZIONE O RIPARAZIONE MENISCALE: Il tuo chirurgo può rimuovere o riparare il tessuto meniscale danneggiato. il menisco rotto a volte viene rimosso.
Post-Operatorio Specifico per Diverse Procedure
Il tipo di anestesia, sia essa generale o loco regionale, sarà discussa con l'anestesista in questa fase. L'intervento dura da 45 minuti a un'ora e mezzo circa, in base alla patologia da affrontare. Dopo l'intervento segue un periodo di osservazione in una sala adiacente alla sala operatoria dove sono tenuti sotto controllo i segni vitali. Bisogna ricordare che l'artroscopia, nonostante richieda un solo giorno di degenza, è un intervento chirurgico a tutti gli effetti.
La medicazione imbottita lasciata dal chirurgo deve essere sostituita, in ospedale o a casa, dopo 48 ore con grossi cerotti piatti, per proteggere le suture degli accessi chirurgici.
- RIMOZIONE O RIPARAZIONE MENISCALE: il post- operatorio: al termine dell’intervento non è necessario alcun tipo di tutore, il paziente può deambulare già da subito con delle stampelle, che verranno rimosse dopo circa una settimana, al termine della quale solitamente verranno rimossi i punti e inizierà la fisioterapia.
- RICOTRUZIONE DEL LEGAMENTO CROCIATO ANTERIORE: Post-operatorio: dopo l’intervento è necessario utilizzare un tutore articolato per circa 21 giorni. La rimozione completa dei punti avviene dopo circa 15 giorni. Mentre la fisioterapia inizierà subito, già dal giorno dopo l’intervento, dapprima con piccoli esercizi a letto e successivamente con protocolli prestabiliti da eseguire in centri di riabilitazione specializzati.
- DEBRIDEMENT CARTILAGINEO: Post-operatorio: se è stato eseguito un semplice debridement cartilagineo il post operatorio prevederà il carico immediato e completo sull’arto operato solitamente con l’uso di stampelle, e non sarà necessario l’uso di tutore; se viceversa è stato eseguito un trapianto di cellule staminali solitamente sarà necessario utilizzare un tutore articolato per circa 21 giorni sarà necessario un periodo di scarico ossia di divieto di carico sull’arto operato. La rimozione completa dei punti avverrà dopo circa 15 giorni. Mentre la fisioterapia inizierà subito, già dal giorno dopo l’intervento, dapprima con piccoli esercizi a letto e successivamente con protocolli prestabiliti da eseguire in centri di riabilitazione specializzati.
- DOLORE ANTERIORE DEL GINOCCHIO: Post-operatorio: dopo l’intervento è necessario utilizzare un tutore in estensione per circa 21 giorni. La rimozione completa dei punti avviene dopo circa 15 giorni. Mentre la fisioterapia inizierà subito, già dal giorno dopo l’intervento, dapprima con piccoli esercizi a letto e successivamente con protocolli prestabiliti da eseguire in centri di riabilitazione specializzati.
- SINOVIECTOMIA: Post-operatorio: dopo l’intervento non è necessario utilizzare un tutore. La rimozione completa dei punti avviene dopo circa 7 giorni.
Prima del Ricovero
Occorre effettuare degli accertamenti pre-operatori (APO) prima del ricovero in modo che al momento della ammissione in ospedale non vi siano contro-indicazioni all’anestesia e all’intervento, in caso di assunzione di farmaci (anticoagulanti, antiepilettici, antiipertensivi ) occorre dichiararli durante questi accertamenti e dichiarare qualsiasi allergia o intolleranza a farmaci o sostanze. Si devono portare gli esami specialistici effettuati (Rx, RMN, TAC, Ecografie) prescritti e la richiesta di ricovero del medico curante insieme ad un documento di identità.
Al Momento del Ricovero
Occorre presentarsi digiuni dalle ore 24 del giorno prima con indumenti idonei al ricovero (tuta e scarpe da ginnastica) accompagnati da una persona, con un paio di bastoni o stampelle ascellari e se indicato dallo specialista da una ginocchiera post-operatoria idonea. La depilazione del ginocchio può essere effettuata in ospedale poco tempo prima dell’intervento (linee guida della preparazione all’intervento). Se non compilati al momento dell’APO occorre compilare la cartella clinica, firmare i consensi all’anestesia e all’intervento prima dell’ingresso in Sala Operatoria.
In Sala Operatoria
Verrete accolti dal personale di sala e dall’anestesista che vi chiederà conferma dell’arto da operare e vi informerà sul tipo di anestesia che può essere effettuata (anestesia loco-regionale o blocco dei nervi periferici sciatico, femorale e otturatorio, anestesia spinale, anestesia generale).
Riparazione e Sutura delle Lesioni Meniscali in Artroscopia
La riparazione meniscale, attraverso l’utilizzo della tecnica di sutura dei menischi, rappresenta oggi un intervento fondamentale per risolvere le lesioni del menisco, preservando la sua funzionalità e prevenendo l’insorgere di problemi articolari a lungo termine. La scelta tra sutura meniscale o meniscectomia (rimozione parziale del menisco) dipende dalla natura e dalla posizione della lesione. La sutura meniscale è preferibile per preservare il più possibile la struttura e la funzionalità del menisco.
Tra i vantaggi della sutura, infatti, possiamo considerare che quest’ultima favorisce la conservazione del tessuto meniscale, riducendo come anticipato il rischio di artrosi e migliorando la funzionalità articolare a lungo termine.Sebbene talvolta sia necessaria, la meniscectomia invece può aumentare il rischio di degenerazione articolare nel lungo periodo, a causa della minore distribuzione dei carichi sul ginocchio. Il ricovero avviene solitamente in regime di Day Surgery, cioè il paziente effettua l’accesso in ospedale al mattino e viene dimesso nel pomeriggio.
La cura post-operatoria include riposo, applicazione di ghiaccio, elevazione dell’arto e l’uso di farmaci per gestire il dolore e l’infiammazione. Talvolta è necessario immobilizzare per alcuni giorni il ginocchio con un tutore in estensione. La riabilitazione inizia con esercizi leggeri, progredendo poi gradualmente per ripristinare la forza e la mobilità. Per i primi giorni la deambulazione sarà aiutata dall’uso di stampelle, le quali poco alla volta saranno abbandonate.
In genere, dopo circa 20 giorni il paziente potrà tornare alla sua normale vita quotidiana e dopo circa 45 giorni potrà riprendere l’attività sportiva. La prognosi dopo una sutura meniscale è generalmente positiva, con tassi di successo elevati. Solitamente è possibile camminare con l’ausilio di stampelle già dal giorno successivo all’intervento, a seconda delle indicazioni del chirurgo.
Il riposo assoluto è raccomandato per le prime 24-48 ore, seguito da un graduale aumento dell’attività fisica. Si guadagnerà poi gradualmente una deambulazione sempre più normale. Bisogna limitare la corsa e le attività pesanti nei primi 10-15 giorni per evitare un gonfiore del ginocchio. La flessione del ginocchio può essere iniziata subito dopo l’intervento sotto guida fisioterapica, seguendo un programma riabilitativo specifico.
Artroscopia del Ginocchio: Domande e Risposte
L’artroscopia del ginocchio è una tecnica molto diffusa, con la quale un ortopedico può avere una chiara visione dello stato dell’articolazione. A seconda delle finalità, è possibile dividere tra:
- Artroscopia diagnostica, che serve per arrivare ad una diagnosi nel caso in cui altre tipologie di esami (come quello obiettivo o quelli radiologici) si mostrano insufficienti;
- Artroscopia chirurgica, che costituisce, invece, un vero e proprio intervento, di tipo mininvasivo, necessario in presenza di alcune patologie del ginocchio non risolvibili altrimenti.
Grazie all’artroscopia del ginocchio, infatti, è possibile esplorare dall’interno il ginocchio stesso, introducendo una sonda con collegata ad una telecamera, attraverso due o più piccoli accessi (quelli che i pazienti chiamano “buchi”), di massimo 10 millimetri di diametro. Nel caso di intervento chirurgico, con le stesse modalità, possono essere introdotti strumenti mininvasivi che consentono di trattare le diverse patologie articolari.
Quando Serve l’Artroscopia
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