La cartilagine del ginocchio è un tessuto che, se lesionato, è difficile da guarire, da “sostituire” o da rigenerare. Negli ultimi anni, si sta diffondendo in campo ortopedico l’utilizzo dell’innesto di cellule staminali mesenchimali (MSC) da tessuto adiposo per trattare i danni cartilaginei soprattutto del ginocchio e quindi ritardare l’artrosi.
Cos'è la Cartilagine e Perché è Importante?
Iniziamo col dire che la cartilagine è il tessuto che riveste le ossa nelle articolazioni. La cartilagine è un tessuto fondamentale per le articolazioni perché garantisce un perfetto scorrimento dei capi articolari.
Trattamenti Tradizionali e Limiti
Le tecniche più utilizzate fino a qualche anno fa erano quelle di stimolazione dell’osso come la metodica delle micro-fratture. Si è visto però che la cartilagine che si forma con queste metodiche non ha le stesse caratteristiche della cartilagine normale.
L'Avvento delle Cellule Staminali Mesenchimali (MSC)
Negli ultimi anni si stanno diffondendo le metodiche che prevedono l’impiego delle cellule staminali. Le cellule mesenchimali sono cellule primitive, non specializzate, che possono trasformarsi in tipi diversi di cellule del corpo. Queste, in particolare, rappresentano una forma di cellule staminali di tipo “multipotente”, vale a dire che possono dare origine a una serie di cellule di diversi tessuti come ad esempio l’osso, la cartilagine e il tessuto adiposo, ma non possono ricreare ogni tipo di tessuto dell’organismo.
La Tecnica LIPOCELL
“Tra le soluzioni più efficaci per la rigenerazione della cartilagine articolare consiglio il sistema LIPOCELL, un dispositivo medico certificato, con marchio CE, disponibile sul mercato e non sperimentale, che sfrutta le cellule mesenchimali (MSC) presenti nel tessuto adiposo. E’ una soluzione sicura perché completamente a circuito chiuso, che riduce al minimo i rischi di infezione e contaminazione del tessuto prelevato.
Come Funziona?
Il tessuto adiposo viene prelevato, processato e sottoposto innesto autologo. Una volta prelevato con apposite canule, viene micro-frammentato all’interno di un sistema chiuso, senza traumi. Il grasso estratto viene processato con un kit monouso. Il materiale, pulito e purificato dai residui, assume una consistenza liquida.
La Procedura Chirurgica
Nel caso delle lesioni cartilaginee il trattamento deve essere associato ad un intervento di artroscopia e perforazioni. Se necessario, in artroscopia il chirurgo procede allo shaving articolare (pulizia della cartilagine), rimuovendo eventuali porzioni danneggiate e riparando lesioni presenti. La lesione viene prima trattata con perforazioni, poi vi vengono iniettati 2,3 cc di tessuto adiposo micronizzato, successivamente la lesione viene coperta con una membrana di collagene equino e fissata con colla di fibrina. L’intervento avviene in un unico tempo operatorio, senza ricovero e dura circa 30 minuti.
Applicazioni e Limiti delle MSC
E’ escluso, invece, per la cura dell’artrosi avanzata. Personalmente dal 2014 sto utilizzando la tecnica delle cellule staminali mesenchimali prelevate dal tessuto adiposo del paziente stesso. Bisogna fare attenzione a chi prospetta guarigioni miracolose in pazienti che hanno possibilità pressoché inesistenti di rigenerazione cartilaginea. La verità è che capita di vedere proporre questa tecnica a pazienti a in cui non serve perché l’articolazione è già troppo compromessa. In questo caso, il problema si ripresenterà dopo poco tempo.
Quando le MSC Non Sono Indicate?
Ci sono pazienti nei quali le cellule mesenchimali per l’artrosi non sono indicate. Qualche esempio? Anche in un paziente con 70 anni o più che presenta uno stato di artrosi avanzata, ovvero con una completa usura e deformità dell’articolazione dimostrabile tramite una semplice radiografia non ha senso la terapia delle staminali perché l’articolazione è già troppo compromessa. Infine parliamo del paziente con ginocchio gravemente varo o valgo che causa artrosi monocompartimentale. Anche in questo caso le cellule staminali mesenchimali non offrono risultati soddisfacenti.
Ginocchio Varo e Cellule Staminali
Dal momento che è ormai assodato come queste cellule, oltre a spegnere l’infiammazione, promuovono la vascolarizzazione, la proliferazione cellulare, la differenziazione e la modulazione della risposta infiammatoria, io personalmente le sto utilizzando con le ottime soddisfazioni dei casi di ginocchio varo. Lo studio conclude pertanto che la maggior parte dei benefici della metodica dipendono dalle proprietà anti-infiammatorie, immunomodulatrici e paracrine di queste cellule.
Infiltrazioni con Cellule Mesenchimali: Cosa Sapere
Le infiltrazioni con cellule mesenchimali sono una terapia rigenerativa relativamente recente nel trattamento dell’artrosi dell’anca, ma anche di spalla e ginocchio e per trattare la riduzione di spessore dei dischi intervertebrali. Molte sono le leggende e i falsi miti che già popolano il web e i social media sulle terapie con cellule mesenchimali. Ecco perchè è necessario fare un po’ di chiarezza.
Ecco alcune domande frequenti:
- È vero che rigenerano la cartilagine persa? «Pur essendo il miglior trattamento conservativo possibile per l’artrosi, le infiltrazioni con cellule mesenchimali non sono miracolose e non sono in grado di ricostruire la cartilagine consumata che non c’è più.»
- È vero che rigenerano l’osso? È vero che sostituiscono l’intervento di protesi? «Se l’artrosi è di grado medio, le infiltrazioni con cellule mesenchimali sono il miglior trattamento possibile per la conservazione della cartilagine articolare.»
- È vero che alleviano il dolore artrosico? «Le infiltrazioni con cellule mesenchimali sono in grado di alleviare efficacemente il dolore artrosico.»
- È vero che hanno azione anti-infiammatoria? «È dimostrato che le cellule mesenchimali hanno una potente azione anti-infiammatoria e contribuiscono ad alleviare il dolore artrosico.»
- È vero che le possono fare tutti? «Il trattamento con cellule mesenchimali non presenta particolari controindicazioni e possiamo affermare che sia adatto a molti, anche nei pazienti cardiopatici o con patologie renali, per i quali l’impianto di protesi non è indicato.»
- È vero che si tratta di un trattamento efficace nel 100% dei casi? «Come per tutti tipi di trattamento esistenti in medicina, anche le infiltrazioni con cellule mesenchimali non sono una cura infallibile. Può capitare che in alcuni pazienti il risultato, dopo un iniziale successo, non sia sufficiente oppure che i risultati non soddisfino appieno le aspettative pre-operatorie.»
Spesso ci si trova a dover trattare pazienti affetti da artrosi del ginocchio e troppo giovani per essere sottoposti ad un impianto di protesi di ginocchio. Nel nostro corpo esistono alcune cellule che conservano la capacità di rigenerare i tessuti. Queste cellule totipotenti (mesenchimali) attivate sono in grado di rigenerare quel tessuto danneggiato con la finalità di ripararlo.
La Procedura di Prelievo e Trattamento
Sede di prelievo di cellule mesenchimali è rappresentata dal tessuto adiposo del paziente stesso. La procedura, eseguita in sala operatoria, dura circa 25 minuti, richiede un’anestesia locale ed è indolore. Le cellule prelevate con la stessa metodica di una liposuzione (attraverso un piccolo ago in regione periombelicale) vengono trattate in un ambiente sterile da una apposita macchina. Si raggiunge una riduzione volumetrica del prelievo adiposo attraverso l’eliminazione di residui oleosi ed ematici a contenuto pro-infiammatorio. Il processo di microframmentazione del prelievo così trattato simula una danno tissutale, innescando i naturali processi di reazione.
L'Artrosi del Ginocchio e le Cellule Adipose
Quando parliamo di artrosi del ginocchio parliamo di una malattia cronica, di natura infiammatoria, causata dal deterioramento della cartilagine dell’articolazione. Una patologia dolorosa, che peggiora con il passare del tempo e purtroppo irreversibile. L’uso delle cellule adipose nel caso del ginocchio artrosico non vuole rappresentare un’alternativa all’intervento chirurgico ma può permettere di ritardarlo di alcuni anni. Nel paziente molto anziano o gravemente obeso questa metodica può rappresentare l'unica opportunità di miglioramento.
Lo Studio e la Valutazione dei Pazienti
Lo studio ha come scopo la valutazione dell’utilizzo di terapie con le cellule staminali al fine di rimandare l’impianto della protesi garantendo comunque una buona funzionalità articolare. Le cellule staminali hanno un effetto omeostatico sull’articolazione affetta da artrosi, ne migliorano la funzionalità e eliminano il dolore provocato dalla patologia.
Infiltrazioni di Acido Ialuronico vs. Innesto di Cellule Staminali
I trattamenti sotto forma di infiltrazioni o innesti sono una valida terapia nella cura di diverse patologie del ginocchio. Accanto alle classiche infiltrazioni di acido ialuronico, oggi si praticano con successo anche innesti di cellule staminali. In medicina per infiltrazione s’intende “l’introduzione di una sostanza curativa in un tessuto o in un organo”. Le classiche infiltrazioni di acido ialuronico sono ancora una soluzione valida come rimedio conservativo, finalizzato a lubrificare l’articolazione e tenere sotto controllo, insieme all’uso di analgesici, i sintomi della patologia in corso. Con le infiltrazioni di acido ialuronico viene fornito un nuovo apporto nutritivo e lubrificante all’articolazione con cartilagine danneggiata.
Le infiltrazioni possono ridurre l’infiammazione e migliorare la mobilità senza bisogno di un intervento chirurgico.
Tabella Comparativa
| INFILTRAZIONI DI ACIDO IALURONICO | INNESTO DI CELLULE STAMINALI | |
|---|---|---|
| Che tipo di sostanza si inietta? | Liquido lubrificante | Liquido con un potenziale di rigenerazione cellulare |
| A chi è consigliato il trattamento? | Pazienti in età adulta con condropatie in stadio mediamente avanzato, che vogliono trovare sollievo da dolore e rigidità articolare | Pazienti in età giovane e adulta con condropatie in stadio iniziale che mirano a recuperare la piena funzionalità del ginocchio |
| Tipo di terapia | Trattamento conservativo | Intervento di chirurgia rigenerativa in regime di day surgery |
| Il trattamento è doloroso? | Più o meno come può esserlo una normale puntura. | E’ pur sempre un piccolo intervento chirurgico, ma il dolore operatorio è tenuto sotto controllo dall’anestesia |
| Viene effettuata un’anestesia? | No. | Sì. Si può procedere o con anestesia spinale (il paziente rimane cosciente ma anestetizzato dal bacino in giù) o con anestesie locali su addome e ginocchio. Valuterà il chirurgo a seconda dell’entità dell’intervento. |
| Si avverte dolore dopo il trattamento? | No. | No. |
| Quanto dura il trattamento? | Circa 5 minuti. | Circa 30 minuti, ma nel caso di intervento combinato con altre tecniche la durata può essere leggermente superiore. |
| Si può guidare l’auto subito dopo? | Sì. | Dipende dall’entità dell’intervento. |
| Bisogna stare a riposo dopo il trattamento? | No. | Di solito no, ma in alcuni casi può essere indicato un breve periodo di riposo di uno o due giorni. |
| E’ un trattamento ripetibile? | Di solito vengono effettuati cicli di 5 infiltrazioni a distanza di 3 settimane l’una dall’altra. | Di solito si effettua al massimo una o due volte nell’arco di un anno. |
Solo a seguito di una visita con l’ortopedico sarà possibile stabilire quale tipo di terapia infiltrativa è il più indicato.
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