Dolore al Ginocchio Dopo Artroscopia: Cause e Approfondimenti

L'artroscopia del ginocchio è una tecnica chirurgica minimamente invasiva utilizzata per diagnosticare e trattare patologie e infortuni all'articolazione del ginocchio. La sua esecuzione prevede la pratica di piccolissime incisioni cutanee a livello del ginocchio e l'impiego dell'artroscopio, uno strumento a forma di cannuccia e dotato di una telecamera e una fonte luminosa.

Come si svolge l'artroscopia?

Richiede l’utilizzo di un dispositivo specifico, l’artroscopio, che è sostanzialmente un sottile tubo metallico, di dimensioni simili a una cannuccia da bibita; contiene una fonte di luce e una telecamera. In genere, questi problemi vengono prima analizzati con metodi radiografici, tomografici (TAC) o con la risonanza magnetica. Con lo stesso approccio, e spesso durante la stessa seduta, è possibile procedere al trattamento di problemi e condizioni articolari; l’artroscopio consente l’utilizzo di strumentazione chirurgica ad hoc e il chirurgo può quindi intervenire su una serie di problemi e condizioni articolari.

La pelle sopra l’articolazione viene disinfettata con una soluzione antibatterica e viene quindi incisa di qualche millimetro in modo da poter inserire l’artroscopio. Il chirurgo può riempire l’articolazione con un liquido sterile per espanderla e renderne più facile l’esame. Al termine, vengono rimossi l’artroscopio e tutta la strumentazione impiegata, insieme a eventuale liquido in eccesso. Il team chirurgico illustrerà anche benefici e rischi associati all’artroscopia. Viene in genere praticata in anestesia generale, anche se occasionalmente può essere praticata l’anestesia epidurale, o anche locale. Sarà l’anestesista a valutare il tipo di anestetico più adatto al paziente, illustrandogliene le motivazioni.

Recupero post-operatorio

Dopo un’artroscopia il paziente verrà tenuto in osservazione per riprendersi dall’anestesia generale, se eseguita. A seguito dell’anestesia generale è del tutto normale sentirsi stanchi e con la testa leggera, per questo viene consigliato di stare a casa con un parente o un amico nelle prime 24 ore dopo l’intervento. La maggior parte dei soggetti sottoposti ad artroscopia è in grado di lasciare l’ospedale il giorno stesso o la mattina successiva all’intervento. Secondo il tipo di procedura, può essere necessario indossare temporaneamente bende elastiche o stecche, o usare stampelle per sostenere e proteggere l’articolazione durante la convalescenza.

A casa, se consigliati in tal senso, tenere l’articolazione in alto e applicare impacchi di ghiaccio in modo da ridurre il gonfiore. Le medicazioni andranno tenute il più asciutte possibile, sarà quindi necessario coprirle con un sacchetto di plastica per lavarsi. Le ferite inizieranno a rimarginarsi entro qualche giorno. Si dovrà probabilmente aspettare almeno una o due settimane prima di riprendere il lavoro, anche se la velocità di ripresa è estremamente soggettiva. Si potrà riprendere a guidare non appena passerà il dolore e sarà quindi possibile fare una frenata improvvisa. Ciò può richiedere anche diverse settimane, se non mesi, dall’intervento. Potrà anche spiegare quando riprendere attività fisiche intense, come sollevare pesi o praticare sport.

Subito, si nota come il dolore non sia intenso, questo è uno dei vantaggi che offre questa tecnica, molto meno cruenta dell’intervento che veniva eseguito anni fà! È previsto che si possa avvertire qualche piccolo dolore in corrispondenza delle incisioni cutanee che solitamente scompaiono dopo poco tempo.

Fisioterapia e riabilitazione

Dopo le procedure di artroscopia del ginocchio, la fisioterapia è fondamentale per il ripristino della normale mobilità articolare. Durante la fisioterapia il carico sull’articolazione del ginocchio aumenta sempre più, fino ad allenarsi arrivando addirittura alla soglia del dolore. Al termine della fisioterapia, il ginocchio dovrebbe essere di nuovo completamente elastico, in modo che siano nuovamente possibili squat e affondi. Il paziente continua a svolgere gli esercizi fisioterapici a casa, tra i quali particolarmente importanti sono gli esercizi di stretching regolari.

Nella prima settimana dopo l’artroscopia del ginocchio, l’articolazione è ancora in una fase infiammatoria, fase in cui la fisioterapia prevede principalmente misure antidolorifiche e di guarigione delle ferite. Le applicazioni di crioterapia in studio o a casa possono garantire che il gonfiore diminuisca e l’infiammazione dell’articolazione si attenui. A seconda dell’operazione, le stampelle con supporto brachiale potrebbero essere necessarie fino a due settimane.

Una volta terminata la fase infiammatoria, l’articolazione del ginocchio entra nella cosiddetta fase di proliferazione, che dura circa due settimane, in cui le ferite si chiudono lentamente e inizia la guarigione. Il ginocchio può essere allenato in diverse brevi sessioni di allenamento a casa senza alcuno sforzo, poiché sessioni più piccole, per esempio da cinque minuti ogni ora, favoriscono la circolazione sanguigna e stimolano la guarigione delle ferite. La mobilità viene lentamente ripristinata e viene promossa la costruzione muscolare, ma ancora con esercizi effettuati in assenza di dolore.

Ciò consente al ginocchio di affrontare gradualmente crescenti livelli di stress settimana dopo settimana, fino a riadattarsi alle normali attività quotidiane. In genere si riprende a camminare con una schema del passo corretto dopo una settimana e a poter svolgere una “corsetta blanda lineare” dopo circa 3 settimane. La ripresa sportiva in genere avviene verso le 4 settimane, ma numerosi variabili possono ridurre o allungare leggermente tale tempistica che pertanto è solo orientativa.

Esercizi utili

  • Crioterapia: Utilizzo di ghiaccio per i primi giorni dopo l’intervento (2-3 volte al dì per 20 max 30 min; in particolare dopo la seduta di fkt).
  • Esercizio isometrico: Esercizio in cui il muscolo lavora ma la distanze tra i capi articolari rimane invariata; ovvero il muscolo si contrae ma non si produce movimento.
  • Esercizio concentrico: Il muscolo contraendosi si accorcia producendo così il movimento delle leve scheletriche.
  • Propriocettività: Capacità di percepire la posizione del proprio arto nello spazio e di rispondere a perturbazioni esterne.
  • Cyclette a freno morbido: Si può iniziare gradualmente quando l’articolazione è completamente indolente (di solito dopo 2-3 sett.); una settimana più tardi si può iniziare ad usare la bicicletta ma per percorsi brevi.
  • Nuoto: A stile libero o a dorso è concesso dopo circa 1 sett., mentre la rana, tendendo a sovraccaricare la rotula e a provocare torsioni, va iniziata almento 30-40 gg.

Possibili cause di dolore persistente dopo un mese

Diverse sono le possibili cause di dolore persistente dopo un mese dall'artroscopia:

  • GONFIORE: è normale nei primi giorni dopo l’intervento.
  • RIGIDITA’: il ginocchio non riesce a recuperare una mobilità completa.
  • Instabilità: Se dopo un intervento di protesi di ginocchio, i legamenti vengono danneggiati o comunque non sono in grado di mantenere la stabilità del ginocchio, l’articolazione si presenta instabile. I pazienti con protesi instabile avvertono dei cedimenti, dei movimenti innaturali, un rumore in corrispondenza della protesi di ginocchio durante il movimento. Possono avvertire dolore persistente a tutto l'arto inferiore, anche ad entrambi, ma la causa primaria è comunque l'instabilità del ginocchio con protesi.
  • Allergia ai metalli: E’ stato stimato che l’allergia ai metalli, sopratutto al Nichel , si attesta intorno al 10 -12% dei pazienti con percentuali variabili superiori al 17% nelle donne e al 3% negli uomini. Una percentuale minore, circa il 3% , della popolazione presenta allergia al Cromo e al Cobalto.

Problematiche comuni e consigli degli specialisti

Molto spesso per molte settimane o addirittura per alcuni mesi il ginocchio può risultare caldo, gonfio e dolente. Un certo grado di tumefazione e di calore al ginocchio può essere presente fino al 3°-4° mese. In genere non è in rapporto alla presenza di un versamento articolare bensì in rapporto a una tumefazione infiammatoria delle parti molli. Il gonfiore post operatorio è una cosa normale in quanto si va ad agire su parti delicate del corpo.

Consigli

  • L’intervento con ghiacci e antinfiammatori è necessario. Il ghiaccio aiuta nelle prime fasi postoperatorie ad alleviare dolori e ad attenuare il gonfiore. Molto spesso è necessario prolungare di diverse settimane l’applicazione regolare di ghiaccio soprattutto in caso di gonfiore e dolenzia persistente.
  • Per mantenere un flusso venoso sufficiente, è necessario un rapido recupero del movimento e della forza muscolare. La durata della terapia sarà consigliata dal chirurgo dopo l’intervento.

Complicazioni

Le possibili complicazioni dell'artroscopia del ginocchio sono suddivisibili in: complicanze generiche (sono le complicanze che possono scaturire da qualsiasi intervento chirurgico) e complicanze specifiche (sono le complicanze che possono derivare specificatamente dall'artroscopia al ginocchio). Problemi più gravi sono molto meno frequenti, meno di un caso ogni 100.

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