Apple Watch 5 e il Monitoraggio della Glicemia: Una Rivoluzione in Arrivo?

Da anni si parla della possibilità di misurare la glicemia senza bucare la pelle, direttamente dal polso, con l’Apple Watch.

Frequenza cardiaca, saturazione dell’ossigeno, qualità del sonno, temperatura corporea: questi sono solo alcuni dei parametri vitali monitorati costantemente dalla maggior parte degli smartwatch attuali, grazie alla presenza di sensori specifici montati al loro interno. L’ultima frontiera in tal senso è rappresentata dalla misurazione non invasiva della glicemia, una soluzione innovativa e potenzialmente rivoluzionaria che stando agli ultimi rumor potrebbe essere implementata all’interno delle future generazioni di Apple Watch, e non solo.

Un Progetto Visionario Nato con Steve Jobs

Un progetto allora visionario, nato ai tempi di Steve Jobs, che oggi coinvolge centinaia di ingegneri all’interno del team Apple Exploratory Design Group (XDG). L’idea di un Apple Watch in grado di monitorare il glucosio senza bisogno di aghi risale all’era di Steve Jobs. Le prime indiscrezioni a riguardo risalgono a più di 15 anni fa, in piena era Steve Jobs, con l’acquisizione da parte della compagnia di Cupertino di Starlight, un’innovativa startup specializzata nell’utilizzo di componenti ottici generici.

«E5 Project»: questo il nome in codice della tecnologia su cui Apple starebbe apparentemente lavorando da anni. L’intento iniziale consisteva nell’individuazione del «pre-diabete», condizione caratterizzata da un’alterata glicemia a digiuno che rappresenta un campanello d’allarme per la possibile insorgenza della malattia metabolica vera e propria. L’idea iniziale era permettere all’Apple Watch di avvisare l’utente in fase pre-diabetica, ovvero quando i livelli di zucchero nel sangue sono superiori alla norma, ma ancora non al punto da configurare una diagnosi di diabete. Una sorta di campanello d’allarme silenzioso, in grado di spingere l’utente a cambiare stile di vita prima che sia troppo tardi.Prevenzione, quindi, più che cura.

Come Funzionerebbe la Tecnologia di Misurazione Non Invasiva

Apple sta lavorando a un metodo basato su spettroscopia di assorbimento ottico, utilizzando chip fotonici in silicio e laser in grado di proiettare luce sotto la pelle per misurare il livello di glucosio nel sangue. A cui, si pensa già a partire dai prossimi modelli, potrebbe aggiungersi anche la misurazione del livello di glucosio nel sangue. Questo sarebbe possibile grazie a una tecnologia per chip nota come silicon photonics e grazie a un processo di misurazione, chiamato spettroscopia, di assorbimento ottico. Il sistema sfrutta laser che emettono luce con una specifica lunghezza d’onda e questa luce viene assorbita dal glucosio sotto la pelle e riflessa verso un sensore.

Entrando nel merito della questione, il monitoraggio non invasivo della glicemia farebbe uso della spettroscopia infrarossa, una tecnica che consente di rilevare i livelli di glicemia sottopelle attraverso l’emissione di radiazioni infrarosse assorbite dal glucosio, lasciando potenzialmente in panchina aghi e sensori invasivi di ogni tipo. La spettroscopia infrarossa sarebbe implementata all’interno di un chip fotonico a base di silicio, da integrare nei futuri modelli di Apple Watch. Apple starebbe lavorando a un chip in silicio fotonico per rendere possibile questa tecnologia, ma il prototipo attuale è ancora troppo grande per essere integrato in un Apple Watch.

Una soluzione affascinante perché completamente non invasiva, ma ancora oggi troppo ingombrante per essere integrata in un Apple Watch.Nel 2023, Apple ha raggiunto una fase di proof-of-concept, realizzando un prototipo funzionante. Nel 2023, Apple ha raggiunto la fase di “proof-of-concept”, creando un primo prototipo funzionante del sensore per il monitoraggio del glucosio. Il problema? Le dimensioni. Al momento, il dispositivo è ancora troppo grande per un prodotto da polso. La miniaturizzazione necessaria richiederà anni di lavoro e ingegnerizzazione avanzata.

Alternative Attuali per il Monitoraggio della Glicemia

Fino ad oggi, la misurazione della glicemia a fini di screening è stata resa possibile fondamentalmente da due tecniche, rappresentate dal prelievo di sangue capillare con pungidito e dai dispositivi CGM (acronimo per Continous Glucose Monitoring), che a differenza del primo sono in grado di restituire un valore in tempo reale a intervalli brevi lungo tutta la giornata, grazie all’installazione di un impianto sottopelle. Che si tratti di una o dell’altra, entrambe le tecniche fanno uso di metodiche che presuppongono l’esecuzione ambulatoriale di incisioni cutanee o il prelievo (seppur in minime quantità) di sangue dal paziente, che ne fa uso per il suo monitoraggio clinico domiciliare. Ecco dunque che la modalità non invasiva potrebbe rappresentare un’alternativa più che utile dal punto di vista pratico nella gestione della vita quotidiana.

Attualmente, il monitoraggio della glicemia avviene attraverso dispositivi che richiedono una puntura sulla pelle per prelevare il sangue.

Sviluppi Paralleli: App e Intelligenza Artificiale

Parallelamente al lavoro sull’hardware, Apple ha testato un’app dedicata alla prevenzione del diabete, che potrebbe fungere da base per futuri servizi di coaching personalizzato. Apple avrebbe già sviluppato e testato un’applicazione dedicata alla prevenzione del diabete, probabilmente pensata come una sorta di completamento per futuri dispositivi medici. Tuttavia, questa soluzione sembra essere per ora un esperimento interno più che un prodotto pronto per il mercato.

Nel frattempo, Apple starebbe lavorando a nuove funzionalità basate sull’intelligenza artificiale per migliorare l’esperienza dell’app Salute. Secondo Gurman, l’azienda potrebbe introdurre un coach virtuale basato su AI in grado di offrire consigli personalizzati sul benessere e lo stile di vita.

Le Sfide e le Preoccupazioni delle Autorità

Questa (ipotetica) nuova tecnologia solleva però non pochi dubbi in merito alla sua efficacia e precisione, trovando attualmente poco riscontro tra le autorità ufficiali. Le risposte da parte delle autorità ufficiali non si sono fatte attendere, anzi. Nonostante la crescente curiosità tra i tech-enthusiast per il possibile esordio di questa nuova tecnologia, le ultime dichiarazioni che arrivano dall’FDA - l’agenzia statunitense del farmaco - non sono esattamente positive e incoraggianti: per il momento, l’ente non intende autorizzare nessuno degli smartwatch o smart ring che abbia questa finalità di monitoraggio, scoraggiandone l’utilizzo tra i soggetti a rischio.

Una misurazione imprecisa della glicemia nei pazienti diabetici può infatti portare ad un’errata gestione della terapia domiciliare, con dosi errate di insulina, sulfaniluree e altri farmaci con funzione ipoglicemizzante che possono portare a stati confusionali, coma e perfino la morte nei casi più gravi. Il vero nodo da sciogliere resta l’affidabilità. Errori di misurazione potrebbero avere conseguenze gravi, ed è probabile che Apple e Samsung stiano affrontando lunghi processi di validazione clinica.

Apple Watch 13: L’Arrivo Previsto per il 2027?

Secondo quanto dichiarato di recente dall’analista Jeff Pu, la misurazione non invasiva della glicemia potrebbe arrivare su Apple Watch 13, nuovo modello di smartwatch della compagnia di Cupertino che vedrà verosimilmente la luce nel corso del 2027.

Altre Aziende in Corsa: Samsung

Apple non è l'unica azienda interessata a sviluppare un sistema simile. Samsung, all'inizio del 2025, ha confermato di essere al lavoro su un sistema di monitoraggio della glicemia per i suoi Galaxy Watch. In tutto ciò, a inizio anno Samsung ha fatto sapere di star lavorando nella stessa direzione per i suoi Galaxy Watch, esprimendo soddisfazione per i progressi ottenuti ma senza fornire una possibile finestra di lancio. Samsung, dal canto suo, ha annunciato progressi nella stessa direzione per i Galaxy Watch, ma senza fornire tempistiche concrete.

Aggiornamenti e Novità da Supersapiens

Il nuovo aggiornamento di Supersapiens consente il monitoraggio del glucosio in tempo reale direttamente su Apple Watch. Supersapiens ha aggiornato la sua app iOS per supportare il monitoraggio del glucosio direttamente su Apple Watch. Il nuovo aggiornamento 3.1.1 può sostituire il quadrante dell'orologio con letture come il livello di glucosio, le tendenze e lo stato del sensore dal biosensore Abbott Libre Sense Glucose Sport. Secondo Supersapiens, la nuova integrazione di Apple Watch consentirà agli atleti e agli appassionati di fitness di monitorare le letture, le animazioni e le tendenze del glucosio in modo coerente con l'app mobile.

L'app è progettata principalmente per visualizzare le letture in tempo reale e lo stato del sensore. È anche possibile rendere la lettura del glucosio il quadrante principale dell'orologio. Il biosensore Libre Sense Glucose Sport ha un intervallo dinamico di misurazione del glucosio compreso tra 55 e 200 mg/dL. È un sensore monouso che può fornire letture accurate per un massimo di 14 giorni, dopodiché dovrà sostituirlo con uno nuovo. Il sensore misura i livelli di glucosio nel liquido interstiziale del tessuto e non nel sangue/plasma.

A seconda dell'entità dell'assunzione di zucchero, del metabolismo nei muscoli e delle variazioni nell'assorbimento del glucosio tra il sangue e il liquido interstiziale, ci sarà un intervallo di tempo prima che i valori di glucosio nel sangue e nel liquido interstiziale siano comparabili. Pertanto, Abbott raccomanda questo monitor del glucosio solo per gli atleti e non per uso medico o diagnostico.

Prospettive Future: Ancora Lontano ma Promettente

Nonostante i rumor circolino ormai da diversi anni, addirittura dall’epoca di Steve Jobs, Mark Gurman di Bloomberg conferma che una simile tecnologia è ancora “a svariati anni di distanza”. Mark Gurman di Bloomberg, nell'ultima newsletter PowerOn, è tornato sul tema. E se le sue previsioni del marzo 2023 parlavano di un lancio ancora lontano, quelle di oggi non sono così diverse. MANCANO ANCORA ANNI Per il giornalista, infatti, un Apple Watch con sistema di rilevamento non invasivo della glicemia è ancora "distante svariati anni", senza quindi esprimersi con una previsione più precisa. Secondo Mark Gurman di Bloomberg, il lancio di questo dispositivo è ancora lontano. Le sue previsioni, infatti, parlano di una tecnologia ancora "distante svariati anni" dalla commercializzazione.

Nonostante l'impegno costante da parte di Apple e Samsung, la tecnologia richiesta per un monitoraggio accurato del glucosio tramite smartwatch sembra essere ancora lontana dalla perfezione. Gli sviluppatori stanno cercando di realizzare un sistema capace di misurare in maniera continua e precisa i livelli di glucosio senza interrompere le normali attività quotidiane degli utenti. L'idea di poter offrire un metodo non invasivo e accurato per il monitoraggio del glucosio rappresenta un passo avanti straordinario per il settore degli smartwatch. Attualmente, i pazienti diabetici sono costretti a ricorrere a tecniche invasive, come l'utilizzo di aghi per ottenere un campione di sangue da analizzare.

La possibilità di un Apple Watch capace di misurare il livello di glucosio nel sangue senza metodi invasivi è un progetto che Apple sta sviluppando da tempo.

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