Anguria e Glicemia: Verità e Consigli Utili

L’anguria, in modo particolare nei mesi di luglio e agosto, è una presenza fissa a tavola, fresca e dolcissima. Viene il dubbio sia anche troppo zuccherina. Sarà vero che l’anguria alza la glicemia? Se si parla di frutta, i dubbi a tavola non mancano, soprattutto quando si tratta di quella estiva che spicca per il sapore più dolce rispetto alle altre varietà che sono di stagione nel resto dell’anno. In definitiva, l'anguria può restare il piacere fresco dell'estate, anche per chi deve stare attento alla salute.

Cosa contiene l'anguria?

L'anguria (o cocomero) ha un profilo nutrizionale unico e sorprendentemente leggero. L’anguria è composta da 91,45 grammi di acqua, 7.55 grammi di carboidrati, di cui 6.2 grammi di zuccheri, 0.15 grammi di grassi suddivisi in: grassi saturi (0,016 gr), monoinsaturi (0,037 gr), polinsaturi (0,05 gr).

  • Licopene: è un carotenoide, lo stesso pigmento del pomodoro rosso.
  • L'alto contenuto di acqua stimola la diuresi.
  • 300 g a porzione (una fetta).
  • Nel complesso, l'anguria ha una modesta azione antinfiammatoria.
  • L'anguria è una buona fonte di beta-carotene; compaiono marginalmente vitamine del complesso B, rame e selenio.
  • Vanta potenti antiossidanti, come luteina, zeaxantina e licopene, che contrastano lo stress ossidativo e combattono l'infiammazione.
  • Il licopene, ad esempio, regola la pressione sanguigna e neutralizza i radicali liberi.
  • Vanta proprietà depurative e diuretiche: stimolando la diuresi, nell'organismo viene infatti favorita l'eliminazione delle scorie in eccesso.

Una fetta d'anguria, succosa, rinfrescante e gustosa fornisce una grande quantità di sostanze nutritive, tra cui potassio e vitamine A e C.

Anguria e Glicemia: Indice e Carico Glicemico

Uno dei dubbi più frequenti riguarda il rapporto tra anguria e glicemia.

  • Indice glicemico (IG): Alto, circa 50-72.
  • Carico glicemico (CG): Basso, circa 5.

Bisogna inoltre sottolineare che questo parametro presenta diverse incertezze perché la risposta glicemica dopo l’assunzione di un alimento è influenzata da numerosi fattori e può variare molto da una persona all’altra, è dunque fuorviante scegliere gli alimenti soltanto in base all'indice glicemico perché è il contenuto totale di carboidrati e la composizione del pasto nel suo complesso a modulare l’impatto sulla glicemia. Gli esperti confermano che sia necessario confrontare anche il livello di carboidrati consumati in un determinato alimento per comprendere l'impatto sulla glicemia e sulla risposta insulinica.

Tutta la frutta ha un indice glicemico alto perché contiene zuccheri semplici, che sono quelli più facili da assorbire. Quindi è vero, che alzano la glicemia ma solo per un breve periodo di tempo: dopo qualche minuto i livelli di glucosio nel sangue tornano nella norma.

Chi ha la glicemia alta può mangiare l’anguria?

La questione frutta e glicemia alta è delicata quanto importante e i falsi miti sono tanti. Chi ha il diabete non può mangiare anguria? Assolutamente no. La frutta, dunque, e non solo l’anguria, sono sempre indicati anche per chi ha problemi di sbalzi glicemici. E’ sufficiente prendere alcuni piccoli accorgimenti per quanto riguarda i frutti più zuccherini.

«Nelle giuste quantità e seguendo le indicazioni del nutrizionista e del diabetologo l’anguria può essere consumata anche da chi ha problemi di diabete e iperglicemia nell’ambito di una dieta sana e bilanciata, poiché la glicemia dipende dalla globalità della dieta e non dal consumo di un singolo alimento» suggerisce la professoressa Isabella Savini. Una giusta porzione di anguria potrebbe essere pari a 150-200 g al netto degli scarti. Si può arrivare anche a 250 gr, dal momento che è uno dei frutti meno calorici in assoluto.

Quando mangiare l’anguria?

«Non esistono regole fisse sul momento migliore per consumare l’anguria. Nelle calde giornate estive l’anguria può rappresentare un ottimo spuntino e una valida alternativa alla tradizionale spremuta d’arancia o al succo di frutta generalmente proposte a colazione» suggerisce la biologa nutrizionista Giulia Marrone.

Come abbinare a tavola l’anguria per non alzare la glicemia?

«L’anguria potrebbe essere abbinata ad alimenti proteici, come ad esempio formaggi magri, pesce, uova o carni magre, e ad alimenti ricchi di fibra, ad esempio insalate, verdure, legumi per rallentare l’incremento della glicemia post-prandiale» suggerisce la biologa nutrizionista Giulia Marrone.

Un’idea originale e gustosa per consumarla a pranzo è di abbinarla nello stesso piatto con formaggio fresco magro, olive e rucola, conditi con olio extravergine d’oliva, succo di limone, pepe e un pizzico di sale. Un'idea originale e gustosa, che contribuirà a mantenere più stabile la glicemia, può essere quella di unirla a lattuga fresca, mandorle, semi di zucca tostati, speck e foglioline di menta: un piatto unico da completare con qualche fettina di pane di segale integrale tostato per un pranzo leggero e nutriente.

Per rendere lo spuntino a base di frutta più saziante e dal minore impatto glicemico, il trucco è sicuramente quello di non consumarla a stomaco a vuoto, ma di abbinarla a una piccola fonte proteica e/o lipidica. Lo stesso dicasi per la colazione: basterà abbinarla a uno yogurt greco naturale, a un filo di miele e a una manciata di gherigli di noce per avere un pasto mattutino saziante e completo.

Se non si soffre di gonfiore addominale o di intestino irritabile, può essere mangiata anche al termine del pasto: questo, se completo di tutti e tre i macronutrienti, modulerà in maniera più dolce l'assorbimento degli zuccheri.

Tabella dei Valori Nutrizionali dell'Anguria (per 100g)

Nutriente Quantità
Acqua 91.45 g
Carboidrati 7.55 g
Zuccheri 6.2 g
Grassi 0.15 g

Benefici dell'anguria

Quali sono i benefici dell’anguria? «L’anguria è un alimento molto ricco di acqua che rappresenta oltre il 95% del proprio peso e fornisce numerosi benefici per la salute» dice la biologa nutrizionista Giulia Marrone.

  • Oltre a essere un alimento importante per l’idratazione, contiene micronutrienti quali il betacarotene, la vitamina C, i polifenoli, il potassio, il calcio, il fosforo che sono coinvolti nella regolazione di numerose funzioni metaboliche dell’organismo e sono fondamentali per contrastare i processi infiammatori alla base di molte patologie cronico-degenerative, quali le malattie cardiovascolari.
  • L’incredibile quantità d’acqua favorisce innanzitutto un benessere fisico durante il caldo estivo: essa restituisce ciò che il sole toglie al corpo a livello di sali minerali.
  • Altro beneficio è il contrasto della cistite, che soprattutto d’estate tende a ripresentarsi, specialmente in soggetti che tendono a non bere molta acqua.
  • L’anguria ha proprietà antinfiammatorie grazie al licopene, che inibisce la formazione di tumori.

Questo frutto è ideale dopo una sessione di allenamento, che sia in palestra o una corsa al parco. Prima di tutto, contiene circa il 91% di acqua, infatti è tra i frutti che contengono pià acqua in assoluto, quindi può aiutare a migliorare lo stato di idratazione. L'anguria, da consumarsi preferibilmente lontano dai pasti perché tende a rallentarne la digestione, fornisce una certa sensazione di sazietà: a tal proposito, rappresenta un ottimo rimedio per tenere sotto controllo la fame in quelle persone che, non riuscendo a controllarla, tendono a sovralimentarsi.

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