Analisi del Sangue nella Diagnosi della Leucemia: Un Approfondimento Dettagliato

La leucemia è una neoplasia del sangue caratterizzata dalla proliferazione e dall'accumulo di cloni tumorali a livello del midollo osseo, del sangue periferico e degli organi linfoidi. La malattia è sospettata sulla base della sintomatologia e dell'esame obiettivo, ed è confermata attraverso indagini di laboratorio ed esami strumentali.

Cos'è la Leucemia?

La diagnosi è sempre preceduta dalla rilevazione dei dati clinici del paziente (anamnesi) e da un esame fisico, attraverso il quale si ricerca l'eventuale presenza di linfonodi ingrossati o l'aumento di volume del fegato e della milza. In particolare, l'analisi del sangue periferico (emocromo) e del midollo osseo (prelevato attraverso un agoaspirato) consente di identificare le cellule tumorali e definirne le caratteristiche.

Esami del Sangue

Un semplice prelievo di sangue venoso permette di ottenere numerose informazioni che possono aiutare il medico a capire se abbiamo la LLC e, in caso di risposta affermativa, a valutare quanto è grave e qual è l’approccio terapeutico più adatto al nostro caso.

  • Emocromo: È l’esame del sangue più comune. Permette di valutare la numerosità e le dimensioni di globuli rossi, globuli bianchi e piastrine contenuti nel sangue. In caso di LLC è possibile che il numero di queste cellule sia più basso o più alto del normale.
  • Beta-2 microglobulina: Si tratta di una piccola proteina rilasciata nel sangue dai linfociti B.
  • Lattato deidrogenasi (LDH): È una proteina rilasciata nel sangue dalle cellule morenti e da quelle che si moltiplicano rapidamente.
  • Immunoglobuline: Le immunoglobuline sono gli anticorpi prodotti dal nostro sistema immunitario per difenderci dai microrganismi patogeni.

Citometria di flusso

Per la diagnosi e la valutazione della severità della LLC è anche possibile eseguire un esame detto citometria di flusso. Questo esame si effettua inserendo una certa quantità di sangue del paziente in un’apparecchiatura capace di individuare e contare le cellule che presentano, sulla loro superficie o al loro interno, determinate sostanze dette marcatori.

Analisi del Midollo Osseo

Per avere informazioni dettagliate sulle caratteristiche della LLC, a volte i medici hanno bisogno di analizzare il midollo osseo. A volte può essere necessario anche effettuare una biopsia del midollo osseo, ovvero prelevare un piccolo frammento della parte centrale, più densa, del midollo, usando un ago leggermente più grande di quello usato in precedenza.

  • Analisi microscopica: Il medico, usando il microscopio, esaminerà il campione per cercare di identificare la presenza di cellule tumorali: l'agoaspirato midollare consente di eseguire un esame citologico, mentre la biopsia permette di svolgere una caratterizzazione istologica. Il campione di sangue midollare prelevato può essere sottoposto anche ad altre indagini diagnostiche: esame morfologico (identificazione microscopica dei blasti), citochimica, citometria a flusso, citogenetica e biologia molecolare.
  • Analisi citogenetica/ibridazione fluorescente in situ (FISH): Sono due tipi di esami che permettono di valutare i cromosomi dei linfociti del midollo osseo. I cromosomi sono lunghissimi filamenti di DNA, contenenti migliaia di geni. L’uomo possiede 23 coppie di cromosomi identici.
  • Analisi genetiche: Nei linfociti del midollo osseo vengono cercate mutazioni geniche che possono rendere la LLC più aggressiva o resistente alle terapie, in modo da aiutare il medico a scegliere il trattamento più efficace. Per esempio la mutazione del gene TP53, che rende la LLC resistente alla normale chemio-immunoterapia.

Esame del Sangue Periferico e Morfologia delle Cellule

La maggior parte dei pazienti mostra qualche anomalia nell'esame emocromocitometrico. Lo striscio periferico consente di evidenziare la presenza di blasti in pazienti con leucemie acute. La valutazione morfologica del sangue periferico rivela elementi maturi e immaturi della serie granulocitaria neutrofila e si osserva spesso un incremento del numero degli eosinofili, dei monociti e/o in particolare dei basofili.

Un quadro di modesta anemia può accompagnarsi ai reperti di leucocitosi e/o trombocitosi.

Leucemia Linfatica Cronica (LLC)

Per diagnosticare la LLC deve essere presente una linfocitosi di grado variabile (numero elevato di linfociti compreso fra 10.000 e 150.000/mm3). La conta assoluta dei neutrofili è di solito normale; il numero di globuli rossi e delle piastrine è leggermente diminuito.

Secondo i criteri codificati dal gruppo FAB (French-American-British, che organizza caratteri morfologici e citochimici in schemi che consentono di classificare diversi tipi di leucemia), una condizione per confermare la diagnosi di LLC è rappresentata dalla presenza di elementi linfocitari atipici (prolinfociti, immunoblasti e linfoblasti) inferiore al 10% nella formula leucocitaria.

Un semplice prelievo di sangue venoso permette di ottenere numerose informazioni che possono aiutare il medico a capire se abbiamo la LLC e, in caso di risposta affermativa, a valutare quanto è grave e qual è l’approccio terapeutico più adatto al nostro caso.

La LLC esprime alcuni antigeni di superficie come il CD38, il CD19, il CD20, il CD23, il CD52 ecc. Inoltre, la citometria consente la dimostrazione della presenza di Ig di superficie e dell'espressione monoclonale nelle leucemie linfoidi (esempio: tutte le cellule esprimono solo catene leggere delle Ig di tipo κ oppure solo di tipo λ).

Le anomalie citogenetiche riscontrate nella LLC comprendono: +12 (trisomia del cromosoma 12 presente nel 25% dei casi), 14q+, alterazioni strutturali a carico dei cromosomi 13, 11, 6, 17 (in particolare, delezione del braccio lungo dei cromosomi 13, 6 e 11 e la delezione del braccio corto del cromosoma 17).

Leucemia Mieloide Cronica (LMC)

La LMC è definita con la conta dei globuli bianchi: l'esame emocromocitometrico evidenzia una leucocitosi che può variare da 20 a 300 x 109/l WBC (WBC = numero di globuli bianchi per litro di sangue). La fosfatasi alcalina leucocitaria è in genere ridotta o assente.

In caso di LMC, l'aspirato midollare rivela una marcata ipercellularità con iperplasia della serie granulocitaria e spesso anche megacariocitaria. La biopsia ossea midollare conferma l'iperplasia mieloide con riduzione marcata del compartimento eritroide e con scomparsa quasi totale della componente adiposa.

Per la diagnosi di Leucemia Mieloide Cronica, i test citogenetici sono indispensabili. Il cromosoma Philadelphia è evidenziabile nel 90-95% dei casi di LMC. L'utilizzazione della FISH (ibridizzazione in situ fluorescente) mediante sonde specifiche per i geni BCR e ABL, consente di quantificare il clone Ph positivo. L'analisi in RT-PCR definisce il tipo di trascritto BCR/ABL.

Leucemia Mieloide Acuta (LMA)

Per classificare le LMA si ricorre all'impiego di opportune colorazioni panottiche (permettono la contemporanea osservazione di tutte le cellule ematiche) di strisci di sangue periferico e di midollo osseo, per la caratterizzazione morfologica. Alcuni antigeni specifici della linea mieloide, come CD13, CD33, CD41 ecc.

La LMA è caratterizzata da numerose anomalie cromosomiche che sono state e continuano ad essere identificate: queste consentono, in modo particolare, di distinguere le leucemie de novo (ad insorgenza primitiva) dalle secondarie.

Leucemia Linfoblastica Acuta (LLA)

Un'indagine diagnostica a cui si ricorre talvolta per approfondire la valutazione della Leucemia linfoblastica acuta e della Leucemia mieloide acuta, è la rachicentesi, che consiste in una puntura lombare (nella parte bassa della schiena); mediante un ago sottile inserito tra le ultime due vertebre, viene prelevato un campione di liquido cefalorachidiano (liquido che riempie gli spazi attorno a cervello e midollo spinale).

Il midollo osseo, nella LLA, si presenta, generalmente, con un infiltrato omogeneo e cospicuo da parte dei linfoblasti, piccoli e con scarso citoplasma, che sostituiscono i normali elementi del midollo osseo. L'analisi citogenetica delle LLA rivela la presenza di aberrazioni cromosomiche clonali nel 90% dei pazienti. Il 30-50% delle forme di LLA presenta un cariotipo pseudodiploide, mentre il 30% ha un assetto iperdiploide (alterazioni nel numero dei cromosomi).

Analisi Citogenetiche e Molecolari

  • Analisi citogenetica convenzionale (ricostruzione del cariotipo): indagine che rileva la presenza di anomalie cromosomiche nelle cellule patologiche. Quest'analisi riconosce le anomalie "primarie" (presenti in tutte le cellule anomale), responsabili delle fasi precoci di trasformazione e identifica le alterazioni "secondarie" responsabili delle fasi di evoluzione clonale.
  • Analisi citogenetica molecolare: la FISH (ibridizzazione in situ fluorescente) è un'indagine che unisce competenza di citogenetica e di tecniche molecolari.

Tabella Riepilogativa Anomalie Cromosomiche

Tipo di Leucemia Anomalie Cromosomiche Comuni
LLC +12, 14q+, delezioni 13q, 6q, 11q, del(17p)
LMC Cromosoma Philadelphia (Ph+)
LLA Aberrazioni cromosomiche clonali (90% dei pazienti)
LMA Numerose anomalie cromosomiche identificate

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