Albume Cotto e Colesterolo: Fa Male alla Salute?

Le uova sono uno degli alimenti su cui probabilmente ne hai sentite di tutti i colori: hanno troppe controindicazioni? In realtà, non è proprio così. Tuttavia, non si possono nemmeno ignorare le numerose proprietà benefiche e l'elevato contenuto di sostanze nutritive. Che le uova intere siano un alimento ad alto contenuto di colesterolo è innegabile. D'altro canto, la "forza" delle uova è anche la loro "debolezza". Un uovo di medie dimensioni contiene all'incirca 220 mg di colesterolo, circa l'80 % del fabbisogno giornaliero consigliato; il colesterolo si concentra tutto nel tuorlo, ovvero la parte rossa centrale.

Colesterolo e Uova: Cosa Sapere

Esistono due tipi di colesterolo: l’HDL (o colesterolo buono) e il LDL (o colesterolo cattivo). Possiamo immaginare il colesterolo HDL come uno spazzino in grado di “sequestrare” l’eccesso nel sangue di LDL per portarlo nel fegato dove verrà distrutto. La quantità giornaliera suggerita di HDL è pari a circa 300 mg. Detta così, potrebbe sembrare che le uova siano alimenti da evitare in caso di colesterolo alto, ma questo è un falso mito, ormai confutato da tempo.

Le lecitine sono fosfolipidi, cioè molecole costituite da un acido grasso legato al fosforo. Grazie alla loro composizione chimica sono in grado di “sequestrare” i grassi diminuendo il loro assorbimento. Il loro effetto ipocolesterolemizzante sembra essere addirittura superiore a quello degli integratori a base di omega 6. Non dobbiamo dimenticare poi, che il nostro organismo è una macchina perfetta: sintetizza da solo il colesterolo di cui ha bisogno. Ecco spiegato il perché non è vero che meno colesterolo si assume, meglio è. Il trucco è introdurne sempre la giusta quantità attraverso una sana e varia alimentazione.

Uova e Colesterolo: Studi e Raccomandazioni

A partire dalle raccomandazioni della American Heart Association (AHA) negli anni ’70 si è diffuso il concetto che, dato il loro contenuto elevato di colesterolo, è importante mangiare uova con moderazione. Oggi, questo concetto è stato perfezionato e parzialmente superato. Le raccomandazioni sul consumo delle uova nella dieta quotidiana sono tutt’ora in evoluzione alla luce dell’aumento delle conoscenze e dei risultati sempre più accurati. In generale, le uova non sono un prodotto da evitare, anche in caso di diabete o di fattori di rischio cardiovascolare, dato che rappresentano un’ottima fonte di nutrienti.

I dati oggi disponibili sull’aumento del colesterolo LDL (“colesterolo cattivo”) e del colesterolo HDL dovuto al consumo di uova sono contrastanti. I risultati sembrano concordare sul fatto che un consumo di uova regolare non sia responsabile dell’aumento dei valori di colesterolo nel sangue e non rappresenti un rischio per il cuore. Tuttavia, ciò non è da interpretarsi come un via libera completo al consumo di uova. In una recente analisi è stato osservato, infatti, l’aumentare del rischio cardiovascolare per ogni uovo aggiunto al giorno nella dieta.

Linee Guida sul Consumo di Uova

Per le persone con fattori di rischio per cuore e vasi, per chi soffre di diabete o per chi ha la pressione alta è consigliabile quindi non esagerare con il consumo di uova. Le raccomandazioni variano da Paese a Paese. In Italia, l‘INRAN indica di consumare al massimo fino a 4 uova alla settimana, ma non più di 2 per chi segue una dieta volta ad abbassare il colesterolo. Altre raccomandazioni, in diversi Paesi Europei, indicano come limite 3 uova a settimana, mentre altre non danno particolari restrizioni.

Albume: Un Alleato per la Salute

Nelle uova, il colesterolo si concentra tutto nel tuorlo, mentre l’albume ne è privo. L’albume è la sostanza trasparente e gelatinosa che avvolge il tuorlo d’uovo. Non risultano condizioni in cui il consumo di albume d’uovo potrebbe interferire con l’assunzione di farmaci o di altre sostanze. L’albume d’uovo è un’ottima fonte di proteine di qualità elevata. In particolare, le sue proteine apportano tutti i seguenti aminoacidi: lisina, istidina, arginina, acido aspartico, treonina, serina, acido glutammico, prolina, glicina, alanina, cistina, valina, metionina, isoleucina, leucina, tirosina, fenilalanina e triptofano.

Benefici dell'Albume

Mangiare l’albume fa bene. Per la salute nostra e per quella del pianeta. Molte ricette di impasti e dolci, infatti, prevedono l’utilizzo del tuorlo e non dell’albume che spesso finisce nella pattumiera. Chiamato comunemente “bianco dell’uovo”, in realtà l'albume è la parte più proteica e meno grassa. «Contiene proteine altamente biodisponibili, cioè facilmente assimilabili dall’organismo, coinvolte in tutta una serie di funzioni, tra cui quelle metaboliche» dice Valentina Galiazzo, biologa nutrizionista, specialista in biochimica clinica.

Il suo consumo permette di sfruttare questo beneficio dell’uovo al netto dei problemi che potrebbero derivare dal consumo dei lipidi presenti nel tuorlo, in particolare i grassi saturi e il colesterolo che se assunti in eccesso aumentano il rischio cardiovascolare. Per questo utilizzare solo l’albume (per esempio per preparare le frittate) può essere una scelta salutare. L'albume d'uovo, per le sue caratteristiche nutrizionali, è un alimento importante per la dieta dell'uomo. La sua composizione nutritiva lo rende un prezioso alimento anche per gli atleti. Non a caso in commercio si trovano molti prodotti a base di albume d'uovo (pasta proteica, barrette, proteine dell'uovo ecc.).

I 3 principali vantaggi di mangiare l'albume:

  1. Contrasta l’invecchiamento: L’albume contiene proteine complete che aiutano a contrastare la perdita di massa magra che si ha soprattutto con l’avanzare dell’età.
  2. Favorisce il metabolismo: «Questa sostanza favorisce il metabolismo di grassi, proteine e carboidrati e aiuta a contrastare l’aumento di peso.
  3. Fa bene al cuore: Il bianco dell’uovo è privo di grassi e colesterolo, nemici della salute di cuore e arterie.

Consigli Finali

Il modo in cui si cucinano le uova, e gli ingredienti con cui si accompagnano, può influire sulla quantità di grassi saturi che ingeriamo. È consigliabile mangiarle bollite o alla coque, senza aggiunta sale. Se si sceglie di farle strapazzate è meglio non aggiungere burro. Ricordiamoci che, in caso di colesterolo in eccesso, è sempre necessario rivolgersi al medico che valuterà se è utile assumere un trattamento farmacologico.

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