L'aglio (Allium sativum) è un alimento dalle molteplici proprietà benefiche, tanto da essere considerato una vera e propria pianta medicinale. Si presenta come un bulbo, in cui sono racchiusi tanti spicchi, caratterizzati da un odore deciso e un sapore forte e pungente. Ne esistono diversi tipi, anche se i più diffusi e conosciuti sono quelli generalmente usati in cucina: il bianco e il rosso.
Storia e Usi Tradizionali dell'Aglio
Le prime testimonianze sull’uso dell’aglio risalgono al 4.000 a.C., grazie agli scritti di un erborista cinese. L’antico medico greco Ippocrate (460-377 a.C.), considerato il padre della medicina occidentale, era solito prescrivere l’aglio per trattare una varietà di condizioni mediche. Anche Plinio il Vecchio, I secolo d.C., nella sua "Historia Naturalis" elogia le proprietà terapeutiche dell’aglio. La scienza moderna ha recentemente confermato molti benefici dell’aglio sulla salute.
L'uso dell'aglio è documentato da oltre 5000 anni, con riferimenti storici che lo collegano a civiltà come quelle egizia, greca e romana. Nell'antico Egitto, l'aglio era impiegato per migliorare la resistenza fisica e come rimedio per numerosi disturbi. Nella medicina Ayurvedica l’aglio è utilizzato per trattare problemi respiratori, digestivi e cardiovascolari; è considerato un potente agente purificante per il sangue ed è consigliato per migliorare la digestione e ridurre l'infiammazione. Nella Medicina Tradizionale Cinese è spesso impiegato per stimolare la circolazione sanguigna, eliminare le tossine e rafforzare il sistema immunitario; grazie alle sue proprietà antibatteriche e antivirali si ritiene possa aiutare a trattare raffreddori, influenze e disturbi digestivi.
Durante il Medioevo, in Europa, l'aglio era considerato un potente protettivo contro le epidemie, in particolare la peste; inoltre, era utilizzato per curare ferite, rafforzare il cuore e combattere i parassiti intestinali. In molte culture africane, l'aglio è usato per trattare febbri, malattie respiratorie e problemi gastrointestinali. Nella medicina tradizionale mediorientale è impiegato per migliorare la circolazione, rafforzare il sistema immunitario e combattere infezioni batteriche e fungine.
Valori Nutrizionali dell'Aglio
Dell’aglio si consuma il bulbo, detto anche volgarmente "capo" o "testa", che ha un peso variabile dai 20 fino ai 150 grammi. Altre volte, si utilizza il cosiddetto aglio in camicia, aggiungendolo in cottura direttamente con la sua "camicia" naturale, ovvero con la "buccia" (foglioline dei bulbilli).
L’aglio ha pochissime calorie, circa 40 kcal per 100g di prodotto. È composto in prevalenza da acqua, a cui si aggiungono carboidrati, lipidi, proteine, fibre, vitamine (come la vitamina C) e minerali (come il potassio). Quando le quantità sono espresse per 100 grammi di alimento, l’aglio crudo contiene diverse sostanze nutritive in quantità rilevanti (20% o più del DV), comprese le vitamine B6 e C, e i minerali manganese e fosforo.
Composti Bioattivi dell'Aglio
I fiori e i semi dell’aglio sono sterili. L’allicina è un composto solforato estremamente instabile, che si forma quando l’aglio viene tagliato, schiacciato o masticato, grazie all’attività dell’enzima alliinasi suall’amminoacido alliina. L’alliina, invece, ha proprietà battericide e antimicrobiche note fin dall’antichità. I bulbi di aglio contengono anche una piccola quantità di SAC (S-allil-cisteina), un composto organosolforato solubile in acqua con proprietà antiossidanti, immunostimolanti, chemioprotettive, antitumorali ed epatoprotettive.
I bulbi dell’aglio costituiscono la droga e sono considerati una notevole fonte di nutrienti e composti bioattivi, si raccolgono tra maggio e luglio. I composti solforati sono pari al 70-80%; l'allicina è il più significativo ed è il principale responsabile del caratteristico odore; deriva dall'alliina attraverso l'azione dell'enzima alliinasi. L'allicina è instabile e si trasforma rapidamente in altri composti come il diallil solfuro, il diallil disolfuro e il diallil trisolfuro (che sono i composti più significativi presenti nell’olio essenziale e che hanno mostrato proprietà antimicrobiche e antiossidanti), ajoene e vinilditiine.
Tipologie di Aglio e Preparazioni
- Aglio Invecchiato (Aged Garlic Extract - AGE): questo tipo di aglio è ottenuto tramite un processo di invecchiamento controllato dell'aglio fresco, che può durare diversi mesi. Questo processo aumenta il contenuto di composti idrosolubili antiossidanti, in particolare la S-allil cisteina (SAC), infatti l'aglio invecchiato ha una maggiore attività antiossidante rispetto all'aglio fresco.
- Aglio Nero (Black Garlic): è prodotto tramite un trattamento termico di bulbi di aglio interi a temperature controllate (60-90 °C) e umidità relativa (70-90%) per diversi mesi. Il processo di preparazione dell'aglio nero aumenta significativamente il contenuto di composti antiossidanti idrosolubili come la SAC, che può essere da tre a sei volte maggiore rispetto all'aglio fresco.
- Olio di aglio: si ottiene macerando l'aglio in oli vegetali o di soia. Contiene vari composti liposolubili come ajoene, diallil disolfuro e diallil trisolfuro, che possono contribuire ai benefici dell'aglio, in particolare per il sistema cardiovascolare.
- Estratto acquoso di aglio: si ottiene utilizzando acqua come solvente. È stato studiato per i suoi effetti benefici su diverse complicanze del diabete, tra cui danni a fegato, reni e sistema cardiovascolare.
- Estratto alcolico di aglio: si ottiene utilizzando alcol come solvente.
Benefici dell'Aglio per la Salute
Recenti evidenze hanno mostrato la capacità di ossidare il colesterolo LDL e di favorire la protezione di glutatione, potente antiossidante ed inibitore dell’aggregazione piastrinica, attività dose dipendente. Le attività su profilo lipidico e pressione arteriosa, consentono di affermare che l’assunzione di aglio nero, riduce il rischio cardiovascolare. I benefici di questo alimento sono anche estesi in soggetti diabetici e con sindrome metabolica.
Ma quali sono dunque, nello specifico, i benefici dell’aglio? In questo articolo ti elenchiamo 7 benefici dell’aglio che devi assolutamente conoscere.
- Migliora il tono vascolare, aumentando la sintesi ossido nitrico (vasodilatatore). Per tale ragione, l’aglio può aiutare in caso di ipertensione.
- Riduce le calcificazioni a livello delle coronarie. Inoltre, è stato dimostrato un effetto ipocolesterolemizzante. Il consumo di aglio aiuta infatti a ridurre i livelli di colesterolo totale e colesterolo LDL (colesterolo cattivo), senza intaccare i livelli di colesterolo HDL (colesterolo buono). Inoltre, contribuisce ad abbassare il livello dei trigliceridi.
- Riduce la sintomatologia del raffreddore, per il suo effetto antivirale e antimicrobico.
- Grazie al suo potere antiossidante, può essere utile (in forma preventiva) per le patologie neurodegenerative come la demenza senile.
- Contiene degli alcaloidi, in grado di regolare i livelli di glicemia nel sangue.
- Abbassa la frequenza cardiaca negli sportivi, aumentandone le performance.
- Protegge dai metalli pesanti (piombo, mercurio e cadmio), in quanto i composti solforati presenti nell’aglio sono in grado di chelare questi metalli e facilitarne l’espulsione.
Aglio e Glicemia: Evidenze Scientifiche
Riduzione della glicemia e miglioramento della produzione di insulina. Sono alcuni degli effetti positivi che l’aglio genera su chi soffre di diabete.
Una ricerca svolta nel 2013 ha dimostrato che l’aglio può essere un buon aiutante per chi soffre di diabete, perché agevolerebbe la riduzione della glicemia.
Il diabete mellito di tipo 2 (T2DM) è una patologia metabolica complessa caratterizzata da insulino-resistenza e disfunzione delle cellule beta pancreatiche. Con la previsione di oltre 439 milioni di casi entro il 2030, il trattamento della malattia rappresenta una sfida sanitaria globale. L’aglio è noto per le sue proprietà antimicrobiche, antiossidanti e cardioprotettive.
Un gruppo di ricercatori cinesi ha condotto una meta-analisi per valutare l’efficacia dell’aglio nella gestione del diabete di tipo 2. Gli studi analizzati non hanno riscontrato differenze significative nell’incidenza di effetti collaterali tra i gruppi trattati con aglio e quelli con placebo. L’effetto benefico dell’aglio sul metabolismo glucidico e lipidico è attribuito principalmente all’allicina, il suo principio attivo chiave. Sulla base dei dati analizzati, gli autori della meta-analisi confermano il potenziale dell’aglio come trattamento complementare nel diabete di tipo 2.
I risultati di un’altra recentissima meta-analisi, che ha incluso 22 studi clinici controllati, suggeriscono che l’aglio può avere un effetto positivo sul metabolismo di glucosio e lipidi. L’aglio ha mostrato di modulare positivamente la glicemia a digiuno, l’emoglobina glicata (HbA1c), il colesterolo totale e quello LDL, mentre ha aumentato il colesterolo HDL, ma non ha avuto un impatto significativo sui livelli di trigliceridi. Questi risultati sono in linea con studi precedenti che hanno dimostrato il potenziale dell’aglio nel migliorare il controllo glicemico e nel ridurre i livelli di colesterolo.
In aggiunta l’aglio nero contiene i polifenoli con elevate proprietà antiossidanti. La popolarità dell’aglio nero è cresciuta negli ultimi dieci anni, grazie ad evidenze scientifiche pubblicate in Giappone, che dimostrano proprietà antimicrobiche, antiallergiche, neuroprotettive e antitumorali. Può essere utile in caso di trigliceridi alti, colesterolo alto, pressione alta, steatosi e glicemia.
Aglio e Salute Cardiovascolare
In uno studio su 42 persone con malattia coronarica, coloro che hanno assunto compresse di polvere di aglio contenenti 1.200 mg di allicina due volte al giorno per tre mesi hanno riscontrato un miglioramento del 50% del flusso sanguigno attraverso l’arteria principale dell’arto superiore rispetto a un gruppo placebo.
Secondo una meta-analisi di 12 studi in cui sono stati coinvolti 553 partecipanti ipertesi, il consumo di integratori di aglio ha ridotto la pressione sistolica di 8,3 ± 1,9 mmHg e la pressione diastolica di 5,5 ± 1,9 mmHg, valori simili a quelli rilevati con l’assunzione dei tipici farmaci antipertensivi.
Un recente studio clinico randomizzato e controllato, in doppio cieco, ha valutato l'efficacia dell'estratto di aglio liofilizzato sulla pressione sanguigna e sui profili lipidici in individui con pre-ipertensione. I partecipanti hanno assunto due capsule di estratto di aglio liofilizzato al giorno per otto settimane. I risultati hanno mostrato una riduzione significativa della pressione sistolica, della pressione diastolica e della pressione arteriosa media nel gruppo che assumeva aglio rispetto al gruppo placebo. Inoltre, si è riscontrata una notevole diminuzione dei trigliceridi, delle lipoproteine a bassa densità (colesterolo LDL) e del colesterolo totale, mentre i livelli di lipoproteine ad alta densità (colesterolo HDL) sono aumentati. L'integrazione con aglio ha anche portato a un aumento significativo dei livelli di ossido nitrico nel sangue.
Aglio e Sindrome Metabolica
Una revisione sistematica con meta-analisi ha esaminato l'effetto dell'aglio sui componenti della sindrome metabolica, includendo 34 studi randomizzati controllati con un totale di 2471 partecipanti. L'obiettivo era valutare l'impatto dell'aglio su parametri antropometrici, profilo glicemico, profilo lipidico, pressione sanguigna e marcatori infiammatori. I risultati principali della meta-analisi indicano che l'aglio può avere effetti favorevoli su diversi aspetti della sindrome metabolica, ha infatti ridotto significativamente la circonferenza vita, migliorato il profilo lipidico (colesterolo e trigliceridi), abbassato la pressione sanguigna e migliorato i parametri glicemici, specialmente nei diabetici di tipo 2. Inoltre, ha avuto un effetto antinfiammatorio riducendo marker come proteina C-reattiva e TNF-α. Tuttavia, non è stato riscontrato un effetto significativo sul peso corporeo e BMI.
Aglio e Funzione Epatica
Grazie al suo contenuto di composti solforati, l’aglio e i suoi preparati possono supportare il fegato nei processi di eliminazione delle tossine e, promuovendo la produzione di glutatione, un potente antiossidante, lo protegge dai danni ossidativi.
Una meta-analisi di quattro studi clinici randomizzati controllati con placebo, per un totale di 186 pazienti, ha valutato l'effetto dell'integrazione di estratto di aglio in polvere sulla steatosi epatica non alcolica (NAFLD).
Aglio come Antiossidante
Lo stress ossidativo può causare danni a livello cellulare e contribuire allo sviluppo di diverse patologie croniche come per esempio diabete, aterosclerosi e disturbi psicologici. Per questo ridurre i radicali liberi nel corpo è importante per la prevenzione di queste malattie e l’aglio ha mostrato una spiccata attività antiossidante.
I composti solforati dell'aglio agiscono come potenti antiossidanti, riducendo il danno ossidativo e migliorando l'attività degli enzimi antiossidanti endogeni. Una revisione sistematica e metanalisi di 12 studi clinici randomizzati e controllati ha valutato gli effetti dell'integrazione di aglio sullo stress ossidativo e sui biomarcatori della capacità antiossidante.
Aglio e Proprietà Antimicrobiche
L'aglio mostra un'ampia attività antimicrobica contro batteri, virus, funghi e parassiti. Studi in vitro hanno dimostrato che l'allicina inibisce la crescita di batteri patogeni come Staphylococcus aureus, Escherichia coli e Helicobacter pylori. Uno studio preclinico condotto su modelli murini ha confermato che l'estratto di aglio è efficace contro infezioni da Candida albicans.
Inoltre, una delle proprietà più importanti ed interessanti dell'aglio è quella riguardante la sua caratteristica funzione antibiotica (azione batteriostatica e battericida sia verso i Gram+ che i Gram-): è infatti un valido antibiotico da utilizzare nei casi i cui la flora batterica intestinale sia stata alterata da cure precedenti.
Aglio e Sistema Immunitario
Alcuni studi in vitro hanno mostrato l’azione antinfiammatoria e immunostimolante degli estratti di aglio, attività che ne giustificano l’uso tradizionale per la cura del raffreddore, come indicato nella monografia EMA. Una revisione sistematica ha evidenziato l'efficacia dell'aglio contro vari virus, inclusi quelli responsabili di infezioni respiratorie.
Un ampio studio ha rilevato che un supplemento di aglio contenente allicina (una capsula al giorno, per un periodo di 12 settimane) ha ridotto il numero di raffreddori del 63% rispetto a un placebo.
Come Integrare l'Aglio nella Dieta
Per beneficiare delle proprietà dell’aglio, è necessario un consumo costante. Nello specifico, si possono assumere da 1 a 3 spicchi al giorno, per almeno 3 settimane.
Per abbassare la glicemia alta possiamo consumare dell’aglio ovvero un prodotto naturale che, come vi abbiamo già spiegato lavora sui livelli di zucchero nel sangue. Questo dev’essere accompagnato ad uno stile di vita sano nel quale i cibi grassi, bevande gassate e alimenti spazzatura sono dei veri e propri nemici del nostro organismo. Di seguito ecco quando e come consumarlo:
- Mangiare l’aglio fresco ovvero a spicchi.
- Aggiungerlo in polvere all’interno delle nostre pietanze.
- Berlo sotto forma di integratore.
La forma fresca è spesso preferita per il suo contenuto naturale di allicina, ma molti supplementi contengono estratti di aglio invecchiato, noti per essere meno irritanti per lo stomaco e altrettanto efficaci.
Dosaggio
In base agli studi analizzati, le dosi di integrazione di aglio devono essere abbastanza alte per ottenere gli effetti desiderati. La maggior parte degli studi ha utilizzato un intervallo di dosaggio di 600-1.200 mg al giorno, solitamente suddivisi in dosi multiple.
I dosaggi giornalieri degli integratori di aglio variano a seconda della formulazione e della tipologia di preparato di aglio con cui sono realizzati, che può essere:
- estratto secco standardizzato con titolazione dell’1% in alliina;
- polvere micronizzata;
- macerato oleoso;
- aglio nero fermentato;
- estratto di aglio invecchiato (AGE).
Controindicazioni ed Effetti Collaterali
La controindicazione più nota dell’aglio, senza dubbio è l’alitosi (causata dal forte odore che caratterizza questo alimento). A questo può aggiungersi anche un fastidioso senso di nausea. Oltre questi che possono essere classificati come disturbi, il consumo costante (o addirittura) eccessivo di aglio, può presentare controindicazioni ben più gravi.
Sono stati riportati anche sintomi gastrointestinali, inclusi bruciore di stomaco, dolore addominale, eruttazione, nausea, vomito, flatulenza, stitichezza e diarrea. Gli effetti avversi più gravi associati all’assunzione orale di aglio sono correlati a sanguinamento incontrollato. Diversi casi di gravi emorragie post-operatorie o spontanee associate alla supplementazione di aglio sono stati riportati nella letteratura medica. L’aglio può anche scatenare reazioni allergiche in alcune persone, tra cui l’asma in persone con esposizione professionale all’aglio in polvere. È stato riportato che l’esposizione alla pelle all’aglio causa dermatite da contatto in alcuni individui.
Gli integratori a base di aglio possono apportare benefici alla salute, ma è fondamentale considerare i possibili effetti collaterali e le interazioni con i farmaci. Tra le reazioni avverse più comuni rientrano disturbi gastrointestinali come nausea, bruciore di stomaco, dolore addominale e diarrea. L’aglio può inoltre causare un odore intenso dell’alito e della pelle a causa dei suoi composti solforati. In alcuni casi, possono manifestarsi reazioni allergiche con rash cutanei, prurito o difficoltà respiratorie. Il suo effetto ipotensivo può provocare capogiri o debolezza, specialmente in chi soffre di pressione bassa.
Interazioni Farmacologiche
L’aglio può interagire con diversi farmaci, amplificandone o riducendone l’efficacia. Se assunto insieme ad anticoagulanti o antiaggreganti piastrinici come warfarin e aspirina, può aumentare il rischio di emorragie. Nei soggetti in terapia con farmaci antipertensivi, potrebbe potenziare l’effetto di abbassamento della pressione sanguigna. Chi assume farmaci per il diabete, come insulina e metformina, deve prestare attenzione a un possibile calo eccessivo della glicemia. Anche i farmaci immunosoppressori, come la ciclosporina, possono risultare meno efficaci in presenza di aglio.
L’aglio può aumentare gli effetti anticoagulanti del warfarin (Coumadin). Poiché gli integratori di aglio hanno dimostrato di poter inibire l’aggregazione piastrinica, esiste anche un potenziale rischio di effetti additivi quando vengono assunti insieme ad altri integratori che inibiscono l’aggregazione piastrinica, come l’olio di pesce ad alto dosaggio o la vitamina E.
Precauzioni
Per ridurre il rischio di complicazioni, è consigliato sospendere l’uso di integratori di aglio almeno 7-10 giorni prima di un intervento chirurgico per prevenire eccessivi sanguinamenti. Le donne in gravidanza o in allattamento dovrebbero consultare un medico prima di assumerlo. Particolare cautela è necessaria per chi soffre di disturbi emorragici o segue una terapia anticoagulante.
L'aglio fresco ha il potenziale di causare ustioni se applicato sulla pelle e sulla mucosa.
Quando Evitare l'Aglio
- Rischio emorragie: L’aglio inibisce l’aggregazione piastrinica (fibrinolitico). Per chi assume farmaci anticoagulanti, come il Coumadin, è quindi sconsigliato consumare questo alimento (specie se in maniera costante e in grandi quantità) se non sotto stretto controllo medico. Il rischio, infatti, è quello di un’emorragia. Il rischio di emorragie, legato al consumo eccessivo di aglio, è rilevante anche se si stanno assumendo farmaci come i FANS oppure in caso di flusso mestruale molto abbondante.
- Emorroidi: Poiché rende le feci più acide, l’aglio deve essere evitato in chi soffre di emorroidi. Un consumo costante, infatti, potrebbe causare un’infiammazione.
- Gastrite e ulcera gastrica: L’assunzione di aglio è da limitare anche se si soffre di gastrite e ulcera gastrica.
Considerato che l’aglio presenta delle spiccate proprietà farmacologiche, per i soggetti con patologie o che prendono dei farmaci quotidianamente, è sempre importante rivolgersi al medico prima di assumerlo.
Conclusioni
L’aglio ha una lunghissima tradizione d’uso in tutto il mondo sia come alimento, sia in diverse medicine tradizionali come rimedio per trattare problemi digestivi, dell’apparato cardiocircolatorio, per rinforzare il sistema immunitario e trattare le malattie da raffreddamento. La moderna ricerca scientifica ha validato diverse attività emerse dalla tradizione, in particolare quelle legate alla diminuzione della pressione sanguigna, alla prevenzione dell’aggregazione piastrinica e al miglioramento del profilo lipidico, mentre per quanto riguarda le malattie da raffreddamento le evidenze sono limitate.
Gli integratori a base di aglio possono apportare benefici alla salute, ma è fondamentale considerare i possibili effetti collaterali e le interazioni con i farmaci. Tra le reazioni avverse più comuni rientrano disturbi gastrointestinali come nausea, bruciore di stomaco, dolore addominale e diarrea. L’aglio può inoltre causare un odore intenso dell’alito e della pelle a causa dei suoi composti solforati. In alcuni casi, possono manifestarsi reazioni allergiche con rash cutanei, prurito o difficoltà respiratorie. Il suo effetto ipotensivo può provocare capogiri o debolezza, specialmente in chi soffre di pressione bassa.
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