Acido Urico Esame del Sangue: Valori Normali, Cause e Trattamento

L’uricemia consiste nella presenza e la concentrazione di acido urico nel sangue. Si tratta di un parametro biochimico che può essere misurato attraverso un semplice esame del sangue.

Che cos’è l’acido urico?

L'acido urico è una sostanza di scarto del metabolismo delle cellule, prodotta in seguito alla degradazione delle purine. L'acido urico è il prodotto terminale derivante dalla gradazione delle purine. Le purine sono composti organici azotati che fungono da componenti chiave nelle molecole di acidi nucleici, come il DNA e l’RNA, essenziali per la conservazione e la trasmissione delle informazioni genetiche nelle cellule viventi.

L'acido urico circola nel sangue in parte libero e in parte legato a proteine di trasporto. La sua concentrazione nel sangue è il risultato dell'equilibrio tra la sua produzione da parte dell'organismo e la sua eliminazione con le urine. Normalmente, i reni lo eliminano con le urine, ma se la sua produzione è eccessiva o l’eliminazione è inefficace, i livelli di acido urico nel sangue aumentano e causano iperuricemia.

Come si misura l’uricemia?

Per misurare l’uricemia, è necessario sottoporsi a un prelievo di sangue venoso. Prima di effettuare l’esame, è necessario essere a stomaco vuoto per 8-10 ore, tuttavia, è permesso bere acqua in piccole quantità.

Se necessario, la persona deve portare con sé un contenitore con le urine raccolte nelle 24 ore, in modo da poter valutare l'uricosuria, ossia la valutazione della quantità di acido urico presente nelle urine.

Valori Normali di Acido Urico

I valori sierici di acido urico (uricemia) vengono espressi in milligrammi per decilitro (mg/dL) oppure in micromoli per litro (µmol/L); quest'ultima unità di misura è quella adottata dal SI e come tale rappresenta lo standard di riferimento a livello internazionale.

Gli intervalli di riferimento negli adulti possono variare leggermente a seconda del laboratorio e della tecnica di misura utilizzata. I valori normali sono compresi tra 3.6 mg/dL (~214 µmol/L) e 8.3 mg/dL (~494 µmol/L); valori superiori (iperuricemia) sono tipicamente associati ad una malattia chiamata gotta, che può comunque manifestarsi anche in presenza di normouricemia.

La valutazione dell'acido urico deve considerare diversi fattori che possono influenzarne i livelli. L'età, il sesso, lo stile di vita e la dieta giocano un ruolo importante. Anche alcune condizioni mediche e l'uso di certi farmaci possono alterare i valori di acido urico.

Perché il medico prescrive il controllo dei valori di acido urico nel sangue?

  • Diagnosi di condizioni mediche: livelli elevati di uricemia possono essere indicativi di condizioni mediche come la gotta, una forma di artrite causata da accumulo di cristalli di acido urico nelle articolazioni, o l’iperuricemia, che può aumentare il rischio di calcoli renali e malattie renali.
  • Prevenzione e gestione del rischio: livelli elevati di uricemia possono essere associati a un aumento del rischio di sviluppare condizioni come malattie cardiache, ipertensione e diabete.
  • Valutazione dello stile di vita e della dieta: poiché l’assunzione di cibo è una fonte significativa di purine, l’esame dei livelli di uricemia può fornire informazioni utili sulla dieta e lo stile di vita del paziente.

Acido Urico Alto (Iperuricemia)

Quando i suoi livelli nel sangue superano i valori normali (2,4-6,0 mg/dL nelle donne e 3,4-7,0 mg/dL negli uomini), si parla di acido urico alto o iperuricemia. L'iperuricemia è il segno che i reni non riescono a eliminare efficacemente l’acido urico. L’iperuricemia spesso non si manifesta con sintomi evidenti finché non dà esito a condizioni più gravi.

Le cause dell'acido urico alto possono essere legate sia a una maggiore produzione di acido urico sia a una sua ridotta eliminazione. Un'alimentazione ricca di purine, presenti in grandi quantità in alcuni alimenti come carne rossa, frutti di mare, interiora e alcol, rappresenta una delle cause principali.

Anche l'obesità, la sindrome metabolica e il diabete possono contribuire all'aumento dell'acido urico. Esistono anche cause legate a una ridotta eliminazione dell'acido urico.

Le malattie renali croniche possono compromettere la capacità dei reni di eliminare l'acido urico. Anche patologie come la psoriasi, la chemioterapia e alcune malattie del sangue possono aumentare la produzione di acido urico nell’organismo.

In rari casi, la predisposizione genetica può rendere alcune persone più inclini a sviluppare iperuricemia, indipendentemente dalla dieta o dallo stile di vita.

Cause dell'Iperuricemia

  • Aumento di produzione: può derivare dall'elevato turnover nucleoproteico nelle malattie ematologiche (es. linfoma, leucemia e anemia emolitica) e da quelle situazioni in cui vi è un elevato indice di proliferazione e morte cellulare (es. psoriasi, chemioterapia citotossica e radioterapia). Questa situazione si può riscontrare anche come alterazione primaria ereditaria e nell'obesità (essendo la produzione di acido urico correlata con la superficie corporea).
  • Aumentato apporto purinico: dipende dall'eccessiva assunzione di cibi ricchi di purine (es. carne rossa, frattaglie, frutti di mare e alcol).
  • Ridotta escrezione renale: è sicuramente la causa più comune di iperuricemia; può essere ereditaria o svilupparsi in pazienti in terapia con diuretici o con patologie che riducono la velocità di filtrazione glomerulare. L'etanolo induce un aumento del catabolismo delle purine nel fegato e della formazione di acido lattico, che blocca l'escrezione di acido urico dai tubuli renali.

Conseguenze dell’Iperuricemia

Livelli elevati di acido urico, infatti, possono portare alla formazione di cristalli di urato di sodio che si depositano nei tessuti:

  • insufficienza renale, si verifica quando l’accumulo di urato di sodio nei reni danneggia i nefroni (le unità funzionali dei reni).
  • depositi di urato (tofi gottosi) nei tessuti, soprattutto intorno alle articolazioni.
  • problemi cardiovascolari. Anche se il meccanismo non è completamente compreso, si pensa che l’iperuricemia possa causare danni ai vasi sanguigni, contribuendo all’aterosclerosi (indurimento delle arterie).

Quando l’acido urico si accumula e forma cristalli nelle articolazioni, si sviluppa la gotta, caratterizzata da forti dolori, gonfiore e arrossamento a livello articolare. L'uricemia alta può portare alla formazione dei cosiddetti “tofi gottosi” a livello delle articolazioni, fino a situazioni evidenti di gotta. Tipica malattia riferibile all'aumento del tasso uricemico è la gotta, conseguente alla precipitazione di cristalli di acido urico nelle articolazioni e nel tessuto connettivo.

Se non trattata, l'iperuricemia cronica può portare a complicanze serie. I depositi continui di cristalli possono causare danni permanenti alle articolazioni e ai tessuti circostanti.

Alimenti da evitare con l'acido urico alto

Quando si soffre di iperuricemia, è essenziale adottare un’alimentazione adeguata ed evitare cibi che possono aggravare la situazione. Tra i cibi da evitare quando l'acido urico è alto ci sono quelli ricchi di purine, come carni rosse, frattaglie (fegato, reni), insaccati, pesci grassi (salmone, acciughe, sgombro), crostacei e molluschi.

Anche le bevande alcoliche, in particolare la birra, possono aumentare i livelli di acido urico. L’alimentazione equilibrata e l’attività fisica costante evita l’iperuricemia, ma quando l’acido urico è sopra la norma occorre modificare la dieta ed eliminare gli alimenti ad altissimo contenuto di purine.

Tra gli alimenti più ricchi di purine, quindi potenzialmente responsabili della produzione di grandi quantità di acido urico, spiccano acciughe essiccate, gamberi, frattaglie e selvaggina.

L'eliminazione di alcuni alimenti ad alto contenuto di purine, la sostanza il cui metabolismo provoca la produzione di acido urico, non è sempre efficace anche se la dieta per l’iperuricemia prevede l’eliminazione di alcuni alimenti con elevatissimo contenuto di purine.

Cosa mangiare con l’iperuricemia?

La dieta svolge un ruolo importante nella gestione dell’iperuricemia. Consumare abbondanti quantità di frutta, verdura e cereali integrali, che forniscono carboidrati sani in forma complessa dovrebbe essere la base di ogni dieta sana; i legumi sono fonti proteiche perfettamente complementari ai cereali, con i derivati animali da ridurre ad un consumo occasionale.

Frutta e verdura, di cui la maggior parte è benefica, compresi pomodori, verdure a foglia verde e frutti di bosco.

Come normalizzare i livelli di uricemia?

Il trattamento per normalizzare l’uricemia è necessario generalmente solo in caso di livelli elevati. Lo scopo è, quindi, ridurre i livelli di acido urico nel sangue per prevenire ulteriori complicanze.

Per ridurre i livelli di acido urico alto nel sangue, è fondamentale intervenire con una strategia che includa dieta, idratazione e, se necessario, terapia farmacologica. Mantenere un’idratazione adeguata, bevendo almeno 2 litri di acqua al giorno, aiuta i reni a eliminare più efficacemente l’acido urico.

Anche la dieta gioca un ruolo cruciale: ridurre il consumo di alimenti ricchi di purine, come carni rosse, frattaglie e alcol, è essenziale per prevenire l’accumulo di acido urico.

In caso di uricemia alta, è possibile fare ricorso ad alcuni farmaci a seconda delle necessità individuali e delle condizioni di salute. Alcuni integratori e farmaci da banco potrebbero essere utili per controllare l’acido urico.

Alcuni studi, infine, suggeriscono che un’assunzione maggiore di vitamina C può ridurre i livelli di uricemia.

Acido Urico Basso (Ipouricemia)

L’uricemia bassa, o ipouricemia, è una condizione meno comune dell’iperuricemia. Bassi livelli di uricemia vengono riscontrati più meno spesso rispetto a livelli elevati e raramente vengono considerati motivo di preoccupazione.

Spesso la condizione non richiede un trattamento se non è associata a specifiche condizioni mediche. Di solito non è motivo di preoccupazione e raramente è indicativa di problemi seri.

Cause dell'Ipouricemia

  • eccessiva eliminazione di acido urico. Questa può essere dovuta a condizioni renali o nefropatie, come la sindrome di Fanconi o difetti del tubulo renale.
  • una diminuzione dell'uricemia può dipendere da un'alterata funzionalità renale, ma può risultare anche da un'epatite virale oppure semplicemente da una dieta povera di alimenti ricchi di purine (come le carni).
  • L'ipouricemia, ossia la bassa concentrazione di acido urico nel sangue, si riscontra anche nella malattia di Wilson (difetto metabolico ereditario) e in alcune emopatie.
  • Gravidanza.

In condizioni normali, avere un livello basso di acido urico non comporta sintomi specifici e spesso viene scoperto incidentalmente durante esami del sangue di routine.

Trattamento dell’Ipouricemia

Poiché l’uricemia bassa è relativamente rara e spesso non causa sintomi evidenti, è possibile che molte persone non manifestino alcun sintomo. Il trattamento dell’uricemia bassa dipende dalla causa sottostante e dalla gravità dei sintomi.

  • trattamento delle malattie renali o epatiche: se l’uricemia bassa è causata da malattie renali o epatiche, il trattamento mira a gestire queste condizioni di base.
  • integrazione con acido urico: in alcuni casi, se l’uricemia bassa è associata a sintomi come debolezza muscolare o tremori, il medico può raccomandare l’integrazione con acido urico.
  • monitoraggio regolare: è importante monitorare regolarmente i livelli di acido urico nel sangue e i sintomi associati all’uricemia bassa sotto la supervisione di un medico.

Monitorare i valori di acido urico con regolarità è fondamentale per prevenire complicazioni articolari e renali. Se hai dubbi sui tuoi esami del sangue e vuoi saperne di più su come gestire l’iperuricemia, scopri come leggere i valori delle tue analisi.

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