A Quale Valore di Emoglobina Si Fa la Trasfusione: Indicazioni

Le emotrasfusioni sono molto frequenti nella pratica clinica, ma non sono esenti da rischi. Precedenti linee guida hanno fornito raccomandazioni generali sulla soglia dell’emoglobina (Hb) per iniziare una trasfusione (non indicata quando l’Hb è > di 10 g/dL e indicata quando è tra 6 e 7 g/dL).

Linee Guida e Raccomandazioni

Questo articolo riassume le più recenti raccomandazioni del NICE (National Institute for Health and Care Excellence) sulle trasfusioni di sangue. Le raccomandazioni del NICE si basano su revisioni sistematiche delle migliori evidenze disponibili e su una esplicita valutazione del rapporto costo-efficacia.

Soglie Trasfusionali

Utilizzare soglie trasfusionali restrittive nei pazienti che necessitano di trasfusioni di emazie e non hanno emorragie gravi o sindrome coronarica acuta, e per quelli che necessitano di trasfusioni periodiche per anemia cronica. Considerare una soglia trasfusionale di 7 gr/dl e un target di concentrazione di emoglobina dopo la trasfusione di 7-9 gr/dl.

Per i pazienti con sindrome coronarica acuta, considerare una soglia trasfusionale di 8 gr/dl e un target di concentrazione di emoglobina dopo la trasfusione di 8-10 gr/dl. Per i pazienti con anemia cronica che necessita di periodiche trasfusioni di sangue, definire soglie e target individuali di concentrazione emoglobinica.

In assenza di emorragia attiva, considerare di trasfondere singole unità di globuli rossi negli adulti o volumi equivalenti calcolati sul peso corporeo nei bambini e negli adulti con basso peso corporeo. Dopo la trasfusione di una singola unità di emazie (o volumi equivalenti, calcolati sul peso corporeo, per bambini o adulti con basso peso corporeo), eseguire una rivalutazione clinica, controllare i livelli di emoglobina e trasfondere ulteriormente solo se necessario.

Altre Considerazioni

  • Non infondere eritropoietina solo per ridurre la necessità di trasfusioni di sangue nei pazienti sottoposti a intervento chirurgico.
  • Somministrare acido tranexamico ai pazienti adulti che devono essere sottoposti a intervento chirurgico, per i quali si prevede una perdita di sangue moderata (>500 ml).
  • Considerare il recupero di sangue intraoperatorio con acido tranexamico per i pazienti che si prevede perdano un ingente volume di sangue (es. cardiochirurgia, chirurgia vascolare complessa, procedure ostetriche maggiori, ricostruzione pelvica, in chirurgia della scoliosi).

Trasfusioni di Piastrine

Effettuare trasfusioni profilattiche di piastrine sino a raggiungere la soglia ≥50Ã-103/μl nei pazienti senza emorragia attiva che devono essere sottoposti a procedure invasive o ad intervento chirurgico. Considerare una soglia più elevata (es. Considerare trasfusioni profilattiche di piastrine fino a raggiungere la soglia ≥100x103/μl in pazienti sottoposti a chirurgia in sedi critiche (es. sistema nervoso centrale, compresa la camera posteriore degli occhi).

Eseguire trasfusioni profilattiche di piastrine nei pazienti con conta piastrinica <10x103/μl senza emorragia attiva che non devono essere sottoposti a procedure invasive o interventi chirurgici, a meno che non esista un trattamento alternativo per la loro condizione clinica o a meno che non abbiano controindicazioni alla trasfusione di piastrine, quali: insufficienza midollare cronica, trombocitopenia autoimmune o indotta da eparina, porpora trombotica trombocitopenica.

Non eseguire trasfusioni profilattiche di piastrine nei pazienti sottoposti a procedure a basso rischio di sanguinamento: es. catetere venoso centrale, puntato midollare, biopsia ossea.

Trasfusioni di Plasma Fresco Congelato e Crioprecipitato

Considerare una trasfusione di plasma fresco congelato nei pazienti con sanguinamento clinicamente significativo senza gravi emorragie, solo se i risultati dei test di coagulazione sono anormali (es. INR >1.5). Considerare trasfusioni profilattiche di plasma fresco congelato per i pazienti con coagulazione anormale sottoposti a procedure invasive o interventi chirurgici con un rischio di sanguinamento clinicamente rilevante.

Rivalutare le condizioni cliniche del paziente e ripetere i test di coagulazione dopo la trasfusione di plasma fresco congelato per garantire che stia ricevendo una dose adeguata e somministrare ulteriori unità solo se necessario.

Considerare le trasfusioni di crioprecipitato nei pazienti senza gravi emorragie in atto che hanno un sanguinamento clinicamente significativo e concentrazione di fibrinogeno <150 mg/dl. Non eseguire trasfusioni di crioprecipitato per correggere la concentrazione di fibrinogeno in pazienti senza emorragie in atto non sottoposti a procedure invasive o interventi chirurgici con rischio di sanguinamento clinicamente rilevante.

Considerare le trasfusioni profilattiche di crioprecipitato per i pazienti con una concentrazione di fibrinogeno <100 mg/dl sottoposti a procedure invasive o interventi chirurgici con rischio di sanguinamento clinicamente rilevante. Nelle trasfusioni di crioprecipitato utilizzare la dose di 2 unità per gli adulti (per i bambini utilizzare 5-10 ml/kg fino ad un massimo di 2 unità ). Rivalutare le condizioni cliniche del paziente, ripetere il dosaggio del fibrinogeno e somministrare ulteriori dosi di crioprecipitato solo se necessario.

Monitoraggio e Consenso

I pazienti che stanno ricevendo o hanno ricevuto una trasfusione di sangue devono rimanere sotto osservazione in un setting idoneo con professionisti esperti nel monitoraggio e nella gestione delle reazioni trasfusionali acute.

Documentare il colloquio nella cartella clinica del paziente, il consenso informato del paziente, al fine di assicurare adeguate informazioni in merito alla trasfusione e alle eventuali opzioni alternative.

Livelli di Emoglobina e Decisioni Trasfusionali

Le recenti linee guida dell’AABB (American Association of Blood Banks) del 2012 sono un aggiornamento basato su una revisione sistematica della letteratura e forniscono indicazioni sulla soglia di Hb per trasfondere pazienti emodinamicamente stabili. Queste linee guida non devono essere vincolanti e la decisione finale spetta al giudizio clinico.

A quale livello di Hb va trasfuso un paziente stabile emodinamicamente? Livello di Hb consigliato di <= 7 g/dL. In pazienti sottoposti a intervento chirurgico la trasfusione va considerata per livelli <=8 g/dL o in presenza di sintomi quali dolore toracico, ipotensione ortostatica, tachicardia o scompenso cardiaco.

Nei pazienti ospedalizzati, stabili emodinamicamente e con malattia cardiovascolare, a quale valore di Hb vanno trasfusi? Livello di Hb consigliato <=8 g/dL o in presenza di sintomi quali dolore toracico, ipotensione ortostatica, tachicardia o scompenso cardiaco.

Nei pazienti ospedalizzati, emodinamicamente stabili, la trasfusione va fatta in base ai sintomi o ai valori di Hb? La decisione di trasfondere un paziente va presa sia in base ai sintomi sia in base ai valori di Hb.

Tipi di Trasfusione

La trasfusione ha degli scopi principali:

  • correggere un deficit di un componente del sangue o di una frazione proteica;
  • sostituire completamente il plasma (scambio plasmatico o plasma exchange) o cellule anomale (citoaferesi) o il sangue (exsanguinotrasfusione);
  • correggere uno squilibrio volemico, ossia compensare una perdita importante di sangue, di solito in seguito a emorragie.

Trasfusioni di Emazie (o Eritrociti) Concentrate

Le emazie vengono separate dal resto del sangue (plasma, piastrine e globuli bianchi) e concentrate per poter poi essere trasfuse. Trovano indicazioni nella correzione dell’anemia di qualsiasi natura, per elevare il tasso di emoglobina e per apportare ossigeno ai tessuti. In generale, ogni trasfusione aumenta di circa 1 g/dl l’emoglobina del paziente.

Si usa come parametro per l’indicazione alla trasfusione il valore dell’emoglobina, che in generale non deve essere al di sotto degli 8 g/dl. In alcuni casi la soglia trasfusionale può essere leggermente diversa, in base al contesto clinico e alle caratteristiche del paziente. Nel caso di un regime trasfusionale cronico, si deve tenere in considerazione la terapia ferrochelante (sottrazione di ferro all’organismo) per evitarne l’accumulo a livello dei vari organi.

Trasfusione di Piastrine

Possono essere usate in maniera terapeutica se il paziente presenta emorragie cutanee o mucose ed è affetto da piastrinopenia o piastrinopatia. Inoltre, sono utilizzate in maniera preventiva, se il livello delle piastrine del paziente è inferiore alle 10-30.000/mm3, in base rischio di emorragia. Possono poi essere utilizzate prima di interventi chirurgici in pazienti piastrinopenici per ridurre il rischio di sanguinamento.

La quantità da trasfondere dipende dal peso del paziente e dalla resa che si vuole ottenere. Non sono indispensabili prove di compatibilità, sebbene un prodotto compatibile ABO e Rh sia in generale preferito, e possono essere trasfuse quelle di singoli donatori ottenute per sedute di piastrinoaferesi o da donatori multipli.

Trasfusione di Plasma

Esso viene ottenuto fresco dalla separazione dei globuli rossi o da singolo donatore per plasmaferesi. Viene congelato a -20 °C e trova indicazione nelle sindromi emorragiche con deficit di fattori multipli, come nelle gravi epatopatie o nelle coagulopatie da consumo, come o in alcuni tipi di leucemie acute.

In alcuni casi, come nella porpora trombotica trombocitopenica, viene utilizzato il plasma exchange: viene rimosso il plasma del paziente per eliminare gli anticorpi alla base della patologia e sostituito con quello dei donatori per supplementare il paziente con l’enzima danneggiato.

Trasfusione di Sangue in Toto

Si usa raramente solo nel caso in cui bisogna correggere rapidamente uno squilibrio volemico (perdita di sangue, ecc.) come se si ha uno shock emorragico. Si deve monitorizzare attentamente il paziente per il rischio di sovraccarichi e si usa solo se la perdita emorragica è superiore al 20-25%.

Trasfusione di Globuli Bianchi

Si usa oggi assai raramente. Il donatore deve essere compatibile per il sistema ABO-Rh e HLA e va ricercato tra i familiari del paziente. L’indicazione è quella di una grave sepsi non rispondente alle comuni terapie antibiotiche, in un soggetto in aplasia midollare che si ritiene non possa migliorare nelle prossime 48 ore.

Il Rischio Trasfusionale

La trasfusione di sangue o di un suo componente può costituire un rischio per il ricevente, sebbene oggi essi siano estremamente ridotti grazie alle moderne tecniche di preparazione degli emocomponenti e della selezione del donatore.

Si distinguono rischi immediati e rischi tardivi.

Fra i rischi immediati si ricordano le reazioni immunologiche con brivido e febbre, le reazioni orticarioidi e allergiche. Tra le reazioni non immunologiche gravi si ricorda la possibilità di contaminazione batterica (molto rara) e conseguente infezione potenzialmente severa.

Tra gli effetti ritardati vi sono ugualmente fenomeni immunologici, soprattutto il rischio di immunizzazione verso alcuni componenti del sangue del donatore, con conseguente ridotto rendimento delle successive trasfusioni.

Per via delle trasfusioni ripetute si può instaurare poi una situazione di emosiderosi secondaria, cioè un accumulo di ferro in alcuni organi, come il cuore, il fegato e il pancreas.

Emoglobina Bassa: Cosa Significa?

L'emoglobina bassa è una condizione che può influenzare significativamente il benessere generale e la qualità della vita. L'emoglobina è una proteina essenziale nei globuli rossi, con il compito di trasportare l'ossigeno dai polmoni a tutte le cellule del corpo. Quando i livelli di emoglobina sono inferiori alla norma, il corpo non riceve abbastanza ossigeno, causando sintomi come stanchezza, debolezza e difficoltà respiratorie.

È fondamentale capire perché si abbassa l'emoglobina e quali sono i rischi associati a questa condizione. Conoscere i valori normali di emoglobina e riconoscere i sintomi di una carenza di emoglobina può aiutare a prevenire complicazioni gravi e a cercare le cure appropriate.

Valori di Riferimento dell'Emoglobina

I valori di emoglobina bassa possono variare a seconda dell'età, del sesso e delle condizioni fisiche. Avere globuli rossi bassi, ematocrito basso ed emoglobina bassa può indicare una condizione di deficit di ossigeno, in quanto il numero di globuli rossi e il valore dell'ematocrito sono strettamente correlati alla quantità di emoglobina che può trasportare l’ossigeno ai tessuti.

Tabella dei Valori Normali di Emoglobina

GruppoValori Normali (g/dL)Valori Bassi (g/dL)Valori Alti (g/dL)
Uomini13.8 - 17.2< 13.8> 17.2
Donne12.1 - 15.1< 12.1> 15.1
Bambini (6-12 anni)11.5 - 15.5< 11.5> 15.5
Neonati14.0 - 24.0< 14.0> 24.0

Ricordiamo che ogni laboratorio può servirsi di valori di riferimento specifici: è sempre bene controllare il range utilizzato nelle proprie analisi. Monitorare i valori di emoglobina regolarmente può aiutare a individuare problemi di salute nascosti e permettere interventi tempestivi per migliorare la qualità della vita del paziente.

Cause Comuni di Emoglobina Bassa

I livelli di emoglobina bassa possono essere causati da una serie di fattori diversi. Comprendere perché scende l'emoglobina è fondamentale per prevenire e trattare questa condizione.

Cause Principali:

  • Carenza di ferro: il ferro è essenziale per la produzione di emoglobina.

Identificare la causa specifica della carenza di emoglobina è cruciale perché consente di adottare il trattamento più appropriato. Questo approccio mirato, non solo può correggere il problema alla radice, ma può migliorare anche la qualità della vita del paziente, alleviando i sintomi e prevenendo complicazioni future.

Sintomi di Bassi Livelli di Emoglobina

Riconoscere i sintomi di emoglobina bassa è essenziale per intervenire tempestivamente e prevenire complicazioni.

Principali Sintomi:

  • Affaticamento: uno dei sintomi più frequenti è una stanchezza persistente e inspiegabile.
  • Pallore: la pelle può apparire più pallida del solito, specialmente sul viso e sulle mucose.
  • Fiato corto: una difficoltà respiratoria anche con sforzi leggeri può indicare una carenza di emoglobina.
  • Vertigini: sensazioni di capogiro o svenimento possono essere comuni.
  • Mal di testa: frequenti mal di testa possono derivare da un insufficiente apporto di ossigeno al cervello.
  • Battito cardiaco irregolare: il cuore può battere più velocemente del normale per compensare la mancanza di ossigeno.

Questi sintomi possono variare in intensità e spesso peggiorano con l'attività fisica. È importante monitorare questi segnali, specialmente durante la gravidanza o dopo il parto, poiché i rischi con emoglobina bassa possono essere maggiori in queste situazioni.

Emoglobina Bassa in Gravidanza

Durante la gravidanza, è comune che i livelli di emoglobina diminuiscano a causa dell'aumento del volume sanguigno. Tuttavia, è importante sapere quando preoccuparsi dell’emoglobina bassa in gravidanza.

Quando Preoccuparsi:

  • Valori di emoglobina sotto i 10 g/dL
  • Sintomi persistenti: affaticamento estremo, fiato corto, vertigini e pallore sono segnali d'allarme.
  • Ematocrito basso: valori di ematocrito significativamente bassi, insieme a emoglobina bassa.

In questi casi, è essenziale consultare il ginecologo o il farmacista per discutere le opzioni di trattamento, che possono includere integratori di ferro o modifiche dietetiche.

Emoglobina Bassa negli Anziani

L'emoglobina bassa negli anziani è una condizione che richiede particolare attenzione a causa delle conseguenze potenzialmente gravi sulla salute e sulla qualità della vita. Negli anziani, i bassi livelli di emoglobina possono manifestarsi in modo diverso rispetto ad altre fasce di età, influenzando non solo il loro benessere fisico ma anche la loro autonomia.

Manifestazioni Comuni:

  • Affaticamento e debolezza: gli anziani con emoglobina bassa spesso sperimentano una riduzione significativa dell'energia e della forza muscolare.
  • Compromissione della mobilità: la debolezza muscolare e il senso di stanchezza possono aumentare il rischio di cadute.
  • Problemi cardiaci: l'emoglobina bassa può esacerbare condizioni cardiache preesistenti.
  • Ridotta capacità di guarigione: livelli insufficienti di emoglobina possono rallentare la guarigione delle ferite.
  • Alterazioni cognitive: la carenza di ossigeno dovuta a bassi livelli di emoglobina può influire sulle funzioni cognitive.

È fondamentale che gli anziani con emoglobina bassa ricevano una valutazione medica completa per determinare la causa sottostante e ricevere un trattamento adeguato.

Emoglobina Bassa nei Neonati

L'emoglobina bassa nei neonati può essere una condizione preoccupante che richiede attenzione immediata. La carenza di emoglobina nei neonati può derivare da vari fattori, inclusi problemi durante la gravidanza o il parto.

Cause e Segnali di Allarme:

  • Prematurità: i neonati prematuri hanno un rischio maggiore di emoglobina bassa.
  • Perdite di sangue: sanguinamenti durante il parto o prelievi di sangue frequenti possono ridurre i livelli di emoglobina.
  • Infezioni: le infezioni congenite possono influire negativamente sui globuli rossi e sull'emoglobina.
  • Incompatibilità Rh con la madre: questa condizione può causare distruzione dei globuli rossi nel neonato.
  • Nutrizione insufficiente: una carenza di nutrienti essenziali, come il ferro, può portare a bassi livelli di emoglobina.

I neonati con ematocrito basso e emoglobina bassa possono mostrare sintomi come pallore, letargia, difficoltà respiratorie e scarso aumento di peso. La diagnosi precoce e il trattamento adeguato sono cruciali per evitare complicazioni a lungo termine e assicurare una crescita sana.

Emoglobina Bassa e Tumori

L'emoglobina bassa può, in alcuni casi, essere un segnale di un tumore. Sebbene una bassa emoglobina non indichi automaticamente la presenza di un cancro, è importante considerare questa possibilità, soprattutto quando i bassi valori persistono nonostante interventi correttivi.

Tipi di Tumori che Possono Influenzare i Livelli di Emoglobina:

  • Tumori del midollo osseo: condizioni come la leucemia e il mieloma multiplo possono compromettere la produzione di globuli rossi.
  • Tumori gastrointestinali: possono causare sanguinamenti cronici e conseguente perdita di emoglobina.
  • Tumori del rene: possono interferire con la produzione di eritropoietina, un ormone che stimola la produzione di globuli rossi.

Emoglobina Bassa e Stress

L'emoglobina bassa può effettivamente essere influenzata dallo stress, anche se non è una causa diretta. Lo stress cronico può avere vari effetti negativi sul corpo, contribuendo a condizioni che possono portare a una carenza di emoglobina.

Come lo Stress Può Influire sui Livelli di Emoglobina:

  • Infiammazione cronica: lo stress può aumentare i livelli di infiammazione nel corpo, interferendo con la produzione di globuli rossi.
  • Dieta povera: lo stress può portare a cattive abitudini alimentari, riducendo l'assunzione di nutrienti essenziali per la produzione di emoglobina.
  • Disturbi del sonno: la mancanza di sonno dovuta allo stress può compromettere la salute generale e influire sulla produzione di emoglobina.
  • Compromissione del sistema immunitario: lo stress può indebolire il sistema immunitario, aumentando la vulnerabilità alle infezioni che possono influire sui globuli rossi.

Rischi dell'Emoglobina Bassa Ricorrente

Avere livelli di emoglobina bassa in modo ricorrente può comportare diversi rischi significativi per la salute. La carenza di emoglobina non solo riduce la capacità del sangue di trasportare ossigeno, ma può anche portare a una serie di complicazioni gravi.

Principali Rischi:

  • Affaticamento cronico: la mancanza di ossigeno nelle cellule può causare una stanchezza persistente.
  • Compromissione del sistema immunitario: un basso livello di emoglobina può indebolire il sistema immunitario.
  • Problemi cardiaci: l'insufficienza di ossigeno può mettere a dura prova il cuore.
  • Ridotta capacità di guarigione: la guarigione delle ferite può essere rallentata.
  • Difficoltà cognitive: l'insufficienza di ossigeno al cervello può portare a problemi di memoria e concentrazione.
  • Complicazioni in gravidanza: per le donne incinte, l'emoglobina bassa può aumentare i rischi di parto prematuro e basso peso alla nascita.

Terapie e Cure per Bassi Livelli di Emoglobina

Affrontare l'emoglobina bassa richiede un approccio mirato per ripristinare i valori normali e migliorare la salute generale. Diverse terapie e cure sono disponibili, a seconda della causa sottostante della carenza di emoglobina.

Opzioni Terapeutiche Comuni:

  • Dieta ricca di ferro: alimenti come carne rossa, legumi, spinaci e cereali fortificati possono aiutare a incrementare i livelli di emoglobina
  • Farmaci o integratori di ferro: utilizzati per trattare l'anemia da carenza di ferro, aumentano i livelli di emoglobina.

Quando Ricorrere a una Trasfusione

Ricorrere a una trasfusione di sangue può essere necessario nei casi di emoglobina bassa particolarmente gravi. La trasfusione è una procedura medica che prevede la somministrazione di sangue o componenti del sangue da un donatore a un ricevente per aumentare rapidamente i valori di emoglobina.

Situazioni in Cui una Trasfusione Può Essere Indicata:

  • Anemia grave: quando i livelli di emoglobina scendono sotto i 7-8 g/dL.
  • Emorragie acute: perdite di sangue significative dovute a traumi, interventi chirurgici o emorragie interne.
  • Condizioni croniche: pazienti con malattie croniche come insufficienza renale o cancro che causano una carenza di emoglobina persistente.
  • Sintomi debilitanti: quando i sintomi dell'anemia compromettono gravemente la qualità della vita.
  • Preparazione per interventi chirurgici: pazienti con emoglobina bassa possono necessitare di una trasfusione.

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