La glicemia indica la concentrazione di glucosio nel sangue, una misurazione fondamentale per identificare e diagnosticare casi di prediabete e diabete. Questo parametro può variare sensibilmente nell’arco della giornata, in base a ciò che mangiamo o allo stato di salute. Misurare i livelli di glicemia è importante anche per monitorare l'efficacia della terapia nei pazienti diabetici.
Quando e come misurare la glicemia
Prima di tutto, è bene fissare un punto: per rilevare i valori di glicemia a digiuno, è necessario effettuare un prelievo venoso al mattino prima di fare colazione. Trattandosi di glicemia a digiuno, l’esame va eseguito la mattina, prima di consumare qualsiasi cibo. Il test più comune è quello della glicemia a digiuno, che può essere eseguito:
- Con prelievo endovenoso, come qualsiasi tipologia di analisi del sangue.
- Con glucometro (in auto misurazione), utilizzando il sangue capillare.
Il test della glicemia con l’apposita macchinetta è piuttosto semplice: basta disinfettarsi la punta del dito, pungerlo e far assorbire una goccia di sangue sulla striscia reattiva, che poi viene letta dal glucometro. Ai pazienti diabetici, può essere richiesto di eseguire l’esame in auto misurazione anche due ore dopo i pasti e prima di andare a dormire.
Orari consigliati per la misurazione della glicemia
Gli orari migliori per misurare la glicemia dipendono dalle tue esigenze di monitoraggio e dal tipo di diabete. In generale, è consigliato misurare la glicemia:
- Al mattino a digiuno: Appena svegli, per valutare come il corpo ha gestito il glucosio durante la notte.
- Prima e due ore dopo i pasti principali: Per capire come il corpo risponde ai carboidrati consumati.
- Prima di andare a letto: Specialmente se assumi farmaci che influenzano il livello di zucchero nel sangue, per prevenire episodi di ipoglicemia notturna.
In caso di sintomi sospetti, come stanchezza eccessiva o sete intensa, misura subito la glicemia per intervenire prontamente.
Come misurare correttamente la glicemia?
Per misurare la glicemia correttamente, utilizza un glucometro certificato. È necessario monitorare la glicemia se non si è diabetici?
Il monitoraggio della glicemia è consigliato anche a chi non ha il diabete, ma presenta fattori di rischio come obesità, storia familiare di diabete, o altri problemi metabolici.
Valori normali della glicemia
I livelli di glicemia sono indicati in milligrammi di glucosio per decilitro di sangue (mg/dl). È considerato normale un valore della glicemia a digiuno compreso tra 70 e 99 mg/dl. Sotto questo livello, si può parlare di ipoglicemia, sopra di iperglicemia. Per una diagnosi di diabete, però, la glicemia deve superare i 126 mg/dl in due diverse misurazioni.
I valori normali di riferimento della glicemia sono riassunti nella tabella seguente:
| Condizione | Valore (mg/dl) |
|---|---|
| A digiuno | 70-99 |
| Dopo i pasti | Inferiore a 140 |
Un’alterata glicemia a digiuno costituisce un campanello d’allarme. In tali casi è suggerito effettuare ulteriori indagini, come il test da carico orale di glucosio o OGTT.
Glicemia post-prandiale
La glicemia post prandiale indica i livelli di glucosio nel sangue fatti registrare dopo circa due ore un pasto. È in queste fasi della giornata che la glicemia raggiunge i livelli più alti. Negli individui sani, che non presentano problemi di diabete, i livelli di glicemia rientrano nella norma a distanza di qualche ora (circa 4) dopo la fine dei pasti.
Glicemia in gravidanza
I valori di glicemia in gravidanza sono tendenzialmente più contenuti. Al tempo zero (o a digiuno) i valori sono considerati normali se inferiori ai 92-95 mg/dl. Al tempo 60 minuti non devono invece superare i 180 mg/dl. Durante la gravidanza è di fondamentale importanza il monitoraggio costante dei livelli di glicemia. La tabella dei valori è evidentemente più restrittiva.
Quando preoccuparsi
Valori di glicemia a digiuno superiori a 126 mg/dl, confermati in almeno due rilevazioni, indicano la presenza di diabete mellito. La glicemia a digiuno elevata può essere asintomatica nelle fasi iniziali. In quali casi invece c’è da preoccuparsi? La prima cosa da fare è non allarmarsi per un singolo valore alterato, ma ripetere l’esame e confrontarsi con il medico.
- È importante consumare con parsimonia anche quella frutta troppo zuccherina (ad esempio i cachi, i fichi, la frutta sciroppata).
- Via libera invece a quegli alimenti a basso indice glicemico.
Fattori che influenzano la glicemia
La concentrazione di glucosio nel sangue fluttua in modo fisiologico nel corso della giornata ed è influenzata da alimentazione e attività fisica: la glicemia tende a scendere al suo punto più basso dopo ore di digiuno, generalmente pertanto al risveglio, e a salire qualche ora dopo un pasto. Il livello glicemico si abbassa inoltre dopo un’intensa attività fisica, perché lo zucchero nel sangue viene utilizzato come fonte di energia per l’attività muscolare.
Come mantenere la glicemia sotto controllo
Per mantenere la glicemia sotto controllo, segui una dieta equilibrata ricca di fibre, pratica regolarmente attività fisica e monitora i livelli di glucosio con costanza.
- Oltre a condurre uno stile di vita sano e a praticare sport, anche un corretto regime alimentare ci aiuta a prevenire un eccessivo innalzamento della glicemia.
- È importante consumare con parsimonia anche quella frutta troppo zuccherina (ad esempio i cachi, i fichi, la frutta sciroppata).
- Via libera invece a quegli alimenti a basso indice glicemico.
Cause di glicemia alta al mattino
Una condizione ricorrente è l’iperglicemia a digiuno (glicemia elevata al risveglio), anche in persone che hanno valori normali durante il giorno.
- Effetto Alba (Dawn Phenomenon): È un fenomeno fisiologico per cui, al mattino, il corpo rilascia ormoni contro-insulari (come cortisolo, adrenalina e glucagone) per prepararsi al risveglio.
- Resistenza insulinica: Un valore di glicemia normale può nascondere un’insulinemia elevata, segno precoce di resistenza insulinica. Mentre la glicemia misura quanto glucosio c’è nel sangue, l’insulinemia misura quanta insulina viene prodotta dal pancreas per tenere sotto controllo quel glucosio.
Cosa fare se la glicemia a digiuno è alta
- Alimentazione equilibrata
- Attività fisica regolare: L’esercizio fisico aumenta la sensibilità all’insulina e favorisce la riduzione della glicemia.
- Controllo del peso
- Gestione dello stress: Lo stress cronico favorisce l’iperglicemia tramite l’attivazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene.
Strumenti utili per la misurazione della glicemia
Con il glucometro oggi è possibile effettuare tutte le misurazioni necessarie, da soli, direttamente a casa, in modo facile e secondo la frequenza consigliata. Consentono di misurare la glicemia su sangue capillare ottenuto dalla puntura del polpastrello di un dito.
- Cambiare regolarmente la lancetta. Le lancette devono essere sostituite dopo ogni puntura.
- Cambiare ogni volta il dito perché, utilizzando le dita dopo la puntura, si rischia di creare un piccolo callo cicatriziale.
Il prelievo di sangue dal polpastrello è molto semplice da effettuare ed i risultati della misurazione sono molto precisi.
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