Zinco e Glicemia Alta: Una Relazione Complessa

Negli ultimi anni, lo zinco è stato spesso indicato come un integratore potenzialmente utile nella prevenzione del diabete di tipo 2. Tuttavia, è importante sottolineare che gli studi scientifici a sostegno di questa affermazione non sono ancora sufficientemente conclusivi.

Nonostante l'incertezza sulle sue proprietà preventive dirette, non si può escludere completamente il ruolo dello zinco nella gestione del diabete. Uno studio pubblicato su The Cochrane Library journal ha evidenziato che lo zinco può contribuire alla produzione e all'azione dell'insulina. I ricercatori hanno analizzato i risultati di 192 prove cliniche sull'azione dello zinco in pazienti con diabete di tipo 2, ma solo una di queste prove è stata ritenuta sufficientemente valida per essere presa in considerazione. Questo studio, della durata di quattro settimane su 56 donne sovrappeso, non ha mostrato effetti significativi dello zinco nel frenare lo sviluppo del diabete. I ricercatori stessi hanno ammesso che lo studio era troppo breve e il campione troppo ristretto per trarre conclusioni definitive.

Il Ruolo delle Fibre Alimentari

Il consumo quotidiano di alimenti ricchi di fibre è noto per favorire un migliore controllo della glicemia e dei livelli nel sangue di insulina, trigliceridi e colesterolo. Le fibre, pur non essendo considerate nutrienti vitali, svolgono un ruolo cruciale per la salute dell'organismo, in particolare per l'intestino.

Aumentare l'assunzione giornaliera di fibra alimentare può essere fondamentale per prevenire e contrastare diverse patologie, tra cui diabete, obesità, diverticolosi, malattie cardiovascolari e tumori del colon. Ma che cos'è la fibra alimentare? È la parte commestibile delle piante che l'organismo umano non è in grado di digerire e assorbire nell'intestino tenue. Essendo resistente alla digestione e all'assorbimento, la fibra attraversa l'intero apparato digerente fino al colon, dove subisce una fermentazione parziale o totale ad opera della flora batterica (microbiota), producendo gas volatili, acqua e acidi grassi a catena corta, essenziali per il corretto funzionamento dell'intestino e dell'organismo.

Le fibre alimentari si dividono principalmente in due tipologie, a seconda del grado di solubilità in acqua:

  • Fibra solubile: (pectine, gomme, mucillagini) forma una massa gelatinosa fermentabile con l'acqua, aumentando il senso di sazietà e la viscosità delle feci, riducendo l'assorbimento intestinale di grassi e carboidrati.
  • Fibra insolubile: (cellulosa, emicellulosa, lignina) assorbe grandi quantità di acqua, rendendo le feci più morbide e voluminose, accelerando il transito intestinale e riducendo l'assorbimento dei nutrienti.

I Benefici delle Fibre

Le funzioni principali della fibra alimentare sono numerose, tra cui la regolarizzazione del transito intestinale e l'equilibrio della flora batterica. Le sue proprietà chimiche la rendono utilissima nella prevenzione e nella cura di patologie come il diabete di tipo 2, l'obesità, la sindrome metabolica, l'ipercolesterolemia, la diverticolosi e, secondo alcuni, anche i tumori.

Numerosi studi dimostrano che un'alimentazione ricca di fibre solubili ha effetti benefici nei soggetti diabetici, migliorando la glicemia a digiuno, controllando meglio la glicemia post-prandiale e riducendo l'emoglobina glicata e gli eventi di ipoglicemia.

Quanta Fibra Assumere?

Gli esperti raccomandano di assumere tra i 25 e i 35 grammi di fibra al giorno, accompagnati da un'adeguata idratazione. Ecco una tabella che indica la percentuale di fibra presente in vari alimenti:

Alimento Percentuale di Fibra
Crusca di frumento 40-50%
Crusca di riso 20-30%
Crusca d’avena 15-20%
Legumi freschi /secchi 10-15%
Frutta essiccata 10-15%
Semi oleosi 6-14%
Cereali integrali e derivati 10%
Frutta fresca con buccia 1.5-7%
Farine bianche raffinate e derivati 1.5-2%
Frutta fresca senza buccia 1-5%
Verdure e ortaggi freschi/cotti 1-3%
Altro (carni, pesce, zucchero, bibite) ~0%

Come le Fibre Riducono il Rischio di Diabete

La fibra alimentare, specialmente quella solubile, contribuisce alla regolazione della glicemia, migliorando i valori post-prandiali. Durante la fase post-prandiale, si osserva un aumento della glicemia, dell'insulina e dei trigliceridi. Un'alimentazione ricca di fibre solubili, contenute in legumi, frutta e verdura, può prevenire una condizione post-prandiale sfavorevole.

Per i diabetici, queste semplici scelte alimentari possono portare a:

  • Un migliore controllo dell'emoglobina glicata (HbA1c).
  • Una riduzione degli episodi di ipoglicemia.
  • Un miglioramento globale del rischio cardiovascolare.

Una review del 2021 ha evidenziato come la dieta mediterranea, ricca di fibre, contribuisca a un miglior controllo metabolico anche nei soggetti con diabete tipo 1. Il microbiota intestinale, influenzato dalla dieta, gioca un ruolo importante nella patogenesi del diabete tipo 1. La fibra alimentare, sia solubile che insolubile, aumenta il senso di sazietà e porta a mangiare meno, oltre ad avere un'azione ipoglicemizzante e ipotriglicerimizzante.

Uno studio pubblicato su Lancet ha evidenziato una forte correlazione tra l'assunzione di fibre alimentari e cereali integrali e la riduzione dell'incidenza di malattie non trasmissibili come diabete e obesità. Le persone che consumano più fibre e cereali integrali mostrano una riduzione del 15-30% della mortalità per tutte le cause, soprattutto cardiovascolari, e una minore incidenza di patologie coronariche, ictus, diabete di tipo 2 e tumore del colon-retto e della mammella.

Consigli Pratici per Aumentare l'Assunzione di Fibre

Ecco alcuni consigli pratici per aumentare l'assunzione di fibre nella dieta quotidiana:

  • A colazione, preferire cereali integrali o prodotti da farine integrali e frutta. Aggiungere crusca al latte o allo yogurt.
  • Consumare legumi 3-4 volte a settimana.
  • Mangiare sempre una porzione di verdure ai pasti principali.
  • Preferire sempre i cibi integrali a quelli raffinati, controllando l'etichetta.
  • Mangiare la frutta con la buccia dopo averla ben lavata.
  • Consumare 2-3 noci o 5-6 mandorle al giorno.
  • Aggiungere semi all'insalata o allo yogurt.

Lo Zinco e l'Immunità: Un Legame Importante

Lo zinco è un minerale essenziale per il corretto funzionamento del sistema immunitario. La proliferazione, la differenziazione, la maturazione e il funzionamento dei leucociti, compresi i linfociti, sono tutti regolati dallo zinco. Gli ioni zinco regolano le vie del segnale intracellulare nelle cellule immunitarie, sia innate che adattive. La produzione di specie reattive dell’ossigeno (ROS) e delle citochine dipende dalla disponibilità di zinco. La carenza di zinco si traduce in un sistema immunitario compromesso, aumentando la suscettibilità alle infezioni virali.

Diversi studi hanno evidenziato che le popolazioni carenti di zinco sono più suscettibili a polmoniti e infezioni virali come l’epatite C e l’HIV. Alcuni studi suggeriscono che lo zinco può migliorare la risposta immunitaria antibatterica allo Streptococcus Pneumoniae, che può provocare una coinfezione nella polmonite virale.

Zinco, Invecchiamento e Infiammazione

Il declino delle funzioni immunitarie con l’invecchiamento, spesso definito “immunosenescenza”, sembra essere correlato alla minore disponibilità di zinco. Una lieve carenza di zinco, comune con l'età, porta a una disregolazione del sistema immunitario adattativo e a una maggiore produzione di citochine proinfiammatorie, un fenomeno noto come "inflammaging". La supplementazione di zinco può parzialmente ripristinare queste alterazioni.

Zinco e COVID-19

La carenza di zinco è prevalente anche nelle nazioni ad alto reddito e compromette le funzioni immunitarie. I principali gruppi a rischio per COVID-19, come anziani, uomini, individui obesi e pazienti con diabete, sono tutti a rischio di carenza di zinco. Poiché l’esaurimento dello zinco altera l’immunità antivirale, si ipotizza che aumenti la suscettibilità al COVID-19. Pertanto, dovrebbero essere prese in considerazione misure di prevenzione dietetica e una pronta implementazione dell’integrazione di zinco per i gruppi a rischio.

Il Ruolo dello Zinco nel Metabolismo del Glucosio

Lo zinco svolge un ruolo cruciale nel metabolismo del glucosio, influenzando la regolazione dell'omeostasi della glicemia. Studi hanno dimostrato che lo zinco può ridurre l'iperglicemia, aumentare la secrezione di insulina, migliorare il controllo glicemico e diminuire l’escrezione urinaria di albumina. Lo squilibrio nell'omeostasi dello zinco rende i pazienti diabetici più sensibili ai danni dello stress ossidativo.

Integrare lo Zinco: Quando e Come

È importante considerare l'integrazione di zinco, soprattutto per i gruppi a rischio come anziani, diabetici e persone con carenze nutrizionali. Tuttavia, è fondamentale consultare un medico prima di iniziare qualsiasi integrazione, per valutare le proprie specifiche esigenze e per evitare effetti collaterali dovuti a un'assunzione eccessiva di zinco.

Alimenti Ricchi di Zinco

Lo zinco si trova soprattutto in alimenti quali ostriche, lievito, fegato, carne, uova, pesce, cereali, latte e suoi derivati. Tuttavia, l’organismo riesce ad assorbire solo una quota variabile tra il 20 e il 30% circa delle quantità presenti negli alimenti.

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