Zinco Alto: Cause, Esami del Sangue e Cosa Fare

Lo zinco è un minerale essenziale per l'organismo, coinvolto in numerosi processi biologici vitali. Supporta il funzionamento del sistema immunitario, la guarigione delle ferite e il metabolismo cellulare. Non essendo prodotto autonomamente dal corpo, deve essere assunto tramite l'alimentazione o, se necessario, integratori. Quando i livelli di zinco nel sangue superano i valori di riferimento, si parla di zinco alto o iperzinchemia.

Che cos'è lo Zinco?

Lo zinco è uno dei microelementi fondamentali per la salute umana. Il suo simbolo chimico è Zn, e in media è presente nell’organismo in piccole quantità. Si stima che nell’organismo di un adulto siano presenti mediamente tra 1,4 e 2,3 grammi. Dopo il ferro, lo zinco è il metallo più abbondante nell’organismo umano: circa 2 g (in media 1,5 g nella donna e 2,5 g nell’uomo) sono infatti distribuiti principalmente tra tessuto muscolare e scheletrico (circa l’85% del totale) e, in misura minore, nel fegato e nella cute (11%). Soltanto lo 0,1% dello zinco totale presente nel corpo umano è contenuto nel plasma, legato a proteine o amminoacidi2.

A Cosa Serve lo Zinco? Proprietà e Benefici

Lo zinco è particolarmente importante per la nostra salute, e in particolare:

  • Supporta l’azione e il funzionamento del sistema immunitario.
  • Contribuisce alla salute della pelle e i meccanismi che aiutano la guarigione delle ferite.
  • È coinvolto nel funzionamento degli enzimi che supportano i sensi dell’olfatto e del gusto.
  • È coinvolto in numerose reazioni enzimatiche, e nella regolazione e nella modulazione dell’espressione genica.
  • Contribuisce al corretto funzionamento di alcuni ormoni, primi fra tutti insulina, testosterone ed estrogeni.
  • Partecipa alla trasduzione del segnale in risposta agli impulsi nervosi e contrasta i radicali liberi, favorendo la protezione dai danni indotti dallo stress ossidativo.
  • È anche coinvolto nei meccanismi di crescita e differenziamento cellulare; per questo motivo una sua adeguata omeostasi è essenziale per tutte le cellule a rapido turnover come quelle immunitarie e gastrointestinali.

Valori di Riferimento dello Zinco nel Sangue

Le quantità di zinco nel sangue considerate nella norma sono, solitamente, comprese tra i 75 e i 110 µg/dL (microgrammi per decilitro). Valori più alti o più bassi possono indicare una carenza o, al contrario, un eccesso: entrambe condizioni che vanno trattate in maniera adeguata per evitare danni alla salute.

La misurazione dei livelli di zinco avviene attraverso esami del sangue specifici, sebbene non faccia parte dei test di routine. È importante notare che lo zinco sierico rappresenta solo circa lo 0,1% dello zinco totale presente nell'organismo, con la maggior parte concentrata all'interno delle cellule, soprattutto in ossa, muscoli, fegato e pelle. Per questo motivo, i valori serici potrebbero non riflettere accuratamente lo stato complessivo di questo minerale nei tessuti.

Cause dello Zinco Alto nel Sangue

La causa principale di zinco alto nel sangue è legata all’assunzione eccessiva di integratori contenenti zinco. Molti prodotti da banco, usati per rinforzare il sistema immunitario o per contrastare raffreddori e infezioni, contengono dosi elevate di questo minerale. Se usati in modo prolungato, specialmente in combinazione con altri multivitaminici, possono determinare un accumulo progressivo e potenzialmente dannoso.

Oltre alla supplementazione orale, altre fonti meno comuni di iperzincemia includono l’esposizione professionale a sostanze contenenti zinco (industrie metallurgiche o chimiche) e l’inalazione di vapori di ossido di zinco, ad esempio durante la saldatura. Anche l’uso di creme o pomate topiche ad alto contenuto di zinco, se impiegate su superfici cutanee estese o lesionate, può contribuire all’assorbimento sistemico.

Sintomi dell'Eccesso di Zinco

L'eccesso di zinco nell'organismo può manifestarsi con una varietà di sintomi, la cui intensità dipende dall'entità e dalla durata dell'esposizione. Un'intossicazione acuta, generalmente dovuta all'ingestione di dosi molto elevate in un breve periodo, produce sintomi più immediati e severi rispetto a un accumulo graduale. Tra i sintomi di un eccesso ricordiamo:

  • Senso di nausea.
  • Mal di testa persistente.
  • Vertigini.
  • Malessere.
  • Perdita di appetito.

Le conseguenze di un’assunzione eccessiva e non trattata comprendono, invece:

  • Riduzione delle difese immunitarie, con un maggiore rischio di sviluppare infezioni.
  • Abbassamento dei livelli di colesterolo HDL “buono” nel sangue.
  • Carenza di altri nutrienti, che non vengono assorbiti adeguatamente dall’organismo.

Conseguenze di un Eccesso di Zinco

Un eccesso di zinco accumulato nel tempo può alterare il metabolismo del rame e del ferro, interferire con la salute dei globuli rossi, ridurre il livello di alcuni globuli bianchi e compromettere le funzioni immunitarie. Inoltre, in alcuni casi, la somministrazione prolungata di dosi alte dosi di zinco ha causato la riduzione del livello di colesterolo HDL, quello buono.

Interazione con Altri Nutrienti

Lo zinco interagisce con numerosi altri nutrienti nel corpo, creando un delicato equilibrio con altri minerali, in particolare rame, ferro e calcio. Un eccesso di zinco può interferire con l'assorbimento del rame, portando potenzialmente a una carenza di quest'ultimo, con conseguenti anomalie ematologiche e neurologiche. Inoltre, lo zinco compete con ilferro e il calcio per i siti di assorbimento intestinale, potendo influenzare i livelli di questi minerali essenziali.

Come Abbassare i Livelli di Zinco nel Sangue

Il modo più efficace per abbassare i livelli di zinco nel sangue è interrompere immediatamente l’assunzione di integratori contenenti questo minerale. In assenza di patologie croniche, l’organismo è in grado di ristabilire da solo l’equilibrio, eliminando gradualmente l’eccesso di zinco attraverso le vie urinarie e biliari. Nei casi in cui siano presenti sintomi da accumulo o quando lo zinco è stato assunto in dosi molto elevate, è opportuno consultare il medico per valutare l’opportunità di terapie di supporto. Talvolta, può essere indicata un’integrazione di rame, per riequilibrare il rapporto tra i due minerali e contrastare eventuali effetti collaterali neurologici o ematologici. Oltre a questi accorgimenti in materia di alimentazione, anche una corretta e abbondante idratazione può aiutare ad affrontare l’eccesso di zinco, perché porta l’organismo a filtrare ed eliminare le sostanze in eccesso attraverso le urine.

Fonti Alimentari di Zinco

Se si segue una dieta varia ed equilibrata, ci sono buone probabilità di assumere sufficiente zinco per l'organismo. Le fonti alimentari di zinco includono:

  • Carne rossa.
  • Pollo (ma la carne rossa contiene più zinco della carne bianca).
  • Maiale.
  • Agnello.
  • Crostacei.
  • Latticini, soprattutto formaggi.
  • Legumi (fagioli, piselli, ceci).
  • Noci e semi.
  • Cereali integrali* (riso integrale, bulgur, mais, avena, segale, farro, riso selvatico, germe di grano).

*I cereali integrali non sono raffinati, quindi sono considerati generalmente più sani rispetto a prodotti come farina bianca e riso bianco.

Alcuni alimenti, come cereali per la colazione, snack in barrette e farina, sono artificialmente arricchiti di zinco.

Frutta e verdura non sono risorse primarie per la fornitura di zinco; pertanto, i vegetariani e i vegani dovrebbero monitorare l'apporto di zinco nella loro dieta e prendere in considerazione l’assunzione di un integratore. Prima di prendere questa decisione, però, dovrebbero consultare un medico che possa valutare le loro esigenze individuali in base al cibo contenente zinco che mangiano.

L'apporto medio giornaliero di zinco necessario agli adulti per mantenersi in salute è stimato sugli 11 mg per gli uomini e 8 mg per le donne. In gravidanza, in particolare, è bene consultare un medico anche in merito alla necessaria dose di zinco, poiché si potrebbe aver bisogno di una dose maggiore di quella raccomandata per aiutare il bambino nelle prime fasi di sviluppo; questa raccomandazione è valida anche per le donne che allattano. La maggior parte dei multivitaminici contiene zinco, e rappresenta una valida alternativa all'assunzione di un integratore di solo zinco. È consigliato parlare con il proprio medico o con un farmacista per avere un consiglio professionale su quale prodotto scegliere, nel caso in cui si stia pensando di integrare lo zinco nella propria alimentazione.

Integratori di Zinco: Quando Assumerli?

Poiché questo microelemento non può essere prodotto dall’organismo, in caso di carenza o in presenza di specifiche condizioni può essere utile integrarlo tramite prodotti appositi. Gli integratori di zinco non andrebbero assunti senza un controllo medico, poiché come abbiamo visto un eccesso può essere ugualmente dannoso per la salute. In genere, vanno assunti in caso di:

  • Carenza verificata tramite esami del sangue.
  • Gravidanza o allattamento, qualora si soffra, anche in questo caso, di carenza.

Anche il “quanto assumerne al giorno” dipende da caso a caso.

Possibili Rischi e Controindicazioni

Un’assunzione non controllata di integratori di zinco può causare un eccesso di questo microelemento nel sangue. Inoltre, gli integratori possono interagire con il corretto funzionamento di alcuni farmaci. È dunque fondamentale, lo ricordiamo, assumerli solo sotto consiglio e controllo medico.

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