Yogurt Greco, Colesterolo e Benefici: Una Guida Completa

Lo yogurt è uno dei più antichi latticini fermentati del mondo. È un alimento ricco di probiotici con proprietà uniche che favoriscono la disponibilità all’interno del nostro organismo di numerose sostanze.

«Lo yogurt è il frutto dell’acidificazione del latte a opera di probiotici, batteri vivi “buoni” appartenenti ai generi Streptococcus thermophilus e Lactobacillus bulgaricus. Lo yogurt viene prodotto quando il latte riscaldato viene combinato con questi batteri e lasciato riposare per diverse ore a temperature elevate. I batteri trasformano lo zucchero presente nel latte, il lattosio, in acido lattico che rende più denso il latte e sviluppa il suo caratteristico sapore.

«Lo yogurt con solo latte e batteri ha caratteristiche nutrizionali equivalenti a quelle del latte di partenza. È quindi una ricca fonte di calcio, potassio, fosforo, zinco, selenio, proteine, vitamine A, B2 e B12. In più, però, ci sono i benefici, che sono maggiori se la data di scadenza non è vicina, della fermentazione a livello del microbiota intestinale e non solo. Infatti, gli intolleranti al lattosio spesso riescono a mangiare lo yogurt. La loro carenza di lattasi è compensata proprio dall’azione dei batteri: predigeriscono in parte il lattosio e, allo stesso tempo, producono acido lattico che dà quel caratteristico sapore acidulo», prosegue l’esperta.

Come Scegliere lo Yogurt Giusto in Base alle Esigenze

Vediamo le caratteristiche dei vari tipi di yogurt per capire come scegliere il più adatto alle proprie esigenze:

  • Bianco: «È il più popolare. Intero, magari con l’aggiunta di muesli, diventa una merenda per tutti; scremato è consigliato a chi ha un colesterolo totale un po’ elevato (200-250 mg/dl); parzialmente scremato a chi è attento alla linea».
  • Alla frutta: «Tra gli ingredienti compare lo zucchero, per questo è indicato per uno sportivo. Altrimenti è preferibile aggiungere frutta fresca a uno yogurt bianco».
  • Greco: «Quello originale è ad alto contenuto di grassi e con poche proteine, da evitare nel caso si abbiano colesterolo e trigliceridi elevati. Quello alla greca ha più proteine perché usate al posto dei grassi per favorire l’addensamento. Più indicato per chi deve tenere sotto controllo i grassi e per chi è a dieta. Con l’aggiunta di miele e frutta secca può sostituire un pasto».
  • Di soia: «Non si può chiamare yogurt perché si ottiene da una bevanda vegetale. Va bene per i vegani, per chi ha colesterolo e trigliceridi alti: ha pochi grassi e il colesterolo è assente. Ha più calorie rispetto a quello di vacca perché c’è più zucchero, per questo è sconsigliato ai diabetici».
  • Al latte di cocco: «Controindicato a chi ha problemi cardiovascolari, trigliceridi e colesterolo alti: è vero che è senza colesterolo, ma sono presenti molti grassi saturi e sono elevati quelli maggiormente aterogenici. Per le sue caratteristiche è adatto anche a chi sceglie una dieta vegana».
  • Kefir vaccino o di capra: «Oltre ai lattobacilli sono presenti gli acetobatteri che fanno sì che ci sia un sapore leggermente alcolico. Per questo è meglio non darlo ai bambini».

Yogurt Greco e Colesterolo: Cosa Sapere

Gli yogurt naturali, preparati con latte intero, contengono infatti grassi saturi che potrebbero contribuire ad aumentare i livelli di colesterolo LDL nel sangue (il cosiddetto, anche se impropriamente, colesterolo cattivo). Per questo motivo, chi ha il colesterolo alto dovrebbe generalmente optare per yogurt magri o a basso contenuto di grassi, che apportano tutti i benefici nutrizionali senza il rischio di peggiorare il quadro lipidico.

Alcuni studi suggeriscono che lo yogurt potrebbe addirittura contribuire a ridurre i livelli di colesterolo LDL e trigliceridi nel sangue. Questo effetto si ottiene aggiungendo un ulteriore processo di filtrazione ai normalmente applicati anche allo yogurt che tradizionalmente siamo abituati a consumare in Italia; non a caso, in lingua inglese lo yogurt greco (greek yogurt) fa parte dei cosiddetti strained yogurt (yogurt filtrati).

Non per nulla allo yogurt greco si attribuiscono notevoli caratteristiche nutrizionali - anche se, nonostante la "spinta" commerciale che ha ricevuto negli ultimi anni, non differisce poi tanto dallo yogurt normale. Per comprenderne appieno le proprietà chimiche è comunque bene leggere con attenzione l'etichetta nutrizionale, paragonandola agli altri prodotti sul mercato. Facendo questo apparirà ovvio che lo yogurt greco maggiormente commercializzato è quello magro o low-fat, povero di grassi ma più abbondante in proteine, e quindi meno clorico. Si tratta di prodotto quasi "dietetico" che ha ben poco a che vedere con la sua versione da latte intero.

Yogurt Greco: Valori Nutrizionali e Utilizzo

Lo yogurt greco apporta nutrienti diversi a seconda del livello di scrematura. I pochissimi glucidi, quasi totalmente assenti per la fermentazione lattica e per la filtrazione industriale della porzione acquosa, sono costituiti da lattosio. Nello yogurt greco l'acqua, nonostante la colatura, è comunque abbondante. La fibra risulta assente mentre il colesterolo, più abbondante in quello intero, è presente ma oggettivamente comunque non eccessivo. Non è presente glutine. Il livello di istamina o la funzione di istamino-liberazione non è trascurabile. L'amminoacido fenilalanina è rilevante.

Lo yogurt greco è ricco di vitamine, tra le quali spiccano soprattutto le idrosolubili del gruppo B, in particolare la riboflavina (vit B2) e la cobalamina (vit B12) ma non solo, e la liposolubile A (retinolo). L'inserimento dietetico dello yogurt greco non è particolarmente complesso; risulta particolarmente semplice, anche nelle terapie alimentari contro l'obesità e le patologie metaboliche, l'impiego di quello magro.

Lo yogurt greco si presta alla maggior parte dei regimi alimentari, con poche eccezioni legate alle forme di ipersensibilità allergica alle proteine del latte, fenilchetonuria e intolleranza grave all'istamina. Lo yogurt greco è da molti reputato un'ottima soluzione per lo spuntino da consumare dopo l'allenamento. Tutto sommato facile da digerire, una sola confezione (150 g) fornisce quasi 15 g di proteine ad alto valore biologico.

Yogurt Greco: Perfetto per gli Sportivi

Lo yogurt greco ha valori nutrizionali ottimali per chi si allena. Il formato più frequente è da 150 g, ideale come spuntino post-workout, magari abbinato a una fonte di fruttosio e fibre come la frutta - uno o due di stagione - oppure di amido e fibre come i cereali soffiati (circa 30 g). Chi ama il gusto dolce può, inoltre, arricchirlo con miele, sciroppo d'acero o sciroppo d'agave - facendo molta attenzione alle porzioni.

Lo yogurt greco intero non si presta ad essere consumato frequentemente o in porzioni considerevoli in caso di obesità e ipercolesterolemia grave; quello magro è meno problematico, ma l'eccesso è comunque da evitare in caso di sovrappeso.

Lo yogurt greco può essere considerato un'ottima fonte nutrizionale di calcio e fosforo, dei quali aumenta il fabbisogno durante l'accrescimento, in gestazione o allattamento, e in terza età - soprattutto nelle donne a rischio di osteoporosi.

La correlazione tra yogurt greco e colesterolemia è positiva, nel senso che quello magro ne contiene livelli pressoché trascurabili. Visto che non incide negativamente sul livello di colesterolo, è un alimento da consumare in ogni momento della giornata, a partire dalla prima colazione.

Yogurt e Fitosteroli per Abbassare il Colesterolo

Esistono alcuni yogurt a cui vengono addizionate delle sostanze proprio per ridurre e combattere il colesterolo, con un effetto maggiore rispetto agli yogurt tradizionali. Queste sostanze sono i fitosteroli o steroli vegetali, che hanno una struttura simile al colesterolo, ma sono di origine vegetale e possiedono proprietà ipocolesterolemizzanti.

Gli steroli vegetali agiscono all’interno dell’intestino, innescando un meccanismo che inibisce l’assorbimento di una parte del colesterolo alimentare. In pratica si sostituiscono ad esso, ma, al contrario del colesterolo, vengono successivamente eliminati. Per avere un effetto benefico sul colesterolo, la quantità necessaria di fitosteroli da assumere è di circa 1,5-2 g al giorno.

Gli yogurt arricchiti con gli steroli vegetali permettono di ridurre il colesterolo cattivo in una percentuale che si aggira sul 10-12% al massimo. Sono dati che però possono variare a seconda di diversi fattori, uno dei quali è la quantità di colesterolo assunto con l’alimentazione. Più cibi ricchi di colesterolo vengono ingeriti, più l’integrazione con i fitosteroli è efficace.

Gli yogurt “anticolesterolo” non sono destinati però a tutti indistintamente, ma sono indicati solo per chi ha necessità di abbassare i livelli di colesterolo. Non dovrebbero essere consumati dai bambini, dalle donne durante la gravidanza o l’allattamento e da chi sta già seguendo una cura per il controllo del colesterolo alto. Questa tipologia di persone, infatti, dovrebbe assumere yogurt o altri prodotti alimentari con fitosteroli solo dopo aver consultato il medico.

Una visita dal medico è sempre importante per poter comprendere al meglio le proprie problematiche e trovare delle soluzioni che variano da persona a persona. Ovviamente, ciò non toglie che si debba seguire una dieta bilanciata in tutti i suoi macro e micronutrienti, affiancata a una corretta attività fisica, anch’essa importantissima per combattere i livelli di colesterolo nel sangue, oltre che per migliorare il benessere generale dell’organismo.

Per sapere se puoi introdurre lo yogurt nella tua dieta quotidiana è importate confrontarti con il tuo medico.

Colesterolo Buono e Colesterolo Cattivo: Una Breve Spiegazione

Il colesterolo non è tutto uguale. Lo ritroviamo, infatti, sotto forma di colesterolo cattivo (LDL) e di colesterolo buono (HDL). Il primo si deposita nelle pareti delle arterie e, nel peggiore dei casi, può essere causa di aterosclerosi o di malattie cardiovascolari, come infarto e ictus cerebrale. Nel secondo, le lipoproteine ad alta densità, note come HDL, trasportano il colesterolo in eccesso dai tessuti al fegato, dove viene eliminato. Quindi il colesterolo buono non provoca alcun danno alle arterie ma, al contrario, le protegge.

Mentre avere alti livelli di colesterolo cattivo nel sangue equivale a un alto rischio di incorrere in patologie. Per far fronte a questo, i medici raccomandano di seguire una serie di consigli tra cui rientrano un sano regime alimentare e un corretto stile di vita, che possono essere di grande aiuto nel mantenere i valori di colesterolo cattivo entro la soglia consentita.

È indicato anche unire a un regime alimentare corretto della buona attività fisica, che non per forza deve essere rappresentata da sessioni interminabili in palestra. Una buona camminata di 30 minuti a passo svelto permetterà al vostro organismo di vedere già degli ottimi risultati nelle prossime analisi del sangue.

Colesterolo Alto: Alimenti da Portare in Tavola e Quelli da Evitare

La dieta mediterranea è un valido aiuto per tenere sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue e difendere l’organismo dall’ipercolesterolemia. Per combattere l’ipercolesterolemia valgono queste raccomandazioni: bevete 2 l di acqua al giorno, variate l’alimentazione e non saltate i pasti.

Il primo pasto della giornata è quello più importante perché l’organismo ha bisogno di carburare, per cui è necessario che la prima colazione sia equilibrata e che contenga tutti i nutrienti. Un consiglio è quello di favorire i cereali integrali, che oltre ad essere buoni e sani, contengono anche un ottimo quantitativo di fibre, per il corretto funzionamento del tratto intestinale.

Chi soffre di colesterolo alto deve evitare tutti quei cibi ad alto contenuto di grassi, quindi una colazione perfetta sarà a base di yogurt e cereali, frutta secca a guscio, frutta fresca e succhi di frutta naturali anticolesterolo, come quello al melograno o al mandarino.

Il trattamento dell’ipercolesterolemia comincia quindi a tavola. Gli esperti in nutrizione e alimentazione hanno stilato una lista degli alimenti amici del cuore con cui preparare a casa gustose ricette. Ai primi posti troviamo le verdure, i cereali e i legumi, tutti alimenti appartenenti al regno vegetale. Infatti il colesterolo è presente solo negli alimenti di origine animale.

A questo proposito, è importante limitare (ma non eliminare) i grassi animali, contenuti principalmente nelle carni, e prediligere invece quelli vegetali, utilissimi all’organismo non solo nel diminuire i livelli di colesterolo, ma anche a contrastare gli stati infiammatori in tutti gli apparati dell’organismo.

Nell’arco di una settimana è bene dunque mangiare i legumi, da due a quattro volte, una porzione di verdura per ogni pasto, e la frutta fresca due volte al giorno. Con le verdure crude e di stagione, vi consigliamo di preparare una ricca insalata piena di gusto da condire con uno yogurt leggero.

Tabella Comparativa dei Diversi Tipi di Yogurt

Tipo di Yogurt Contenuto di Grassi Contenuto di Proteine Indicato per Da Evitare se
Bianco Intero Alto Medio Merenda per tutti Nessuna particolare controindicazione
Bianco Scremato Basso Medio Colesterolo alto Nessuna particolare controindicazione
Greco Originale Alto Basso Sostituto di un pasto (con aggiunte) Colesterolo e trigliceridi elevati
Greco alla Greca Medio Alto Dieta, controllo dei grassi Nessuna particolare controindicazione
Di Soia Basso Medio Vegani, colesterolo e trigliceridi alti Diabetici (per l'alto contenuto di zuccheri)
Al latte di cocco Molto Alto (grassi saturi) Basso Vegani Problemi cardiovascolari, trigliceridi e colesterolo alti
Kefir Variabile Medio Nessuna particolare indicazione Bambini (per il sapore leggermente alcolico)

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