Gli zuccheri sono praticamente ovunque e ne mangiamo troppi, spesso senza accorgercene, mettendo a rischio la nostra salute. Per anni si è pensato che bastassero i valori di glicemia a indicare i suoi effetti sull’organismo. Invece, quando quello che mangiamo provoca dei picchi anomali, si assiste ad una fluttuazione di valori che la scienza ha definito appunto come ‘variabilità glicemica’ e che risulta essere una delle più rilevanti cause di malattia e di mortalità.
Comprendere i Picchi Glicemici
Partiamo dalle basi e ripassiamo un po’ di chimica. Le nostre cellule, come quelle degli animali e delle piante, hanno bisogno di energia per vivere, e la fonte primaria di questa energia è il glucosio. Un improvviso afflusso di zucchero provoca un rapido rilascio di insulina, l’ormone che porta lo zucchero dal flusso sanguigno alle cellule del corpo. Quando l’insulina ha svolto il suo compito i livelli di zucchero nel sangue scendono rapidamente lasciando una sensazione di fame e allo stesso tempo facendoci ingrassare.
Alimenti da Considerare
Esiste una serie di alimenti che raramente percepiamo come zuccherini. Questi ingredienti sono spesso “camuffati” nelle etichette sulle confezioni dei prodotti: malto d’orzo, zucchero di canna, sciroppo di mais, melassa, miele e tutte quelle sostanze che finiscono in -olo, i polioli come xilitolo, maltitolo, eritritolo che pur essendo ipocalorici possono stimolare indirettamente i picchi glicemici e farci ingrassare e ammalare.
Il punto fondamentale, purtroppo ancora poco chiaro ai più, è che i polioli, nonostante non abbiano un effetto immediato sull’aumento degli zuccheri nel sangue (glicemia), agiscono comunque in maniera indiretta sulla insulino-resistenza, fenomeno per il quale l’organismo riuscirà sempre meno a gestire i carboidrati. L’effetto più comune nel breve periodo può essere l’incremento di grasso, cui si vanno ad associare, se non si interviene con un deciso cambio di abitudini alimentari e stile di vita, a seri dismetabolismi e patologie, tra cui il diabete.
I cibi che contengono naturalmente zucchero, infatti, sono di solito più ricchi di fibre, vitamine, minerali e altre sostanze nutritive, che rallentano la velocità alla quale viene digerito e assorbito e ci fanno sentire sazi. Al contrario, gli alimenti cosiddetti ultraprocessati, cioè trasformati industrialmente per renderli più gustosi e farli durare di più negli scaffali dei supermercati, spesso sono poveri di fibre e ricchi di zucchero, grassi e sale.
I Sintomi della Variabilità Glicemica
Per fortuna il nostro corpo ci manda segnali quotidiani, piuttosto facili da ascoltare. Parliamo dei sintomi a breve termine della variabilità glicemica, che variano da persona a persona. C’è chi si sente esausto e poco lucido, chi lamenta sudorazioni notturne, emicranie e sbalzi d’umore, chi si ammala di più e peggio, anche di coronavirus.
Soluzioni e Rimedi per Appiattire la Curva Glicemica
La lista delle soluzioni e dei rimedi per appiattire la curva glicemica comprende anche semplici consigli che possiamo mettere in pratica nella vita di tutti i giorni:
- mangiare i cibi nell’ordine giusto: prima le fibre, poi le proteine e i grassi, per ultimo l’amido e gli zuccheri.
- appiattire la curva dalla colazione: una colazione sbagliata, a base di amido e zuccheri (vedi muesli e frutta, ad esempio) è come un biglietto per l’ottovolante del glucosio.
- vestire i carboidrati: quando li mangiamo, abituiamoci ad accompagnarli a fibre, grassi e proteine.
- muoversi dopo mangiato: ogni contrazione muscolare consente di bruciare molecole di glucosio, senza bisogno di insulina.
Altre due accortezze da non sottovalutare sono la modalità di cottura e la texture degli alimenti: la cottura al dente della pasta, ad esempio, consente di conservare un indice glicemico più basso.
Lo Yogurt e la Curva Glicemica
La colazione è il pasto più importante della giornata, ma anche quello in cui il rischio del picco glicemico è maggiore. Nonostante nella prima parte della giornata il metabolismo sia più attivo e l’organismo riesca a bruciare di più, appena svegli si consumano spesso cibi ad alto indice glicemico, ricchi di zuccheri raffinati facilmente assimilabili dall’organismo e a volte anche in modo inconsapevole.
«Tra i cibi che possono contenere un’elevata quantità di zuccheri nascosti ci sono alcuni tipi di cereali per la colazione, le bevande vegetali e alcuni tipi yogurt, compreso quello bianco o alla frutta» dice la nutrizionista Maria Rosaria Baldi, che qui suggerisce la colazione ideale contro il picco glicemico.
Cosa Mangiare per Evitare il Picco Glicemico
«Per evitare il picco glicemico si può iniziare il pasto innanzitutto con le fibre, quindi con i cereali integrali, per esempio i fiocchi di avena o di farro dando precedenza a quelli senza zuccheri aggiunti; e poi meglio la frutta fresca intera anziché sotto forma di succo, estratto o frullato, dando priorità a varietà con un indice glicemico basso. Quindi semaforo verde per arance, frutti di bosco, fragole, mele e pere», dice la nutrizionista Maria Rosaria Baldi.
«La particolarità delle fibre solubili di cui sono fonte, tra cui le pectine, è che rallentano lo svuotamento gastrico e l’assorbimento del glucosio, evitando il rischio di picchi glicemici», dice l’esperta. «Bene anche le proteine di yogurt o latte o, per chi preferisce, la colazione salata con uova oppure ricotta.
Consigli Pratici per una Dieta Equilibrata
Com’è riuscita a monitorare gli effetti generati dal glucosio? Ho indossato per 15 giorni un CGM (Continous Glucose Monitoring), uno degli ultimi dispositivi per la rilevazione costante della glicemia, che oggi i diabetici utilizzano al posto dei classici pungidito. Se mangiavo i tachos con le amiche si impennava, ma dopo due ore crollava, per poi riprendere quota con l’immancabile caffè macchiato, una bibita gassata o un succo di frutta, anche senza zuccheri aggiunti.
Per avere una mente lucida e un umore stabile, con capacità di concentrazione, occorre appiattire la curva glicemica, stabilizzarla il più possibile. Tutti sappiamo che avere una glicemia alta porta al diabete, all’aumento di peso, all’ipertensione arteriosa e ai problemi cardiovascolari. Ma in realtà tutti i nostri apparati vengono interessati da una glicemia “ballerina”.
Strategie per Stabilizzare la Glicemia
Prima regola: sovverti l’ordine in cui mangi gli alimenti. La sequenza giusta? Proteine, fibre, grassi (che possono essere assunti insieme), amidi e frutta per ultimi. Un esempio? Inizia con carne, formaggio, pesce e uova insieme a un piatto di crudité, verdure di stagione tagliate fini e non cotte perché la cottura intacca il loro patrimonio di fibre, che serve a rallentare l’assimilazione di zuccheri e il rilascio di glucosio nel sangue.
Per gli italiani la prima colazione è un rituale importante. In cosa sbagliamo? Nel puntare su alimenti ad alto carico glicemico. Non bisogna mai far mancare una fonte di proteine e di grassi. Io suggerisco qualche fetta di prosciutto, l’avocado toast, i pancakes o il porridge di avena (che apporta 17 g di proteine all’etto), del pane di segale con del burro di arachidi o di mandorle al posto del miele o della marmellata che trasudano molecole di glucosio e di fruttosio.
Il Lattosio e la Glicemia
Il lattosio è uno zucchero disaccaride, che si trova con diverse concentrazioni in tutti gli alimenti appartenenti al gruppo del latte e dei suoi derivati, ed è composto da due monosaccaridi, il glucosio e il galattosio. Il lattosio però non si trova solo in questo tipo di alimenti. A livello industriale, infatti, spesso viene aggiunto direttamente nella preparazione oppure viene utilizzato come conservante ma anche come eccipiente per alcuni farmaci.
Il lattosio, così come il glucosio, il galattosio, il fruttosio e il saccarosio, rientra nei carboidrati semplici ovvero gli zuccheri che si trovano principalmente nelle frutta e nei dolci, che a differenza dei carboidrati complessi, che si trovano nei cereali, ad esempio, e sono composti prevalentemente da amido, vengono assorbiti in meno di 10 minuti dall’intestino.
L’indice glicemico è un valore che esprime la velocità con cui la glicemia, ovvero il valore della concentrazione di glucosio nel sangue, aumenta dopo aver mangiato un alimento. Per questo motivo chi è affetto da diabete deve evitare il consumo di carboidrati semplici e prediligere quelli a basso indice glicemico, senza abusarne.
Consigli su Cosa Mangiare in Caso di Diabete
Chi soffre di diabete deve seguire uno stile di vita adeguato che preveda non solo abitudini alimentari specifiche ma anche movimento fisico e l’astensione dal fumo. Prestare molta attenzione alla propria alimentazione per il paziente diabetico significa evitare il più possibile alimenti con alto indice glicemico, che possono innalzare rapidamente i livelli di glucosio nel sangue, e adottare un’alimentazione a basso contenuto di grassi saturi e colesterolo, per evitare l’insorgere di complicazioni cardiovascolari, visto che il diabete li predispone già di per sé a questo rischio.
Per quanto riguarda i carboidrati sono da preferire quelli complessi e integrali e per la frutta è bene consumarla fresca e intera o in alternativa la marmellata ma deve essere 100% frutta e senza zuccheri aggiunti. Un esempio di colazione per diabetici può prevedere: mezzo pompelmo e 1 Yogurt Zymil Bianco o di soia con 2 fette di pane integrale ricoperte da 2-3 cucchiaini di marmellata senza zucchero.
Glicemia Alta: Cause e Rimedi
La glicemia alta si verifica quando i valori di glucosio nel sangue aumentano sensibilmente rispetto a quelli standard. La causa della glicemia alta è dovuta nella maggior parte dei casi alle forme classiche di diabete mellito: il diabete di tipo 1 in cui c’è una assente produzione di insulina da parte del pancreas e il diabete di tipo 2 che è caratterizzato invece da una ridotta capacità delle cellule a utilizzare l’insulina.
I pazienti con diabete, dunque, oltre a seguire le terapie indicate, dovrebbero anche prestare attenzione alla propria alimentazione. Va quindi favorita la dieta mediterranea, ricca delle fibre contenute nelle verdure, che vanno sempre quando possibile aumentate, mentre tra la frutta è opportuno limitare quella con maggiori quantità di zuccheri, come uva, banane, fichi o la frutta essiccata.
Ulteriori Consigli per il Controllo della Glicemia
Tra le principali concause del diabete figurano obesità e sovrappeso, spesso dovuti a uno stile di vita errato, in cui non viene praticata attività fisica. Effettuare un’attività sportiva regolarmente, invece, aiuta a contenere il peso e favorisce l’utilizzo dello zucchero da parte dell’organismo, che lo trasforma in energia. Una delle conseguenze dell’iperglicemia è la disidratazione: bere molta acqua aiuta a mantenersi idratati e a eliminare il glucosio in eccesso tramite le urine.
Se consumiamo troppi zuccheri per esempio, avremo tanto glucosio in circolo e quindi un rilascio massiccio di insulina. Il tuo corpo non sa più gestire gli zuccheri nel sangue? Ecco i nostri migliori consigli:
- Consuma pasti bilanciati, inserendo a ogni pasto grassi e proteine per mantenere in equilibrio la curva glicemica. Se puoi, inizia i pasti con delle verdure anzichè con i carboidrati.
- Muoviti dopo ogni pasto: è sufficiente camminare 10-20 minuti dopo aver mangiato per favorire l'utilizzo degli zuccheri circolanti
- Non far passare troppe ore tra un pasto e l'altro. Anche se può sembrare strano, in realtà gli spuntini favoriscono l'equilibrio glicemico perchè evitano il "calo".
La Dieta Mediterranea e il Diabete
“La dieta di una persona con diabete non differisce granché da una dieta varia ed equilibrata, di tipo mediterraneo, di una persona definita sana. D.ssa Fragale, quali sono i principi di una dieta sana?Sono 4 i principi fondamentali, secondo l’OMS, alla base di una dieta sana: adeguatezza, diversità, equilibrio e moderazione e sono principi che valgono per tutti.
D.ssa Fragale, che cosa si intende per Indice Glicemico?Per Indice Glicemico (IG) s’intende la velocità d’innalzamento della glicemia postprandiale a seguito del consumo di 50 g di carboidrati, prendendo come standard di riferimento il pane bianco o il glucosio puro, a cui si attribuisce il valore di 100.
Carico Glicemico e Conta dei Carboidrati
Oltre all’indice glicemico è bene che la persona con diabete familiarizzi anche con il Carico Glicemico (CG) del pasto. Indice Glicemico (IG) e Carico Glicemico (CG), insieme alla Conta dei Carboidrati o CHO counting (per le persone con diabete di tipo 1 o con diabete di tipo 2 in terapia con insulina), rappresentano una strategia estremamente efficace per comporre pasti salutari e comunque gustosi, che non abbiano un grosso impatto sulla glicemia.
Consigli per una Dieta Salutare
Le tabelle possono anche trovarsi in rete. Si fa strada un nuovo concetto di dieta? Purtroppo ancora adesso per molte persone, con e senza diabete, la dieta è sinonimo di un periodo più o meno lungo di restrizione calorica al fine di raggiungere un obiettivo; in realtà il termine dieta deriva dal greco “diaita” e significa “modo di vivere”, “stile di vita” quindi alla base ci deve essere un cambiamento delle proprie abitudini quotidiane, che comprendono soprattutto l’alimentazione, l’assenza di fumo e di superalcolici e l’attività fisica.
Variare gli alimenti della dieta quotidiana, poiché ciascun alimento contiene una differente composizione di macronutrienti (carboidrati, proteine e grassi) e micronutrienti (vitamine e minerali).Non saltare i pasti, soprattutto la prima colazione, per non lasciare il corpo a digiuno per troppe ore.
Consumare in giusta proporzione, durante la giornata, tutti i tre macronutrienti (carboidrati, grassi e proteine) frazionando durante il giorno il quantitativo di carboidrati: sono da prediligere i carboidrati complessi, riducendo al minimo gli zuccheri semplici (creme, dolci, sciroppi, bevande zuccherate, etc), a massimo il 10% del totale. È bene non dissociare i macronutrienti: è stato visto - per esempio - che i grassi ritardano l’assorbimento dei carboidrati e quindi l’innalzamento della glicemia postprandiale è più graduale e anche la risposta insulinica lo sarà.
Alimenti Sconsigliati
Tra questi sono da preferire quelli più magri (per es. bresaola, prosciutto cotto, fesa e arrosto di tacchino, fesa e mortadella di pollo).Sale, che favorisce l’aumento dei valori di pressione arteriosa (ipertensione) e la ritenzione idrica. Per insaporire i piatti sarebbe meglio utilizzare erbe aromatiche e spezie.Formaggi stagionati, in quanto sono più ricchi di grassi saturi; è meglio preferire i formaggi “magri” e freschi come la ricotta vaccina, il certosino, il fior di latte, etc).
Diabete Gestazionale
Spesso le donne con una glicemia alta in gravidanza si chiedono cosa mangiare.Il primo trattamento efficace per il diabete gestazionale è proprio quello di ripensare alla propria dieta con lo scopo di tenere sotto controllo la glicemia e avere un’alimentazione varia ed equilibrata, che garantisca al feto una crescita adeguata.
Colazione: Una tazza di latte parzialmente scremato o di bevanda vegetale senza zuccheri aggiunti, oppure un vasetto di yogurt al naturale. Assieme, si può scegliere tra: due-tre fette biscottate; quattro biscotti secchi; due-tre cucchiai di cereali senza zuccheri aggiunti; due fette di pane, preferibilmente integrali, con marmellata con pochi zuccheri o con un velo di ricotta.
In gravidanza, così come in allattamento, le esigenze nutrizionali cambiano, richiedendo maggior introito di proteine, ferro, calcio, acidi grassi essenziali e carboidrati. Inoltre, gli spuntini sono fondamentali per evitare picchi glicemici.
Integrare uno spuntino a metà mattina, preferibilmente con carboidrati complessi e proteine (es. Con ipoglicemia reattiva in gravidanza, un'alimentazione solo proteica non è ottimale. Aggiungi carboidrati complessi a basso indice glicemico (come legumi, cereali integrali) distribuiti in 5-6 pasti quotidiani, specialmente uno spuntino proteico-glucidico a metà mattina quando manifesti i cali (es.
| Alimento | Benefici | Consigli |
|---|---|---|
| Yogurt (bianco o di soia) | Fonte di proteine, calcio e probiotici | Preferire le versioni senza zuccheri aggiunti |
| Cereali integrali (avena, farro) | Ricchi di fibre, aiutano a stabilizzare la glicemia | Scegliere quelli senza zuccheri aggiunti |
| Frutta fresca (arance, frutti di bosco, mele) | Fonte di vitamine e fibre | Preferire varietà a basso indice glicemico |
| Verdure (spinaci, finocchi, carciofi) | Ricche di fibre, vitamine e minerali | Consumare sia crude che cotte |
| Legumi (fagioli, lenticchie, ceci) | Ricchi di fibre e proteine vegetali | Integrare regolarmente nella dieta |
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