Quella riguardo il rapporto tra vino e colesterolo è una vera e propria faida che negli anni ha interessato studiosi ed esperti, spinti dalla curiosità di tutti i consumatori di questa bevanda ottenuta dall’uva.
Colesterolo: Cos'è e Perché è Importante
Per comprendere meglio il rapporto tra vino e colesterolo e riuscire a capire se gli effetti di quest’ultimo siano o meno positivi sul primo, è bene identificare prima cosa è effettivamente il colesterolo. L’importanza del colesterolo risiede nel fatto che è una molecola indispensabile per la costruzione delle membrane cellulari e per la produzione ormonale. Oltre a sintetizzarlo autonomamente, l’organismo umano riceve colesterolo dagli alimenti di origine animale che vengono ingeriti con la nutrizione, come carne, formaggi o uova.
Bisogna poi però precisare che esistono due tipologie di colesterolo nell’organismo umano: il colesterolo buono e quello cattivo. Le LDL (o lipoproteine a bassa densità) rappresentano il colesterolo cattivo, che se in eccesso causano ostruzioni nella vene ed ostacolano la buona circolazione del sangue in vene e arterie, provocando anche problemi cardiovascolari.
I Benefici del Vino: Un Quadro Generale
Che il vino, soprattutto rosso, faccia bene alla salute è ormai conclamato da medici e scienziati, grazie alle proprietà antiossidanti ed anticancerogene di questa bevanda alcolica. Rimanendo fermo il concetto che il consumo del vino, così come di qualsiasi altro elemento, deve essere moderato e all’interno di specifiche soglie, ci sono comunque dei benefici che l’uomo può trarre bevendolo. Abbiamo già evidenziato che questa bevanda ottenuta dalla fermentazione alcolica dell’uva contiene delle sostanze molto importanti per l’organismo umano, come i tannini e i flavonoidi.I polifenoli contenuti nel vino, oltre a conferire colore e aromi inimitabili, hanno anche funzione anticancerogena ed antiossidante.
Oltre a questo, il vino ha anche una proprietà che contrasta l’invecchiamento della pelle, grazie al polifenolo chiamato resveratrolo, ma anche quello del cervello, poiché pare che riesca a prevenire malattie degenerative come la demenza o l’alzheimer. Il vino bianco, poi, sembra essere utile nella prevenzione delle malattie reumatiche, grazie all’acido caffeico e al tirisolo, due sostanze che combattono le infiammazioni.
Abbiamo visto che il vino, sia bianco che rosso, ha molti benefici sul corpo umano e che la sua assunzione può aiutare sia nella prevenzione di alcune patologie o dell’invecchiamento, ma è anche un alleato per il benessere psicologico.
Il Vino Bianco: Composizione e Proprietà
Il vino bianco è una bevanda che viene prodotta dalla fermentazione dell'uva bianca, ed è uno dei vini più apprezzati al mondo. Molte persone non sanno che il vino bianco ha proprietà benefiche per la salute, grazie alla presenza di acido caffeico e polifenoli.
Composizione del Vino Bianco
Il vino bianco è composto principalmente da acqua (86,5%), zuccheri (0,6%), ceneri (0,3%), alcol (10-12%) e tracce di proteine e fibre. Inoltre, contiene una vasta gamma di minerali come il calcio, fosforo, sodio, zinco, potassio, rame, fluoro, manganese, ferro, magnesio e selenio. Dal punto di vista delle vitamine, il vino bianco contiene quelle del gruppo A, B1, B2, B3; B4, B6, K e J, insieme a luteina, beta-carotene e zeaxantina.
Proprietà Antiossidanti e Cardioprotettive
Il vino bianco contiene polifenoli, che sono potenti antiossidanti naturali che aiutano a combattere i radicali liberi, responsabili dell'invecchiamento cellulare e dell'insorgere di malattie. Tra i polifenoli contenuti nel vino bianco, troviamo l'acido caffeico e il tirosolo, che hanno un effetto antinfiammatorio e sono in grado di contrastare le malattie reumatiche. L'acido caffeico, presente nel vino bianco, aumenta la biodisponibilità di ossido nitrico antiossidante, che protegge il cuore e i reni. L'ossido nitrico, infatti, è un mediatore endogeno di processi come la vasodilatazione e la trasmissione degli impulsi nervosi, con effetti cardioprotettivi. Inoltre, l'assunzione moderata di vino sembra avere un effetto benefico anche sul colesterolo, i trigliceridi e la glicemia basale.
Gli antiossidanti presenti nel vino bianco possono prevenire la formazione di tumori, in quanto agiscono contro l'infiammazione cronica e il danno cellulare. Studi hanno dimostrato che l'assunzione moderata di vino può ridurre il rischio di alcuni tipi di tumori, come quelli al colon, al seno e alla prostata.
In Italia il 31,9% della popolazione preferisce consumare vino bianco e non vino rosso. Il bianco dunque, è al secondo posto nella classifica nazionale ma anche in quella europea. Le proprietà benefiche del vino bianco lo rendono un vero e proprio toccasana per il nostro corpo. Secondo gli studi, sono sufficienti anche 1-2 bicchieri al giorno per proteggere cuore e reni.
Il vino bianco ha effetti benefici sui vasi sanguigni, sulla circolazione e anche su cuore e reni. i componenti del vino, essendo antiossidanti hanno un effetto antiinvecchiamento sul corpo. Quello che non tutti sanno è che il consumo di vino ha un impatto positivo anche su trigliceridi e colesterolo. L’assunzione moderata di vino bianco ha un effetto benefico anche sulle ossa.
Secondo il recente studio In Vino Veritas, il consumo di vino bianco aiuta a migliorare i livelli di colesterolo nel sangue. Altre statistiche asseriscono che i consumatori moderati di vino bianco abbiamo un minor rischio di ammalarsi di tumore ai polmoni, grazie agli antiossidanti contenuti nella bevanda che svolgono un’azione protettiva nei confronti delle cellule.
Secondo lo studio sopraccitato, anche una piccola quantità di acido caffeico è sufficiente a rafforzare il sistema cardiovascolare. Infatti, l’acido caffeico aumenta la bio-disponibilità dell’ossido nitrico, indispensabile per il funzionamento sano del sistema cardiovascolare.
Vino e Aterosclerosi: Il Ruolo del Resveratrolo
Iniziamo intanto col definire l’aterosclerosi, una patologia degenerativa causata anche dal colesterolo alto che affligge le arterie e le grandi vene, creando ostruzioni e portando a problematiche come ictus, infarti o angina. Queste sostanze fenoliche, che come abbiamo detto hanno un effetto anti invecchiamento sia della pelle che del cervello e dei tessuti dell’organismo, contrastano anche questa malattia degenerativa.
I benefici del vino riguardo l’aterosclerosi e il colesterolo alto derivano soprattutto dal trans-resveratrolo, che ha anche funzione anti infiammatoria e riesce a diminuire drasticamente l’aggregazione delle piastrine, ma che soprattutto contrasta l’ossidazione delle lipoproteine a bassa densità (che rappresentano il colesterolo cattivo di cui abbiamo precedentemente parlato). Se le LDL si ossidano, infatti, è molto più difficile la loro eliminazione dal sangue, per cui queste lipoproteine restano più tempo nell’organismo umano, causando danni talvolta gravi. Questi ultimi derivano dal fatto che se le LDL si ossidano e restano a lungo nel sangue, possono iniziare ad ostruire le arterie andando anche ad originare quel processo che porta alla malattia dell’aterosclerosi.
Queste molecole sono le cosiddette saponine, elementi a base di zuccheri che insieme al resveratrolo, sembrano contrastare il colesterolo. Non si conosce ancora bene l’origine di queste saponine così benefiche, ma sembra che possano derivare dalla pelle degli acini di uva, tant’è che nei vini rossi queste molecole sono presenti in numero dieci volte superiore rispetto che nel vino bianco. Oltre a questi due componenti del vino, capaci di abbassare il livello di colesterolo cattivo nel sangue, un altro fattore che ha un ruolo importante in questo compito è proprio l’alcol contenuto nella bevanda.
Si Può Bere Vino con il Colesterolo Alto? Moderazione è la Chiave
Sono in molti a chiedersi se il vino alza il colesterolo o ha altri effetti negativi su questo steroide, ma altrettanti sono gli studi condotti in merito da scienziati esperti e da prestigiose università.Si può bere vino con colesterolo alto? E’ probabilmente questa la domanda che si sta ponendo chi è arrivato a questo punto della lettura, ed ecco la risposta.
Detto questo, però, non si deve pensare che bevendo grandi quantità di vino quotidianamente i livelli di colesterolo si abbassino sino ad un livello sicuro. Un’altra controindicazione del consumo spropositato del vino è quella derivante dal fatto che questa bevanda va a gravare sul benessere del fegato, andando anche a poter provocare il cosiddetto fegato grasso, una patologia che provoca problemi di digestione, stanchezza e mal di testa.
Linee Guida per un Consumo Responsabile
Seguendo le indicazione delle linee guida per una sana alimentazione un uomo dovrebbe assumere 2-3 bicchieri di vino bianco o rosso al giorno, mentre una donna dovrebbe tenersi sui 1-2 bicchieri quotidiani. Le corporature ed il peso mediamente differenti fra uomini e donne hanno portato a fornire due valori indicativi diversi a seconda del sesso. In generale, ad un consumo giornaliero di vino è bene associare almeno mezz’ora di attività fisica ogni giorno, così da aiutare il corpo a smaltire l’alcol, ed un’alimentazione corretta che rispetti gli orari dei pasti.
Vino Bianco vs. Vino Rosso: Differenze e Benefici Specifici
Pur chiamandosi allo stesso modo e pur avendo un profilo nutrizionale molto simile, il vino rosso e quello bianco hanno effetti benefici diversi sulla salute. Va precisato che il consumo di alcol non dovrebbe mai essere promosso come un modo per migliorare la salute, dato che gli effetti dannosi possono presentarsi quando si eccede la dose consigliata. La principale differenza tra vino bianco e rosso ha a che fare con il colore delle uve utilizzate e con il processo di fermentazione, con con o senza la buccia dell'uva.
Per fare il vino bianco, l'uva viene pigiata e le bucce, i semi e gli steli vengono rimossi prima della fermentazione. Al contrario, per fare il vino rosso, le uve rosse pigiate vengono trasferite direttamente nei tini e fermentano con la buccia, i semi e gli steli. Le bucce dell'uva conferiscono al vino il suo pigmento, così come molti dei composti salutari distintivi presenti nel vino rosso. Le varietà di uve rosse vengono utilizzate per produrre vino rosso, il vino bianco, invece, può essere ottenuto da uve rosse o bianche. Proprio per via della macerazione con le bucce, il vino rosso è particolarmente ricco di composti vegetali presenti in quelle bucce, come i tannini e il resveratrolo.
Tabella: Valori Nutrizionali Comparati (per 150ml)
| Nutriente | Vino Bianco | Vino Rosso |
|---|---|---|
| Calorie | Circa 120 | Circa 125 |
| Carboidrati | Circa 4g | Circa 4g |
| Zuccheri | Circa 1g | Circa 1g |
Nel complesso, il vino rosso ha un leggero vantaggio sul bianco perché ha quantità maggiori di alcune vitamine e e di alcuni minerali. Poiché fermenta con bucce e semi d'uva, il vino rosso è molto ricco di composti vegetali in grado di fornire una varietà di benefici salutari per l'organismo. Il vino rosso può aiutare a ridurre il rischio di malattie cardiache e avere un effetto protettivo sul sistema cardiovascolare.
In parte, ciò potrebbe essere dovuto al fatto che il vino contiene composti che hanno effetti sia antiossidanti che antinfiammatori. Questi aiutano a ridurre il rischio di malattie cardiache. Il suo consumo -limitato- può rallentare il declino del cervello correlato all'età. Ciò può essere in parte dovuto all'attività antiossidante e antinfiammatoria del resveratrolo, un composto simile agli antiossidanti nel vino rosso.
Il resveratrolo è stato molto studiato per i suoi potenziali benefici come integratore. Aiuta con il diabete: aumenta la sensibilità all'insulina.
Infine, bere vino aiuta anche a percepire meglio i sapori.
I polifenoli presenti nel vino aiutano a prevenire coaguli e pulire il sangue. Infine, in quanto antibatterico, protegge denti e gengive. Insomma, il vino è davvero il “nettare degli dei”!
Quando il Vino Può Essere Dannoso: Eccesso e Colesterolo
Consumare alcol per un lungo periodo aumenta il rischio di livelli elevati di colesterolo e disturbi cardiaci. L'alcol altera i tuoi livelli di colesterolo, e ridurne il consumo è una delle modifiche dello stile di vita più importanti per abbassare i livelli di colesterolo. Smettere di bere alcol o ridurre il consumo può aiutare a gestire i livelli di colesterolo. Ha anche altri benefici per la salute, come abbassare la pressione sanguigna, prevenire le malattie cardiovascolari e favorire la perdita di peso.
L'alcol che consumi viene scomposto e convertito in colesterolo e trigliceridi nel fegato. Pertanto, maggiore è il consumo di alcol, maggiori sono i tuoi livelli di trigliceridi e colesterolo. Inoltre, i trigliceridi in eccesso iniziano ad accumularsi nel fegato, causando la malattia del fegato grasso. Questo, a sua volta, compromette il funzionamento del fegato, che non riesce a rimuovere l'eccesso di colesterolo dal sangue, elevando ulteriormente i livelli di colesterolo. Un consumo prolungato di alcol aumenta i livelli di trigliceridi, abbassando i livelli di colesterolo HDL (colesterolo ad alta densità), aumentando così il rischio di disturbi cardiovascolari. Le linee guida della Società Europea di Cardiologia/Società Europea di Aterosclerosi raccomandano un consumo moderato di alcol, che è inferiore a 10 g/giorno (1 unità) sia per gli uomini che per le donne. Un'unità di alcol varia a seconda del tipo di alcol.
Ulteriori Considerazioni
È ormai dagli anni ’90 del secolo scorso che ricercatori provenienti da diverse parti del mondo raccolgono dati che sembrano convergere in una direzione: il vino, se consumato con moderazione, può proteggere la salute di cuore e arterie. Lo studio di Taborsky e colleghi ha coinvolto 146 individui caratterizzati da un rischio cardiovascolare lieve-moderato, cui è stato chiesto di bere per un anno vino rosso oppure vino bianco in quantità moderata - 200 ml per le donne e 300 ml per gli uomini, in entrambi i casi per 5 volte alla settimana. Al termine dell’anno sono stati misurati i loro livelli di colesterolo HDL, quelli di colesterolo LDL e quelli di colesterolo totale.
Ne è emerso che gli unici a trarre beneficio dal consumo di vino erano stati i partecipanti che durante l’anno avevano praticato regolarmente attività fisica almeno 2 volte alla settimana. Sembra quindi che esista un effetto sinergico che fa sì che il consumo moderato di vino protegga il cuore solo se associato all’esercizio. Solo ulteriori ricerche permetteranno di chiarire i dubbi ancora aperti.
È possibile che persone particolarmente predisposte a soffrire di bruciore di stomaco e acidità, per varie patologie (come il reflusso gastrico), si trovino più esposte a effetti negativi con l’ingestione di vino bianco piuttosto che rosso. Possiamo quindi cautamente affermare che il vino bianco fa male allo stomaco più del rosso.
Semplicemente il vino rosso contiene una quantità maggiore di flavonoidi (sostanze responsabili tra l’altro del suo colore), che hanno proprietà antiossidanti. Antiossidanti: perciò capaci di prevenire l’ossidazione del colesterolo “cattivo” (colesterolo-LDL).
La maggior parte degli articoli che demonizzano il vino bianco, ed esaltano i pregi del vino rosso,prendono spunto da ricerche scientifiche che hanno presupposti ben diversi. Per questo motivo, i più non vogliono eliminare il vino dalla dieta.
Proteggendo la flora intestinale, il vino rosso agevola il processo digestivo e accresce la salute intestinale. Il vino aiuta ad alleviare lo stress, grazie al suo ben noto effetto calmante e rilassante. Stimolando la produzione di endorfine, il vino rosso è anche ottimo come antidepressivo. Il vino rosso svolge un’azione preventiva contro le malattie neuro-degenerative, quali il morbo di Alzheimer o quello di Parkinson.
Quest’azione protettiva si deve sempre al resveratrolo, che contrasta possibili danni ai vasi sanguigni e migliora la pressione sanguigna, aiutando il sangue ad affluire correttamente al cervello. Le proprietà antiossidanti del vino rosso sono efficaci anche contro le infezioni urinarie (ad esempio la cistite).
Non si può affermareche il vino bianco di per sé faccia male al colesterolo.
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