La risonanza magnetica (RM), o risonanza magnetica nucleare, è un esame diagnostico che permette di visualizzare l'interno del corpo umano senza il ricorso a incisioni chirurgiche o radiazioni ionizzanti, ma grazie a campi magnetici del tutto innocui. È uno degli esami diagnostici più importanti per valutare e studiare organi, ma non usa radiazioni ionizzanti (Rx) né metodi invasivi. La risonanza magnetica (RM) è una metodica diagnostica in grado di generare dettagliate immagini anatomiche tridimensionali senza esporre il paziente a radiazioni pericolose per la sua salute; viene prescritta in genere per scoprire e identificare malattie, oltre che per monitorare trattamenti in corso.
Principi di Funzionamento della Risonanza Magnetica
La risonanza magnetica impiega magneti potenti che originano un campo magnetico statico molto intenso; tale campo forza i protoni contenuti nel corpo ad allinearsi. Quando poi viene erogata al paziente una corrente pulsata in radiofrequenza, i protoni vengono stimolati ed escono dalla condizione di equilibrio, opponendosi alla forza di attrazione del campo magnetico. Quando la radiofrequenza viene spenta, i sensori riescono a rilevare l’energia rilasciata dai protoni che si riallineano con il campo magnetico.
Il tempo necessario ai protoni per riallinearsi con il campo magnetico, come pure la quantità di energia rilasciata, dipende dall’ambiente e dalla natura chimica delle molecole. Per ottenere un’immagine accurata il paziente viene inserito in un magnete di grosse dimensioni e deve rimanere assolutamente fermo durante l’elaborazione del segnale per non sfocare l’immagine. Possono essere somministrati mezzi di contrasto (in genere basati sul gadolinio) per via endovenosa prima o durante la procedura per aumentare la velocità a cui i protoni si riallineano con il campo magnetico.
Risonanza Magnetica Chiusa: Caratteristiche e Indicazioni
Le sue grandi dimensioni, insieme alla necessità di far entrare il paziente disteso su un lettino in un tubo chiuso per eseguire l’esame, ha contribuito a rendere la risonanza magnetica un esame tra i più temuti specie per chi soffre di claustrofobia o attacchi di panico. «Indispensabile per la diagnosi di molte patologie e lesioni dalla neurologia alla cardiologia, fino all’oncologia, ortopedia e gastroenterologia - spiegano i medici radiologi del Servizio di diagnostica per immagini in Humanitas San Pio X -, per molti pazienti la risonanza magnetica rappresenta spesso un ostacolo psicologico difficile da affrontare a causa del senso di soffocamento, oppressione, claustrofobia durante l’esame.
La RMN chiusa ad alto campo magnetico è insostituibile però per studiare volumi corporei più ampi, come addome, prostata o cuore, non valutabili con la RMN aperta. Contrapposta alla risonanza magnetica aperta, la risonanza magnetica chiusa è un ottimo strumento diagnostico, che permette di individuare numerose patologie e disturbi degli apparati muscolo-scheletrico, respiratorio e gastro-intestinale, e dei sistemi nervoso e cardiocircolatorio.
Dal punto di vista procedurale, la risonanza magnetica chiusa prevede il posizionamento del paziente all'interno di una lunga apparecchiatura cilindrica, la quale, una volta in funzione, è capace di creare delle immagini tridimensionali dei tessuti molli e duri presenti nel distretto anatomico d'interesse. L'esame è particolarmente indicato per lo studio di parti non ossee o dei tessuti molli del corpo. Dà informazioni diverse dalla TAC, perché non impiega le radiazioni ionizzanti nocive dei raggi X. Nel cervello la risonanza può distinguere tra sostanza bianca e grigia e riesce a diagnosticare anche aneurismi e tumori.
Apparato muscolo-scheletrico. Sistema nervoso. Apparato gastro-intestinale. Sistema cardio-circolatorio e apparato respiratorio. Per l'intera procedura di risonanza magnetica chiusa, il paziente può contare sul supporto di un tecnico radiologo, il quale lo guiderà in tutti i momenti della procedura.
Come Prepararsi all'Esame
All’arrivo in ospedale, viene in genere richiesta la compilazione di un modulo sulla propria salute e anamnesi medica. Questi dati sono necessari allo staff sanitario per garantire un esame sicuro. Secondo l’area corporea da esaminare, può essere necessario indossare una vestaglia ospedaliera durante la procedura. Alcuni esami richiedono la somministrazione del mezzo di contrasto.
- Informare il medico: Comunicare al medico eventuali condizioni mediche preesistenti, allergie, interventi chirurgici, gravidanza (o sospetta gravidanza), e se si ha un pacemaker, defibrillatore, impianto cocleare, clip vascolari cerebrali, o qualsiasi altro oggetto metallico nel corpo.
- Rimozione di oggetti metallici: È fondamentale rimuovere tutti gli oggetti metallici prima dell'esame, inclusi gioielli, orologi, occhiali, piercing, apparecchi acustici, e protesi dentarie rimovibili. Il metallo può interferire con il campo magnetico e distorcere le immagini.
- Abbigliamento: Indossare abiti comodi e senza parti metalliche. In alcuni centri, viene fornito un camice da indossare.
- Digiuno: In genere, non è necessario digiunare prima di una RM alla testa, a meno che non sia prevista la somministrazione di un mezzo di contrasto. In questo caso, il medico fornirà istruzioni specifiche.
- Assunzione di farmaci: Solitamente, è possibile assumere i farmaci prescritti come di consueto, a meno che il medico non indichi diversamente.
Cosa Aspettarsi Durante l'Esame
Per la scansione il paziente viene fatto sdraiare su un lettino che scorre all’interno dell’apparecchio, fatto a tunnel. Durante un esame RM, una corrente elettrica viene fatta circolare attraverso fili a spirale (bobine) per creare un campo magnetico temporaneo sul corpo del paziente. Le onde radio vengono inviate e ricevute dall’apparecchio tramite un trasmettitore/ricevitore; questi segnali sono utilizzati per creare immagini digitali dell’area di corpo scansionata. Per alcuni esami RM vengono somministrati endovena farmaci come i mezzi di contrasto al gadolinio, per modificare il contrasto dell’immagine RM.
L’acquisizione delle immagini viene eseguita in un corto cilindro aperto ai due estremi. In alcuni casi, l’area del corpo sotto esame, per esempio la testa o il torace, viene coperta da una struttura. L’acquisizione dell’esame è gestita da un computer, situato in un’altra sala per tenerlo lontano dal campo magnetico generato dall’apparecchio. Il computer è controllato dal tecnico radiologo, che è quindi anch’egli in una sala diversa dal paziente. Durante l’esame, può essere permesso a una persona cara di rimanere in sala con il paziente. I bambini possono per esempio avere un genitore accanto durante l’intero esame.
Durata e Rumore
A seconda delle dimensioni dell’area di scansione e il numero di immagini da acquisire, l’intera procedura ha in genere una durata compresa tra i 15 e i 90 minuti; durante questo tempo a tratti l’apparecchio genera forti picchiettii, rumori che corrispondono all’accensione-spegnimento della corrente elettrica all’interno delle bobine dell’apparecchio. Durante scansioni brevi, potrà essere richiesto di trattenere il respiro.
Comunicazione e Mobilità
Per avere immagini di buona qualità, il paziente deve rimanere molto fermo per tutta la durata della procedura. Lattanti, bambini piccoli e altri soggetti non in grado di rimanere tranquilli devono essere sedati o anestetizzati per poter eseguire la procedura. Durante l'esame, si potrebbe avvertire una leggera sensazione di calore nella zona esaminata. Questo è normale e non deve destare preoccupazione. Si potrà comunicare con il tecnico radiologo attraverso un microfono e un altoparlante.
Limitazioni e Controindicazioni
Esistente anche nella modalità con mezzo di contrasto, la risonanza magnetica chiusa presenta alcune controindicazioni; per esempio, non possono godere delle sue potenzialità diagnostiche le persone portatrici, all'interno del corpo, di dispositivi o frammenti metallici (es: pacemaker, schegge ecc.). I pazienti con dispositivi impiantati, quindi, non dovranno sottoporsi a risonanza magnetica, a meno che il dispositivo non sia specificamente indicato come compatibile (RM-sicuro o RM-condizionale). Un dispositivo RM-sicuro è amagnetico, non contiene metalli, non conduce l’elettricità e non causa pericoli in qualunque ambiente RM.
Resta per entrambe la controindicazione per i portatori di pacemaker e le donne in gravidanza per le quali c’è l’indicazione solo in caso di estrema necessità. Nei soggetti con gravi problemi renali il mezzo di contrasto può causare danni a tessuti e organi.
Alternative alla Risonanza Magnetica Chiusa
Con l’innovazione della RMN aperta, invece, il tubo chiuso è stato eliminato, così come i tipici rimbombi sonori emessi dal magnete. La risonanza magnetica aperta è un modello aperto sui lati, che sostituisce l’abituale tubo chiuso a un estremo; non circonda quindi completamente il paziente. È stata sviluppata per rispondere alle necessità di soggetti in difficoltà con lo stretto tubo e i rumori della versione tradizionale e a quelle dei pazienti le cui dimensioni corporee rendono impraticabile l’approccio a tubo chiuso. La risonanza magnetica aperta rappresenta un'evoluzione significativa rispetto ai sistemi tradizionali, offrendo vantaggi specifici in termini di comfort del paziente e accessibilità.
Se da una parte, la RMN aperta determina immagini meno nitide pur mantenendo la medesima precisione diagnostica della RMN chiusa, dall’altra in alcuni casi, previa valutazione del medico radiologo, la RMN aperta ha il vantaggio di ampliare l’indicazione anche ai portatori di elementi metallici inseriti anni fa, come viti o placche chirurgiche, punti di sutura, clip, o protesi, che non sono compatibili con la RM chiusa perché le componenti metalliche potrebbero surriscaldarsi e spostarsi a causa del campo magnetico più potente.
Eliminato il “fattore psicologico”, ritenuto uno dei limiti maggiori della RMN chiusa, la RMN aperta ha caratteristiche e indicazioni specifiche. Innocua e non invasiva, la risonanza magnetica chiusa usa però un campo magnetico più potente rispetto a quella aperta.
Sedazione Cosciente per Pazienti Claustrofobici
Le tecniche anestesiologiche moderne propongono la sedazione cosciente. La sedazione cosciente, anche chiamata sedo-analgesia, è una tecnica anestesiologica che viene utilizzata per provocare una condizione di rilassamento, amnesia e controllo della fobia durante una procedura diagnostica: al paziente viene somministrata una benzodiazepina (farmaco ansiolitico) direttamente in vena in modo da rimanere cosciente ma completamente rilassato, la fobia scompare o si riduce fortemente ed alla fine il paziente non ricorderà nulla o poco dell’esame effettuato.
Prima della sedazione l’anestesista responsabile della procedura controlla la storia clinica del paziente, che viene quindi visitato, posiziona un ago cannula endovena per la somministrazione dei farmaco e del mezzo di contrasto, se richiesto. Terminato l’esame, il paziente rimane in osservazione per circa un'ora; deve essere accompagnato da un familiare o un amico e deve impegnarsi a non guidare per l’intera giornata. Il livello di sicurezza di questa tecnica è molto legato all’esperienza degli operatori sia nel valutare il paziente prima dell’intervento sia nell’eseguire la tecnica stessa in condizioni di sicurezza ed in un ambiente con una strumentazione adeguata.
La sedazione cosciente è una pratica controllata, sicura ed efficace che permette di superare la claustrofobia in corso di esame di RM. Permette al tecnico ed al medico radiologo di lavorare con tranquillità e con un paziente collaborativo e perfettamente a suo agio e che conserva lo stato di coscienza con la finalità di raggiungere una condizione di rilassamento, amnesia e controllo della fobia durante l'esame di RM.
Risultati e Interpretazione
L’esame deve essere analizzato da un radiologo (medico specialista nell’interpretazione di scansioni e radiografie) ed eventualmente discusso con altri specialisti. Il radiologo invia il referto al medico richiedente l’esame, che spiegherà i risultati al paziente.
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