Video Gastroscopia in Diretta: Una Guida Dettagliata

La video gastroscopia è una procedura diagnostica fondamentale per esaminare il tratto superiore dell'apparato digerente. Questo articolo fornisce una panoramica completa dell'esame, dalla preparazione all'esecuzione, incluse le nuove tecnologie come la videocapsula.

Preparazione alla Gastroscopia

Prima di sottoporsi a una gastroscopia, è essenziale seguire alcune semplici indicazioni per garantire la buona riuscita dell'esame.

  • Il paziente viene posto sul fianco sinistro, in posizione confortevole.
  • Si inserisce un boccaglio per proteggere i denti; è importante ricordarsi di rimuovere preventivamente eventuali protesi mobili.
  • Dopo un'anestesia della gola con un anestetico locale, sotto forma di spray, si viene fatti sdraiare su di un lettino, sul fianco sinistro.
  • Posto un boccaglio di protezione tra i denti, l’endoscopio viene introdotto dolcemente dal medico, attraverso la bocca, nello stomaco.
  • La gola risulta anestetizzata per una decina di minuti dopo la procedura, quindi non si devono assumere alimenti e/o bevande per circa mezz’ora.

Esecuzione della Gastroscopia

La gastroscopia è un esame relativamente rapido e sicuro. Ecco cosa aspettarsi durante la procedura:

  • Il gastroscopio viene inserito attraverso la bocca.
  • L’esame è di breve durata (3-5 minuti) e non è doloroso; può causare semmai un lieve fastidio, con nausea e disagio, riducibili in modo significativo mediante una leggera sedazione.
  • Alcuni pazienti preferiscono ricorrere alla sedazione profonda per eliminare del tutto i fastidi relativi alla procedura (in entrambi i casi è necessario essere accompagnati, in quanto è pericoloso guidare dopo l’esame per almeno 12 ore).
  • Durante la gastroscopia il medico esamina la superficie delle pareti interne del tratto superiore dell’apparato digerente.
  • Le immagini riprese dalla piccola telecamera sono molto particolareggiate e chiare e possono essere riprodotte su uno schermo televisivo e registrate.
  • L’endoscopio non interferisce minimamente con la respirazione e non causa alcun dolore.
  • Se ritenuto necessario verranno eseguite delle biopsie per uno studio microscopico del tessuto prelevato.

Dopo l’esame, la gola potrà essere lievemente dolente e si potrà sentire un modesto gonfiore addominale a causa dell’aria che è stata introdotta attraverso lo strumento. La risposta (referto) dell’esame viene di norma consegnata immediatamente al paziente.

A causa della sedazione, è vietato guidare veicoli per circa due ore dopo l’esame.

Videocapsula Endoscopica: Un'Alternativa Innovativa

La capsula endoscopica (Videocapsula endoscopica, Video capsula) o Sistema Diagnostico Given Imaging mediante Videocapsula prende spunto dalla necessità di esplorare uno dei tratti più oscuri ed irraggiungibili dell’apparato gastroenterico: l’intestino tenue. Questo tratto intestinale, lungo dai 6 a 8 metri, decorre dopo il duodeno sino alla valvola ileocecale. Esso non è raggiungibile né dal Gastroscopio dall’alto (Gastroscopia) né dal colonscopio dal basso (Colonscopia).

Per fare questa endoscopia, che si chiama Enteroscopia, si deve utilizzare l’Enteroscopio, che è un endoscopio molto lungo. Le manovre per arrivare così in profondità sono piuttosto cruente e necessitano di una anestesia generale.Si può esplorare il piccolo intestino con la radiologia, con gli esami del Rx Digerente (Tenue Seriato) o del più selettivo Clisma del tenue, ma essi presentano limiti tecnici oggettivi, in quanto non consentono la visione diretta della mucosa intestinale. Metodiche radiologiche più recenti sono la Entero-TC e la Entero-RM. Ma anche queste riproducono al computer o su lastra immagini ricostruite, senza visione diretta dell’interno del viscere.

Come Funziona la Videocapsula

  • La videocapsula robotizzata ha la forma di una compressa, come una pastiglia di paracetamolo, che una volta inghiottita con un bicchiere d'acqua si muove autonomamente per esplorare le pareti dello stomaco con una microcamera di precisione.
  • Le immagini vengono registrate ed analizzate, poi la capsula “usa e getta” viene espulsa per via naturale.
  • La capsula endoscopica o videocapsula ha dimensioni effettive di 11 mm. di diametro per una lunghezza di 27 mm, facilmente ingeribile da parte del paziente.
  • L’involucro esterno, trasparente nella parte frontale davanti all’obbiettivo, è di materiale plastico biocompatibile e naturalmente indigeribile.
  • La capsula endoscopica o videocapsula o microcamera è in grado di acquisire due immagini al secondo, per la durata di circa otto ore dalla sua attivazione, corrispondenti all’autonomia delle batterie.
  • Automaticamente, le immagini vengono trasmesse ad un registratore digitale per mezzo di otto sensori applicati all’addome del paziente secondo un preciso schema.
  • Il registratore è sostenuto alla vita del paziente da un’apposita cintura regolabile.

Preparazione per la Videocapsula Endoscopica

La preparazione della video capsula endoscopica comprende l’assunzione di lassativi osmotici la sera prima, a dosaggio ridotto del 50% rispetto alla preparazione per la colonscopia. In particolare si consiglia l’assunzione di 2 litri della diluizione di Selg Esse 1.000. La mattina dell’esame il paziente sarà digiuno ed assumerà 3-4 cucchiani di Mylicon gocce.

Cosa Aspettarsi Durante l'Esame con Videocapsula

  • Dopo aver ingoiato la videocapsula, potrà bere due ore dopo l’assunzione e prendere un the con 2 fette biscottate 4 ore dopo.
  • Durante l’esame il paziente può lasciare l’ospedale e dedicarsi alle sue abituali attività, con l’unica avvertenza di evitare l’esposizione a campi magnetici, in grado di interferire con il funzionamento della capsula (per esempio la risonanza o il metal detector delle banche).
  • Trascorse otto ore il paziente tornerà in ospedale per la consegna del registratore.
  • Non si dovrà fare altro che scaricare le otto ore di registrazione in un apposito computer, dove un software provvede a compattare le immagini in un video di 45 minuti.
  • La capsula verrà espulsa per vie naturali nell’arco di 24-48 ore seguenti.

Limitazioni e Controindicazioni

La Capsula Endoscopica o videocapsula non sostituisce né la Gastroscopia né la Colonscopia, ma rappresenta uno strumento aggiuntivo e complementare.

II limite maggiore di questo strumento di indagine è che nella sua forma attuale si presta esclusivamente allo studio dell’intestino tenue e questo per due motivi. Il primo motivo è che lo stomaco ed il colon hanno un calibro piuttosto ampio e le sorgenti luminose della capsula non sono abbastanza potenti per garantire l’illuminazione necessaria; il secondo è che la capsula non è guidabile e quindi, sia nello stomaco che nel colon, a differenza del tenue dove si infila perfettamente, tende a girare su se stessa, riprendendo a caso e impedendo un’esplorazione completa dell’interno dei visceri.

L’indagine con videocapsula è controindicata durante la gravidanza, in pazienti portatori di pace-maker cardiaci o di altri dispositivi elettromedicali, in pazienti gastroresecati o con restringimenti noti a carico dell’apparato digerente.

Capsula Patency

Quando si ha il sospetto di una stenosi intestinale per la presenza di una malattia infiammatoria o per pregresso intervento chirurgico, si può far ingoiare prima al paziente la così detta “Patency o capsula fantasma”. Non serve alcuna preparazione ed il suo utilizzo serve a controllare la pervietà dei tratti intestinali.

La capsula Patency è formata di metilcellulosa, lattosio e solfato di bario e si scioglie a contatto con il contenuto intestinale 40 ore dopo l’ingestione. Se non si ritrova nelle feci dopo un certo lasso di tempo, si conferma la sua persistenza nell’intestino con un sistema a radiofrequenze o con una lastra dell’addome. Il fatto che essa si sciolga non rende necessario nessun intervento per rimuoverla.

Videocapsula per il Colon

Dal 2010 è prodotta una capsula con una campo di ripresa a 360° e una regolazione dinamica dei fotogrammi al secondo, a seconda della velocità in cui si muove nel tratto intestinale. Con queste innovazioni, i ricercatori clinici tentano di utilizzare l’endoscopia capsulare anche per l’esplorazione del colon.

La situazione di questa tecnica di videocapsula per il colon è ancora lontana da un utilizzo clinico di massa. I ricercatori riportano che la sensibilità e specificità della videocapsula nella diagnosi di polipi e cancri avanzati è più bassa, comparata con la colonscopia tradizionale. La sensibilittà è strettamente influenzata dal livello di preparazione intestinale.

Videocapsula con Intelligenza Artificiale

Una video capsula al posto del tubo, in grado di riconoscere le lesioni di stomaco e duodeno grazie all'intelligenza artificiale. La video capsula è robotizzata e dunque si muove in autonomia all'interno dello stomaco, con la possibilità, grazie a uno speciale joystick, di riprendere i comandi in qualsiasi momento. Inoltre, invia informazioni in tempo reale sulla sua posizione.

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