Veronica Officinalis: Benefici e Proprietà per il Colesterolo

Storia e Tradizione della Veronica Officinalis

La Veronica officinalis, detta anche “pianta delle alpi”, è un'erba apprezzata per il suo gusto amaro e utilizzata per preparare tisane aperitive. Le sue foglie sono impiegate per fare il tè svizzero, una bevanda composta da diverse erbe amare.

Il nome del genere, fissato nel XVIII secolo da Linneo, si riferisce alla Santa italiana Veronica da Binasco (1445-1497). Alcune fonti suggeriscono che il nome derivi da Betonica per traslitterazione da V a B. Nella tradizione popolare cristiana, il nome si riferisce alla donna che asciugò il volto di Cristo, in analogia alla capacità della pianta di guarire le ferite della pelle.

Un'antica leggenda narra che gli uccelli accecassero chiunque tentasse di distruggere questa piccola pianta. In Francia, era conosciuta come “Herbe aux ladres” (erba dei lebbrosi) e veniva utilizzata anche contro la tubercolosi.

L'uso della Veronica come tisana si diffuse alla fine del XVII secolo, in sostituzione del tè cinese, che era molto costoso. La diffusione dell'infuso è attribuita al medico-farmacologo Hoffmann F. (XVII secolo), che ne esaltò le proprietà diaforetiche e tonico/amare in una dissertazione intitolata “De infusi Veronica efficacia preferenda herbae teae”.

Descrizione e Crescita

La Veronica officinalis è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Scrofulariacee, conosciuta anche come “tè svizzero” o “tè nostrale europeo”. È originaria dell’Europa, dell’Asia e dell’America settentrionale e cresce in Italia dalla zona submontana sino a quella alpina, oltre i 2000 metri di altitudine.

È una pianta cespitosa, ricoperta da uno strato di peli, che cresce preferibilmente nei boschi di latifoglie, nei prati, nelle brughiere e lungo le siepi, in terreni sabbiosi o argillosi. Predilige esposizioni soleggiate e climi caldi e umidi.

Si sviluppa su un rizoma esile e strisciante con radici fibrose. I fusti, prostrati a terra e lunghi circa 40-50 cm, sono ricchi di nodi dai quali si sviluppano nuove radici fibrose. La porzione terminale, che porta le infiorescenze, è ascendente o eretta. Le foglie, di colore verde azzurro, sono opposte a due a due, sessili o dotate di un picciolo corto, con margine seghettato e superficie vellutata.

I fiori, di colore azzurro chiaro tendente al lilla, sono riuniti in racemi allungati o grappoli piramidali inseriti nella parte terminale dei fusti e compaiono tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate. Il frutto è una capsula cuoriforme o sub triangolare con superficie pubescente e leggermente reticolata. La riproduzione avviene spontaneamente per semina.

Raccolta e Conservazione

La parte aerea della pianta si raccoglie all’inizio della fioritura, recidendo alla base ed eliminando le foglie secche e le porzioni di fusto indurite. L'essiccazione deve avvenire rapidamente all’ombra, e la conservazione in recipienti di vetro o porcellana, al riparo da polvere e umidità.

Componenti Attivi e Proprietà

Le sommità della Veronica officinalis contengono diverse sostanze attive, tra cui:

  • Sostanze tanniche
  • Iridoidi (0,5-1%): catalpolo, veronicoside, verproside, ladroside, aucubina
  • Acido malico, acido tartarico, acido citrico, acido acetico e lattico
  • Flavonoidi: derivati della luteolina
  • Saponine (tracce)
  • Olio essenziale
  • Mannite

La Veronica è apprezzata per le sue proprietà aperitive, toniche, digestive e stomachiche. È particolarmente indicata in caso di mancanza di appetito, digestioni lente e difficili, dolori gastrointestinali e malattie del fegato. Esercita anche un’azione galattagoga, diuretica e depurativa del sangue, utile nel trattamento di reumatismi e gotta. Agisce come espettorante, soprattutto nella cura di bronchiti, malattie da raffreddamento, tosse e catarro bronchiale. Per uso esterno, possiede qualità astringenti, cicatrizzanti, antinfiammatorie, lenitive ed emollienti, indicate in caso di irritazioni cutanee e infezioni delle mucose interne della bocca e della gola.

Uso della Tisana

La Veronica viene utilizzata principalmente come tisana. Per prepararla:

  1. Infuso: Versare una tazza di acqua bollente sopra un cucchiaino (5 g circa) di pianta essiccata e sminuzzata.
  2. Lasciare in infusione per dieci minuti, quindi colare.
  3. Consumare 2-3 tazze al giorno, secondo le indicazioni.

Come aperitivo/tonico, utilizzare 2g ogni 150 ml di acqua in infusione per 10 minuti (è amaro), prima dei 2 pasti principali.

Il pastore Sebastian Kneipp la consigliava in caso di debolezza degli organi respiratori, tosse cronica e nel trattamento dei casi di tubercolosi, utilizzando 30 gr di fiori in 150 ml di acqua. Infondere per 10 minuti e berne 2-3 tazze al giorno.

Preparazioni e Dosi Consigliate

  • Infuso: 5 g di pianta essiccata in una tazza d'acqua bollente, in infusione per 10 minuti.
  • Polvere: 2-3 g mescolati con miele o marmellata, 2-3 volte al giorno.
  • Succo fresco: 40-60 g al giorno, suddivisi in varie volte.
  • Tintura: 20-25 g di pianta essiccata in 80 g di alcool a 60°, 2-3 cucchiai al giorno.
  • Decotto per uso esterno: 50-60 g di pianta in un litro d'acqua, bollire per 10-15 minuti, per sciacqui e gargarismi.

Benefici per la Salute

La Veronica è utilizzata per diverse condizioni di salute:

  • Affezioni alle vie respiratorie: bronchite, catarro, raffreddore, tosse. Assumere 2-3 tazze al giorno di infuso caldo o tiepido, o due cucchiai di tintura.
  • Cattiva digestione: disturbi gastrointestinali, inappetenza. Assumere 2-3 tazze al giorno d’infuso o 2-3 cucchiaini di polvere.
  • Dolori articolari, gotta e reumatismi: assumere 40-60 g di succo fresco o 2-3 volte al giorno un cucchiaino di polvere.
  • Gengivite, infiammazioni della bocca e della gola: fare sciacqui e gargarismi con il decotto tiepido.
  • Piaghe, dermatiti, ulcere e tagli: fare lavaggi e frizioni con il decotto.

Benefici Estetici

La Veronica può essere utilizzata anche per:

  • Pelle arrossata e irritata: applicare compresse imbevute nel decotto sulle zone doloranti.
  • Occhi stanchi e affaticati: fare lavaggi e impacchi con un batuffolo di cotone imbevuto nel decotto.

Veronica e Colesterolo: Rimedi Erboristici

Se i livelli di colesterolo nel sangue non sono eccessivamente elevati, è possibile considerare rimedi naturali ad azione ipocolesterolemizzante, in accordo con il medico.

Tra le piante utili a contrastare l'aumento del colesterolo cattivo, troviamo:

  • Tarassaco: favorisce la digestione aiutando pancreas e fegato.
  • Carciofo: ottimo rimedio eupeptico.
  • Oli ricchi di omega 3: hanno un effetto ipocolesterolemizzante sulle LDL e sul totale.
  • Borragine: fonte di minerali e acidi grassi essenziali.
  • Fitosteroli: contenuti in ortaggi, frutti e semi oleosi.
  • Lecitine vegetali: riducono l'assorbimento del colesterolo.
  • Vitamina E: ha un effetto antiossidante e partecipa a mantenere normale la colesterolemia.
  • Oli essenziali di limone: stimolano la contrazione della cistifellea e il rilascio di bile.
  • Gamma orizanolo: estratto dalla crusca di riso, agisce sulla capacità di assorbimento dei lipidi.
  • Policosanoli: modificano la capacità di assimilazione delle sostanze lipidiche.

Uno studio del 2012 ha dimostrato che l'estratto di Veronica può esercitare un'azione antinfiammatoria, inibendo l'espressione della ciclossigenasi di tipo 2 (COX-2). Un altro studio ha evidenziato le proprietà antiossidanti e antimicrobiche della pianta, attribuite ai flavonoidi e agli acidi fenolici.

Curiosità

Nel 1690, l'erborista Johannes Francus dedicò alla Veronica officinalis un famoso trattato di erboristeria intitolato Polchresta Herba Veronica.

Prodotti a Base di Veronica Officinalis

Sono disponibili integratori alimentari a base di Veronica officinalis, come Veronica officinalis compositum - LVS57S - Labor Villa Stoddard, utili per il normale equilibrio delle secrezioni e per stimolare il funzionamento delle linfoghiandole.

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