La Veronica officinalis, nota anche come "tè svizzero" o "tè nostrale europeo", è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Scrofulariacee. È originaria dell’Europa, dell’Asia e dell’America settentrionale, in Italia cresce dalla zona submontana sino a quella alpina, fin oltre i 2000 m di altitudine.
Aspetto e Crescita
La Veronica officinalis è una pianta perenne, cespitosa, abbondantemente ricoperta da uno strato di peli, spontanea, cresce preferibilmente nei boschi di latifoglie, nei prati, nelle brughiere, lungo le siepi, in terreno sabbioso o argilloso, predilige esposizione soleggiata e clima caldo e piuttosto umido. Si sviluppa su un rizoma esile, strisciante e con radici fibrose, i fusti prostrati a terra, lunghi circa 40-50 cm, sono ricchi di nodi, dai quali si sviluppano nuove radici fibrose, la porzione terminale, portante le infiorescenze, è ascendente o eretta. Le foglie, di colore verde azzurro, opposte a due a due, sono sessili oppure dotate di un picciolo molto corto, dilatato alla base, di forma molto variabile da quasi rotonda, a ovale o ellittica, hanno il margine seghettato e la superficie vellutata per la presenza di un folto strato di peli. I fiori, di colore azzurro chiaro tendente al lilla, sono riuniti in racemi allungati, oppure in grappoli piramidali inseriti nella parte terminale dei fusti, compaiono generalmente dalla fine della primavera all’inizio dell’estate, ha secondo della quota, la corolla è tubolare alla base e divisa in quattro lobi. Il frutto infine è costituito da una capsula cuoriforme o sub triangolare con la superficie pubescente e leggermente reticolata. Si riproduce spontaneamente per semina.
Storia e Tradizione
È una pianta molto apprezzata nell’antica farmacopea, infatti, il suo uso medicinale risale al Medioevo, epoca in cui era conosciuta con il nome di Herba Veronica majoris ed era considerata un efficace rimedio per numerosi disturbi dell’apparato digerente, respiratorio e per molte affezioni cutanee. Detta anche “pianta delle alpi”, Veronica è un’erba che con il suo gusto amaro è apprezzata come tisana aperitiva, le sue foglie servono per preparare appunto il tè svizzero (una bevanda composta da più erbe amare). Il nome del genere, fissato nel XVIII sec. d.C. da Linneo si riferisce alla Santa italiana Veronica da Binasco (1445-1497).
Il Re Sole, Luigi XIV, era solito degustarne l’infuso a fine giornata; egli visse, straordinariamente per l’epoca, 75 anni (XVI sec.d.C.). Il nome specifico fa riferimento alle proprietà officinali della pianta. In Francia era conosciuta come “Herbe aux ladres”= erba dei lebbrosi; veniva utilizzata anche contro la tubercolosi. Il suo uso come tisana si diffuse successivamente alla fine del XVII sec. d.C., in sostituzione del the cinese, assai costoso.
Proprietà e Benefici
La Veronica è una pianta medicinale conosciuta e apprezzata per le sue proprietà aperitive, toniche, digestive e stomachiche. È, infatti, particolarmente indicato in caso di mancanza di appetito, digestioni lente e difficili, dolori gastrointestinali e malattie del fegato, esercita un’azione galattagoga, diuretica e depurativa del sangue, assai utile nel trattamento di reumatismi e gotta, agiscono come spettorante soprattutto nella cura di bronchite, malattie da raffreddamento, tosse e alla presenza di catarro bronchiale. Per uso esterno, infine, possiede ottime qualità astringenti, cicatrizzanti, antinfiammatorie, lenitive ed emollienti, indicate in caso d’irritazioni cutanee e infezioni delle mucose interne della bocca e della gola.
Le principali proprietà officinali sono imputabili al suo complesso fitoterapico, composto prevalentemente dai seguenti principi attivi: olio essenziale, resine, tannini, acidi organici, principi amari, veronicina, glucosidi, tra cui in particolare aucuboside.
Benefici per la Salute
- Affezioni alle vie respiratorie: bronchite, catarro nei bronchi e nei polmoni, malattie da raffreddamento, raffreddore, raucedine, stati influenzali, tosse.
- Cattiva digestione: disturbi gastrointestinali, intestino pigro, mancanza di appetito, per migliorare la diuresi e stimolare la secrezione lattea.
- Dolori articolari: gotta e reumatismi (con azione depurativa).
- Gengivite: infiammazioni e irritazioni della bocca e della gola, problemi di afte, stomatiti, tonsilliti (per un’efficace azione astringente ed emolliente).
- Piaghe: problemi dovuti a dermatiti squamose, ulcere e tagli (con azione antinfiammatoria, lenitiva e cicatrizzante).
- Pelle arrossata e irritata: per calmare le irritazioni e le infiammazioni che provocano fastidiosi pruriti persistenti.
- Occhi stanchi e affaticati: soprattutto dopo un’intensa giornata di lavoro, gli occhi possono essere stanchi, arrossati e doloranti.
Come Utilizzare la Veronica
È impiegata la porzione aerea della pianta in fiore essiccata.
Preparazioni
- Infuso: versare una tazza di acqua bollente sopra un cucchiaino (5 g circa) di pianta essiccata e sminuzzata, lasciare in infusione per dieci minuti, quindi colare. Consumare durante la giornata 2-3 tazze dell’infuso così preparato, secondo le indicazioni del caso.
- Polvere: pestare in un mortaio la quantità desiderata di Veronica essiccata fino a ottenere una polvere finissima, la dose consigliata è un cucchiaino da caffè (2-3 g) mescolata con un po’ di miele o marmellata, 2-3 volte il giorno.
- Succo fresco: sminuzzare finemente e pestare in un mortaio la quantità desiderata di pianta fresca di Veronica, fino a ottenere una poltiglia, metterla in una tela robusta, filtrarla e pressare bene per spremerne tutto il succo. Conservare in una bottiglia di vetro opaco, in luogo fresco, prenderne 40-60 g suddivisi in varie volte durante il giorno.
- Tintura: mettere a macerare 20-25 g di pianta essiccata di Veronica in 80 g di alcool a 60°, dopo 10-12 giorni colare, filtrare e conservare in una boccetta di vetro scuro. La dose consigliata è 2-3 cucchiai il giorno.
- Decotto per uso esterno: fare bollire a fuoco basso, per 10-15 minuti, in un litro di acqua bollente 50-60 g di pianta intera di Veronica essiccata e sminuzzata grossolanamente, togliere dal fuoco, lasciare riposare per 15-20 minuti, quindi colare e utilizzare per fare sciacqui, lavaggi, gargarismi.
Preparazione di Infusi e Decotti
- Infuso: Versare un cucchiaio raso da tavola in una tazza da thè, aggiungere acqua bollente, coprire e lasciare in infusione per 20-30 minuti.
- Decotto: Versare 2 cucchiai rasi da tavola in mezzo litro di acqua fredda. Portare ad ebollizione e lasciare bollire per 15-20 minuti.
Veronica e Colesterolo: Cosa Sappiamo?
Sebbene la Veronica officinalis sia tradizionalmente utilizzata per molteplici benefici, non ci sono evidenze scientifiche dirette che ne colleghino l'uso specifico alla riduzione del colesterolo. Tuttavia, è importante considerare il suo ruolo all'interno di un approccio più ampio alla salute cardiovascolare. Se i livelli di colesterolo nel sangue non sono troppo elevati, o si presenta solamente una leggera alterazione, i farmaci potrebbero essere considerati una soluzione troppo drastica.
In tal caso è auspicabile l'utilizzo, in accordo con il medico, di rimedi naturali ad azione ipocolesterolemizzante. Nell'articolo "Colesterolo Alto: i Rimedi Erboristici" ci siamo focalizzati sulle modalità d'azione dei prodotti naturali utili a prevenire o a contrastare l'aumento del colesterolo cattivo.
Altri rimedi naturali per il colesterolo
- Tarassaco: Esplica soprattutto proprietà digestive e diuretiche.
- Carciofo: Si configura come un ottimo rimedio eupeptico; non dimentichiamo che una digestione alterata potrebbe essere una con-causa del disordine lipidico.
- Oli ricchi di omega 3: Hanno un effetto ipocolesterolemizzante sulle LDL e sul totale.
- Borragine: È una pianta erbacea fonte di minerali e acidi grassi essenziali.
- Fitosteroli: Sono composti steroidei di origine vegetale.
- Lecitine vegetali: Fungono da emulsionante e riducono l'assorbimento del colesterolo e dei sali biliari e diminuiscono la sintesi endogena.
- Vitamina E: Ha un effetto antiossidante molto potente e partecipa a mantenere normale la colesterolemia.
- Oli essenziali di limone: Stimolano sensibilmente la contrazione della cistifellea e il rilascio di bile.
- Gamma orizanolo: Estratto dalla crusca di riso, agisce sulla capacità di assorbimento dei lipidi.
- Policosanoli: Modificano la capacità di assimilazione delle sostanze lipidiche.
Questi principi attivi incidono positivamente sui livelli di colesterolo nel sangue, sia inibendo la produzione di colesterolo endogeno, sia limitando la sintesi dello stesso.
Avvertenze
Le liste ingredienti, le modalità d'uso e le avvertenze possono subire variazioni, si deve fare riferimento al packaging del prodotto per la versione più aggiornata. Le informazioni qui presentate sono frutto della nostra esperienza e non sostituiscono in alcun modo il parere del medico.
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