Velocità di Filtrazione Glomerulare (eGFR) e Clearance della Creatinina: Differenze e Importanza

La velocità di filtrazione glomerulare (eGFR) è un indicatore dello stato di salute dei reni. Questo parametro viene calcolato per stabilire precocemente la presenza di un danno renale o per monitorare nel tempo coloro che sono già affetti da una nefropatia cronica.

Cos'è l'eGFR?

eGFR (acronimo di “Estimated Glomerular Filtration Rate”) indica il tasso di filtrazione glomerulare, cioè la velocità con cui il sangue viene filtrato (e ripulito) dai reni. Per spiegare meglio cos’è l’eGFR, i glomeruli sono una fitta rete di capillari arteriosi, deputata alla depurazione del sangue.

A livello renale, i glomeruli sono paragonabili a dei piccoli filtri che permettono di rimuovere i prodotti di scarto dal sangue, prevenendo la perdita di costituenti importanti, incluse proteine e cellule del sangue.

Il sangue viene filtrato quotidianamente dai reni, nella misura di circa 200 litri, producendo 2 litri di urina.

La velocità di filtrazione glomerulare (GFR) si riferisce alla quantità di sangue che viene filtrato dai glomeruli al minuto.

L'eGFR viene calcolato per identificare un possibile danno renale o per monitorare la funzionalità dei reni in corso di malattie che possono coinvolgere gli stessi (ad esempio: diabete, ipertensione o diverse nefropatie acute o croniche).

La velocità di filtrazione glomerulare aiuta a determinare un danno renale allo stadio precoce, in modo più affidabile rispetto al solo test della creatinina. Questo valore dipende fisiologicamente da numerose variabili, in particolare età, sesso e superficie corporea.

Come si Misura l'eGFR?

La velocità di filtrazione glomerulare si basa sulla misura della concentrazione di creatinina nel sangue (creatininemia), il cui risultato viene inserito in una formula. Il calcolo della velocità di filtrazione glomerulare si esegue automaticamente, ogni volta che viene dosata la creatinina.

L'eGFR può essere determinata nello stesso momento in cui il campione di sangue viene prelevato per la misura della creatinina. La misura dell'eGFR viene eseguita, senza l'uso di altri test, nello stesso momento in cui il campione di sangue viene prelevato per la determinazione della creatinina.

Nel primo caso, è sufficiente il prelievo di un campione dalla vena del braccio. Solitamente gli uomini hanno livelli di creatinina più alti rispetto alle donne. E in ogni caso, la capacità di filtrazione glomerulare tende a diminuire con l’età e a causa di alcune patologie.

Anche alcuni farmaci come la gentamicina o alcune cefalosporine possono alterare i livelli di creatinina. Inoltre, alcune patologie che interferiscono con il funzionamento dei reni, contribuiscono ad abbassare il valore dell’eGFR.

È possibile aumentare i valori dell’eGFR? I danni renali sono generalmente irreversibili.

Quando Viene Prescritto l'Esame dell'eGFR?

L'eGFR può essere prescritto quando il medico desidera valutare la funzionalità renale, come parte del check-up generale del paziente. Di solito, quest'esame è abbinato alle valutazioni di creatinina, azotemia e cistatina C.

Quest'ultimo esame è richiesto frequentemente come parte del pannello metabolico (completo o di base) o insieme all'azotemia, ogni qualvolta il medico voglia valutare lo stato di salute dei reni del paziente.

Le nefropatie croniche sono associate a un decremento spesso progressivo della funzionalità renale. La diagnosi precoce di tale condizione può aiutare a minimizzare il danno. I sintomi non si manifestano prima che il 30-40% della funzionalità dei reni sia ormai persa. Crampi muscolari.

Valori di Riferimento dell'eGFR

In linea generale, l'intervallo di riferimento dev'essere compreso tra i 90-120 ml/min. Più il valore scende, maggiore è il rischio di incorrere in un danno renale.

eGFR (ml/min) Interpretazione
≥ 90 Funzionalità renale normale con possibile danno lieve (p. es. proteinuria)
< 60 Possibile insufficienza renale
< 15 Insufficienza renale terminale (richiede dialisi o trapianto)

EGFR Basso: Cosa Vuol Dire?

Un eGFR basso indica che il rene non sta funzionando come dovrebbe. Un indice troppo basso di eGFR può indicare un'insufficienza renale, ossia l'incapacità dei reni di svolgere le proprie funzioni in modo appropriato. Se la velocità di filtrazione diminuisce è il segno di una riduzione della funzionalità renale, dovuta a un danno o a una patologia.

Quando si può parlare di insufficienza renale? In questa condizione, si assiste a un progressivo abbassamento del valore del eGFR, fino a una fase avanzata, in cui si manifestano sintomi gravi, dovuti principalmente all’accumulo di urea nel plasma. Nella sua fase terminale, l’insufficienza renale può essere trattata attraverso la dialisi e il trapianto renale.

EGFR Alto: Quando Preoccuparsi?

L’eGFR è alto quando il suo valore supera i 120 ml/min. Questo indice non costituisce un dato preoccupante: al contrario, significa solo che i reni sono particolarmente efficienti, e riescono a depurare il sangue in maniera ottimale.

Considerazioni Importanti Prima dell'Esame

eGFR è una stima calcolata della velocità di filtrazione glomerulare. I livelli di creatinina possono essere rilevati sia nel sangue (quando si tratta di un controllo di routine), che nelle urine (se occorre una valutazione più affidabile della funzionalità renale).

Infine, questo tipo di esame dev'essere eseguito in un momento in cui la produzione di creatinina e la funzionalità dei reni sono relativamente stabili.

Nelle 8-12 ore che precedono il prelievo di sangue utile alla misurazione della velocità di filtrazione glomerulare, è importante evitare di praticare un intenso esercizio fisico. Quest'attività può, infatti, alterare i valori della creatinina e, conseguentemente, dell'eGFR.

Inoltre, può essere richiesto al paziente di rimanere a digiuno la notte precedente al prelievo o di astenersi dal mangiare carne.

Clearance della Creatinina: Un Approccio Alternativo

Nella pratica clinica la misurazione della VFG attraverso la clearance della inulina, considerata il gold standard, è difficilmente realizzabile e quindi sono stati individuati altri metodi di valutazione, più praticabili, ma con diverso grado di precisione.

Dosaggio della creatinina sierica

È una misura indiretta della VFG, in quanto varia al variare della funzionalità renale. I suoi valori sono influenzati dalla massa muscolare, dal sesso e dall'età. Risulta inoltre poco affidabile in situazioni estreme, ad esempio, un iniziale lieve aumento della creatinina può corrispondere a una marcata riduzione della VFG (fino al 40%) per un aumento, a carattere compensatorio, della secrezione tubulare della creatinina stessa.

Misurazione della clearance della creatinina

Dà maggiori informazioni rispetto alla creatininemia(Cr-s), ma non risolve alcuni problemi di natura metodologica. Infatti la misura necessita sia della Cr-s sia della creatininuria (Cr-u) sulle urine delle 24 ore, applicando la seguente formula: (Cr-u / Cr-s) x (volume urine 24 ore/1440 min). In genere la clearance misurata della creatinina sovrastima la VFG reale in quanto la creatinina escreta con le urine riflette la somma di quella escreta per filtrazione glomerulare più quella per secrezione tubulare (10%).

Creatinina, Azotemia e Insufficienza Renale

La creatinina è una sostanza che deriva dalla creatina. Viene liberata nel sangue a seguito di lavoro muscolare o di un danno muscolare e il suo valore è un indicatore del funzionamento della filtrazione renale.

La creatina è una proteina presente in abbondanza nei muscoli che ha il compito di conservare l’energia chimica delle cellule muscolari. In realtà la creatina viene eliminata solo in parte con le urine, in quanto parte di quella filtrata a livello del glomerulo renale, viene poi riassorbita dal tubulo.

La creatininemia è la quantità di creatinina contenuta nel siero ematico. Il valore normale è tra 0,8 e 1,2 mg/dl e quando vengono riscontrati valori superiori significa che il rene non è stato in grado di depurare adeguatamente il sangue dalla creatinina.

La creatinuria è invece la quantità di creatinina presente nelle urine. Una riduzione della creatinuria si associa, di norma, con un aumento della cretininemia.

La clearance della creatinina è un valore che si calcola tenendo conto del volume di urina emesso per minuto e i valori della creatininemia.

La velocità di filtrazione glomerulare è il parametro utilizzato per valutare la gravità dell’insufficienza renale. È il valore che valuta la velocità con cui il sangue viene filtrato e ripulito da creatinina e altre scorie. Sono presenti numerose formule per calcolare il GFR e sono disponibili calcolatori online e applicazioni.

Per insufficienza renale terminale si intende un rene che ha esaurito completamente la sua funzionalità e la sua capacità di filtrare e depurare il sangue.

L’azotemia è un valore che si associa frequentemente a quello della creatinina. Per azotemia si intende il valore di azoto presente nel sangue. Queste scorie vengono immesse nel circolo ematico fino a che non vengono eliminate dal rene sotto forma di urea.

I valori normali di azotemia sono tra 15 e 50 mg/dl, anche se ogni laboratorio utilizza parametri che possono differire fra loro. I valori normali di creatinina nel sangue sono di 0,8-1,2 mg/dl. Un aumento dei valori può essere indice di danno renale acuto o cronico.

Le malattie renali sono spesso secondarie ad altre patologie. Sono infatti conseguenza di ipertensione arteriosa, obesità, diabete e ipercolesterolemia.

L’insufficienza renale è una condizione in cui i reni non riescono a funzionare adeguatamente, e non sono in grado di eliminare le scorie presenti nel sangue. Si parla invece di insufficienza renale cronica quando la malattia renale è irreversibile e danneggia progressivamente il rene nel corso degli anni. I segni e sintomi di una malattia renale possono essere numerosi.

È utile anche calcolare il residuo vescicale post-minzionale attraverso un’ecografia che viene effettuata prima e dopo la minzione.

Clearance Glomerulare: Misurazione della Funzione Renale

Il riferimento più semplice (e più comune) per misurare la funzione renale è la determinazione del volume del filtrato glomerulare che, nell’adulto, è indicativamente di 100-120 millilitri (centimetri cubi) al minuto. Con un termine tecnico lo si indica come clearance glomerulare, che può essere calcolata in vari modi e impiegando diverse sostanze.

In pratica, si considera il valore della clearance della creatinina come corrispondente a quello del filtrato glomerulare.

Iperfunzione Compensativa e Danno Renale

Questa iperfunzione compensativa, inizialmente utile, determina un sovraccarico delle unità ancora funzionanti del rene, i nefroni, e quando è eccessiva, anziché utile, può diventare dannosa, in quanto alla lunga li danneggia. Il danno da iperfunzione si verifica soltanto per riduzioni della massa nefronica molto importanti, approssimativamente oltre il 50%. Si deve a questo il fatto che, nel giovane e nell’adulto, la perdita di un rene è rapidamente compensata dall’iperfunzione del rene residuo sano, senza che in genere si verifichino, nemmeno a distanza, danni secondari.

Nel corso delle malattie renali, che determinano perdite molto importanti della massa nefronica, l’iperfunzione può invece essere molto marcata così da indurre lesioni dei nefroni. Queste lesioni costituiscono allora un fattore di accelerazione della progressione dell’insufficienza renale.

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