Velocità Standard della Carta ECG: Un'Analisi Dettagliata

La carta dell’elettrocardiogramma è il supporto cartaceo su cui viene registrato il tracciato elettrocardiografico. È un grave errore non conoscere a fondo questo strumento, che in quanto ad importanza, non è seconda nemmeno allo stesso ECG.

Anatomia della Carta ECG

La carta millimetrata è formata da una matrice di quadrati millimetrici, raccolti a loro volta in matrici più grandi di 5×5, che da ora chiameremo “quadrati”. Sulla linea orizzontale di un qualsiasi tracciato si misura la dimensione del tempo: un evento A e un evento B distanziati su questo piano sono eventi che si sono verificati in tempi diversi.

Sulla linea verticale del tracciato invece, si misura l’ampiezza, ovvero l’intensità del segnale, espressa in milliVolt. Inoltre, è facile concludere che 5 quadrati (25 mm) corrispondono ad un secondo, e quindici quadrati (slot) a tre secondi. Infine, la linea isoelettrica, rappresenta il punto sul tracciato in cui l’evento è neutro, ovvero inerte. Quando il tessuto cardiaco non si depolarizza sulla carta verrà impresso una linea che corrisponde allo zero elettrico.

Velocità di Scorrimento e Calibrazione

La velocità di scorrimento della carta è solitamente impostata a 25 mm/sec. Questa calibratura indica che il tracciato utilizza le misure standard per cui un cm in senso verticale è uguale ad un millivolt. E’ possibile aumentare per ottenere complessi più alti (in cui sia più facile apprezzare particolari dettagli) e ridurre per ottenere complessi più bassi (per evitare ad es. che questi escano dal tracciato).

Interpretazione del Tracciato ECG

L’infermiere, oltre a garantire una buona qualità tecnica dell’elettrocardiogramma, deve saper distinguere un tracciato normale da uno potenzialmente patologico. L’Ecg è composto da onde ed intervalli.

Una prima valutazione consiste nello stabilire se gli intervalli fra le onde R sono sempre uguali, o non differiscono tra loro per più di 2 quadratini. La presenza di un ritmo irregolare associato all’assenza di una chiara onda P, deve far pensare all’aritmia di più frequente riscontro nella pratica quotidiana: la fibrillazione atriale (FA).

Un’altra aritmia di frequente riscontro, caratterizzata da ritmo talora anche regolare e da tipiche onde con aspetto a dente di sega (onde F) è il Flutter Atriale (FLA). È causato ad un corto circuito elettrico (aritmia da rientro) che interessa l’atrio.

Valori Normali degli Intervalli

  • Durata del QRS: Deve avere una durata compresa fra 120 ms e 200 ms (da 3 a 5 quadratini).
  • BAV di 3° grado: Nel BAV di 3° grado il numero di onde P è generalmente maggiore rispetto a quello dei QRS (stretti).
  • Valore normale dell'intervallo: Il valore normale varia da 360 a 440 ms.

Il Ruolo dell'Infermiere

L’infermiere o l'infermiere di cardiologia non sono tenuti a formulare una diagnosi elettrocardiografica ma, seguendo questo schema, troverà più semplice (e cerebralmente più stimolante) interpretare un tracciato effettuato sia di routine che in situazioni di urgenza/emergenza.

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