Valori Normali di Sideremia e Ferritina: Interpretazione e Significato

Il ferro è un metallo essenziale per l’organismo umano, necessario per il trasporto dell’ossigeno nel sangue, la moltiplicazione delle cellule e la costruzione di tessuti e organi. Tuttavia, un eccesso di ferro può essere tossico. Pertanto, è fondamentale monitorare i livelli di ferro nel sangue attraverso esami specifici.

Esami del Ferro: Sideremia, Ferritina e Transferrina

Per valutare l'equilibrio del ferro nel sangue, è importante eseguire l’analisi di tre proteine principali:

  • Sideremia: Misura la quantità di ferro presente nel sangue, specificamente il ferro legato alla transferrina.
  • Ferritina: Indica il deposito di ferro presente nell’organismo.
  • Transferrina: Misura la quantità di ferro presente nel sangue sotto forma di transferrina, una proteina che trasporta il ferro.

Si tratta per tutte le analisi di un semplice prelievo di sangue. Il dosaggio del ferro e la transferrina devono essere eseguiti a digiuno da almeno dodici ore, così il sangue è più fluido e l’analisi non è influenzata dalla dieta. La determinazione della ferritina, invece, è una analisi che non deve necessariamente essere eseguita a digiuno, anche se questo è consigliabile.

Sideremia: Cosa Indica?

La sideremia indica la concentrazione del ferro "di trasporto" presente nel sangue. Nel torrente ematico il ferro non circola liberamente, ma si trova legato in parte a una proteina vettrice, chiamata transferrina, in parte inglobato nell'emoglobina e in parte associato ad altre proteine minori (come la ferritina). In conclusione, essendo la quota di ferro libero nel sangue trascurabile, la sideremia misura, di fatto, il ferro legato alla transferrina.

Nei confronti della quantità totale di ferro presente nell'organismo (valutata intorno ai 4-5 grammi e contenuta soprattutto nell'emoglobina dei globuli rossi e nella mioglobina dei muscoli), il valore della sideremia rappresenta una frazione trascurabile sul piano quantitativo, ma assolutamente importante su quello funzionale. Il ferro trasportato dalla transferrina è, infatti, essenziale per i normali processi di formazione dell'emoglobina, quindi dei globuli rossi.

Il ferro viene introdotto nell'organismo con gli alimenti e viene assorbito nell'intestino dopo essere stato trasformato dai succhi digestivi dello stomaco. Una volta assorbito a livello intestinale, il ferro è veicolato nel sangue dalla transferrina e trasportato agli organi di deposito (principalmente il fegato), dove si lega alla ferritina.

Il dosaggio della sideremia serve a controllare se i livelli di ferro rientrano nella norma. Il dosaggio della sideremia non fa parte degli esami di routine, ma viene indicato nei casi in cui i valori di emoglobina ed ematocrito risultano anomali. Il test può essere utile per determinare le cause di un'eventuale anemia e viene richiesto anche durante un trattamento per la carenza di ferro, in modo da valutare se la cura è efficace o per decidere quando interromperla.

La sideremia può essere usata, insieme alla capacità ferro-legante totale (TIBC), come esame di screening per l'emocromatosi, al fine di consentire il riconoscimento precoce della malattia. Il test della sideremia può essere richiesto dal medico qualora siano sospettati nel paziente livelli di ferro nel sangue eccessivi o troppo bassi.

In condizioni normali, i valori di sideremia nell'uomo variano dai 53 ai 167 mcg per decilitro di sangue, mentre nella donna i valori sono lievemente inferiori (49-151 mcg/dl).

Valori Alti di Sideremia

Una Sideremia Alta può dipendere da:

  • eccessivo assorbimento dall'intestino
  • trasfusioni di sangue ripetute

La sideremia risulta aumentata anche in sindromi emolitiche, talassemia, anemia perniciosa, aplasia midollare, anemia sideroblastica, etilismo cronico, patologie renali, epatite acuta e cirrosi epatiche. Ancor più semplicemente, mangiare grandi quantità di carne rossa (come quella di cavallo o di bue) nelle 24-48 ore precedenti l'esame può sfalsare i risultati.

Valori Bassi di Sideremia

Se il risultato è inferiore ai valori normali, nell’organismo esiste una perdita di ferro e non vi sono riserve, quindi, se ne deve approfondire il motivo per ripristinare i valori normali.

Perdite eccessive di ferro (emorragie croniche, flussi mestruali troppo abbondanti o emorragia nel tratto digerente a causa di un'ulcera).

Pillole anticoncezionali, preparazioni a base di estrogeni, forte assunzione di bevande alcoliche, metildopa e cloramfenicolo possono provocare un aumento nei livelli di ferro.

I livelli di ferro presenti in circolo seguono un ciclo circadiano, essendo decrescenti nel corso della giornata fino alle 21 circa per aumentare e raggiungere i valori massimi tra le 7 e le 10 del mattino. Variazioni ancora maggiori sono state osservate nelle determinazioni effettuate in giorni diversi.

Ferritina: Riserve di Ferro nell'Organismo

Il dosaggio della ferritina consente di valutare il deposito di ferro presente nell’organismo. Bassi livelli di ferritina nel sangue indicano l’assenza di ferro nei depositi, condizione che precede lo sviluppo dell’anemia. Alti livelli di ferritina, al contrario, indicano la possibile esistenza di un sovraccarico di ferro.

La ferritina è la principale proteina di deposito del ferro all'interno delle cellule. Nella pratica clinica, il dosaggio della ferritina plasmatica (ferritinemia) risulta utile per valutare la quantità di ferro a disposizione di tutto il corpo. La sua struttura è formata da un complesso di elementi più piccoli (detti subunità), che si uniscono a formare una specie di guscio, all'interno del quale viene immagazzinato il ferro.

La ferritina è contenuta prevalentemente nelle cellule; qui accumula il ferro e lo rilascia in caso di necessità, rendendolo rapidamente utilizzabile da parte dell'organismo. Una minima parte di ferritina è presente transitoriamente anche nella circolazione sanguigna.

La ferritina è un complesso ferro-proteico che si trova in tutti i tessuti, ma particolarmente nel fegato, nella milza, nel midollo osseo e nei muscoli scheletrici. Ritroviamo piccole quantità di ferritina anche nel plasma, valutabili mediante il cosiddetto dosaggio della ferritinemia.Questo esame è molto importante, poiché la concentrazione di ferritina nel sangue rispecchia l'entità delle riserve corporee di ferro.

La funzione primaria della ferritina è, infatti, quella di costituire un deposito del minerale nell'organismo.A differenza di quello legato ad un secondo composto organico ferro-proteico, detto emosiderina, il ferro associato alla ferritina è rapidamente mobilizzabile.

Il dosaggio della ferritina plasmatica (ferritinemia) è impiegato principalmente per quantificare le riserve di ferro presenti nell'organismo. In presenza di una carenza di ferro, la ferritina sierica è quasi sempre inferiore a 20 microgrammi su litro, mentre in condizioni di sovraccarico si possono riscontrare anche valori molto elevati, vicini a 5 mila microgrammi su litro.

I valori normali di ferritina oscillano tra 15-300 nanogrammi/ml.

Fattori che Influenzano i Valori di Ferritina

  • Età: normalmente, i livelli medi di ferritina sono lievemente più elevati alla nascita (400 ng/mL) e verso i due mesi di vita si arriva a circa 600 ng/mL.
  • Sesso: i valori di ferritina sono più alti nell'uomo, mentre risultano più bassi nella donna prima della menopausa.
  • Diminuzione: i livelli della ferritina tendono a scendere in gravidanza, soprattutto a partire dal terzo mese. Una diminuzione dei valori di riscontra anche nelle persone che praticano un'attività fisica intensa e regolare.

Ferritina Alta

Un alto livello di ferritina può essere dovuto a un eventuale sovraccarico di ferro. Nel caso quest'ipotesi venga esclusa, andranno valutate tutte le cause che possono determinarne un incremento aspecifico: stati infiammatori acuti e cronici, alterazioni epatiche, infezioni, alcolismo e neoplasie.

Se il risultato è superiore ai valori normali è il segnale di una malattia ereditaria come l’emocromatosi (per cui il ferro viene assorbito in modo eccessivo) o, addirittura, può essere dovuto a talassemia, leucemia o ad altre malattie tumorali.

Ferritina Bassa

Un basso livello di ferritina nel sangue è ritenuto l'indicatore più precoce di un impoverimento dei depositi del minerale. Più precisamente, una ferritina bassa (22 ng/ml), associata a valori alterati di emoglobina ed ematocrito, e in presenza di globuli rossi di piccole dimensioni e meno pigmentati della norma (microcitici e ipocromici), indica un'anemia sideropenica (cioè causata da carenza di ferro).

Altra causa comune di ipoferritinemia è un incremento delle perdite o del fabbisogno (ipermenorrea, sanguinamenti del tratto gastro-intestinale e gravidanza).

Transferrina: Trasporto del Ferro

La transferrina è la proteina che trasporta il ferro all’interno dell’organismo dall’intestino, dove viene assorbito, al midollo, dove vengono prodotti i globuli rossi, o agli organi di deposito (il fegato). In caso di necessità (carenza di ferro nel sangue) il fegato restituisce il ferro alla transferrina, che provvede al suo trasporto nel sangue.

Oltre alla transferrina, è possibile calcolare la sua capacità totale di legare il ferro, detta TIBC. Una carenza di ferro provoca l'aumento della transferrina e della TIBC, quindi l'aumento del valore di TIBC indica un reale aumento del fabbisogno di ferro da parte dell'organismo, come avviene, ad esempio, in tutte le anemie da carenza di ferro, in gravidanza, durante l'allattamento e nel bambino durante la crescita.

La transferrina è una proteina plasmatica impiegata nel trasporto del ferro nel sangue. È in grado di captare solamente il ferro trivalente e normalmente è satura di ferro per circa il 50%. L'aumento della transferrina può essere dovuta a carenza di ferro e ad anemie sideropeniche; può presentarsi, inoltre, in gravidanza o in seguito all'assunzione di anticoncenzionali. La diminuzione può indicare emocromatosi, epatopatie e condizioni di carenza proteica.

Tabella dei Valori Normali di Riferimento

I valori di riferimento della sideremia non sono univoci, in quanto possono cambiare in funzione dell'età del paziente, del sesso e anche dei metodi analitici e dalla strumentazione in uso nei vari laboratori.

Per questo motivo, è preferibile consultare i range specifici indicati per ogni analisi direttamente sul referto. Si ricorda, inoltre, che è importante che i risultati vengano valutati nell'insieme dal medico di fiducia, che conosce il quadro anamnestico del proprio paziente.

Analisi Uomini Donne
Ferritina 24 - 330 mcg/L 11 - 300 mcg/L
Transferrina 215 - 366 mg/dL 250 - 380 mg/dL
Sideremia 65 - 178 mcg/dL 49 - 151 mcg/dL

Come Ripristinare i Valori Normali

Per riportare la sideremia ai valori normali, occorre trattare la causa di base. La terapia più adeguata viene indicata, pertanto, dal medico.

Il semplice dosaggio della sideremia, considerata anche la notevole variabilità dei suoi valori, non ha una grossa rilevanza clinica, mentre diventa molto utile se associato ad altri esami, come la ferritinemia e la transferrinemia, che aiutano a costruire un quadro più completo del metabolismo ferrico nell'organismo.

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