Una patologia insidiosa, purtroppo piuttosto frequente tra i gatti, specie se anziani, e dalle serie conseguenze: si tratta dell’insufficienza renale, acuta o cronica. Possiamo fronteggiarla grazie alla conoscenza, al monitoraggio e a una corretta gestione terapeutica; tutti aspetti per cui si rivela fondamentale una buona sinergia tra medico veterinario e proprietario.
Cos'è la Creatinina e Perché è Importante?
La creatinina è il prodotto della decomposizione della creatina all’interno dei muscoli, viene filtrata dal glomerulo e non viene riassorbita nei tubuli, una piccola quantità di creatinina può essere secreta nell’urina a livello del tubulo prossimale. Questi test sono essenziali per valutare la funzione renale e i livelli di creatinina.
Valori Normali della Creatinina nel Gatto
Normalmente la creatinina è inferiore a 1,4-1,6 mg/dl. I pazienti con insufficienza renale iniziano a sentirsi male quando i valori raggiungono o superano 5,0, perciò si cerca di mantenere il valore a 4,5 o meno.
Stadi dell’Insufficienza Renale Cronica e Livelli di Creatinina
Seguendo le indicazioni delle linee guida internazionali possiamo classificare ogni paziente con insufficienza renale cronica in 4 stadi in base al valore di creatinina e in sottogruppi in base alla presenza o meno di ipertensione sistemica e proteinuria. In particolare dagli studi emerge che gatti classificati in stadio II (con valori di creatina tra 1,6 e 2,8mg/dl) hanno un’aspettativa di vita di 3 anni mentre gatti in stadio IV (con valori di creatinina superiori a 5mg/dl) hanno una prognosi di poco più di un mese.
La progressione dell’Insufficienza Renale Cronica (IRC) viene valutata in base a una classificazione in 4 stadi. Questi non sono perfettamente demarcati, ma rappresentano le fasi di un processo degenerativo costante, con perdita di una quota sempre maggiore di nefroni funzionanti.
Gli stadi dell’insufficienza renale cronica si definiscono in base sia alla sintomatologia presente, ma anche e soprattutto in base a evidenze diagnostiche e alterazione di Biomarkers.
Stadio I: IRC non azotemica
In questo stadio il paziente non manifesta alcun segno clinico, tuttavia gli esami evidenziano: una leggera diminuzione della capacità di concentrare l’urina, senza apparenti cause extrarenali; rene di dimensioni alterate sia all’esame di palpazione che alle immagini (eco, rx); persistente proteinuria renale. Si parla anche di fase stazionaria dell’insufficienza, nella quale l’ampia riserva renale riesce ancora a compensare il deficit che è già iniziato. I valori sono quindi ancora normali.
Azotemia NORMALE
SDMA (μg/dL) > 14
Creatinina (mg/dL) gatto < 1,6 cane < 1,4
Proteinuria: ASSENTE
Pressione arteriosa (mg/hg) < 150
Stadio II: Deficit renale e iperazotemia renale lieve
In questa fase i segni clinici nel gatto e nel cane possono essere ancora lievi o assenti, ma si può avere una perdita fino al 75% dei nefroni con una lieve iperazotemia e con mancata capacità di concentrazione dell’urina. Si possono manifestare però segni di stress metabolico. Se la sintomatologia è presente si possono avere: poliuria (aumento delle urine prodotte), polidipsia (aumento della sete), disidratazione, nicturia (perdita di urina di notte), sintomi gastroenterici (vomito, anoressia, ulcere gastriche e intestinali), stomatiti uremiche.
Azotemia +
SDMA (μg/dL) 14-25
Creatinina (mg/dL) gatto 1,6-2,8 cane 1,4-2,0
Proteinuria 0,2-0,4
Pressione arteriosa (mg/hg) 150-159
Stadio III: Insufficienza renale
La sintomatologia si complica a causa della perdita di funzionalità dei nefroni, che può raggiungere il 90%. Si possono manifestare tutti i segni clinici precedentemente descritti, a cui si associano anche: ridotta capacità di concentrazione dell’urina, alterazioni dell’equilibrio idro-elettrolitico e acido-basico, anemia (dovuta alla perdita della capacità di secernere eritropoietina da parte del rene), pallore delle mucose, intolleranza al freddo, decadimento delle condizioni fisiche, aumento della dimensione del rene, alito urinoso.
Azotemia ++ / +++
SDMA (μg/dL) 25-45
Creatinina(mg/dL) gatto 2,9-5,0 cane 2,1-5,0
Proteinuria: gatto 0,2-0,4 cane 0,2-0,5
Pressione arteriosa (mg/hg) 160-179
Stadio IV: Insufficienza renale grave
La funzionalità renale in questo stadio è del tutto compromessa. I segni clinici sistemici sono dovuti all’intossicazione uremica e all’accumulo dei cataboliti della digestione proteica e del metabolismo (urea, creatinina, ammoniaca, guanidina e derivati, ecc. ecc). È in questa fase che si possono manifestare anche segni neurologici (letargia, barcollamenti, convulsioni), segni muscolari con andatura rigida e debolezza muscolare. A causa della pressione arteriosa costantemente alta si hanno anche segni e complicanze oculari che, a volte, sono gli unici segni manifesti di tale condizione. Nell’uremia in fase avanzata si evidenziano: iniezioni sclerali congiuntivali. I riscontri oftalmoscopici includono: riduzione del riflesso pupillare, papilledema, tortuosità delle arterie retiniche, emorragie retiniche, distacco retinico, ifema (emorragia nella camera anteriore dell’occhio, tra cornea e iride), uveite anteriore, glaucoma. In questa fase i valori sono i seguenti:
Azotemia +++
SDMA (μg/dL) > 45
Creatinina (mg/dL) > 5,0
Proteinuria: gatto > 0,4 cane > 0,5
Pressione arteriosa (mg/hg) >180
La diagnosi di insufficienza renale si basa principalmente sul riscontro agli esami del sangue dell’aumento di creatinina ed urea; per essere indicativo di insufficienza renale cronica il loro aumento dovrebbe durare da almeno tre mesi. Per giungere a una diagnosi è necessario inoltre che il veterinario effettui una visita clinica attenta e completa che comprenda anche il monitoraggio della pressione arteriosa.
Altrettanto importante è eseguire:
esami del sangue completi
esame ecografico dell’addome
studio radiografico del torace
esame batteriologico delle urine
altri esami collaterali (es. citologie d’organo, test per malattie infettive, …)
Questo ha lo scopo di:
cercare di individuare, anche se non sempre possibile, la causa scatenante
individuare eventuali complicanze legate all’insufficienza renale, ad esempio: aumento della pressione arteriosa, alterazione degli elettroliti (es. aumento dei fosfati e del calcio), presenza di proteinuria (perdita eccessiva di proteine attraverso le urine) e anemia.
verificare la presenza di eventuali malattie concomitanti (molto comuni vista l’età avanzata degli animali in cui si riscontra l’insufficienza renale)
Avere un quadro completo della situazione clinica del gatto al momento della diagnosi è fondamentale per una corretta gestione.
Come Mantenere i Reni del Tuo Gatto Sani
L’acqua svolge un ruolo cruciale nel mantenere i reni in salute. Incrementare l’assunzione di liquidi è cruciale per i gatti con livelli elevati di creatinina.
Un’alimentazione equilibrata e specifica per gatti con problemi renali può aiutare a gestire i livelli di creatinina. Cibi con un contenuto proteico di alta qualità.
Integrare nella dieta del gatto alimenti ricchi di antiossidanti può aiutare a proteggere i reni. Gli acidi grassi Omega-3, presenti negli oli di pesce come l’olio di salmone, possono avere effetti anti-infiammatori e supportare la salute renale.
Approcci Terapeutici e Supporto Aggiuntivo
Esistono diversi farmaci che possono essere utilizzati per gestire i problemi renali nei gatti.
Oltre alle terapie tradizionali, esistono metodi complementari come la fitoterapia che può offrire supporto aggiuntivo nella gestione della salute renale del gatto. Esistono diversi integratori naturali che possono supportare la funzione renale nei gatti. Erbe come l’astragalo, la radice di bardana e il tarassaco sono conosciute per le loro proprietà diuretiche e depurative. Il massaggio può migliorare la circolazione e aiutare a ridurre lo stress nel gatto.
In base ai risultati dei test e alla risposta del gatto, potrebbe essere necessario modificare la dieta o il regime di trattamento. Osservare attentamente il comportamento del gatto può fornire indizi importanti sul suo stato di salute.
Nei casi in cui la diagnosi ci permette di identificare una causa specifica per l’insufficienza renale possiamo instaurare una terapia mirata. Tuttavia nella maggior parte dei casi la terapia è rivolta a supportare il paziente e ridurre segni clinici e complicanze.
L’alimentazione ideale dovrebbe avere un apporto proteico bilanciato, integrazione di vitamine, antiossidanti, acidi grassi omega3 e potassio. Esistono numerose diete commerciali ideali per questi pazienti; in alternativa un’alimentazione casalinga può essere presa in considerazione solo se formulata da un veterinario esperto in nutrizione. Fanno parte della gestione terapeutica di questa patologia l’aumento dell’apporto idrico e la supplementazione di fluidi. È importante favorire una maggiore assunzione di acqua da parte del gatto, sia somministrando cibo umido (se gradito) sia fornendo sempre acqua fresca e corrente a disposizione (es.
Monitoraggio e Prognosi
La prognosi è ovviamente legata alla gravità della patologia. Certamente esistono molte variabili individuali, questi numeri non devono essere presi alla lettera ma ci aiutano a classificare la patologia, determinarne la gravità e monitorarne la progressione. È stato inoltre dimostrato come gatti con insufficienza renale che seguono un’alimentazione adeguata abbiano tempi di sopravvivenza significativamente maggiori rispetto a quelli che non la seguono. La prognosi risulta poi essere migliore nei pazienti in cui la proteinuria viene ridotta con terapia medica.
Ricorda, la salute renale del tuo gatto è fondamentale per la sua qualità di vita. Consulta sempre un veterinario per una diagnosi accurata e un piano di trattamento personalizzato.
leggi anche:
- Leucociti nello Spermiogramma: Valori Normali e Interpretazione
- Spermiogramma: Quando i valori devono preoccupare?
- Analisi del Sangue per Allergie: Quali Valori Controllare e Cosa Significano
- Come Leggere i Valori di uno Spermiogramma: Guida Completa
- Creatinina Alta negli Sportivi: Scopri Cause Nascoste e Rimedi Efficaci per Tornare in Forma!
- Emoglobina Bassa: Scopri Cause, Sintomi Incredibili e Trattamenti Efficaci!
