Valori Normali della Bilirubina nel Neonato: Cause e Trattamento

L’ittero è una condizione che si manifesta con l’ingiallimento della pelle e della sclera (la parte bianca dell’occhio), a causa di un accumulo di bilirubina nel corpo. Nell’ittero, alcuni tessuti appaiono gialli a causa di un alto livello di bilirubina, un pigmento prodotto dal nostro organismo. Può essere un indizio di diversi problemi, ad esempio al fegato.

Cos'è la Bilirubina?

La bilirubina deriva dal metabolismo dell'emoglobina contenuta nei globuli rossi. Quando i globuli rossi vecchi vengono distrutti, l’emoglobina, ovvero la proteina che trasporta l’ossigeno, viene convertita in bilirubina. Normalmente, la bilirubina si accumula nella bile, un fluido prodotto dal fegato, che finisce nell’intestino, dove ha una funzione di aiuto alla digestione e all’assorbimento dei grassi.

La bilirubina è comunemente misurata in tre forme:

  • Bilirubina totale: è la somma della bilirubina diretta e della bilirubina indiretta nel sangue.
  • Bilirubina diretta (o coniugata): è il prodotto della bilirubina indiretta che è stata metabolizzata nel fegato. Viene coniugata (legata a una molecola di acido glucuronico) nel fegato, rendendola solubile in acqua e pronta per essere escreta attraverso la bile.
  • Bilirubina indiretta (o non coniugata): è la forma di bilirubina che circola nel sangue legata all’albumina, è insolubile in acqua e non può essere escreta direttamente attraverso la bile. Deve essere trasformata in bilirubina diretta nel fegato prima di poter essere espulsa.

Bilirubina coniugata e non coniugata vengono misurate tramite test di laboratorio (bilirubinemia): in base alla loro quantità, aiutano a individuare la possibile causa di ittero. Infatti, la bilirubina non coniugata indica un accumulo di bilirubina prima del fegato, per cui può indicare disfunzioni del fegato. Un accumulo di bilirubina coniugata indica che il processo di escrezione della bile si è arrestato dopo il fegato.

Valori Normali della Bilirubina

I valori normali di bilirubina diretta sono circa 0,0-0,4 mg/dl, mentre i valori di riferimento della bilirubina indiretta sono tra 0,1 e 1,0 mg/dl. L'ittero si rende evidente quando la quantità di bilirubina totale nel sangue supera i 3 mg per decilitro.

Ittero Neonatale

L’ittero si può osservare in circa 1 neonato su 6, e in particolare in 8 su 10 nati prematuri, dalle 24 ore di vita in poi. Infatti, i neonati hanno molti globuli rossi, che sono distrutti e rimpiazzati spesso, producendo molta bilirubina. I medici monitorano la situazione per le prime 48 ore ed è bene porre attenzione anche nei successivi 5 giorni perché è il periodo in cui il bambino presenta i maggiori livelli di bilirubina.

Nel neonato, l’ittero, ovvero la colorazione gialla di pelle, mucose e/o parte bianca dell’occhio, appare dapprima nel viso e poi, a mano a mano che si accumula bilirubina, nel petto, nella pancia, nelle braccia e così via. Sintomo generalmente innocuo che si può associare all’ittero è la colorazione insolita di urine (scure) o feci (giallastre o arancioni).

Cause dell'Ittero Neonatale

In genere, l’ittero neonatale si ha nei bambini prematuri, perché durante la gravidanza è il fegato della madre a rimuovere la bilirubina dal sangue del bebè, ma al momento della nascita è il fegato del piccolo a dover svolgere questo ruolo. Nei bambini in cui il fegato non è ancora sviluppato a sufficienza, quindi, la bilirubina si accumula, dando un colorito giallastro alla pelle e agli occhi del bimbo. In questo caso si parla di ittero fisiologico.

L'ittero fisiologico riguarda circa il 60% dei bambini nati a termine di gravidanza e l'80% di quelli pretermine (nati cioè prima delle 37 settimane di età gestazionale). L'ittero fisiologico appare all'incirca verso il secondo giorno di vita, raggiunge l'apice durante il terzo o quarto giorno e poi inizia a regredire fino ad annullarsi nel giro di una o due settimane. Per quanto detto nella parte introduttiva, l'itterizia neonatale fisiologica è caratterizzata da iperbilirubinemia indiretta, mentre sono considerati anomali gli episodi itterici accompagnati ad elevati livelli di bilirubina coniugata.

Ittero Patologico

L'ittero si definisce patologico quando non sono rispettati i criteri dell'ittero fisiologico. Altre cause meno frequenti sono rappresentate dal riassorbimento di emorragie (ad es. in caso di cefaloematoma), da alcune anomalie congenite del globulo rosso, da infezioni, da deficit di alcuni enzimi (ad es. deficit di G6PD). In quest'ultimo caso è l'elevato numero di globuli rossi a determinare un aumento della produzione di bilirubina. L'ittero patologico va sempre trattato in funzione delle sue cause.

Tra le cause di ittero patologico troviamo:

  • Incompatibilità materno-fetale ed è dovuta al passaggio, attraverso la placenta durante la gravidanza o durante il travaglio, di anticorpi materni contro antigeni presenti sui globuli rossi fetali.
  • Anemie neonatali, caratterizzate da una ridotta sopravvivenza delle emazie e da un aumentato catabolismo delle forme anomale.
  • Infezioni od intossicazioni di vario tipo e l'assunzione di determinati farmaci o sostanze tossiche.

Ittero e Allattamento al Seno

Un'altra forma di ittero è quella correlata all'allattamento al seno. A volte ha una lunga durata, fino alle 12 settimane di età. Diverso è il cosiddetto "ittero associato all'allattamento al seno" nei casi in cui, nei primi giorni di vita, il bambino allattato al seno non si alimenti bene e cali di peso. In particolare, se l'ittero è "da latte materno", non va assolutamente interrotto l'allattamento al seno.

Un’altra forma di ittero non patologico è quello legato all’allattamento al seno. Le cause non sono ancora del tutto note ma sembra che a causarlo sia un enzima presente nel latte materno che aumenta il riassorbimento di bilirubina dall’intestino tramite la cosiddetta circolazione entero-epatica. Questa forma non va confusa con l’ittero dell’inizio dell’allattamento al seno che compare nei primi giorni di vita quando il neonato assume scarse quantità di latte e tende a calare di peso.

Complicanze dell’Ittero Neonatale

Le conseguenze negative di ittero neonatale si hanno solo quando la patologia non è trattata adeguatamente e sono molto rare. I potenziali danni dovuti all'iperbilirubinemia si concretizzano al di sopra dei 20 mg/dl, per la possibilità che il pigmento superi la barriera ematoencefalica depositandosi nelle cellule nervose. Encefalopatia da bilirubina. Kernittero.

Trattamento dell'Ittero Neonatale

La maggior parte dei bambini non necessita di trattamento per ittero, perché in genere l’ittero neonatale scompare autonomamente entro 10-14 giorni. Solo 1 neonato su 20 ha un livello di bilirubina tale da necessitare una terapia. Se l'ittero viene inquadrato come fisiologico, o in caso di ittero da latte materno, occorre solo sorvegliare clinicamente il neonato fino a che la colorazione della pelle ritorni normale.

Ove richiesto, i livelli di bilirubina possono essere abbassati irradiando il bambino con speciali sorgenti luminose (fototerapia); in alternativa o in associazione a questo intervento, l'iniezione endovenosa di albumina può evitare il deposito del pigmento nei tessuti, mentre attende di essere adeguatamente smaltito dal fegato.

Fototerapia

Fototerapia. Il neonato viene sottoposto a uno speciale tipo di luce (innocua) che altera la bilirubina in modo tale da renderla più semplice da trattare per il fegato. L’effetto terapeutico è dovuto all’azione di fotodegradazione della bilirubina dopo esposizione del neonato alla luce emessa da lampade fluorescenti.

Si utilizzano lampade fluorescenti a luce azzurra (con lunghezza d’onda di 440-470 nm) poste ad una distanza non superiore a 50 cm rispetto al neonato, o lampade a tubi catodici che emettono fluorescenza blu-verde (con lunghezza d’onda di 430-490 nm) che risultano più efficaci perché posizionabili a distanza di 10 cm dal bambino. Durante l’esposizione alla luce di queste lampade gli occhi dei neonati devono essere protetti da apposite mascherine per evitare danni retinici.

Trasfusione Sanguigna

Solo se la fototerapia non si rivela efficace, in casi particolari e selezionati, è necessario ricorrere alla c.d. Trasfusione sanguigna.

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