Holter Cardiaco: Monitoraggio Continuo dell'Attività Elettrica del Cuore

L’Holter cardiaco, conosciuto anche come ECG Holter o elettrocardiogramma dinamico secondo Holter, è un elettrocardiogramma che permette la registrazione continua, mediante un piccolo registratore portatile, dell’attività elettrica del cuore e della frequenza cardiaca nell’arco di 24 ore, generalmente dal mattino al mattino successivo.

A cosa serve l'Holter Cardiaco?

Ci sono diverse situazioni in cui il medico può consigliare di eseguire un Holter cardiaco. Questo esame viene eseguito per lo studio delle aritmie cardiache, a comparsa sporadica, per valutare se al sintomo percepito si associano anomalie del ritmo cardiaco come: tachicardia sinusale, la bradicardia sinusale, la Fibrillazione Atriale. L’esame viene anche eseguito per evidenziare la eventuale presenza e gravità di aritmie che si possono associare a malattie cardiache quali cardiopatia ischemica, cardiomiopatie, malattie genetiche del cuore. L’Holter ECG è anche uno strumento utile nelle donne, soprattutto in gravidanza o in presenza di sintomi cardiaci atipici, dove si preferisce evitare esami più invasivi. L’Holter cardiaco serve a registrare l’attività elettrica del cuore durante la normale vita quotidiana, inclusi momenti di attività fisica, riposo e sonno. L’holter cardiaco è un dispositivo che permette di monitorare l’attività elettrica del cuore in modo continuo per 24-48-72 ore, al fine di diagnosticare eventuali anomalie cardiache.

Come funziona l'Holter Cardiaco?

Il funzionamento dell’Holter cardiaco è semplice ma estremamente efficace. Al paziente viene applicato un piccolo apparecchio dotato di elettrodi adesivi posizionati sul torace. Il battito cardiaco viene registrato attraverso un piccolo registratore collegato a cavi con elettrodi che vengono applicati sul torace anteriore. Durante il monitoraggio, il paziente potrà svolgere regolarmente le proprie attività quotidiane. L’holter cardiaco è un dispositivo portatile che registra l’attività elettrica del cuore in tempo reale. A differenza di un ECG tradizionale, che monitora il cuore per pochi minuti, l’Holter consente di effettuare un monitoraggio continuo e prolungato, registrando ogni variazione del battito cardiaco durante le normali attività quotidiane.

Preparazione all'Esame

È importante sapere che la registrazione normalmente dura 24 ore, ma l’esame può essere eseguito anche per durate più lunghe, a seconda delle indicazioni del medico laddove sia necessario un periodo di osservazione più lungo. L’indicazione del medico è quella di svolgere le normali attività quotidiane in modo da ottenere informazioni veritiere sul comportamento del cuore. Il medico consegnerà inoltre una sorta di diario dove riportare le attività svolte nei vari momenti della giornata e gli eventuali sintomi percepiti. È utile annotare anche gli orari in cui è stato percepito un determinato sintomo. Percependosi “sotto esame”, molte persone sono tentate di praticare attività differenti dal solito ma purtroppo può essere controproducente per il successo dell’esame.

È opportuno che prima della loro applicazione la pelle sia pulita, priva di creme o altri prodotti idratanti e depilata. Durante un holter cardiaco alcune persone possono dover sospendere un’eventuale terapia farmacologica. Tutto dipende dal responso del cardiologo di riferimento.

Cosa fare e non fare durante il monitoraggio:

  • Non fare la doccia: Con l’holter cardiaco non si deve fare la doccia, né lavare il torace e in generale si deve fare in modo di non bagnare registratore ed elettrodi: l’azione dell’acqua può infatti essere dannosa per il dispositivo e per la registrazione dei dati.
  • Evitare sudorazione eccessiva: Inoltre, sempre per garantire la corretta applicazione di tutti i suoi componenti, non bisogna dedicarsi ad attività che comportino ad una sudorazione eccessiva.
  • Non staccare gli elettrodi: Gli elettrodi devono restare costantemente aderenti e in posizione. Gli elettrodi non devono essere staccati: quindi attenzione a non toccarli, urtarli o spostarli per errore.
  • Attenzione al registratore: Raramente può succedere che il registratore si stacchi: è quindi indicato non manipolare eccessivamente il dispositivo.

Istruzioni Importanti Durante l'Esame

La prima importante istruzione consiste nell'evitare la rimozione accidentale o volontaria dell'elettrocardiografo portatile durante tutta la durata dell'esame. La seconda importante istruzione è tenere un diario, in cui riportare i momenti della giornata e le attività che hanno indotto eventuali episodi di palpitazione, dolore al torace, dispnea e/o vertigine (N.B: sono i sintomi più comuni che avvertono le persone con un'alterazione della conduzione elettrica del cuore). La terza importante istruzione è condurre una vita normale, dedicandosi senza pensieri alle normali attività di tutti i giorni. La quarta e ultima importante istruzione è una misura precauzionale, che dice di mantenersi distanti da metal detector, forni a microonde, coperte elettriche, rasoi elettrici, spazzolini elettrici, telefoni cellulari, computer ecc, per tutta la durata dell'esame.

Altre precauzioni:

  • Evitare di bagnare l'elettrocardiografo e/o gli elettrodi.
  • Durante la procedura, evitare tutte quelle attività che potrebbero danneggiare l'elettrocardiografo o indurre il distacco degli elettrodi.
  • Evitare contatti ravvicinati con oggetti che emettono campi magnetici o elettrici.

Nota importante: gli elettrodi utilizzati per la registrazione del ritmo e dell'attività elettrica del cuore non emettono elettricità, pertanto il paziente non corre alcun rischio di ricevere scariche elettriche.

Valori Normali dell'Holter Cardiaco

I valori normali dipendono dall’età, dallo stato di salute e dal livello di attività fisica del paziente, ma generalmente un ritmo cardiaco regolare, senza significative anomalie o aritmie, è indice di una buona funzionalità cardiaca.

Lettura e Interpretazione dell'Holter

La lettura dell’holter cardiaco richiede un’analisi dettagliata del tracciato ECG. I risultati di un holter cardiaco possono rivelare molte informazioni utili per la diagnosi di disturbi cardiaci.

Elementi chiave dell'analisi:

  • Ritmo cardiaco: si osserva se il ritmo cardiaco è regolare o irregolare.
  • Sintomi ed eventi associati: l’holter cardiaco è spesso abbinato a un diario del paziente, in cui quest’ultimo annota quando avverte sintomi come palpitazioni, dolore toracico o vertigini.

Cosa succede dopo l'esame?

In base al tipo di disturbo individuato con l'Holter cardiaco, il cardiologo stabilisce qual è il passo successivo: se ricorrere ad altri esami diagnostici o se iniziare un determinato trattamento. Infatti, se nelle 24-48 ore della procedura diagnostica, il cuore del paziente non manifesta le alterazioni sospettate in base all'esame obiettivo e all'anamnesi, il tracciato elettrocardiografico risulta privo di anomalie significative. In modo simile, nella valutazione di un trattamento farmacologico per un disturbo cardiaco, l'Holter cardiaco evidenzia se il farmaco in uso è efficace o richiede una modifica nelle dosi.

Frequenza Cardiaca: Valori Normali e Anomalie

Si definisce frequenza cardiaca il numero di battiti che il cuore compie in un minuto o bpm (battiti per minuto). Si parla spesso di frequenza cardiaca in ambito sportivo, perché è un parametro utile sia per stabilire la corretta intensità dello sforzo fisico, rendendolo efficace ma non pericoloso, sia per monitorarne nel tempo gli effetti che ha sull'organismo.

Variazioni fisiologiche della frequenza cardiaca si verificano in base all’età del soggetto. Tuttavia, esistono altri fattori che contribuiscono a modificare la frequenza delle pulsazioni e possono influire sulla relativa misurazione. Sedersi almeno 5 minuti prima di misurare le pulsazioni; inoltre, è bene evitare l’assunzione di stimolanti come caffè e nicotina subito prima della misurazione, perché alterano il ritmo cardiaco.

La bradicardia può manifestarsi anche in modo fisiologico, come negli sportivi e qualche volta negli anziani. La bradicardia è pericolosa quando raggiunge frequenze estremamente basse, inferiori ai 35 battiti al minuto. Può essere dovuta a eventi fisiologici (per esempio gravidanza, disturbi gastrointestinali, sforzi fisici, stress) o a consumo eccessivo di caffè, alcol o sostanze stupefacenti.

La caffeina, la teina, l’alcol e questo tipo di sostanze, infatti, possono provocare alterazioni della frequenza cardiaca a riposo o durante l’attività fisica. Più spesso, però, la tachicardia è la spia di altre malattie, come aterosclerosi o insufficienza coronarica. La tachicardia può compromettere il normale apporto di sangue ai vari tessuti con sofferenza dei distretti meno irrorati. In alcune persone è, al contrario, completamente asintomatica.

Heart Rate Variability (HRV)

La Heart Rate Variability (HRV) è l’oscillazione della frequenza cardiaca su una serie di battiti cardiaci consecutivi per un periodo di osservazione variabile.È un importante indice di funzione del sistema nervoso vegetativo determinato dalla bilancia simpatovagale. Nel dominio del tempo il parametro più importante è la SDNN (msec), cioè la deviazione standard (standard deviation, SD) degli intervalli “normal to normal” (NN). Nel dominio della frequenza vengono valutati: la low frequency (LF) [range 0,04-0,15 Hz] influenzata soprattutto dal tono simpatico e in parte dall’attività baroriflessa e la high frequency (HF) [range 0,15-0,4 Hz] influenzata soprattutto dall’attività parasimpatica; il rapporto LF/HF è espressione di bilancia simpato-vagale.

Una prevalenza del tono simpatico è indicata da una LF/HF ratio >6 (valori normali 3-6). Nei pazienti con pregresso infarto del miocardio, una riduzione della HRV (espressione di aumentato tono simpatico) è stata frequentemente associata a un aumentato rischio di morte improvvisa aritmica. Il ruolo di una ridotta HRV come predittore indipendente di cattiva prognosi dopo infarto miocardico è, quindi, ormai consolidato. è associata ad altri indicatori di rischio aritmico (PTV,FE, SBR).Il ruolo della HRV nella stratificazione del rischio aritmico nello scompenso cardiaco non ischemico è più controverso: alcuni report suggeriscono una relazione tra riduzione di HRV e mortalità aritmica.Nuovi approcci potrebbero comprendere l’analisi della turbolenza della FC.

Dispersione del QT

La dispersione del QT (QT dispersion, QTd) è la differenza tra l’intervallo QT massimo e minimo all’ECG di superficie. Corrisponde al tempo tra la depolarizzazione della prima cellula miocardica e la ripolarizzazione dell’ultima: esprime, quindi, la disomogeneità della refrattarietà ventricolare.

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