Il diabete gestazionale (GDM) è una condizione in cui si riscontrano elevati livelli di zucchero nel sangue (glicemia) durante la gravidanza. Si manifesta principalmente durante il secondo o il terzo trimestre.
Cos'è il Diabete Gestazionale e Quanto è Frequente?
Per diabete gestazionale si intende il riscontro di aumentati valori glicemici (zucchero nel sangue) durante la gravidanza. Durante questo periodo, la placenta produce ormoni che contrastano l'azione dell'insulina (ormone prodotto dal pancreas che serve a mantenere la glicemia nei limiti di norma). Il pancreas della madre risponde allora aumentando la produzione di insulina. Se l'organismo non riesce ad aumentarne la produzione, i livelli di zucchero nel sangue (glicemia) aumentano e si parlerà quindi di iperglicemia (diabete). Negli ultimi anni vi è stato un aumento delle gravidanze in cui compare diabete gestazionale: dal 5-6% al 18-20% dei casi.
Perché il Diabete Influenza Negativamente la Gravidanza?
Attraverso la placenta lo zucchero della madre passa al feto, provocandone una crescita eccessiva. È per questo che i figli di madri diabetiche possono nascere macrosomici, cioè di peso oltre i 4 kg. Date le dimensioni del neonato, spesso è necessario il parto cesareo. Inoltre, alla nascita questi bambini possono avere necessità di una struttura attrezzata con reparto di patologia neonatale per superare alcuni problemi neonatali, tra cui l’ipoglicemia (cioè presenza di livelli di zucchero troppo bassi nel sangue).
Come Scoprire se una Donna Gravida ha Diabete Gestazionale?
Tutte le donne in gravidanza potrebbero sviluppare il diabete gestazionale, ma alcune donne presentano un rischio maggiore.
Sono considerate ad alto rischio, e quindi invitate da subito a monitorare la propria glicemia, le donne che presentano uno o più dei seguenti fattori di rischio:
- Familiarità diabetica importante
- Sovrappeso e/o obesità prima della gravidanza: si calcola l’indice di massa corporea (BMI), dividendo il peso (in kg) per l’altezza (in metri, elevata al quadrato).
- Diabete gestazionale in una precedente gravidanza
- Precedente parto di bambini di peso superiore a 4,5 kg
- Forte glicosuria
- Età piuttosto avanzata per la gravidanza (superiore a 35 anni)
- Etnie a maggiore rischio (Asia meridionale - India, Pakistan, Bangladesh -, Caraibi, Medio Oriente - Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Iraq, Giordania, Siria, Oman, Qatar, Kuwait, Libano, Egitto)
Le gestanti, anche se hanno glicemia a digiuno inferiore a 92 mg/dL ma hanno almeno un fattore di rischio, devono fare un test, detto curva da carico orale di glucosio (OGTT). Il test deve essere eseguito normalmente tra la 24° e la 28° settimana di gestazione, ma nei casi con almeno un fattore considerato a rischio elevato il test deve essere eseguito prima (tra la 16° e la 18° settimana di gravidanza) e ripetuto poi all’epoca standard (tra la 24° e la 28° settimana) se dà risultati normali. Il test con la curva da carico orale di glucosio dura 2 ore e consiste in un prelievo iniziale per misurare la glicemia a digiuno, seguito dall’ingestione di un bicchiere d'acqua zuccherata (che contiene 75 g di glucosio) e da 2 successivi prelievi di sangue per misurare la glicemia dopo 60 minuti e dopo 120 minuti.
I parametri da tener conto per far diagnosi di diabete gestazionale sono: la glicemia a digiuno e due ore dopo i pasti l’emoglobina glicata ( la media delle glicemie degli ultimi due-tre mesi). Le donne che rientrano nelle categorie a medio e alto rischio per il diabete gestazionale, dovranno essere sottoposte a test da carico con 75 g di glucosio, o curva glicemica (OGTT) con verifica dei valori glicemici all’inizio, dopo un’ora e dopo due ore.
I parametri diagnostici sono:
- glicemia ≥ 95 mg/dl a digiuno
- glicemia ≥ 180 mg/dl dopo un’ora
- glicemia ≥ 153 mg/dl dopo due ore
Basta uno solo di questi valori alterato per parlare di diabete gestazionale.
Cosa Deve Fare una Donna con Diabete Gestazionale?
Oltre a proseguire i normali controlli ostetrici con il proprio ginecologo, deve essere seguita durante la gravidanza da un gruppo esperto, composto da medico diabetologo, dietista/dietologo e infermiere professionale, per fare un trattamento efficace allo scopo di evitare effetti negativi sul feto e sulla madre. Viene consigliato inizialmente un auto-monitoraggio glicemico mediante rilevazione della glicemia capillare con glucometro e pungi-dito.
La donna gravida deve mantenere valori di glicemia sotto quelli di riferimento:
- prima dei pasti (a digiuno) inferiore/uguale a 95 mg/dL
- 1 ora dopo il pasto inferiore/uguale a 140 mg/dL
- 2 ore dopo i pasti = non oltre 120 mg/dl
Talvolta viene richiesto anche il controllo dei chetoni nelle urine.
Viene consigliata inizialmente una terapia dietetica adeguata e attività fisica regolare, se non vi sono controindicazioni ostetriche. Camminare è l'esercizio più semplice da fare in gravidanza, almeno mezz'ora al giorno a passo svelto. Anche il nuoto è uno sport molto adatto alle gestanti. Sono sconsigliati tutti gli sport che comportino corsa, saltelli, rischio di cadute o sforzi eccessivi. Se i valori glicemici nonostante questa terapia educazionale rimangono elevati, dovrà essere iniziata terapia insulinica, con iniezioni sottocutanee da eseguire prima dei pasti ed eventualmente alla sera prima di dormire. Gli altri farmaci utilizzati per il diabete non possono essere impiegati abitualmente in gravidanza.
Il parto potrà avvenire in maniera naturale o mediante taglio cesareo, a seconda delle condizioni della gravida e del neonato: il ginecologo, accuratamente informato sulla presenza di diabete gestazionale, valuterà il metodo più opportuno.
Accertamenti per stabilire lo stato di salute del feto
Il medico può pertanto richiedere alla donna con diabete di gestazionale di annotare le frequenza dei movimenti del bambino.Se il bambino si muove meno del solito è quindi opportuno e prudente avvertire il medico.
- Ultrasuoni: L’ecografia viene eseguita periodicamente durante tutta la gestazione. E’ utile per scoprire eventuali anomalie, per stabilire la quantità di liquido amniotico contenuta nell’utero e per accertare con precisione la posizione della placenta.
- Test AFP: L’alfa-fetoproteina (AFP) è prodotta dal feto e passa dal sangue nel liquido amniotico contenuto nell’utero materno; in piccola quantità penetra anche nel sangue materno. Il test dell’AFP misura il livello di questa proteina nel sangue della madre ed ha lo scopo di scoprire un eventuale e raro difetto localizzato nel cervello e nel midollo spinale. Il test viene effettuato fra la quindicesima e la ventesima settimana di gestazione.
- Test non sotto stress (NST): Serve a stabilire, con gli ultrasuoni, se il ritmo cardiaco del nascituro è normale e se aumenta, come dovrebbe, quando il feto si muove. L’esame si effettua applicando il sensore sull’addome materno fra la trentaduesima e la trentaseiesima settimana di gestazione. Va in genere ripetuto 1-2 volte la settimana fino al momento del parto.
- Test dello stress mediante contrazioni uterine: Questo test svela le modifiche del ritmo cardiaco del nascituro in risposta alle contrazioni anche deboli dell’utero materno, provocate in modo artificiale. Se il ritmo cardiaco del nascituro rallenta quando l’utero si contrae, è possibile che il bambino sia sotto stress e che sia necessario anticipare il parto.
- Amniocentesi: Questo esame si pratica prelevando pochi grammi di liquido amniotico dall’utero mediante un ago da siringa introdotto nell’addome della madre. L’esame del liquido amniotico permette di accertare il livello di “maturità” dei polmoni del bambino; se la maturità è completa il parto può essere anche anticipato, se necessario, di oltre 2 settimane sulla data prevista.
Valori Glicemici Raccomandati e Monitoraggio
Per gestire il diabete gestazionale, è fondamentale monitorare la glicemia. I livelli di glucosio nel sangue devono rimanere entro i seguenti valori:
| Momento della Misurazione | Valore Target |
|---|---|
| Prima dei pasti | 65-90 mg/dl |
| 1 ora dopo i pasti | Non oltre 140 mg/dl |
| 2 ore dopo i pasti | Non oltre 120 mg/dl |
Il diabetologo potrebbe richiedere il controllo periodico dei valori dell’emoglobina glicata, test che rileva la media delle glicemie negli ultimi 60/90 giorni.
Cosa Succede alla Fine della Gravidanza?
Dopo la gravidanza il diabete gestazionale va solitamente in remissione, ma viene comunque consigliato di ripetere una curva da carico orale di glucosio (OGTT 75 g) a distanza di 8-12 settimane dal parto. Il diabete gestazionale è una forma di diabete mellito che si manifesta in gravidanza con l’aumento dei valori della glicemia, senza che la donna ne sia mai stata affetta prima. E’ una patologia che tende normalmente a scomparire dopo il parto, ma da tenere in considerazione come fattore di rischio per un’eventuale insorgenza di diabete di tipo 2 in futuro.
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