Valori Normali di Glicemia a Digiuno e Postprandiale: Guida Completa

Il diabete è una patologia che si contraddistingue per la presenza di quantità troppo elevate di glucosio (zucchero) nel sangue. L’eccesso di glucosio, conosciuto come iperglicemia, può essere provocato da una carente produzione di insulina o da una sua azione non corretta; l’insulina è l’ormone che controlla il livello di glucosio nel sangue.

Per chi soffre di diabete, eseguire un corretto monitoraggio del livello di glicemia nel sangue è prezioso e vitale. L'autocontrollo della glicemia è un elemento fondamentale per il trattamento del diabete di tipo 2.

Perché Controllare i Livelli di Glicemia nel Sangue?

  • Monitorare l’efficacia della terapia per un paziente diabetico.
  • Individuare precocemente alterazioni metaboliche.
  • Prevenire le complicanze associate al diabete.

Come Misurare la Glicemia

Prima di tutto ricorda di avere a disposizione il glucometro, le strisce reattive, un batuffolo di cotone imbevuto con disinfettante, un batuffolo di cotone asciutto e una lancetta pungidito. Disinfetta un polpastrello. Applica la goccia sulla striscia reattiva o lascia che la striscia reattiva aspiri la goccia.

Valori di Glicemia: Cosa Sono e Come Interpretarli

La glicemia indica i livelli di glucosio nel sangue. I livelli di glicemia sono indicati in milligrammi di glucosio per decilitro di sangue (mg/dl). Questo parametro può variare in maniera sensibile nell’arco di una giornata, in base ad esempio a ciò che mangiamo o allo stato di salute.

Glicemia a Digiuno

Per rilevare i valori di glicemia a digiuno, è necessario effettuare un prelievo venoso al mattino prima di fare colazione. Valori di glicemia a digiuno compresi tra 100 e 125 mg/dl, pur non individuando uno stato di diabete, rappresentano comunque una condizione di rischio (cosiddetta alterata glicemia a digiuno) da monitorare. Valori a digiuno superiori o uguali a 126 mg/dl, riscontrati in due occasioni, individuano una condizione di diabete.

  • Valori normali: Inferiori a 100 mg/dl
  • Alterata glicemia a digiuno: Tra 100 e 125 mg/dl
  • Diabete: Superiore o uguale a 126 mg/dl (in due misurazioni)

Glicemia Postprandiale

La glicemia post prandiale indica i livelli di glucosio nel sangue fatti registrare dopo circa due ore un pasto. È in queste fasi della giornata che la glicemia raggiunge i livelli più alti. Nelle persone con diabete manifesto o in uno stato di ridotta tolleranza al glucosio, il meccanismo appena descritto non funziona correttamente.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce come normale tolleranza al glucosio valori glicemici inferiori a 140 mg/dl due ore dopo un carico orale di glucosio da 75 grammi. La misurazione della glicemia 2 ore dopo i pasti (post-prandiale) consente di valutare la risposta dell’organismo all’assunzione di carboidrati.

Glicemia in Gravidanza

Durante la gravidanza è di fondamentale importanza il monitoraggio costante dei livelli di glicemia. I valori di glicemia in gravidanza sono tendenzialmente più contenuti. Al tempo zero (o a digiuno) i valori sono considerati normali se inferiori ai 92-95 mg/dl. Al tempo 60 minuti non devono invece superare i 180 mg/dl.

Quando Preoccuparsi?

Un’alterata glicemia a digiuno costituisce un campanello d’allarme. In tali casi è suggerito effettuare ulteriori indagini, come il test da carico orale di glucosio o OGTT. Valori di glicemia a digiuno superiori a 126 mg/dl, confermati in almeno due rilevazioni, indicano la presenza di diabete mellito.

La prima cosa da fare è non allarmarsi per un singolo valore alterato, ma ripetere l’esame e confrontarsi con il medico.

Fattori che Possono Alterare la Glicemia a Digiuno

Diversi fattori possono influenzare i livelli di glicemia a digiuno, tra cui:

  • Assunzione di alcuni farmaci (es. cortisone).
  • Effetto Alba (Dawn Phenomenon): rilascio di ormoni contro-insulari al mattino.
  • Effetto Somogyi: risposta iperglicemica a un’ipoglicemia notturna.
  • Resistenza insulinica.

Cosa Fare se la Glicemia a Digiuno è Alta

  1. Alimentazione equilibrata: Via libera invece a quegli alimenti a basso indice glicemico.
  2. Attività fisica regolare: L’esercizio fisico aumenta la sensibilità all’insulina e favorisce la riduzione della glicemia.
  3. Controllo del peso.
  4. Gestione dello stress: Lo stress cronico favorisce l’iperglicemia tramite l’attivazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene.

Come Faccio a Capire se il Glucometro Mi Ha Dato un Risultato Corretto?

I controlli possono essere eseguiti a rotazione, il mattino a digiuno,prima dei pasti, dopo due ore dal pasto o prima di andare a letto. In caso di terapia con insulina i controlli vanno ripetuti più volte al giorno (prima dei pasti e due ore dopo cena).

Complicazioni della Malattia Diabetica

Tutti i vari distretti del corpo possono comunque essere interessati da alcune complicanze. Fino a pochi anni fa la prevenzione di queste complicanze, e la terapia stessa del diabete, si era principalmente focalizzata sulla riduzione dei livelli di emoglobina glicata e sul controllo del glucosio plasmatico a digiuno.

Terapie per il Diabete di Tipo 2

Per il diabete di tipo 2 si possono mettere in atto vari trattamenti. La grande presenza di questa tipologia è in massima parte correlata all’aumento dell’obesità e alla sedentarietà, perciò una sana alimentazione e un’attività fisica regolare sono il fondamento del trattamento del diabete. Solo il 10% dei soggetti con diabete di tipo 2 riesce ad avere tuttavia un buon controllo nel tempo della patologia senza il trattamento farmacologico, e ad ogni modo le linee guida nazionali e internazionali consigliano di abbinare alla terapia educazionale (relativa allo stile di vita) la terapia educazionale.

Vari agenti farmacologici riducono in modo preferenziale il glucosio plasmatico post-prandiale. A questa categoria appartengono gli Inibitori dell’alfa-Glucosidasi (Acarbosio), le Glinidi (secretagoghi ad azione rapida dell’insulina) e naturalmente gli Analoghi dell’insulina ad azione rapida. Anche i nuovi farmaci antidiabetici come gli Agonisti del Glucagon-Like Peptide-1 [GLP-1] e gli Inibitori della Dipeptidil Peptidasi-4 [DPP-4] hanno mostrato di portare benefici significativi nel ridurre le escursioni glicemiche dopo i pasti.

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