Anemia Mediterranea: Valori dell'Emocromo e Importanza del Portatore Sano

L'anemia mediterranea, come suggerisce il nome, è una patologia diffusa nelle regioni che si affacciano sul Mar Mediterraneo. La talassemia definisce un gruppo eterogeneo di anemie ereditarie, causate da un’alterazione dei geni che regolano la produzione dell’emoglobina. In Italia, si stima che i pazienti talassemici siano circa 7 mila e circa 3 milioni i portatori sani, con concentrazione massima in alcune regioni del Centro-Sud: la regione più colpita è la Sicilia, secondo l’Osservatorio Malattie Rare si contano 2.500 pazienti.

Cos'è l'Anemia Mediterranea?

L'anemia mediterranea (o beta-talassemia) è una patologia ereditaria del sangue. Si tratta di una malattia rara, che però è particolarmente diffusa in Italia. I pazienti che ne sono affetti presentano una minore quantità di globuli rossi rispetto alla norma, con difetti nella sintesi dell'emoglobina (Hb, la proteina deputata al trasporto dell'ossigeno). L'anemia mediterranea è una forma di talassemia causata da una ridotta o assente sintesi delle catene beta-globiniche dell'emoglobina.

Più nel dettaglio, l'anemia mediterranea è dovuta all'alterata produzione di una o più delle quattro catene proteiche (globine) che costituiscono l'Hb. Ciò si traduce in una carenza di ossigeno nell'organismo. L'entità del disturbo, i sintomi e le conseguenze sono molto variabili e dipendono fondamentalmente dal tipo di difetto genetico. Nei casi più gravi, l'anemia mediterranea è invalidante e mette a rischio la vita delle persone; in altre forme, è pressoché asintomatica. Esiste anche la possibilità di essere portatore sano, con il rischio di generare figli che svilupperanno la malattia.

L'anemia mediterranea riduce la produzione di emoglobina ed aumenta il tasso di distruzione dei globuli rossi nel sangue, causando così anemia. I globuli rossi alterati sono prodotti in numero insufficiente e anche distrutti in eccesso, sicchè non riescono a trasportare l’ossigeno nel sangue.

Genetica e Ereditarietà

Questo gruppo di malattie sono delle anemie microcitiche (cioè caratterizzate da globuli rossi di piccole dimensioni) dovute a difetti in geni coinvolti nella produzione delle catene di emoglobina. L'anemia mediterranea è ereditata secondo un modello autosomico recessivo. Ciò significa che un individuo deve ereditare due copie del gene difettoso (una da ciascun genitore) per manifestare la malattia. Gli individui che ereditano una sola copia del gene difettoso sono portatori sani (o eterozigoti) e di solito non presentano sintomi, ma possono trasmettere il gene ai loro figli.

Il Portatore Sano di Anemia Mediterranea

Un talassemico può essere un portatore sano di anemia mediterranea, e in questo caso la patologia potrebbe essere trasmesso al futuro nascituro. Ma come si fa a capire quando si è portatori sani? Essere portatore sano significa che uno dei due geni responsabili della produzione dell’emoglobina è “difettoso”, mentre l’altro funziona bene e per questo si parla di portatore sano.

I portatori sani di anemia mediterranea sono persone che presentano il difetto genetico alla base della malattia, ma sono asintomatiche e conducono una vita normale. Tuttavia, questa condizione comporta dei rischi.

Come Individuare il Portatore Sano?

Gli esami sono indispensabili per identificare il proprio difetto molecolare che potrebbe essere trasmesso al figlio, e per ricevere l’indicazione alla diagnosi prenatale mediante una consulenza genetica. Per sospettare lo stato di portatore sano di thalassemia è sufficiente un esame estremamente comune: l’emocromo.

La forma più conosciuta di anemia mediterranea è lo stato di portatore di beta-talassemia. Lo stato meno noto di portatore di anemia mediterranea è quello di portatore di alfa talassemia che può essere distinto in alfa talassemia silente e in tratto alfa-talassemico a seconda che siano carenti uno oppure due dei quattro geni codificanti per le alfa globine (soggetto normale: αα/αα; alfa talassemia silente α-/αα; tratto alfa-talassemico α-/α- oppure -/αα). Alcuni soggetti sono portatori sani di varianti anomale dell’emoglobina. La consulenza genetica fornisce le informazioni necessarie, permette la conferma diagnostica molecolare con l’identificazione delle mutazioni ed eventualmente avvia alla diagnosi prenatale.

Diagnosi dell'Anemia Mediterranea

Il sospetto dell'anemia mediterranea può sorgere con una visita dopo la nascita, per la comparsa di una sintomatologia suggestiva (come ittero e scarso accrescimento). La diagnosi è confermata, poi, da test genetici. Inoltre, sono riscontrabili segni emolitici associati all'eritropoiesi inefficace, con iperbilirubinemia indiretta, ipersideremia e iperferritinemia.

Diversi esami del sangue sono utilizzati per diagnosticare e valutare la gravità dell'anemia mediterranea. I più importanti includono:

  • Emocromo Completo (CBC)
  • Elettroforesi dell'Emoglobina
  • Analisi del DNA (Test Genetico)
  • Sideremia e Ferritina
  • Bilirubina

Esami del Sangue Chiave per la Diagnosi

1. Emocromo Completo (CBC)

L'emocromo completo è un esame di base che fornisce informazioni sul numero e sulle caratteristiche delle cellule del sangue, inclusi i globuli rossi (eritrociti), i globuli bianchi (leucociti) e le piastrine (trombociti). Nell'anemia mediterranea, l'emocromo completo può rivelare:

  • Anemia: Una riduzione del livello di emoglobina (Hb) e del numero di globuli rossi. I valori di riferimento variano a seconda dell'età e del sesso. Generalmente, un valore di Hb inferiore a 13.5 g/dL negli uomini e inferiore a 12 g/dL nelle donne indica anemia.
  • Volume corpuscolare medio (MCV): Ridotto. L'MCV misura la dimensione media dei globuli rossi. Nell'anemia mediterranea, i globuli rossi sono spesso più piccoli del normale (microcitosi). Un MCV inferiore a 80 femtolitri (fL) è considerato basso.
  • Emoglobina corpuscolare media (MCH): Ridotta. L'MCH misura la quantità media di emoglobina in un globulo rosso. Nell'anemia mediterranea, l'MCH è spesso basso (ipocromia). Un MCH inferiore a 27 picogrammi (pg) è considerato basso.
  • Ampiezza della distribuzione dei globuli rossi (RDW): Può essere normale o aumentata. L'RDW misura la variabilità nella dimensione dei globuli rossi. Nell'anemia mediterranea, l'RDW può essere normale nelle forme lievi o aumentato nelle forme più gravi.

2. Elettroforesi dell'Emoglobina

L'elettroforesi dell'emoglobina è un esame che separa e quantifica i diversi tipi di emoglobina presenti nel sangue. Questo esame è fondamentale per diagnosticare l'anemia mediterranea, poiché permette di identificare le anomalie nella produzione delle catene globiniche. I risultati tipici nell'anemia mediterranea includono:

  • Aumento dell'emoglobina A2 (HbA2): È un segno distintivo della beta-talassemia. Un valore di HbA2 superiore al 3.5% (o talvolta superiore al 4.0%, a seconda del laboratorio) è suggestivo di beta-talassemia trait (portatore sano).
  • Aumento dell'emoglobina F (HbF): L'emoglobina fetale (HbF) è normalmente presente in piccole quantità negli adulti. Può essere aumentata in alcune forme di beta-talassemia, soprattutto nella beta-talassemia intermedia e major.
  • Diminuzione o assenza dell'emoglobina A (HbA): Nella beta-talassemia major, la produzione di HbA è significativamente ridotta o assente.
  • Presenza di emoglobine anomale: Nell'alfa-talassemia, possono essere presenti emoglobine anomale come l'emoglobina Bart's (γ4) nei neonati o l'emoglobina H (β4) negli adulti.

3. Analisi del DNA (Test Genetico)

L'analisi del DNA è il test più preciso per identificare le mutazioni genetiche responsabili dell'anemia mediterranea. Questo test è particolarmente utile per:

  • Confermare la diagnosi: Quando i risultati dell'emocromo e dell'elettroforesi dell'emoglobina sono ambigui.
  • Identificare i portatori sani: Per la consulenza genetica alle coppie a rischio di avere figli con anemia mediterranea.
  • Determinare il tipo specifico di mutazione: Ciò può essere utile per prevedere la gravità della malattia e per la pianificazione del trattamento.

4. Sideremia e Ferritina

La sideremia misura la quantità di ferro nel sangue, mentre la ferritina misura la quantità di ferro immagazzinato nell'organismo. A differenza dell'anemia da carenza di ferro, nell'anemia mediterranea i livelli di sideremia e ferritina possono essere normali o addirittura aumentati. Questo perché il problema non è la mancanza di ferro, ma l'incapacità di utilizzarlo correttamente per produrre emoglobina.

5. Bilirubina

La bilirubina è un pigmento giallo prodotto dalla degradazione dell'emoglobina. Nell'anemia mediterranea, la distruzione accelerata dei globuli rossi (emolisi) può portare a un aumento dei livelli di bilirubina nel sangue, causando ittero (colorazione giallastra della pelle e degli occhi).

Interpretazione dei Valori Specifici

L'interpretazione dei valori degli esami del sangue nell'anemia mediterranea richiede una valutazione complessiva dei risultati, tenendo conto della storia clinica del paziente, dell'etnia e della presenza di altri fattori che possono influenzare i risultati degli esami.

Valori Specifici nelle Diverse Forme di Talassemia

  • Beta-Talassemia Trait (Portatore Sano)
    • Emocromo: Generalmente normale o con lieve anemia microcitica e ipocromica.
    • Elettroforesi dell'emoglobina: Aumento dell'HbA2 (superiore al 3.5%).
    • Analisi del DNA: Presenza di una singola copia del gene mutato.
  • Beta-Talassemia Intermedia
    • Emocromo: Anemia microcitica e ipocromica di gravità variabile.
    • Elettroforesi dell'emoglobina: Aumento dell'HbA2 e/o dell'HbF. La quantità di HbA può essere ridotta.
    • Analisi del DNA: Presenza di due copie del gene mutato (diverse combinazioni di mutazioni possono causare la beta-talassemia intermedia).
  • Beta-Talassemia Major (Anemia di Cooley)
    • Emocromo: Anemia grave, microcitica e ipocromica.
    • Elettroforesi dell'emoglobina: Assenza o marcata riduzione dell'HbA. Aumento significativo dell'HbF. L'HbA2 può essere normale o aumentata.
    • Analisi del DNA: Presenza di due copie del gene mutato (generalmente mutazioni gravi).
  • Alfa-Talassemia Trait (Portatore Sano)
    • Emocromo: Generalmente normale o con lieve anemia microcitica e ipocromica.
    • Elettroforesi dell'emoglobina: Di solito normale, ma può essere utile l'analisi del DNA per confermare la diagnosi.
    • Analisi del DNA: Presenza di una o due delezioni del gene alfa-globinico.
  • Alfa-Talassemia Major (Idrope Fetale)
    • Emocromo: Incompatibile con la vita. Grave anemia e idrope fetale (accumulo di liquidi nei tessuti fetali).
    • Elettroforesi dell'emoglobina: Presenza di emoglobina Bart's (γ4).
    • Analisi del DNA: Assenza di tutti i quattro geni alfa-globinici.

Trattamento dell'Anemia Mediterranea

Il trattamento prevede diversi approcci, tra cui trasfusioni di sangue più o meno ricorrenti associate a una terapia chelante (per evitare l'accumulo di ferro) e trapianto di midollo osseo da donatori compatibili.

In genere, l'anemia mediterranea major prevede un trattamento con regolari trasfusioni di sangue (in media una ogni 15 giorni nei casi più gravi), mentre nella talassemia intermedia sono sufficienti alcuni cicli quando l'emoglobina risulta troppo bassa.

Terapia Chelante del Ferro

Le trasfusioni provocano, però, un accumulo di ferro nell'organismo, che può causare problemi soprattutto al cuore e al fegato. Le numerose trasfusioni però provocano un apporto di ferro in quantità molto maggiore alla capacità di utilizzo da parte dell’organismo. L'eccesso di ferro può danneggiare organi vitali come il cuore, il fegato e le ghiandole endocrine. La terapia chelante del ferro è essenziale per rimuovere l'eccesso di ferro e prevenire le complicanze dell'emocromatosi.

Per evitare questi danni, occorre instaurare una terapia continuativa con farmaci ferrochelanti, cioè capaci di intrappolare ed eliminare dal corpo il ferro in eccesso.

Esistono diversi farmaci chelanti del ferro:

  • il deferasirox, disponibile in compresse, si assume per bocca una volta al giorno, generalmente al mattino. È raccomandata una abbondante idratazione giornaliera.
  • il deferiprone,disponibile in compresse e sciroppo, viene assunto per bocca 3 volte al giorno. E’ previsto il monitoraggio dell’emocromo nel primo anno di assunzione del farmaco per il possibile calo dei globuli bianchi che talvolta si può riscontrare.
  • la deferoxamina, somministrata in infusione sottocutanea continua per 10-12 ore, di notte, attraverso una pompa infusiva ed un deflussore che terminano conun ago sottocutaneo da applicarsi mediante apposito cerotto su addome, braccia, cosce variando costantemente il sito di infusione.

Trapianto di Midollo Osseo

L'unico modo per arrivare alla guarigione completa della malattia è, oggi, il trapianto di midollo osseo o di cellule staminali, preferibilmente da un famigliare compatibile; purtroppo ciò è possibile solo nel 30% dei casi circa. Il trapianto di midollo osseo (o trapianto di cellule staminali ematopoietiche) è l'unica cura definitiva per l'anemia mediterranea. Tuttavia, è una procedura complessa e rischiosa che richiede un donatore compatibile. Il trapianto di midollo osseo è generalmente riservato ai pazienti con beta-talassemia major.

Tuttavia, le probabilità di trovare un donatore compatibile sono limitate (pari a circa il 25%), senza considerare le controindicazioni ed i rischi di questo tipo di intervento, tra cui il rigetto da parte dell'organismo. Per tali motivi, questa procedura è riservata solitamente a casi rari, in presenza di persone affette da una forma molto grave di anemia mediterranea e con donatori familiari HLA-identici disponibili (fratelli o sorelle del paziente).

Monitoraggio e Gestione

I pazienti con anemia mediterranea richiedono un monitoraggio regolare da parte di un medico esperto. Il trattamento può variare a seconda della gravità della malattia e può includere trasfusioni di sangue, terapia chelante del ferro (per rimuovere l'eccesso di ferro accumulato a causa delle trasfusioni), splenectomia (rimozione della milza) e trapianto di midollo osseo.

Consulenza Genetica

La consulenza genetica è fondamentale per le coppie a rischio di avere figli con anemia mediterranea. La consulenza genetica può fornire informazioni sui rischi di trasmissione della malattia, sulle opzioni di screening prenatale e sulla diagnosi preimpianto (PGD). La PGD è una tecnica che consente di selezionare gli embrioni non affetti dalla malattia prima dell'impianto durante la fecondazione in vitro (FIV). Durante la gravidanza, è possibile verificare se il bambino nascerà con anemia mediterranea, mediante la diagnosi prenatale sui villi coriali o l'amniocentesi. Lo screening prenatale è importante soprattutto nelle aree di maggior diffusione.

Tabella Valori Emocromo nell'Anemia Mediterranea

Parametro Beta-Talassemia Trait Beta-Talassemia Intermedia Beta-Talassemia Major
Emoglobina (Hb) Normale o lievemente ridotta Ridotta Gravemente ridotta
MCV Ridotto Ridotto Ridotto
MCH Ridotto Ridotto Ridotto
HbA2 Aumentato (>3.5%) Aumentato Normale o aumentato
HbF Normale Aumentato Significativamente aumentato

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