Valore Glicemia Corretto: Range, Monitoraggio e Gestione

Per chi soffre di diabete, eseguire un corretto monitoraggio del livello di glicemia nel sangue è prezioso e vitale. L'autocontrollo della glicemia è un elemento fondamentale per il trattamento del diabete di tipo 2. Ma quali sono i valori normali della glicemia da utilizzare come riferimento? Quando si parla di iperglicemia e quando di ipoglicemia? Di seguito, un breve approfondimento su un test fondamentale per la diagnosi di diabete o per il monitoraggio della terapia di chi ne è già affetto.

La glicemia misura quanto glucosio è presente nel sangue. Con il termine glicemia si fa riferimento alla concentrazione di zucchero o glucosio nel sangue. La glicemia indica i livelli di glucosio nel sangue. Questo parametro può variare in maniera sensibile nell’arco di una giornata, in base ad esempio a ciò che mangiamo o allo stato di salute. I livelli di glicemia sono indicati in milligrammi di glucosio per decilitro di sangue (mg/dl).

Perché è Importante Controllare i Livelli di Glicemia?

Misurare i livelli di glicemia, quindi, è fondamentale per identificare e diagnosticare i casi di prediabete e diabete, nelle varie forme che può assumere questa patologia (come il diabete mellito o quello gestazionale). Inoltre, nei pazienti che hanno già una diagnosi di diabete, la misurazione della glicemia è un fondamentale strumento di monitoraggio, per comprendere se la terapia a cui sono sottoposti sta funzionando o se ha bisogno di correttivi (ad esempio, nel dosaggio dell’insulina).

Monitorare regolarmente la glicemia è - innanzitutto - di fondamentale importanza per le persone che soffrono di diabete, ovvero una patologia metabolica cronica caratterizzata da livelli elevati di glucosio nel sangue, noto come iperglicemia, causata da un'alterata secrezione dell'ormone insulina o dalla sua inefficace azione nell'organismo. Tuttavia, anche per coloro che non sono affetti da questa malattia, la misurazione regolare della glicemia può fornire importanti informazioni sulla salute generale.

Vantaggi del Monitoraggio Regolare della Glicemia:

  • Diagnosi precoce: La glicemia elevata, nota come iperglicemia, può essere un segnale di insulino-resistenza o diabete di tipo 2. La diagnosi precoce di queste condizioni - che spesso richiede ulteriori test come l’emoglobina glicata -può consentire un intervento tempestivo e un trattamento adeguato.
  • Gestione del diabete: Il monitoraggio regolare della glicemia consente ai pazienti affetti da diabete di controllare e gestire in modo efficace la condizione.
  • Adattamento o correzione delle terapie: Il monitoraggio della glicemia fornisce informazioni precise sull'efficacia della terapia in corso.
  • Maggiore consapevolezza del paziente: Il monitoraggio regolare della glicemia fornisce al soggetto una maggiore consapevolezza della sua condizione e del modo in cui le sue scelte quotidiane influiscono sui livelli di zucchero nel sangue.

Come Misurare la Glicemia

Prima di rispondere a queste due cruciali domande, è utile fare una rapida premessa su quando e come misurare correttamente la glicemia. Il test più comune è quello della glicemia a digiuno, che può essere eseguito:

  • con prelievo endovenoso, come qualsiasi tipologia di analisi del sangue;
  • con glucometro (in auto misurazione), utilizzando il sangue capillare.

La misurazione della glicemia può essere effettuata, preferibilmente al mattino o dopo diverse ore di digiuno, tramite diversi metodi. Il metodo più comune è l'utilizzo di un glucometro , un dispositivo portatile che permette di ottenere una lettura istantanea della glicemia attraverso una puntura con un pungidito e una goccia di sangue prelevata dal polpastrello. Il test della glicemia con l’apposita macchinetta è piuttosto semplice: basta disinfettarsi la punta del dito, pungerlo e far assorbire una goccia di sangue sulla striscia reattiva, che poi viene letta dal glucometro.

Prima di tutto ricorda di avere a disposizione il glucometro, le strisce reattive, un batuffolo di cotone imbevuto con disinfettante, un batuffolo di cotone asciutto e una lancetta pungidito. Disinfetta un polpastrello. Applica la goccia sulla striscia reattiva o lascia che la striscia reattiva aspiri la goccia.

Alcuni glucometri moderni sono anche dotati di funzioni aggiuntive, come la memorizzazione dei risultati, il calcolo automatico delle medie glicemiche e la possibilità di collegarsi a un'applicazione mobile per il tracciamento dei dati nel tempo. Oltre all'uso del glucometro, sono disponibili anche altri metodi per monitorare i valori glicemici, come i sensori continuativi di glucosio (RT-CGM - Continuous glucose monitoring) , che richiedono di indossare un sensore sulla pelle, forniscono letture della glicemia in tempo reale - spesso consultabili attraverso lo smartphone o un software da installare sul PC - e possono aiutare le persone a individuare rapidamente variazioni dei livelli di zucchero nel sangue e tenerne un diario che tenga conto dei giorni in cui insorgono eventuali alterazioni.

Quando Misurare la Glicemia

Trattandosi di glicemia a digiuno, l’esame va eseguito la mattina, prima di consumare qualsiasi cibo. Ai pazienti diabetici, può essere richiesto di eseguire l’esame in auto misurazione anche due ore dopo i pasti e prima di andare a dormire.

I controlli possono essere eseguiti a rotazione, il mattino a digiuno,prima dei pasti, dopo due ore dal pasto o prima di andare a letto.In caso di terapia con insulina i controlli vanno ripetuti più volte algiorno (prima dei pasti e due ore dopo cena).

Valori Normali della Glicemia: La Tabella di Riferimento

Di base, in un paziente adulto sano, i valori normali di glicemia nel sangue devono rientrare all’interno di un range compreso tra 70 e 99 milligrammi per decilitro (mg/dl) secondo la SID - Società Italiana di Diabetologia. È considerato normale un valore della glicemia a digiuno compreso tra 70 e 99 mg/dl. Sotto questo livello, quindi, si può parlare di ipoglicemia, sopra di iperglicemia.

Secondo L’Istituto Superiore di Sanità (ISS), negli adulti, il livello normale di glicemia varia tra 70 e 100 milligrammi di glucosio per decilitro di sangue (mg/dL) dopo 8 ore di digiuno.

La regolazione della glicemia avviene principalmente attraverso la secrezione di due ormoni pancreatici: l'insulina e il glucagone. Quando i livelli di glicemia aumentano, il pancreas rilascia insulina nell'organismo, la quale promuove l'assorbimento del glucosio dalle cellule, riducendo così la concentrazione di zucchero nel sangue.

La tabella dei valori è evidentemente più restrittiva. Al tempo zero (o a digiuno) i valori sono considerati normali se inferiori ai 92-95 mg/dl. Al tempo 60 minuti non devono invece superare i 180 mg/dl.

Tabella dei Valori di Glicemia

Condizione Valore Glicemia (mg/dl)
Normale (a digiuno) 70 - 99
Alterata glicemia a digiuno 100 - 125
Diabete (a digiuno, in due misurazioni) ≥ 126
Diabete (casuale) ≥ 200
Prediabete (glicemia a digiuno) 100 - 125
Ipoglicemia < 70

Quando i Valori della Glicemia Sono Preoccupanti?

Valori di glicemia a digiuno compresi tra 100 e 125 mg/dl, pur non individuando uno stato di diabete, rappresentano comunque una condizione di rischio (cosiddetta alterata glicemia a digiuno) da monitorare. Valori a digiuno superiori o uguali a 126 mg/dl , riscontrati in due occasioni, individuano una condizione di diabete.

Si parla di iperglicemia a digiuno quando il valore è compreso tra 100 e 125 mg/dl, e di alterata tolleranza al glucosio in caso di valori compresi tra 140 e 199 mg/dl due ore dopo un test da carico di glucosio.

Si considerano indicatori di diabete mellito i valori di glicemia a digiuno uguali/superiori a 126 mg/dl, rilevati in due diverse occasioni, oppure uguali/maggiori a 200 mg/dl, rilevati in qualsiasi momento della giornata in pazienti sintomatici o due ore dopo un test da carico orale di glucosio.

Un valore compreso tra 140 e 199 mg/dl potrebbero indicare una ridotta tolleranza ai carboidrati.

In presenza di sintomi tipici della malattia la diagnosi di diabete è posta con il riscontro, anche in una sola occasione, di una glicemia casuale ≥ 200 mg/dl, indipendentemente dall’assunzione di cibo.

La condizione nota come “glicemia post-prandiale”, invece, consiste in un livello di glicemia elevato dopo i pasti, e va tenuta sotto controllo perché un suo valore troppo alto (più di 160-180 mg/dl) fa alzare l’emoglobina glicosilata e contribuisce al rischio di sviluppare complicanze.

Nei pazienti diabetici l’ipoglicemia viene definita quando i livelli di glucosio nel sangue scendono sotto i 70 mg/dl.

Glicemia e Diabete Gestazionale

Durante la gravidanza è di fondamentale importanza il monitoraggio costante dei livelli di glicemia. Il diabete gestazionale è una delle principali complicanze di una gravidanza, che coinvolge, circa il 6-7% di tutte le gravidanze a livello nazionale ed europeo, con più di 40.000 casi in Italia ogni anno.

Ma quando si parla di diabete gestazionale? Quali sono i valori della glicemia in questi casi?

  • Un valore glicemico ≥126 mg/dl permette di porre diagnosi di diabete manifesto.
  • Una glicemia random ≥ 200 mg/dl, dopo conferma di glicemia a digiuno ≥126 mg/dl, permette di porre diagnosi di diabete manifesto;
  • Valori della glicemia ≥ 92 mg/dl e < 126 mg/dl permettono di porre diagnosi di diabete gestazionale.

Come accennato prima, tra gli esami da sostenere in gravidanza c’è anche la curva glicemica, proprio per giungere a una diagnosi precoce in caso di diabete gestazionale.

Glicemia e Prediabete

Il termine prediabete viene utilizzato per comodità, anche se non è del tutto accurato, perché non è detto che questa condizione si traduca in una diagnosi di diabete, ma indica un rischio aumentato per i soggetti che presentano i seguenti valori:

  • alterata glicemia a digiuno: glicemia a digiuno compresa tra 100-125 mg/dl;
  • ridotta tolleranza al glucosio: glicemia compresa tra 140-199 mg/dl a 2 ore dopo carico orale di glucosio;
  • emoglobina glicata (HbA1c) compresa tra 42-48 mmol/mol (6,00-6,4%).

Glicemia e Ipoglicemia

Non bisogna commettere l’errore di considerare preoccupante solo un innalzamento dei valori della glicemia nel sangue oltre i limiti considerati normali, perché anche un calo considerevole può essere molto pericoloso per la nostra salute. Ci riferiamo alla cosiddetta ipoglicemia, una condizione riscontrata con un valore della glicemia inferiore a 55 mg/dl, anche se alcuni sintomi possono essere avvertiti già con livelli inferiori a 70 mg/dl.

Fattori che Influenzano la Glicemia

La concentrazione di glucosio nel sangue fluttua in modo fisiologico nel corso della giornata ed è influenzata da alimentazione e attività fisica: la glicemia tende a scendere al suo punto più basso dopo ore di digiuno, generalmente pertanto al risveglio, e a salire qualche ora dopo un pasto. Il livello glicemico si abbassa inoltre dopo un’intensa attività fisica, perché lo zucchero nel sangue viene utilizzato come fonte di energia per l’attività muscolare.

Cause di Iperglicemia e Ipoglicemia

Cause di Ipoglicemia:

  • Eccessivo consumo di alcol in periodi di digiuno.
  • Terapia con sulfaniluree.
  • Sovradosaggio della terapia insulinica nei pazienti affetti da diabete.
  • Patologie epatiche (cirrosi, per esempio) in condizioni di digiuno.
  • Tumori pancreatici.
  • Morbo di Addison, una malattia rara che colpisce le ghiandole surrenali.

Cause di Iperglicemia:

  • Scarsa (o assente) produzione di insulina (diabete di tipo 1).
  • Incapacità dell’organismo di utilizzare l’insulina prodotta (diabete di tipo 2).
  • Uso di alcuni farmaci, come per esempio i corticosteroidi.
  • Acromegalia (malattia causata da un eccesso di ormone della crescita).
  • Sindrome di Cushing (condizione causata da un eccesso di cortisolo nel sangue).
  • Pancreatite.
  • Tumori del pancreas.
  • Eventi stressanti acuti (ad esempio infarto del miocardio o ictus).
  • Episodi infettivi acuti.
  • Scarsa aderenza alla dieta o alla terapia antidiabetica prescritta.
  • Vita sedentaria.
  • Inefficacia dei farmaci.

Sintomi di Iperglicemia e Ipoglicemia

Sintomi di Ipoglicemia:

  • Pallore.
  • Sensazione di stanchezza.
  • Sudorazione ingiustificata.
  • Nausea o fame.
  • Vertigini.
  • Tremore.
  • Battito cardiaco accelerato (tachicardia) o martellante (palpitazioni).
  • Irritabilità, ansia, sbalzi d’umore.
  • Mal di testa.
  • Visione offuscata.
  • Debolezza e sonnolenza.
  • Difficoltà di concentrazione e stati confusionali.
  • Crisi epilettiche.
  • Collasso o svenimento.

Sintomi di Iperglicemia:

I sintomi dell’iperglicemia si manifestano gradualmente, e soltanto quando i livelli di zucchero nel sangue sono molto alti.

Come Mantenere la Glicemia Sotto Controllo

Per mantenere la glicemia sotto controllo, oltre alla misurazione regolare, è importante adottare alcune abitudini salutari.

  • Seguire una dieta equilibrata: una dieta bilanciata, che includa cibi non di produzione industriale (ultraprocessati) può aiutare a mantenere i livelli di glicemia stabili.
  • Fare attività fisica regolarmente: l’esercizio fisico regolare può migliorare la sensibilità all'insulina e aiutare a mantenere stabili i livelli di glicemia.
  • Assumere correttamente, nei tempi e nei dosaggi, i farmaci prescritti: nel caso di persone con diabete che richiedono farmaci per la gestione della glicemia, è essenziale assumere i farmaci secondo le indicazioni del medico.
  • Mantenere il proprio peso-forma: il mantenimento di un peso corporeo entro la norma può contribuire a tenere sotto controllo la glicemia.

Oltre a condurre uno stile di vita sano e a praticare sport, anche un corretto regime alimentare ci aiuta a prevenire un eccessivo innalzamento della glicemia. È importante consumare con parsimonia anche quella frutta troppo zuccherina (ad esempio i cachi, i fichi, la frutta sciroppata). Via libera invece a quegli alimenti a basso indice glicemico.

Per mantenere la glicemia entro i valori normali è importante:seguire una dieta povera di alimenti con elevato indice glicemico e ricca di legumi, frutta e verdura;praticare attività fisica regolarmente;in caso di diabete, assumere correttamente e puntualmente i farmaci prescritti.

Cosa fare se la Glicemia a Digiuno è Alta

  1. Non allarmarsi per un singolo valore alterato, ma ripetere l’esame e confrontarsi con il medico.
  2. Adottare un'alimentazione equilibrata.
  3. Praticare attività fisica regolare.
  4. Mantenere il controllo del peso.
  5. Gestire dello stress.

ATTENZIONE: Le informazioni qui riportate hanno carattere divulgativo e orientativo, non sostituiscono la consulenza medica.

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