Uva Bianca e Colesterolo: Benefici e Proprietà

L'uva è un frutto apprezzato fin dall’antichità, in particolare dagli antichi Greci e Romani e immancabile tra la frutta e la verdura di settembre. Non si tratta solo di un simbolo dell’autunno, nelle sue tante varietà nere e bianche, ma anche di un frutto pieno di proprietà. Sono molti, infatti, i benefici dell’uva, grazie alla sua composizione ricca di vitamine e sostanze antiossidanti. Dolce, rinfrescante e gradevole al palato, l'uva fa bene.

Composizione Nutrizionale dell'Uva

Molto ricca di acqua, l’uva possiede anche un buon contenuto di fibra e diversi minerali, in primis potassio, calcio e fosforo e, in misura minore, ferro, zinco, rame e sodio. La restante percentuale di macronutrienti è divisa tra proteine (3%), rappresentate per lo più da aminoacidi essenziali, e grassi (1%).

Benefici dell'Uva per la Salute

Nonostante la quantità di zuccheri che apporta e l’indice glicemico elevato, l’uva possiede molte proprietà benefiche. Innanzitutto ha un elevato potere depurativo e detossificante, grazie alla presenza degli antiossidanti, utili, come sappiamo, anche per contrastare l’invecchiamento cellulare. L’azione depurativa dell’uva è molto maggiore rispetto a quella di altri frutti e risulta particolarmente efficace nei confronti del fegato.

Tra i benefici dell’uva, infatti, c’è quello di aumentare la solubilità delle tossine e degli xeno biotici, che tendono appunto ad accumularsi nelle cellule epatiche. Gli effetti depurativi che l’uva esercita sul fegato sono esplicati anche a livello dei reni e dell’intestino, gli altri due organi coinvolti nel sistema depurativo del nostro organismo. Gli antiossidanti presenti nell’uva, infatti, stimolano la loro attività, agevolando l’eliminazione di tossine attraverso le feci e le urine.

Per questi motivi, a volte può essere utile ricorrere all’ampeloterapia, ovvero dieta o cura dell’uva, che consiste nel sostituire gradualmente gli alimenti con uva, fino a consumarne oltre un chilo al giorno. Naturalmente questa terapia, che deve necessariamente durare solo pochi giorni, non sempre è applicabile e deve pertanto essere indicata e valutata attentamente da un professionista, in grado anche di stabilirne con precisione durata e modalità. In caso di iperglicemia o diabete è assolutamente vietata!

Uva e Colesterolo

La seconda proprietà importante dell’uva è quella di tenere sotto controllo il colesterolo nel sangue, grazie ad uno specifico antiossidante, il resveratrolo, presente nella buccia degli acini. L’uva tiene sotto controllo il colesterolo nel sangue grazie ad uno specifico antiossidante, il resveratrolo, che è presente nella buccia degli acini. Questo antiossidante previene l’ossidazione delle molecole LDL, deputate al trasporto del colesterolo nel sangue.

Questo antiossidante, ritenuto una vera e propria fonte di giovinezza, è attivo nel ridurre il colesterolo LDL, o cattivo. Previene anche le malattie cardiache e cardiovascolari, e anche il cancro. A scoprirlo sono stati i ricercatori dell’Università della Florida - The Scripps Research Institute (TSRI), che hanno identificato una delle vie molecolari che il resveratrolo utilizza per produrre la sua azione benefica. Il resveratrolo, infatti, controlla la risposta infiammatoria del corpo creando un legame con il recettore degli estrogeni, senza stimolare la proliferazione cellulare estrogenica. Il resveratrolo, quindi, è un efficace inibitore della proteina pro-infiammatoria interleuchina 6 (IL-6).

  • Resveratrolo: Antiossidante che riduce il colesterolo LDL.
  • Antiossidanti: Proteggono le cellule dai danni dei radicali liberi.
  • Fibre: Contribuiscono al corretto funzionamento dell'apparato digerente.

Altre Proprietà Benefiche

L’uva è anche utile contro le emorroidi, in quanto i flavonoidi che contiene (presenti in tutti i frutti e gli ortaggi di colore viola), unitamente alle vitamine A, B, C ed E, riparano la cute e rafforzano i capillari. Da ricordare anche l’azione diuretica, grazie al contenuto di acqua e potassio, in grado di favorire l’eliminazione dei liquidi attraverso i reni, regolando pertanto la pressione sanguigna (l’uva è indicata in caso di ipertensione). La nutrizionista sottolinea che “l’azione diuretica è favorita anche dalla ridotta quantità di sodio. Infine, l’uva è indicata negli sportivi al termine dell’attività fisica, per reintegrare i sali minerali, l’acqua e soprattutto gli zuccheri persi dopo l’allenamento”.

Quando e Come Consumare l'Uva

Dato l’elevato quantitativo zuccherino, l’uva è certamente tra i frutti maggiormente consigliati lontano dai pasti poiché, abbinata ad altri alimenti, può alzare in modo significativo il carico glicemico di un pasto. Molto meglio come spuntino di metà mattina o metà pomeriggio, magari abbinata ad un dose corretta di frutta secca, come noci o mandorle. C’è da dire che l’uva è molto buona mangiata da sola, mentre raramente si adatta ad abbinamenti con con altri frutti, come nelle macedonie.

Il momento migliore per mangiare l’uva è al mattino. Evitate di esagerare con il consumo a cena: ricordate che si tratta di un frutto abbastanza zuccherino. Alcuni dietologi consigliano di non andare oltre i 100 grammi, al netto del raspo, rispetto ai 150 grammi consigliati per il consumo degli altri frutti. Ma l’uva è anche un ottimo spezza fame, l’ideale da portare con sé in ufficio per uno spuntino sano ed equilibrato al mattino o nel pomeriggio.

Uva Bianca vs. Uva Nera

Non esistono grandi differenze fra uve bianche e uve nere: c’è solo una maggiore ricchezza in termini di ferro e flavonoidi nelle uve nere, che quindi si raccomandano per migliorare la circolazione del sangue e per fortificare i vasi sanguigni. Il colore violaceo dell’uva nera ci indica che contiene una grande quantità di antiossidanti. L’uva nera produce acido folico ed è consigliata alle donne nei primi mesi di gravidanza. Uva: meglio quella nera, che contiene fitocomposti (preziosi per il nostro organismo) in una quantità superiore di ben sei volte rispetto a quella bianca.

L’uva nera, inoltre, come dicevamo, contiene una quantità di fitocomposti fino a sei volte superiore rispetto a quella bianca. Da una ricerca del 2015 condotta su 69 volontari, è emerso che un consumo regolare di acini sia bianchi che rossi comporta una diminuzione del colesterolo totale.

Precauzioni e Controindicazioni

Conosciuti i benefici dell’uva e il suo utilizzo, è bene essere consapevoli delle controindicazioni da tenere a mente nel consumo di questo frutto. La prima controindicazione dell’uva riguarda certamente il suo indice glicemico, per il quale viene spesso vietata o estremamente limitata tra la frutta per diabetici, ma anche in tutti i casi di iperglicemia. Il consiglio, specie se si vogliono tenere sotto controllo gli zuccheri, è quello di limitare il consumo a 2-3 volte la settimana, alternandola regolarmente ad altri frutti”.

Mangiata in una abbondante quantità, l’uva promuove la peristalsi intestinale, e può portare pertanto a disturbi di vario tipo, quali diarrea, flatulenza, crampi e dolori addominali. Al contrario di ciò che molti pensano, l’uva può essere consumata in gravidanza, ma con l’accortezza di non mangiarla a cena o comunque nelle ore serali, dato che lo zucchero che contiene può provocare eccitazione del feto, determinandone una possibile iperattività notturna”.

Tra le controindicazioni c’è il rischio che l’uva possa essere stata contaminata dai pesticidi, e anche la possibilità che provochi fastidi allo stomaco, diarrea e indigestione. Una particolare moderazione nel consumo di uva è assolutamente necessaria per le persone che soffrono di ulcera e colite. Oppure hanno il diabete o patologie renali. In particolare l’uva nera contiene molti zuccheri e questo la rende poco adatta a persone che hanno problemi legati alla patologia del diabete.

Nella scelta dell’uva è necessario prestare attenzione innanzitutto all’aspetto degli acini, che devono essere ben maturi, di colore uniforme e ben attaccati al raspo, il quale si deve essere di colore verde uniforme e tagliato di netto. Nei grappoli non devono mai essere presenti acini molli o ammuffiti, e la loro superficie deve recare una leggera patina bianca, segno di assoluta freschezza del prodotto, in quanto sostanza prodotta dagli acini stessi per proteggersi dal calore e dalla luce”.

leggi anche: