Esame delle Urine: Analisi Chimico-Fisica, Microscopica e Interpretazione

L’esame delle urine è un comune test di screening per eventuali patologie a carico dell’apparato urinario, consente inoltre di verificare la funzionalità renale. L’esame delle urine è considerato un esame di routine e può essere effettuato su prescrizione medica.

Durante la nostra vita è probabile che in più occasioni ci venga richiesto di effettuare un esame delle urine. Questo è molto frequente, ad esempio, in ambito sportivo, dove le stesse vengono analizzate per il rilascio del certificato di idoneità per attività sportive. Un altro binomio relativamente frequente è quello di esami delle urine e droghe.

Questi esami consistono in un test chimico-fisico e microscopico che viene svolto sul campione di urine raccolto dal paziente. La funzione dell’esame è quella di fornire una serie di dati in grado di verificare, tra le altre cose, che la funzionalità renale sia corretta e la presenza di possibili problematiche all’apparato urinario. Grazie ad esso è possibile individuare la presenza di infezioni, problemi al metabolismo oppure ai reni.

Al riguardo, passiamo ora ad approfondire le informazioni restituite da detto esame. L’analisi chimica delle urine offre moltissime informazioni, dal pH alla percentuale di glucosio, proteine e urolitogeno. Per quanto attiene alla presenza di tracce di droghe, gli esami delle urine possono rilevare sia la presenza di sostanze legali (tabacco, alcol, farmaci) che di sostanze illegali.

Tra le varie droghe che gli esami delle urine possono individuare rientrano anche le più diffuse, come cocaina, marijuana e oppioidi.

In cosa consiste l'esame delle urine

Il test è diviso in tre parti:

  • esame fisico (che analizza colore e aspetto delle urine)
  • esame chimico (che rivela le eventuali sostanze presenti nelle urine e la loro quantità)
  • esame microscopico del sedimento urinario (che rileva detriti di tipo cellulare e non)

Esistono anche dei test rapidi, a strisce reattive, che si possono acquistare anche in farmacia. Non svolgono la valutazione microscopica del sedimento urinario ma soltanto l’esame chimico.

Come prepararsi per l’esame delle urine?

La raccolta delle urine deve essere effettuata preferibilmente al mattino. Le prime urine emesse appena ci si è svegliati, infatti, sono solitamente più concentrate. La modalità di raccolta per questo test prevede che venga preso il secondo getto dell’urina.

Generalmente, il medico richiede al paziente di consegnare le prime urine del mattino. Ciò è dovuto alla circostanza che in tale momento esse presentano una maggiore concentrazione, la quale le rende maggiormente adeguate all’analisi. Questo non significa, tuttavia, che il medico non possa richiedere delle urine raccolte in un momento distinto.

A prescindere da quale sia il momento della raccolta, vi sono due importanti accorgimenti che devono essere presi, pena il rischio di inficiare l’attendibilità dell’esame. Il primo è quello di utilizzare un contenitore sterile al fine di evitare ogni tipo di contaminazione. Si consiglia di raccogliere le urine in un bicchiere pulito monouso di plastica e di travasarle riempiendo l’apposita provetta. Il secondo è invece relativo alla conservazione.

Il paziente deve dotarsi di un apposito contenitore sterile acquistato in farmacia o fornito dal laboratorio, avendo cura di non toccarne l’interno o i bordi con le mani.

L'esame fisico delle urine

L’esame fisico delle urine analizza diversi parametri:

  • Colore delle urine: In condizioni normali l’urina ha colore giallo-paglierino o ambra. Diventa giallo oro in caso di assunzione di antibiotici o vitamine; giallo-arancio quando c’è un eccesso di urobilinogeno; marrone per la presenza di bilirubina; rosso limpido per la presenza di emoglobina, mioglobina o porfirine; rosso torbido per la presenza di sangue o di urati; bruno-nerastro per la presenza di metaemoglobina, alcaptonuria, melanina; blu-verde per la presenza di indacani o in seguito ad infezione da pseudomonas.
  • Aspetto delle urine: In condizioni normali l’urina è trasparente. L’urina diventa torbida in presenza di sostanze corpuscolate come globuli bianchi, batteri, spermatozoi, proteine, fosfati, carbonati, acido urico. L’urina diventa lattescente nel caso di piuria, cioè della presenza di pus nelle urine.
  • Peso Specifico: È il peso specifico dell’urina che è normalmente compreso tra 1010 e 1030. Indica la capacità del rene di concentrare le urine. Il valore di riferimento è costituito dall’acqua priva di ioni, che ha valore 1000. Un valore inferiore a 1010 indica che l’urina ha poco contenuto e quindi è quasi totalmente costituita da acqua, mentre un valore superiore a 1030 indica che c’è un grande contenuto di sostanze più pesanti dell’acqua al suo interno.

L'esame chimico delle urine

L’esame chimico delle urine rivela eventuali sostanze presenti nelle urine e la loro quantità:

  • pH: È variabile da 5,5 a 7,5. Nel caso sia più ai valori bassi il pH si dice acido, se è superiore a 7 si dice basico. Il pH urinario è molto importante perché influenza la flora batterica normalmente presente nella zona perineale. Per esempio un pH eccessivamente acido tende a favorire la proliferazione dei batteri.
  • Glucosio: La quantità di glucosio normalmente presente nelle urine è pari a zero. Questo perché la glicemia normale è di poco superiore ai 100mg/dl la soglia di passaggio del glucosio dal sangue alle urine è di circa 180mg/dl, quindi ben oltre la normale quantità di zucchero nel sangue. Qualora si abbia un importante aumento della glicemia, come accade nel diabete, si supera la soglia per il passaggio dello zucchero dal sangue alle urine e allora si forma la glicosuria, cioè la presenza di glucosio nelle urine. Il diabete si definisce anche mellito perché un tempo per la diagnosi il medico assaggiava l’urina, che, essendo zuccherata, aveva un sapore dolciastro come il miele, donde appunto il termine “mellito”. Tra gli altri parametri, uno dei più indicativi è la presenza di glucosio nelle urine. Questa condizione è definita glucosuria e potrebbe rivelare in molti casi la presenza di diabete mellito.
  • Proteine: La normale quantità di proteine presenti nelle urine è inferiore a 15mg/dl. Nella gravidanza il valore normale sale fino a 50mg/dl. Al di sopra della soglia normale si ha la proteinuria patologica.
  • Emoglobina: In condizioni normali è assente nelle urine. Sangue o suoi derivati: la presenza di sangue oppure di emoglobina e/o mioglobina indica condizioni di diversa severità e spesso richiede ulteriori indagini diagnostiche. Può essere dovuta ad intenso sforzo fisico.
  • Corpi chetonici: Di norma sono assenti. La loro presenza si può riscontrare nelle donne gravide, nei bambini, specialmente in seguito ad episodi febbrili o in presenza di chetoacidosi diabetica.
  • Bilirubina: In condizioni normali è assente nelle urine. La sua presenza può suggerire un problema al fegato o al pancreas. Bilirubina: sostanza di colore giallo-rosso prodotta dalla scissione dell’emoglobina, pigmento rosso presente nei globuli rossi del sangue.
  • Urobilinogeno: In condizioni normali è quasi assente, inferiore a 0,2mg/dl. Un aumento dell’urobilinogeno indica un danno al fegato, una emolisi oppure una condizione di stipsi. Una sua diminuzione fino all’assenza può suggerire un’ostruzione biliare, un transito intestinale accelerato o l’assunzione di antibiotici (che riducono la dose di batteri in grado di processare).
  • Nitriti ed Esterasi leucocitaria: i nitriti nelle urine sono il prodotto dell’attività batterica e sono un indizio d’infezione delle vie urinarie.

L'esame microscopico del sedimento urinario

Consiste nell’osservazione al microscopio di poche gocce di urina dopo centrifugazione (sedimento). L’esame microscopico del sedimento urinario valuta la presenza di cellule, proteine e sangue.

  • Globuli rossi: Consiste nella presenza di globuli rossi nelle urine. Sono raramente presenti nelle urine. A livello occasionale in scarsa quantità può esistere per via di un intenso sforzo fisico, forti stati emozionali. Se è invece consistente, si tratta di ematuria franca e può avere un significato patologico.
  • Leucociti: La presenza di globuli bianchi nelle urine indica un processo infiammatorio o infettivo, come per esempio una uretrite, una cistite o una vaginite. Quando sono in quantità significativa, l’urina può risultare lattescente, determinando una piuria.
  • Cellule Epiteliali: Possono essere comunemente presenti nel sedimento urinario, derivanti dalle vie urinarie. Il ritrovamento di cellule squamose potrebbe voler significare che il campione di urine raccolto non è puro.
  • Cilindri: I cilindri sono agglomerati di proteine che si formano nei tubuli renali e la loro presenza può essere indicativa di patologie renali. Ovvero aggregati a forma di cilindro costituiti da proteine o globuli rossi o bianchi o misti.
  • Cristalli: Ovvero composti chimici che, in seguito al processo di concentrazione delle urine, si aggregano tra loro e diventano poco solubili. Dalla forma si può spesso risalire alla loro composizione chimica. Sali e cristalli sono presenti in genere in quantità limitate. Il termine “calcolo” deriva da calcolus, che in latino significa “sasso”. In termine medico, la calcolosi renale si definisce Nefrolitiasi o litiasi renale, che significa “presenza di calcoli renali” (dal greco -lith =pietra e -iasis= malattia) Quando i “sassolini” hanno dimensioni molto molto piccole, a livello di sabbia, prendono il nome di renella (sabbiolina).

Quali sono i parametri di normalità delle urine?

Indichiamo i valori standard usati in genere nei laboratori per determinare se un certo risultato è nella norma o fuori norma. La presenza di un risultato fuori dell’intervallo considerato normale non necessariamente individua un problema, ma va valutato dal proprio curante.

I valori di riferimento degli esami di laboratorio possono variare a seconda della metodologia di analisi dei campioni, quelli indicati in questa scheda hanno uno scopo puramente informativo.

Valori standard:

  • Colore: giallo
  • Aspetto: limpido
  • pH: 5,5-7,5
  • Glucosio: assente
  • Proteine: inferiore a 15mg/dl
  • Emoglobina: assente
  • Urobilinogeno: inferiore a 0,2mg/dl
  • Leucociti: assenti
  • Peso specifico: 1010-1030

Come si deve raccogliere il campione per un esame delle urine estemporaneo?

Per prima cosa bisogna procurarsi un contenitore sterile per la raccolta delle urine. Poi bisogna essere sicuri di non inquinare le urine con i batteri provenienti dal nostro corpo, altrimenti il campione verrà alterato da essi e produrrà dei risultati falsamente positivi per infezione! Per assicurare la sterilità del campione occorre pulire accuratamente le mani e la zona genitale prima di raccogliere il campione.

  • Lavare le mani prima della raccolta.
  • Pulizia dei genitali con sapone delicato e risciacquare. Nelle femmine, la pulizia deve essere svolta dalla parte davanti verso quella di dietro, per evitare la contaminazione da parte di batteri presenti nella zona anale. Nei maschi, invece, la pulizia deve essere fatta dalla punta del pene verso la sua base
  • Aprire il contenitore per la raccolta delle urine
  • Iniziare a fare la pipì nel water, poi stringere con i muscoli fino ad interrompere il flusso dell’urina.
  • A quel punto fare la pipì nel contenitore, facendo attenzione a non toccare il contenitore con i genitali. Almeno 15-20 ml.
  • Concludere lo svuotamento della vescica terminando di fare la pipì nel water.
  • Chiudere ermeticamente il contenitore e Inviarlo al laboratorio il più rapidamente possibile, meglio se entro 2-3 ore dalla raccolta.

A completamento di un'accurata valutazione medica. Prima di un intervento chirurgico. Evitare di mangiare cibi che potrebbero alterare il colore delle urine. Occorre ricordare, infatti, che anche i cibi possono alterare il colore delle urine. A carico esclusivo del paziente, la raccolta del campione può avvenire a casa oppure nel centro medico-ospedaliero dove si terranno le future valutazioni di laboratorio. In altre parole, di una minzione per un'urinocoltura occorre conservare soltanto la sua parte centrale. A cosa serve lo scarto del mitto iniziale?

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