L’urea è il prodotto delle reazioni metaboliche delle proteine e costituisce il mezzo con il quale il nostro organismo si libera dell’azoto in eccesso. L’urea viene trasformata nel fegato e rilasciata nel circolo sanguigno, per poi essere eliminata con le urine, dopo essere stata filtrata a livello renale. L’urea viene solitamente smaltita a livello renale.
L'azotemia rappresenta la concentrazione di azoto non proteico nel sangue, principalmente sotto forma di urea, un prodotto di scarto del metabolismo delle proteine. Quando i suoi livelli superano i valori di riferimento (15-40 mg/dL o 5,7-14,3 mmol/L), si parla di azotemia alta o iperazotemia. Questo parametro, misurato attraverso il test dell'azoto ureico ematico (BUN - Blood Urea Nitrogen), fornisce importanti informazioni sulla funzionalità renale, poiché i reni sono responsabili dell'eliminazione dell'urea.
Cos'è l'Uremia?
L’uremia è una condizione clinica associata al peggioramento della funzionalità renale e caratterizzata da squilibri di liquidi, elettroliti (sodio, potassio, …) e ormoni oltre ad anomalie metaboliche. L'uremia è una grave malattia che rappresenta lo stadio terminale dell’insufficienza renale. Questa condizione si verifica infatti quando i reni sono estremamente danneggiati e tutte le tossine, gli scarti dell’organismo che solitamente finiscono nelle urine, non vengono propriamente eliminate e rimangono in circolo.
Dal punto di vista diagnostico l’uremia viene definita in maniera precisa dalla valutazione della funzione renale, ottenuta tramite la misurazione della velocità con cui l’unità funzionale renale, cioè il glomerulo, filtra il sangue. Si parla di uremia quando la velocità di filtrazione glomerulare (VFG) scende sotto i 15 ml/min. Inoltre, la quantità di urea nel sangue dovrebbe essere, all'incirca, compresa tra i 18 e i 45 mg/dl nell'uomo, e tra i 15 e i 42 mg/dl nella donna.
Valutazione della Funzionalità Renale
La funzionalità renale viene valutata attraverso alcuni valori riscontrabili negli esami ematochimici del sangue:
- VFG (velocità di filtrazione glomerulare): Indica con quale velocità il rene riesce ad espellere nelle urine le sostanze tossiche o meno. Normalmente la velocità si attesta intorno ad un valore di 125 ml/min per un totale di 180 litri nelle 24 ore. Quando i valori scendono al di sotto degli 80 ml/h si inizia a parlare di alterazione della funzionalità renale.
- Creatinina: Deriva dalla degradazione della creatina a livello renale. I suoi valori normali si attestano tra gli 0.5 e 1.2 mg/dL.
- Urea: È la sostanza con la quale vengono eliminati le sostanze azotate tossiche dell’organismo. Una volta rilasciata nel sangue raggiunge il rene dove viene espulsa nell’urina in quantità che variano tra i 10 e i 25 g al giorno.
L'urea viene utilizzata principalmente, insieme alla creatinina, per valutare la funzionalità renale in varie circostanze, come supporto alla diagnosi di patologie renali e per monitorare i pazienti affetti da disfunzione renale acuta o cronica o insufficienza renale.
Cause dell'Azotemia Alta
L’iperazotemia, ovvero l’azotemia alta, è causata da diversi fattori. L’azotemia alta e quando preoccuparsi dei suoi valori dipende da diversi fattori. Si verifica quando diminuisce la funzionalità dei reni che non riescono più ad espellere la sostanza tossica che viene prodotta dal fegato.
Le patologie renali rappresentano la causa più comune di azotemia elevata. L'insufficienza renale acuta, che può verificarsi in seguito a shock, disidratazione grave, infezioni sistemiche o esposizione a sostanze nefrotossiche, compromette rapidamente la capacità di filtrazione dei reni. La malattia renale cronica, che progredisce lentamente nel tempo, causa un graduale aumento dell'azotemia man mano che il numero di nefroni funzionanti diminuisce. L'ostruzione delle vie urinarie (da calcoli, tumori o ipertrofia prostatica) può impedire l'eliminazione dell'urea, causando l'accumulo nel sangue.
Esistono anche cause di azotemia elevata non direttamente legate a problemi renali primari. Un aumento del catabolismo proteico, come avviene in caso di ustioni estese, traumi, febbre alta o trattamenti con corticosteroidi, può generare quantità eccessive di urea. Inoltre, l'uso di certi farmaci, tra cui alcuni antibiotici, diuretici, antinfiammatori non steroidei e immunosoppressori, può influenzare negativamente la funzionalità renale o interferire direttamente con il metabolismo dell'urea.
L’azotemia si divide in tre tipologie, ovvero l’azotemia pre-renale, intra-renale e post-renale.
- Azotemia pre-renale: si verifica quando il fluido non scorre abbastanza attraverso i reni, causando concentrazioni elevate di creatinina sierica e urea. Esistono diverse condizioni e malattie che possono portare a un rallentamento del flusso sanguigno, come perdita di sangue, infarto o malattie cardiache, insufficienza epatica, grave disidratazione, infezione, uso di alcuni farmaci, come l’aspirina o l’ibuprofene, e gravi ustioni.
- Azotemia intra-renale: si verifica a causa di malfunzionamento o danneggiamento dei reni, tale da compromettere la loro capacità di smaltire l’azoto non proteico. Può presentarsi in seguito a infezione, sepsi,malattia, consumo di determinate tipologie di farmaci e trattamenti farmacologici, come ad esempio la chemioterapia.
- Azotemia post-renale: si verifica a causa di una ostruzione del tratto urinario. Ciò potrebbe essere dovuto a malattie e condizioni, tra cui infezioni del tratto urinario, calcoli renali e alcune forme di cancro, come il cancro alla vescica, il cancro alla cervice uterina e il cancro alla prostata.
Sintomi dell'Urea Alta
L'aumento dell'azotemia di per sé non causa sintomi specifici, ma piuttosto riflette condizioni sottostanti che possono manifestarsi con vari segnali clinici. Nelle fasi iniziali, specialmente quando l'aumento è moderato o quando si sviluppa gradualmente, i sintomi possono essere assenti o sfumati. Le manifestazioni cliniche diventano più evidenti quando l'azotemia è significativamente elevata o si associa ad altri squilibri metabolici tipici delle patologie renali. Nei casi più gravi, possono comparire segni di sovraccarico di liquidi come edema polmonare e difficoltà respiratorie.
In alcuni casi, è necessario o consigliato analizzare l'azotemia nel sangue in caso di insufficienza renale o epatica già diagnostica o in presenza di alcuni sintomi. Quali sono questi sintomi? Li elenca l’Istituto Superiore di Sanità sul proprio sito web:
- Stimolo frequente a urinare
- Necessità di bere spesso
- Anomalie nell’urina (ad esempio urina di colore più scuro, con sangue o schiumosa)
- Dolore alle articolazioni
- Dolore alle ossa
- Mal di schiena
- Frequenti crampi muscolari
- Sensazione di gambe affaticate
- Stanchezza e spossatezza
- Problemi durante il sonno
- Pressione alta (ipertensione arteriosa)
- Diminuzione o scomparsa dell’appetito
- Gonfiore (localizzato soprattutto alle estremità, come mani e piedi)
- Prurito immotivato
Se si avvertono alcuni di questi sintomi, è fondamentale parlarne con il proprio medico, che saprà indicare il da farsi.
Complicanze dell’Azotemia Alta
L’innalzamento dei livelli di azotemia può portare all’uremia, ovvero all’accumulo di urea nel sangue, con possibili complicanze, anche gravi, tra cui le seguenti:
- Prurito
- Nausea
- Vomito
- Danni al cervello
- Debolezza o intorpidimento delle mani e dei piedi
Inoltre, una iperazotemia prolungata può compromettere ulteriormente il funzionamento dei reni, causando o peggiorando una condizione di insufficienza renale. Quest’ultima può avere esiti molto gravi, come:
- Accumulo di liquidi nei polmoni, con conseguente mancanza di respiro
- Dolore toracico, che si verifica se il rivestimento che ricopre il cuore si infiamma
- Debolezza muscolare, dovuta ad un mancato equilibrio tra i fluidi e gli elettroliti presenti nel corpo
- Danno renale permanente, che richiede un trapianto di rene o una dialisi a vita
- Morte
Se dagli esami svolti risulta una condizione di azotemia alta, si consiglia di rivolgersi subito al proprio medico per individuare il percorso terapeutico da seguire.
Valori Normali dell'Azotemia
Quando si può parlare di iperazotemia? I valori di azoto nel sangue possono variare molto a seconda dell’età e del sesso, ma come riportato sul sito ISSalute, nelle persone adulte i valori normali di azotemia sono compresi tra 22 e 46 milligrammi per decilitro (mg/dl). Detto questo, alcuni laboratori potrebbero riportare i livelli di azoto ureico, contrassegnati con la sigla BUN.
Trattamenti per l'Uremia
La normalizzazione dell'azotemia richiede un intervento mirato sulla causa sottostante. Nei casi dovuti a disidratazione, il ripristino di un adeguato stato di idratazione attraverso l'aumento dell'apporto di liquidi, per via orale o endovenosa, può rapidamente migliorare i valori. L'alimentazione gioca un ruolo cruciale nella gestione dell'azotemia, soprattutto quando è legata a patologie renali croniche. Una dieta con contenuto proteico controllato, generalmente 0,6-0,8 grammi per chilogrammo di peso corporeo al giorno, riduce la produzione di scorie azotate. È importante che la restrizione proteica sia bilanciata per garantire un apporto adeguato di aminoacidi essenziali, preferibilmente da fonti ad alto valore biologico. Il controllo dell'apporto di sodio e potassio diventa fondamentale nelle fasi più avanzate di malattia renale.
Una volta che si presenta l’uremia, significa che i reni sono già stati danneggiati. Pertanto è necessario eseguire una terapia medica sostitutiva della funzione renale. Il trattamento principale per l’uremia è la dialisi. La dialisi è un processo di rimozione degli scarti, dei fluidi in eccesso e delle tossine dal circolo che viene eseguito artificialmente in sostituzione dei reni.
Esistono due tipi principali di dialisi:
- Emodialisi: Prevede il confezionamento di un accesso vascolare particolare permanente chiamato (fistola artero-venosa): viene creato chirurgicamente a livello dell’avambraccio e permette la depurazione extracorporea del sangue attraverso un macchinario esterno chiamato anche “rene artificiale esterno”.
- Dialisi peritoneale: Prevede il posizionamento chirurgico di un catetere in silicone in cavità addominale che è ricoperta dal peritoneo.
Un’altra opzione di trattamento che viene presa in considerazione con un’insufficienza renale è il trapianto di reni, ossia una procedura medica che prevede che il rene sano di un donatore (vivo o deceduto) venga impiantato all’interno dell’organismo del paziente malato. Questo tipo di operazione richiede che il paziente assuma dei medicinali anti rigetto a lungo termine per prevenire appunto che l’organismo “rigetti”, l’organo estraneo.
Prevenzione
Sottoporsi a dialisi è anche il modo migliore di prevenire l’uremia quando le condizioni dei reni sono così critiche, poiché in questo modo si pulisce il sangue. È anche molto importante evitare di consumare alti livelli di sodio, potassio e fosforo. Mangiare sano e fare esercizio fisico sono sempre attività consigliate dal medico e possono anch’esse aiutare a prevenire l’uremia.
Però, esistono cibi che aiutano ad abbassare l’azotemia sono carciofi, barbabietole, asparagi e cetrioli, tutti vegetali a foglia verde indicatissimi per una dieta appropriata. A questi possono essere aggiunti frutti di bosco e mele.
Tabella dei Valori di Riferimento dell'Urea
I valori di riferimento possono variare leggermente a seconda del laboratorio e del metodo di analisi.
| Parametro | Valore di Riferimento (Adulti) |
|---|---|
| Urea nel sangue | 18-45 mg/dl (Uomini) |
| 15-42 mg/dl (Donne) | |
| Azoto Ureico (BUN) | 10,3-21,4 mg/dl |
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